[BD] 2006/2013 Disamina a 360° sul mondo dei "Bluray"

Bene, alla frase "che sono pure un insegnante" non commento perchè entrerei in polemica inutile in quanto solo i miei alunni e miei colleghi sanno come lavoro...,

Vabbé l'hai presa dal verso sbagliato. Semplicemente, intendevo dire che l'analisi dell'aspetto culturale dovrebbe essere, visto il tuo mestiere, al primo posto, mentre dai l'impressione di sottovalutarlo, imho.
Esempio:
robertocastorina ha detto:
Ancora con questa storia dell'informazione e della cultura?


Altro non volevo insinuare, che tu ci creda oppure no ;)
 
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Semplicemente, intendevo dire che l'analisi dell'aspetto culturale dovrebbe essere, visto il tuo mestiere, al primo posto, mentre dai l'impressione di sottovalutarlo, imho.
Se a scuola volessi far passare un certo concetto o messaggio celato nel film "Accattone" mi basta anche una VHS, ed è quello che facciamo noi insegnanti, ovvero più film in VHS/DVD con i lettori DVD che ci regalano i genitori e più aiuti a loro quando li portiamo in gita piuttosto che pochi in bluray e senza uscite! E nonostante ciò ti assicuro che nella mia scuola, anche se ormai le sovvenzioni sono una miseria, l'aspetto culturale è comunque al primo posto! Questo è a mio parere il modo di agire della maggior parte degli italiani quando aprono il portafoglio e dicono: "cara moglie, caro marito, cari figli, per quanto riguarda i film va bene così perchè dobbiamo pensare alla vacanza, alla cena di natale, ai vestiti, ecc...! Tu agisci in modo diverso? Ok, lo faccio anch'io ma per i bluray ti assicuro che rinuncio ad altro nell'elenco che ho appena fatto... Io invece al contrario vostro non invidio gli altri Stati e affermo a caratteri cubitali che, in relazione al nostro prodotto interno lordo e fondi che il nostro governo dedica a ricerca e cultura, stiamo anche fin troppo bene! ogni tanto nei TG si sente dire che nei sondaggi OCSE relativi alla cultura e istruzione noi siamo un popolo di ignoranti a fondo classifica! Chiunque sia docente sa che questo dato non vuol dire nulla se non rapportato al denaro investito nella scuola! E se lo si rapporta cambia tutto...!
 
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E nonostante ciò ti assicuro che nella mia scuola, anche se ormai le sovvenzioni sono una miseria, l'aspetto culturale è comunque al primo posto!

Non lo metto in dubbio, anche se penso che sia, o dovrebbe essere, la normalità.

.....anche se ormai le sovvenzioni sono una miseria....in relazione al nostro prodotto interno lordo e fondi che il nostro governo dedica a ricerca e cultura,

Alleluja! Guarda che sono d'accordissimo... è appunto su queste basi che ritengo il problema anche culturale! Insomma, mi sembra che stiamo dicendo più o meno le stesse cose, magari in modo un po' diverso....
Sul discorso "lista della spesa" non sono molto d'accordo. Anche in tempo di vacche grasse, non credo che le cose sarebbero molto diverse; lo dico in base alla situazione nel passato, con l'esempio dei Laserdisc e non solo....
 
Se a scuola volessi far passare un certo concetto o messaggio celato nel film "Accattone" mi basta anche una VHS

per me questo non ha molto senso, nel discorso che si sta facendo. E' chiaro che dalla scuola non ci si aspetta che vi sia disponibilità di lettori blu-ray e dischi in alta definizione. Va bene pure la videocassetta, per le finalità che ci si propone. Però poi abbiamo lavagne elettroniche, registro elettronico e altri casi CLAMOROSI di spreco, quindi secondo lo stesso criterio dovrei dire, e infatti lo dico, anche la lavagna di pietra lavica e il registro cartaceo bastano e avanzano.

Quindi lasciamo stare la scuola, che deve fare i conti con i budget e con la politica, ed è a mio avviso (nella sua forma pubblica e obbligatoria) destinata ad un ripensamento radicale. Non la cultura, secondo me, dev'essere il fine della scuola, ma l'istruzione, anche se i due termini sono usati troppo spesso come sinonimi.

Quindi parliamo di cultura (in senso lato). Che la gente non senta il bisogno di vedere "Accattone" in alta definizione dipende da un motivo solo: e cioè che la gente non sente il bisogno di vedere "Accattone", punto. E' questo l'handicap culturale del Paese, inutile girarci intorno. Se in italia esistesse una cultura (cinematografica, in questo caso), se amare il cinema volesse dire qualcosa di più e di diverso che ricoprire di milioni Checco Zalone (con tutto il rispetto, a me piace pure), se la gente insomma, volesse vedere "Accattone", se lo ritenesse importante, se lo amasse (la cultura è amore), è verosimile che vorrebbe vederlo nel miglior modo possibile. Ne deriverebbe un'attenzione e un interesse per le nuove tecnologie (il blu-ray e l'alta definizione, in questo caso), mentre oggi accade l'esatto opposto: la tecnologia interessa di per sé, non per quello che può darci. Il feticismo tecnologico è la caratteristica della nostra epoca, ed è, come ormai è assodato, non un segno di modernità ma un sintomo di decadenza, anzi, una vera e propria emergenza culturale, per come la vedo io.

Ma se, tornando al nostro esempio, la gente "Accattone" non vuole vederlo, nessuno glielo dà, facile. E il mercato italiano è quello che è, cioè un mercatino pidocchioso.

Poi i film, tra i prodotti culturali, sono quelli più facilmente copiabili/piratabili, e sebbene io creda che la pirateria come "male supremo del mercato e dell'economia di settore" sia in gran parte un falso problema e un mito infinitamente strumentalizzato, è pur vero che in Italia, proprio perché non c'è cultura/amore, comprare i film è considerato dalla massa come un affronto, un furto perpetrato in danno della gente, come pagare il canone della Rai.

Insomma è una questione culturale se la gente fa l'abbonamento a Sky per lo sport e NON per il cinema. E' una questione culturale se c'è una passione debordante per gli smartphone e per i tablet ma NON per i lettori blu-ray. E' una questione culturale se i display HD (rigorosamente led, anche questa preferenza è "culturale") la gente li compra per vederci le partite di pallone o la Formula 1, ma NON i film (che infatti le gente vede in divx sui propri pc, o persino su detti pannelli HD, orrore degli orrori). E' una questione culturale se i film sono scomparsi dalla televisione generalista, lasciando campo aperto alle fiction, ai programmi di cucina e ai talent-show. E' una questione culturale se il mercato dei blu-ray si regge sui cinefumetti e sui "Fast'n'furious" ed è praticamente priva di qualsiasi alternativa artisticamente rilevante.

Quindi direi che il discorso è falsato alla radice: non si possono risolvere i problemi di questo particolare settore se non si interviene con una massiccia riforma culturale su vasta scala. Su come e chi dovrebbe farla, ovviamente, non mi pronuncio, probabilmente è una cosa che non rientra nelle possibilità di nessuno, ma forse rientra anche nelle possibilità di ciascuno, nel suo piccolo. Sono comunque assai pessimista, sul punto.
 
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Non so se tu lavori a scuola oppure lo hai letto da qualche parte ma la realtà sugli strumenti che hai citato è ben diversa: per quanto riguarda le lavagne sono quasi sempre o frutto di buoni acquisto assegnati in seguito alla partecipazione di un certo numero di docenti ai relativi corsi (x insegnanti=x lavagne), oppure regali da parte del comune ed enti locali; per quanto riguarda invece il registro elettronico non è una scelta ma un obbligo al quale tutte le scuole devono adeguarsi entro il prossimo anno. In sostanza le segreterie hanno le mani legate, cioè o si fa così oppure i soldi non possono essere usati per beni più necessari...
Per il resto non dico altro perché il mio punto di vista l'ho già ampiamente spiegato...
 
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Questa mi era sfuggita:
E' chiaro che dalla scuola non ci si aspetta che vi sia disponibilità di lettori blu-ray e dischi in alta definizione. Va bene pure la videocassetta, per le finalità che ci si propone.
Cioè fammi capire, la VHS a scuola va bene per le finalità che si pone mentre in famiglia no? Non ci aspettiamo che le scuole acquistino lettori e dischi in HD mentre una famiglia lo deve fare altrimenti non ha cultura nel giusto acquisto?
 
Questa mi era sfuggita:

Cioè fammi capire, la VHS a scuola va bene per le finalità che si pone mentre in famiglia no? Non ci aspettiamo che le scuole acquistino lettori e dischi in HD mentre una famiglia lo deve fare altrimenti non ha cultura nel giusto acquisto?

E' una forzatura del senso delle mia parole. Cmq direi che la famiglia rappresenta la sfera privata, la sfera dell'approfondimento, della libertà di interessi, della crescita, della "cultura" (dopo o insieme all'"istruzione" della scuola), della coltivazione di interessi specialistici. Ma se invece dei blu-ray gli italiani comprano solo telefonini qualcosa vorrà pure dire, no? Anzi, mi ero trattenuto, ma a questo punto lo dico: considero la proiezione di "Accattone" e di qualsiasi altro film in genere, a scuola, una cosa inutile e anzi parte del problema. A scuola si dovrebbero fare altre cose. Poi, certo, dovrei prima chiederti in quale tipo di scuola e con quali finalità hai ritenuto necessario/utile proiettare questo film (e proiettare film in generale), ma in linea di massima non mi rimangio il principio espresso.
E cmq io ho tolto subito la scuola di mezzo, da questo discorso. Acquistare i dvd e i blu-ray è una questione di cinefilia, cioè una cosa soggettiva e privata. Che c'entra la scuola? E poi chi ha detto che la "famiglia lo deve fare" (cioè acquistare i blu-ray). Io non dico che le famiglie devono acquistare i blu-ray, se no sono incolte? Si parla del mercato blu-ray come indizio e sintomo di un andazzo generale.
 
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Io temo di essere d'accordo con Roberto Castorina, e dico che non si dovrebbe confondere l'opera artistica col suo supporto; oppure buttarli entrambi in un unico calderone.
A questo punto semplificando al massimo si potrebbe dire:
1) Perchè non si vendono blu-ray? Risposta: perchè in fondo la massa (fra cui ci saranno sicuramente tantissimi incalliti cinefili) è scarsamente interessata alla qualità audio/video. Può sembrare un paradosso (succede anche in hi-fi) ma è appurato che tanto più sei appassionato tanto meno ti preoccupi della qualità. Trovatemi uno strumentista, concertista o comunque un professionista della musica che abbia un impianto stereo almeno decente; ve lo dico io: non esistono. Per il cinema vale lo stesso discorso e io stesso conosco tantissimi cultori di cinema, onniscenti, che a fatica hanno il lettore dvd.

2) Perchè non si vendono opere come "Accattone"? Risposta: perchè (qui sì che la cultura c'entra) la gran parte degli acquirenti italiani (ma voglio vedere anche all'estero quanti ne venderanno di "Accattoni") non sono interessati a questo genere di film.
 
A parer mio l'offerta dovrebbe essere ampia a tal punto da coprire sia gli appassionati che non. A me Pasolini, sinceramente, non interessa eppure a me il cinema, nel suo più largo signignificato, piace. E a tal punto mi riallaccio al discorso dell'usato. Non tutti sono appassionati di cinema però gli piace vedere film e che li si guardi per puro intrattenimento o una passione anche culturale è una questione puramente soggettiva, l'importante è che li si continui a guardare. L'offerta dovrebbe riguardare tutti a 360° e non solo le nicchie. Qui a Bologna c'erano circa 70 cinema e per una città relativamente piccola era un numero piuttosto elevato. Oggi ce ne sono si e no un terzo. E mi sa che in altre città italiane sia stato più o meno lo stesso. Fattore culturale? E' passata la moda di andare al cinema? Può darsi, in ogni caso tutto ciò non può che coinvolgere anche il mercato dell'home entertanement. Se poi si vuole fantasticare su come dovrebbe girare il mondo si può fare, però prima o poi bisogna tornare coi piedi per terra e guardare in faccia alla realtà che è ben diversa. O la si cambia o ci si adatta. Quale scelta? Con la prima si sbatte contro un muro, per cui propenderei per la seconda e scendere sullo stesso campo. Visto che da un orecchio la massa non ci sente che si provi con quell'altro, magari da li succede qualcosa. :)
 
C'è la cultura del "se esiste gratis perchè comprarlo?" e questo vale in tutto il mondo, noi lo sentiamo perchè siamo quì, ho amici in America che mi raccontano che le stesse pile di Hard Disk made in Italy, le hanno pure loro, Terabyte interi di film, Netflix ha successo ma non come sembra, alla fine loro sono svariati milioni più di noi quindi se per noi un dato come ad esempio (la butto lì inventato) nel 2013 il mercato Blu Ray ha venduto 10 milioni di copie, noi lo vediamo magari come un successo grandioso, in America quel dato è come il nostro in Italia o poco più, questo dettomi da diversi amici che vivono in diverse parti dell'America, poi ovviamente quì la situazione sarà sicuramente peggiore, loro hanno di tutto e di più in Blu Ray, ma moltissimi scaricano e tanti saluti, secondo me quindi è anche un fatto di cultura, a tanti interessa il film, non il supporto dove sta, se poi è gratis allora accetttano compromessi di qualità, anche perchè tanto sanno che appena arriva in Blu Ray, anche loro possono "godere" della versione Full HD identica, il supporto fisico temo che diventerà solo per i collezionisti, molto più di ora, la massa o scaricherà illegalmente, o aspetterà i passaggi delle PayTV
 
discutiamo di prezzo...ma secondo voi quale sarebbe il prezzo giusto di vendita? Chi ha l'ultima parola sul prezzo finale dei bd prima di essere immessi nel canale vendita...lo chiedo perché non mi è chiara questa cosa:confused:
 
A mio parere e lo dico per l'ennesima volta, uno dei principali problemi, non l'unico, sta nella promozione. Oggi il mondo è cambiato e non ha più senso offrire il supporto fisico come si faceva 20/25 anni fa. Bisogna cambiare il metodo. :)
Pathfinder, da noi c'è anche la SIAE...:( Basterebbe che anche negozi, grandi catene come Mediaworld e affini, negozi online ecc.., prendessero indietro l'usato facendo sconti sul nuovo. :)
 
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Beh intanto i Blu Ray nuovi non dovrebbero calare di prezzo. Un'automobile dopo 6 mesi che è sul mercato costa la metà (magari... :D)? No. I BR nuovi li tieni allo stesso prezzo, magari più basso rispetto agli attuali 18€ circa a, che sò.., 14€. Poi però i negozi ti riprendono indietro l'usato e ti fanno uno sconto del tipo: 30% di sconto sul nuovo se porti un BR usato (in ottime condizioni s'intende) e se ne porti 3 (o 4) lo prendi nuovo gratis. Poi quelli usati li rivendono come tali a metà del nuovo, così chi vuole risparmiare risparmia (senza aspettare 6 mesi o un anno che si abbassino i prezzi e poi non è detto che si abbassino...) e alla fine cmq i negozi ci hanno guadagnato. C'è tantissima gente che non guarda un film più di una o due volte e non lo comprano in dischetto perchè se no gli rimane sul groppone. Facendo così si aprono a quei tantissimi clienti non appassionati e/o collezionisti (e sono la maggior parte) che non vogliono tenersi i film (a parte alcuni caso mai). Secondo me devono cambiare il sistema di promozione e conseguentemente anche di informazione. :)
 
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Anzi, mi ero trattenuto, ma a questo punto lo dico: considero la proiezione di "Accattone" e di qualsiasi altro film in genere, a scuola, una cosa inutile e anzi parte del problema. A scuola si dovrebbero fare altre cose. Poi, certo, dovrei prima chiederti in quale tipo di scuola e con quali finalità hai ritenuto necessario/utile proiettare questo film (e proiettare film in generale), ma in linea di massima non mi rimangio il principio espresso.
Ed invece devi rimangiartelo perchè non ho mai nè detto e nè scritto che ho fatto vedere "Accattone" a scuola. Devi esserti perso qualche passaggio più indietro altrimenti avresti capito che il mio era solo un esempio in risposta a Dario quando ha scritto che è illogico dover comprare questo film italiano all'estero per poterlo avere in bluray e che ciò danneggia la cultura! Io ho risposto che se il problema è culturale ci sono altri modi per poterlo vedere o farlo proprio, in sostanza il concetto era questo. Lungi da me anche solo l'idea di farlo vedere ad alunni di scuola media!
Acquistare i dvd e i blu-ray è una questione di cinefilia
Ma non è così! Perchè scrivete questo? Acquistare dvd e bluray è questione di collezionismo. Si può essere cinefili anche senza acquistare dischi, andando al cinema e nei cineforum tutte le settimane o anche semplicemente gustandosi i fuoriorario di RAI 3; al contrario si può avere la casa piena di bluray e non avere cultura cinematografica, a tal proposito mi chiedo quanta ne hanno coloro che comprano solo action o film sui supereroi e che non hanno mai visto un film muto o non sanno cos'è il cinema neorealista...
 
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personalmente non replico più perché non ho tempo da perdere con chi crede, e sottolineo crede, di avere tutte le verità in tasca
Vuoi darmi lezioni di umiltà ma basterebbe poco per capire che le parole che hanno portato a questa accesa discussione:
Se uno non ha la passione del cinema, non guarda film. Punto.
sono totalmente sbagliate e poco rispettose nei confronti di coloro che invece vogliono vedersi un film ogni tanto anche senza essere dei cinefili! Mi hai anche scritto che dovrei iniziare le mie opinioni con un "a mio parere" e poi ti ho dimostrato che lo avevo già fatto! Evidentemente non basta con chi ha già sentenziato con pillole di saggezza e di moralità che ormai io sono quello che ha la verità in tasca!!! Sarà anche così, ma da lì in avanti ho letto tanti interventi inziare con "quoto robertocastorina" di member che oltretutto non conosco! Tra l'altro con Dario ci siamo già chiariti in privato venendo ad un punto di incontro per cui vedi un po' te, certamente la mia coscienza è linda e profumata...
 
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Ma non è così! Perchè scrivete questo? Acquistare dvd e bluray è questione di collezionismo.

per qualcuno è così, per altri no, per me no. Il collezionismo non mi interessa minimamente, anche se ovviamente ho più di 4000 film, fra dvd e blu-ray, ma questa "collezione" è il risultato della mia passione, della mia cinefilia, non lo scopo della passione stessa. Infatti ho moltissime copie, non ho edizioni speciali sbriluccicanti, rifuggo le edizioni con gadget, giocattoli ecc. La mia "collezione" è "brutta" a vedersi, ma riccha nei contenuti. Si è formata spontaneamente, non è il frutto di collezionismo fine a se stesso. E' più un archivio che una collezione.

Si può essere cinefili anche senza acquistare dischi, andando al cinema e nei cineforum tutte le settimane o anche semplicemente gustandosi i fuoriorario di RAI 3; al contrario si può avere la casa piena di bluray e non avere cultura cinematografica, a tal proposito mi chiedo quanta ne hanno coloro che comprano solo action o film sui supereroi e che non hanno mai visto un film muto o non sanno cos'è il cinema neorealista...

su questo sono già più d'accordo, ma solo nella seconda parte dell'enunciato, non nella prima. Il cinefilo avrà a casa una "collezione" di film (collezione sempre nell'accezione di accumulo spontaneo, negli anni, di titoli), non ci piove. Magari ce li avrà in videocassetta, ce li avrà in dvd, ma ce li ha senz'altro. Ne avrà cento, ne avrà cinquecento, non migliaia, ma ce li avrà. Poi, ripeto, sono d'accordo che il 99% di quelli che hanno collezioni, non capiscono nulla di cinema, e non sono cinefili (come dimostra la composizione delle loro collezioni).
 
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Perchè non si vendono blu-ray? Risposta: perchè in fondo la massa (fra cui ci saranno sicuramente tantissimi incalliti cinefili) è scarsamente interessata alla qualità audio/video. Può sembrare un paradosso (succede anche in hi-fi) ma è appurato che tanto più sei appassionato tanto meno ti preoccupi della qualità. Trovatemi uno strumentista, concertista o comunque un professionista della musica che abbia un impianto stereo almeno decente; ve lo dico io: non esistono.

scusami, ma non ci credo.

Per il cinema vale lo stesso discorso e io stesso conosco tantissimi cultori di cinema, onniscenti, che a fatica hanno il lettore dvd.

a questo credo ancora meno.

Perchè non si vendono opere come "Accattone"? Risposta: perchè (qui sì che la cultura c'entra) la gran parte degli acquirenti italiani (ma voglio vedere anche all'estero quanti ne venderanno di "Accattoni") non sono interessati a questo genere di film.

allora vedi che il problema è culturale. Tu dici "vorrei vedere quante persone all'estero vedono Accattone". Evidentemente tante da giustificare la sua pubblicazione, insieme a tonnellate di altra roba che in Italia non vedrà MAI la luce.
 
...Poi, ripeto, sono d'accordo che il 99% di quelli che hanno collezioni, non capiscono nulla di cinema, e non sono cinefili (come dimostra la composizione delle loro collezioni).
eh...no...mi spiace.per quanto mi riguarda sono cinefilo e collezionista(di grazia perchè mai queste due cose non potrebbero andare d'accordo?mah...)la composizione della mia collezione o raccolta chiamala come vuoi è varia...ma ho tutti i film + importanti del cinema mondiale...ho anche tavanate certo...perchè come ogni cinefilo intelligente sa anche le tavanate se fatte bene divertono e concedono un paio di ore di puro svago...il cinema (ma credo lo sappiate )nasce per stupire e divertire...poi si è evoluto in varie forme
 
Beh intanto i Blu Ray nuovi non dovrebbero calare di prezzo."[CUT]

dovrebbero costare meno già in partenza, secondo me. Se le novità partono a 20 euro e poi scendono a 15 dopo 2-3 mesi, come tutti sanno, è ovvio che in tantissimi non lo compreranno all'uscita, ma aspetteranno qualche mese, come faccio io sistematicamente.
 
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