[BD] 2006/2013 Disamina a 360° sul mondo dei "Bluray"

Ho letto alcuni commenti, non tutti lo ammetto. Ho iniziato con i film in bluray solo da un anno, io penso che il motivo per il quale non salgono le vendite sia molto legato al prezzo, non tanto del disco film in se ma di quello che serve per vedere il film. Io personalmente conosco pochissime persone che hanno un lettore bluray, molti non hanno neanche il lettore dvd. Pochi desiderano avere una collezione di film in casa. la verità è che tutto è spinto dalla passione! Se hai passione allora ti ci metti altrimenti vedi quello che passa il convento tv ecc. Anche se i prezzi si sono abbassati resta il fatto che molte persone non intendono spendere soldi per vedere quella "cultura" che possono apprezzare almeno secondo loro quando sara gratis in TV. La passione ti spinge ad andare al cinema, a acquistare quello che ti serve in casa per avere un piccolo cinema, se non hai passione non sei motivato e anche 40 euro per un semplice lettore ti sembrano soldi sprecati!
 
Parlo sempre per il nostro mercato, è anche vero che qualche volta in Germania l'audio HD nella loro lingua lo vedono, prendi il caso Jurassic Park 3D venduto pure da noi ma solo la Germania ha avuto l'audio HD, una comica totale!
 
E' da anni, in privato, che dico che la pirateria è forse il migliore indice di mercato.
Forse un rimedio per aumentare i numeri del mercato sarebbe quello dell'usato. Ovverosia poter cambiare i propri BR usati permutandoli con nuovi. Ovviamente non a pari prezzo e, a parer mio, potrebbe essere rivolto soprattutto a chi guarda un film non più di 2-3 volte. Sia la Major che l'utente sarebbero contenti. Nel primo caso perchè il mercato si mantiene vivo, nel secondo perchè non ha il peso di doversi tenere perennemente un film che non gli interessa più. A chi gli interessa un film per collezione si rivolgerà al nuovo, mentre altri si potrebbero rivolgere all'usato. Amazon in tal senso lo fa già, almeno in parte con i negozi affiliati che vendono anche l'usato. :)
 
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Peccato che quando vai a vendere il tuo usato nei negozi te lo valutano una miseria, anche titoli usciti da un paio di mesi valutati 3 euro, a chi vuole vederselo 2 o 3 volte aspetterà di vederlo sulle pay tv e si accontenterà della loro qualità, oppure appunto se lo scarica.
 
La questione "prezzo" è stata molto sentita sopratutto dai produttori e fin troppo a discapito della qualità. Hanno risparmato dappertutto dove era possibile e anche oltre andando a tagliare su costi di authoring, serigrafia dei dischi ( disney) confezionamento (Amary con i buchi ( warner) . Pesantemente con l'utilizzo dei BD 25 ( produttori italiani ) scomparsa di dischi extra ( vari) e, in taluni casi , riduzione degli investimenti in nuove scansioni . E' innegabile che in taluni casi la qualità e la cura dei blu ray sia drasticamente scesa ben oltre ogni ragionevole limite rispetto alle edizioni di qualche anno fa . Il caso disney è emblematico . Ne è valsa la pena - soprattutto in questo periodo di crisi nera - contenere i costi a scapito della qualità e cura del prodotto? Lascio a voi la risposta.
 
Se n'è valsa la pena è difficile dare una risposta, di sicuro se non si fossero contenuti i costi le vendite sarebbero state più basse ancora... Io ad esempio, tranne in rari casi di edizioni o titoli particolari, acquisto solo film che mi interessano e chi si trovano in forte promozione, combinazione di eventi non semplice ma che comunque mi permette di acquistare a prezzi stracciatissimi 4/5 bluray al mese. Se i prezzi fossero rimasti quelli di 3/4 anni fa probabilmente ne avrei in scaffale meno della metà degli attuali.
In sostanza, ok il cercare la miglior qualità possibile ma non senza considerare i prezzi...
 
Se n'è valsa la pena è difficile dare una risposta, di sicuro se non si fossero contenuti i costi le vendite sarebbero state più basse ancora...
Il punto è proprio questo. Consideraimo però che il mercato blu ray italiano è sostanzialmente un mercato di nicchia sostenuto in gran parte da noi appassionati e .... tutti gli appassionati - chi più chi meno - sono molto attenti alla qualità del prodotto e sono informati. Va anche considerato che in questi anni cìè stata anche una fisiologioca e naturale diminuzione dei costi di produzione rsipetto agli inzizi e aver ulteriormente contenuto i prezzi di vendita tagliando " qualità" alle edizioni blu ray sinceramente non credo che alla fine abbia pagato in termini di mentemimneto delle vendite. Personalemte ho tagliato gli acquisti della Disney di tutti i produttori italiani che pubblicano su Bd 25 etc. e non credo di essere il solo. Nei negozi fisici alla fine , in proporzione, costa più una novità in DVD che quella corrispettiva in Blu Ray. Le differenze tra i due formati sono di 4-5 euro. Per alcuni, probabilmente una bella differenza per altri non giustifica il passaggio al formato superiore perchè in molti neppure sanno che cosa sia un blu ray e sono soddisfatti della qualità del DVD . Il problema è che manca informazione e cultura e si è perso il gusto di apprezzare le cose che si vedono e si sentono bene tanto per rimanere in ambito Audio /video. Purtroppo questa tendenza sta dilagando anche su BD e salvo le solite eccezioni che fortunatamente non mancano la qualità media e la cura di mote edizioni è diminuita e mi sembra anche l'interesse da parte degli appassionati più attenti alla qualità del prodotto. Ho notato anche una minor partecipazione da parte di molti di noi ad intervenire su questo forum rispetto al passato. C'e meno entusiamo rispetto agli inizi..... E' subentrata una certa stanchezza mista a rassegnazione e credo che se non ci muoviamo con una petizione appoggiata dalla redazione le cose non miglioreranno di certo e queste tendenze al ribasso si sedimenteranno nelle abitudini di chi opererà sul nostro mercato e verranno applicate anche per il futuro.
 
Le differenze tra i due formati sono di 4-5 euro. Per alcuni, probabilmente una bella differenza per altri non giustifica il passaggio al formato superiore perchè in molti neppure sanno che cosa sia un blu ray e sono soddisfatti della qualità del DVD . Il problema è che manca informazione e cultura e si è perso il gusto di apprezzare le cose che si vedono e si sentono bene tanto per rimanere in ambito Audio /video.
Ancora con questa storia dell'informazione e della cultura? Se si vendono pochi bluray non è perchè la gente non si rende conto della differenza qualitativa, se ne rende e come! Non comprano perchè non vogliono riempirsi la casa di dischi! I DVD sono più venduti dei Bluray? Per forza, nei negozi fisici (dove la massa compra) costano meno! costa ancora meno abbonarsi alla pay TV o aspettarli nei canali free! Ma è così per qualsiasi cosa non solo per i film, la cultura non c'entra nulla!
Comprare supporti ottici va oltre la cultura cinematografica perchè entra nella sfera del collezionismo, ad esempio una persona può riempirsi la casa di bluray e non avere alcuna (o bassa) cultura cinematografica! Al contrario si può essere molti colti ed accontentarsi dei DVD visti con un misero LCD senza impianto audio, perchè no? A proprosito di ciò, sai che c'è gente che colleziona ancora VHS per pura mania andando a cercare le rarità vere? Ci sono edizioni che valgono più di 10 bluray! Mia moglie ha raccolto tutte le videocassette di Walt Disney fino al Re Leone e se le vende divorzio!!! Vai a dire a queste persone che non sono informate o non hanno cultura, si mettono a ridere e hanno pure ragione! Certo è sempre anch'essa una nicchia, ma il concetto è che alla maggioranza non interessa che si veda meglio semplicemente perchè interessa dedicare quei 4/5 euro in più per altro: abbigliamento, cene, vacanze, Iphone o quant'altro... Vuoi dargli torto? Io no...
 
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Ma un "secondo me" ogni tanto no? Hai tutte le certezze del mondo, beato te...

La pirateria non conta nulla...la cultura non conta nulla...siamo in attesa della prossima "verità"
 
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Questo cos'è? Un contributo alla discussione oppure una provocazione?
Io di certezze non ne ho, semplicemente mi piace cercare ed informarmi in internet e baso le mie opinioni anche su queste... Oltretutto ho anche linkato degli articoli, per cui il tuo ultimo post è fuori luogo!
 
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Passo e chiudo. Se cisaranno notizie da parte della redazione riguardo la petizione interverrò nuovamente . Saluti e buon anno a tutti.
 
Roberto, per te la cultura non c'entra mai, vero? e meno male che sei pure un insegnante...
Non è solo una questione di collezionismo, il collezionista magari neppure li vede più di una volta, i film. Qui ci sono appassionati che vedono e rivedono le loro opere preferite.
Leggevo proprio ieri che in Francia, almeno in ogni capoluogo, c'è una sala in cui proiettano solo film in lingua originale con i sottotitoli. Anche questo non c'entra nulla con la cultura? Negli altri paesi europei e oltreoceano, dove le vendite sono sensibilmente superiori, sono forse tutti collezionisti incalliti? Ma, per piacere! Suvvia lo dico a te, che magari sottolinei di non avere la verità in tasca, ma, credimi, da come ti esprimi, sembra proprio che tu sia convinto di averla...
 
La parola magica è: fatturato. Tutto qui. Ma è il mercato italiano ad essere anomalo. La cultura c'entra, ma non nel senso che intendete. Provate ad andare in Germania, entrare in un negozio di hi-fi/hi-end e chiedere all'addetto qual'è lo ''street-price'' di un certo amplificatore o altro. Vi guardano, poi vi chiedono "was ist der street-price?" ("che cos'è lo street-price?" e più o meno dovrebbe essere scitto così, spero...). Allora fanno bene quei distributori a gonfiare i listini per poi applicare forti sconti. Sconti illusori, perchè basterebbe fare politiche di vendita più serie e rigorose. L'Italia, purtroppo e lo avevo già accennato, è un mercato fin troppo modaiolo e fin troppo popolato da "furbetti". Il caso "Guru" è emblematico. Bastò fare indossare una maglietta ad un famoso calciatore a Milano Marittima et volià, scoppiò la moda Guru delle t-shirt con la margherita. Ora non voglio dire che bisogna dare un Blu-Ray in mano ad un vip (beh, potrebbero anche pensare di farlo...), ma che il nostro è un mercato che viaggia in maniera diversa rispetto agli altri. Il perchè il BR non decolla da noi è complesso e complicato e senza accurate indagini di mercato non so come possa migliorare la situazione. Altro caso emblematico di quanto conta il fatturato è la troncatura della distribuzione ai soli primi due film della Ultimate Editiom BR di Harry Potter. A tal proposito però ancora non capisco il perchè non ci sia promozione. Nelle banche c'è un ufficio sviluppo. Quando aprono una nuova filiale, magari anche in una città dove non erano presenti, mandano, almeno, uno sviluppatore che contatti i clienti, giri e faccia conoscere i prodotti. E' semplicemente impensabile che aprano una agenzia, aprano le porte e poi aspettino a braccia conserte che la gente entri da sola. Sono in tantissimi che non sanno nemmeno cosa sia un Blu Ray e se le Major credono che basti aspettare che la gente compri da sola allora aspettano un bel pezzo. Ripeto, sarei curioso di sapere come promuovono i Blu Ray in Germania e perchè non fanno anche da noi la stessa cosa o simile. :)
 
Leggevo proprio ieri che in Francia, almeno in ogni capoluogo, c'è una sala in cui proiettano solo film in lingua originale con i sottotitoli. Anche questo non c'entra nulla con la cultura?
Vorrei sapere in quale sperduto angolo del forum ho mai scritto che questa non è cultura! In questa discussione ho scritto più volte che i dati di ventita dei dischi ed il fatto che le persone decidano o meno di acquistarli piuttosto che di scaricarli o guardarli in TV non ha nulla a vedere con la cultura cinematografica o la cultura al giusto acquisto! Mi spighi cosa c'entra? Io ho capito cosa c'entra! Che nel momento in cui una discussione diventa un pochino dibattuta c'è sempre qualcuno che entra nel personale come ad esempio qui:
Roberto, per te la cultura non c'entra mai, vero? e meno male che sei pure un insegnante...
E qui:
Ma un "secondo me" ogni tanto no?
Bene, alla frase "che sono pure un insegnante" non commento perchè entrerei in polemica inutile in quanto solo i miei alunni e miei colleghi sanno come lavoro..., mentre a Daniel24 gli quoto due estratti di post precedenti in cui al contrario della sua provocazione sterile il "secondo me" lo uso e come:
...ognuno ha la sua opnione ma a mio parere...
...A mio parere si può benissimo trasmettere e ricevere cultura...
Detto questo chiudo qui i miei interventi perchè non voglio far diventare la discussione il solito OT e se vuoi chiarire qualcosa con me fallo in privato.
 
Suvvia lo dico a te, che magari sottolinei di non avere la verità in tasca, ma, credimi, da come ti esprimi, sembra proprio che tu sia convinto di averla...

Meno male che c'è qualcun altro che inizia a seccarsi...personalmente non replico più perché non ho tempo da perdere con chi crede, e sottolineo crede, di avere tutte le verità in tasca
 
La parola magica è: fatturato. Tutto qui. Ma è il mercato italiano ad essere anomalo. La cultura c'entra, ma non nel senso che intendete. Provate ad andare in Germania, entrare in un negozio di hi-fi/hi-end e chiedere all'addetto qual'è lo ''street-price'' di un certo amplificatore o altro....Allora fanno bene quei distributori a gonfiare i listini per poi applicare forti sconti. Sconti illusori, perchè basterebbe fare politiche di vendita più serie e rigorose...

Questo è Vangelo! Sono d'accordissimo. Più che fare bene i distributori, diciamo che ogni paese ha i distributori che merita. anche se il problema dei listini gonfiati credo sia più che altro un'anomalia del settore hi-fi.

Comunque, non esiste un'unica ricetta: la situazione la si fotografa con concause, pirateria compresa. Ovvio che nessuna causa, presa singolarmente, giustifica il nostro mercato.
Escluderei anche la crisi, perché in Italia la situazione è sempre stata più o meno così. Ricordo al tempo glorioso dei Laserdisc, qui pochissimi li conoscevano, in altri paesi si trovava ogni ben di Dio. Allora, io sono e rimango convinto che la componente culturale sia determinante, lo si vede anche nell'educazione civica dell'italiano medio.
Giusto per fare solo un piccolo ed ennesimo esempio, proprio l'altro giorno mi è arrivato il blu-ray di "Accattone", di Pasolini. E' mai possibile che abbia dovuto acquistarlo in Inghilterra? Ma qui da noi un simile titolo non avrebbe "mercato", sarebbe la prima obiezione. Appunto! Ma vi sembra una cosa normale? Secondo me, la cultura c'entra eccome, molto più del discorso collezionistico. Ovviamente, sto esprimendo semplicemente un mio parere, fermo restando che, come ho già evidenziato, siamo sicuramente in presenza di motivazioni diverse.
 
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