biwiring come fare

Quello che è già stato detto, ma che volevo sottolineare, e che se con il biwiring si avvertono miglioramenti, resta comunque il dubbio -forte- se non si poteva ottenere di meglio utilizzando un unico cavo di costo doppio.


Ciao
 
Biamplificazione

Cutellone ha scritto:
Magari , mi incuriosisce il discorso BIAMPING, quello Attivo ( bypassando i crossover ) . C'e' qualcuno qui su che ne fa uso ??


Per escludere i crossover passivi interni, devi interporre un crossover elettronico a monte dei finali, con ulteriore aggravio dei costi, che nel tuo caso è sconsigliabile, ti conviene cambiare cambiare casse.
In ambito Car è molto usato tale sistema, un miglioramento, a parità di sistema, tra il passivo e l'attivo si ha nella dinamica complessiva, perchè i cross passivi per loro natura "assorbono" potenza, ma i passivi possono avere anche dei vantaggi, se ben progettati e con componentistica decente ed è per quest'ultimi motivi che in ambito home, non è molto sviluppato l'uso della multiamplificazione.

Con la multiamplificazione puoi "giocare" con le frequenze di taglio e in alcuni casi anche con la fase, variabile con continuità, adattando il sistema cassa, all'ambiente d'ascolto e ai gusti personali.

Ciao
 
Re: Biamplificazione

Puka ha scritto:
Per escludere i crossover passivi interni, devi interporre un crossover elettronico a monte dei finali


In diffusori home è sconsigliato salvo forse casi particolarissimi escudere il crossover passivo da un diffusore per sostituirgli uno attivo. Un diffusore deve nascere per la multiamplificazione attiva.
Questo perchè il crossover passivo non ha solo la funzione di tagliare a una determinata frequenza con una certa pendenza, ma anche quella di modellare il suono dell'altoparlante, per correggerne il comportamento dinamico, la timbrica, per regolare la velocità e trovare una buona/ottima/eccellente, secondo i casi, unione con gli altri altoparlanti, ecc.


Ciao
 
Multiamp attiva e biwire

Credo che un diffusore predisposto per la multiamplificazione attiva debba nascere con quello scopo. In questi casi, di solito, il progettista delle casse, insieme con quello dei finali, lavorano per ottenere un obiettivo comune. Ne è esempio il metodo della Linn che fornisce alcuni diffusori con cross-over passivo escludibile e delle schede dai mettere nei finali che fanno da cross-over attivo con tagli di frequenza precisi e decisi in fase di progetto. Ho lavorato con un insieme del genere e vi assicuro che anche solo regolare i livelli tra gli altoparlanti(e quindi non frequenze di cross-over e fase) è difficilissimo ! Di solito si procede tenendo una via fissa e variando l'altra o le atre due (secondo se il sistema è 2 o 3 vie). Volevo poi puntualizzare una cosa e rispondere a renato999: tra le righe del mio post, infatti, c'è anche una considerazione per il suo dubbio. Non c'è risposta, se non avallata dalla prova pratica, che sappia dire se un single-wire è meglio di un bi-wire. Io a casa ho un single-wire con un cavo molto costoso, ma prima di decidere ho provato !
 
Io non so cosa ci sia dentro, probabilmete materiali meno nobili, ma come cavi di potenza, ho scelto gli Art Millennium5000 :D .

Non ho potuto fare prove di biwiring, e nel dubbio ho puntato su un unico buon cavo , di riconosciuta validità, e che mi è sembrato con caratteristiche adeguate a quello che cercavo.

Ciao
 
Re: BiAmplificazione passiva e BiWiring

G.Carlo Valletta ha scritto:
Per la mia esperienza il biwiring è una cosa che va provata sul campo, non sempre porta i risultati sperati e nasconde alcune insidie.

Perfettamente d'accordo per tutte le varie ragioni tecniche e per quelle acustiche.
Se accettiamo di attribuire ai cavi qualità timbriche, uso l'ipotesi perchè non tutti sono d'accordo, allora la scelta del cavo segue la stessa procedura di accoppiamento di tutti gli altri componenti e la possibilità di diversificare la scelta per diverse bande può essere importante e vantaggiosa.


Per quanto riguarda, invece, la multiamplificazione passiva del centrale, personalmente ho trovato un grande miglioramento.

Perchè parli specificamente della multiamplificazione passiva del centrale?
Perchè il biamping porterebbe in particolare grandi miglioramenti al canale centrale, che sarebbero di minore entità per gli altri?
 
Ultima modifica:
renato999 ha scritto:
Quello che è già stato detto, ma che volevo sottolineare, e che se con il biwiring si avvertono miglioramenti, resta comunque il dubbio -forte- se non si poteva ottenere di meglio utilizzando un unico cavo di costo doppio.

Ragazzi non misurate i cavi col prezzo.
Il fatto di avere due cavi aumenta/complica solamente le possibilità, ma il prezzo non è un parametro valido.
L'80/90% dei cavi HIFI in commercio può essere uguagliato in prestazioni da cavi elettrici di adeguata sezione e formazione.
Provate ad attaccare ad ogni morsetto dei diffusori un cavo da 50mmq oppure una decina in parallelo da 6mmq e poi ne riparliamo! :)
Scherzi a parte, l'unico modo per giudicare un cavo è quello di ascoltarlo nella propria catena audio, magari aiutati da un amico che ci fa qualche prova in cieco: non è detto che il più caro sia il migliore come non è scontato che il doppio collegamento sia migliore di quello singolo.
 
Marco Rosanova ha scritto:
Ragazzi non misurate i cavi col prezzo.
Il fatto di avere due cavi aumenta/complica solamente le possibilità, ma il prezzo non è un parametro valido.
L'80/90% dei cavi HIFI in commercio può essere uguagliato in prestazioni da cavi elettrici di adeguata sezione e formazione.
Provate ad attaccare ad ogni morsetto dei diffusori un cavo da 50mmq oppure una decina in parallelo da 6mmq e poi ne riparliamo! :)
Scherzi a parte, l'unico modo per giudicare un cavo è quello di ascoltarlo nella propria catena audio, magari aiutati da un amico che ci fa qualche prova in cieco: non è detto che il più caro sia il migliore come non è scontato che il doppio collegamento sia migliore di quello singolo.

La prova in cieco mi sembra sensata.

Volete scommettere che non riuscite a distinguere la differenza ?

C'e' chi l'ha fatto ed e' stato divertente .........

Errori casuali a ripetizione come volevasi dimostrare, ma ci si puo' anche divertire in questo modo.

Saluti
Marco
 
Marco Rosanova ha scritto:
Ragazzi non misurate i cavi col prezzo.
Il fatto di avere due cavi aumenta/complica solamente le possibilità, ma il prezzo non è un parametro valido.


Non intendevo dire che se costa il doppio va necessariamente meglio, ma che con un budget doppio posso trovare il cavo che va meglio, di due di metà costo, e chiaramente varia da caso a caso.


Ciao
 
Mirko ha scritto:


Esperenza personale: (soggettiva)

VdH 610(3,5 metri mono wiring)-cavo aeronautico


Mi hai fatto tornare in mente i miei precedenti cavi, cavi aerospaziali:eek: (tiè :D eh, eh, eh) i Flatline modello economico, non ricordo la sigla. Erano cavi schiacciatissimi che erano stati realizzati su commissione per essere adoperati sullo Shuttle, solo che qualcuno ha pensato di utilizzarlo e venderlo anche come cavo audio.

Pur con essendo niente di straordinario, era un cavo interessante da circa £60.000 al metro, che fra le varie cose aveva la tendenza ad evidenziare il medioalto, rendendolo però piacevole e non fastidioso.

Anche in impianti non particolarmente analitici, era di quei cavi che si facevano notare (rispondendo a chi crede che suonino tutti uguali), soprattutto per il medioalto, dove di certo non si operava nessuna equalizzazione, essendo un cavo. Penso dipendesse dal contenuto armonico, e dal comportamento dinamico, non so, l'impressione era questa. Comunque, tanto per capirsi, con un certo brano la voce della cantante in certi passaggi aveva una sonorità particolare molto bella, da brividi, che colpiva l'attenzione di chiunque. Bastava togliere il Flatline e rimettere il vecchio Exporsure, e riascoltando ci si domandava: "ma quel passaggio l'ho già superato e mi sono distratto? Ma dove era?"


Ciao
 
Allora può darsi che era dello stesso Shuttle. Io ci credo ai cavi contrariamente quanto detto da Microfast, non sono daccordo spendere cifre astronomiche io per la cronaca ho speso £ 650.000 per il vdh silver65 terminato nuovo e £ 600.000 per il Shark in argento. Un problema dei cavi è che si ossidano io avevo provato un vdh silver ( uno dei primi ) ma non suoava come il mio. Ora hanno la guaina viola prima era bianca.
 
Ultima modifica:
Raga mi sono finalmente arrivate le tanto attese Klipsch rf 52 che collegherò, per il momemento, al sintoampli Onkio tx601E. Opterei per il biwiring ma, ho contattato un rivenditore e mi ha detto che non ha senso il biwiring con gli stessi cavi ma devo effettuarlo con cavi diversi e mi ha consigliato un monster cable per i bassi e un van den hul per i medio alti.
La mia domanda è questa: avendo solo il sintoampli Onkio ,quindi una sola uscita, è vero quello che sostiene il venditore oppure è un discorso valido solo per chi ha un doppio ampli? Cosa mi consigliate? :confused: Grazias ;)
 
daniel76 ha detto:
... al sintoampli Onkio tx601E. ..... Cosa mi consigliate?
Non per spegnere i tuoi entusiasmi, ma con questa configurazione non avrebbe senso investire ulteriori Euro in un doppio cavo, sentiresti pochissimo la differenza, a parer mio.

Ciao
Antonio
 
Ma per via dell'amplificatore? Mi consigli di procedere con un unico cavo?

Ma condividi quello che mi ha detto il rivenditore? ;)
 
Ultima modifica:
Top