Ciao Giuliano, quando vuoi passare fai un fischio.
(ne approfitto per farti i complimenti dopo l'ascolto dell'altro giorno,il tuo impianto e' assemblato con criterio e riesci a sfuttare al meglio quello che hai!!).
nel frattempo ti volevo dire che stavo pensando se piazzare un porta pettini all'entrata della saletta,giusto per darsi una riasettata alla chiome dopo una seduta di ascolto.
a parte gli scherzi,puo anche darsi che il caldo non aiuti,considerando che i 302,complice il caldo e il maggior lavoro dettato dai nuovi diffusori ultimamente raggiungono temperature al limite della fusione termonucleare.
chiaro_scuro ha detto:
Comunque le prove le hai fatte e hai sentito i risultati quindi c'è poco altro da aggiungere se non dubitare della bontà del DSP
credo che qusto discorso sia Ot fino li',in quanto siamo nella sezione diffusori e trovo sia inerente parlare anche di come settarli,credo.
tornando a noi,
forse hai ragione sul fatto che i dsp non siano il max,il fatto e' che a questo punto,non sono mai stati il max in nessun apparecchio da me posseduto ,visto che ho sempre sentito un degrado timbrico globale nel tagliare i diffusori e una perdita notevole di dinamica complessiva e non credo proprio che tutto cio' si possa recuperare con la medesima fedelta' aumentando il numero o le dimensioni dei sub in ambiente.
l'unica cosa che posso dirti e' che se si e' in presenza di amplificazioni carenti,o meglio,ottime,ma non sufficientemente di schiena per erogare la corrente necessaria (mi e' capitato spesso e a quanto pare mi sta capitando ancora)nei momenti critici dell'ascolto rispetto ai diffusori da pilotare(questo accade nel 90% degli impianti),si puo percepire il beneficio di cui parli dal taglio sui diffusori,
ma tutto cio non e' tanto dovuto al taglio in se(indipendentemente dalla qualita' del dsp che sicuramente ha la sua importanza augurandosi che non faccia danni),ma al fatto che si va a sgravare l'amplificazione del lavoro piu difficile.
tutto cio',nell'immediato, da la sensazione di maggior facilita di emissione e maggior pulizia dovuta alla mancanza di distorsione e compressione che precedentemente probabilmente c'era proprio per il discorso sopra riportato.
in realta' se l'amplificazione e' abbondantemente carrozzata per pilotare i diffusori in tutte le situazioni(cosa non facile),al taglio sui diffusori seguira' la precezione di minor dinamica e di perdita di informazioni.
come vedi dipende motlo dalla situazione in qui ci si trova.
l' ambiente stesso non e' da meno:un ambiente non trattato acusticamente dara' sicuramente piu problemi se ci collochiamo dentro diffusori generosi e li facciamo andare a gamma intera,un taglio complessivo e un reindirizzamento al sub aiuta anche in questo caso a pulire il tutto.
differentemente se non si e' costretti e si e' nella condizione necessaria per poterlo evitare(diffusori adeguati -amplificazioni adeguate e ambiente adeguato,posizionamento adeguato) a prove fatte, abbandonerei i tagli.
altro esempio:
la dinamica restituita in un concerto multicanale e la modulazione tra le medio e le medio basse unite a bassi elettrici-gran cassa ecc ecc restituite da un parte frontale non tagliata e perfettamente in sinergia con i sub sara' sempre piu d'impatto e dinamica (sopratutto sara' piu relistica)rispetto ad un front tagliato,differentemente la sensazione e che si vada verso un ascolto un po' piu' " bum bum - chik chik",ho detto un po'.........
per il discorso sub:
sempre per via che sono malato,e' gia' da un po che penso di affiancare al mio dd15 un dd18,ma non certamente per andare a tagliare i diffusori.
ai sub lascerei fare quello per cui e' nato:
riprodurre la traccia lfe e basta.
quello che va ai diffusori,potendo lo devono fare i diffusori secondo me.
in sostanza.non taglierei i diffusori neanche se avessi 25 dd18 nella sala.
chiaramente questo e' solo il mio punto di vista,ci mancherebbe.......
curiosita':quali sarebbero gli impianti di riferimento a cui ti riferisci quando parli di tagli??