fullhdman ha detto:
Io NON CREDO che i produttori di Bertolucci gli pongono un ostacolo per l'uso del 3D perche' lo ritengono superfluo o dannoso: piuttosto, nelle previsioni di guadagno, considerati i costi per "l'aggiornamento" al 3D rispetto al girare in 2D il gioco potrebbe non valere la candela, al di la' della qualita' del risultato finale. E su questo aspetto (se fosse davvero questo il problema) non e' possibile dare loro torto ...
Questo è in parte vero, per quanto sia chiaro che Bertolucci, per girare un film ambientato in una stanza, non ha certo bisogno di 20 o 30 cineprese, che servono invece per le scene in grande scala, ma ribadisco che il problema fondamentale è che il 3D, almeno negli USA, dove c'è maggiore possibilità di scelta tra le proiezioni in 2D e in stereoscopia, viene disertato, ormai sistematicamente.
E questo, piaccia o no, è un fatto conclamato e accertato da tutti gli analisti di mercato del settore.
E dopo la delusione del "miglior 3D mai realizzato", cioè "Transformers 3", che ha visto staccare un numero di biglietti per le sale stereoscopiche inferiore alle attese, è di oggi la notizia che anche le percentuali di spettatori che stanno andando a vedere Harry Potter con gli occhialini sono basse (c'è chi parla del 39% dei biglietti totali e chi del 45%).
Ed è in questo discorso che il tuo si inserisce alla perfezione, fullhdman, visto che spendere soldi per riconvertire l'ultimo film del maghetto è stato sì clamorosamente inutile, se non deleterio, ma alla fine "Harry Potter" ha comunque fatto registrare il miglior incasso di sempre in un giorno d'esordio; spendere i soldi per girare nativamente in stereoscopia un film indipendente, quale quello di Bertolucci, che non sai quanto incasserà, diventa rischioso e forse controproducente.
In tal senso non sorprende che il nuovo film di Soderbergh, "Contagion", previsto fino a 10 giorni fa in 3D, uscirà solo in 2D e Imax.