B&W Le serie 800

C'è chi ha tolto i Mac per dei behringer e chi ha tolto i mark levinson e i pass labs sempre per dei yamaha addirittura di fascia bassa. Proprio per questo dico che le cose non devono essere date per scontate.

nel nostro viene scansata spesso come la peste, a causa di certi sgradevoli "effetti collaterali" che porta con sé..
La tecnologia bisogna conoscerla e bisogna saperla gestire. Continuo a chiedere com'è possibile che l'esplosione esce dal canale LFE per la parte bassa e dai diffusori per la restante parte e tutti gioiamo per l'alta dinamica e l'alta qualità del suono?

Il mio dubbio è sempre lo stesso
E' un dubbio più che legittimo. Ma se si può "provare" perchè non farlo? Magari si può usare l'ampli pro solo sul basso dove serve davvero il controllo e dove i possibili difetti possono anche non farsi sentire.

Ciao.
 
Sul primo punto che hai scritto non stento a crederelo, finali prettamente per uso Hi End come quelli citati da te non vanno bene per un uso home theater, questo per il fatto che è molto difficile abbianere dinamica e raffinatezza. A parte il Mac che non ha ne uno ne l'altro gli altri due marchi sono molto raffinati ma non certo dei mostri dinamicamente parlando. I Beringer saranno l'esatto opposto, secchi e arsi come il deserto ma dinamici, gli Yamaha idem ma se ci ascolti la musica con questi finali ti vengono i conati...
Il secondo punto proprio non l'ho capito.
Il terzo punto è scontato, non c'è bisogno di provare il rotolamento di una ruota esagonale perchè sarà sempre inferiore ad una circolare.. Riassumendo, ci sono troppi limiti insiti in quella tecnologia per poter competere con un ampli Krell EVO, l'unico parametro che sarà superiore è la potenza per il resto prende degli schiaffi su tutto il resto, e questo è un po' poco per affermare che va meglio. Penso che tu non abbia mai sentito un Krell di ultima generazione perchè se no non scriveresti certe cose... ;)
Senza offesa sai...
 
adslinkato ha detto:
Il mio dubbio è sempre lo stesso...


ti sei mai chiesto nelle sale di incisione che amplificazioni e che diffusori vengono impiegati? E si parla di "la' dove nasce il suono..." dove certo, nascono incisioni che son ciofeche... ma anche altre di assoluto riferimento... In ambito pro non esiste la "fuffa": il condensatore fatto a mano da una ninfa della foresta, la valvola dal suono magico o la bobina in argento...alcuni tra i migliori monitor da studio usano dsp e cross attvi, e trasduttori, almeno per la parte bassa, di tipo pro. Un esempio in tal senso sono le genelec, che usano woofer della 18sound e che più di un audiofilo ha in casa... E fanno uso di amplicazioni da centinaia di watt che non hanno nulla da invidiare a "xyx" ma che hanno un prezzo per l'utenza finale molto più basso di quello che ti mette il marchio "xyz" nel telaio lucidato a mano. Altra cosa: un conto è la realtà sonora, un altro cio' che piace. Io non ho mai sentito suonare la banda di paese, che suona tramite strumenti musicali non amplificati, "smielata e raffinata" come alcuni sistemi che vengono definiti "hi-end"...
...possiamo parlare ancora di fedeltà di riproduzione?
 
Vedi Ale55andr0, nelle sale di incisione nessuno ha le esigenze di massima prestazione... In questi studi deve nascere il software che deve andere bene per la maggioranza degli utenti e non per noi malati per questo hobby, anzi noi contiamo meno dell'ultima ruota del carro per il numero che ci rappresenta... Nel professionale non ci saranno fuffe ma non c'è nemmeno la qualità credimi... In ambito pro sono molto più importanti altre cose che non la qualità assoluta, prima cosa la praticità, seconda l'affidabilità, la prestazione sonora sta molto più vicina alla fine della lista priorità.
 
Francamente me lo sono chiesto, anche perché mio fratello ne ha una (piccola) e un mio amico di infanzia ne ha invece una (media); in entrambe passo un po' del mio tempo con grande piacere. Inoltre, ogni tanto le frequento per puro diletto e ne do pure conto qui su AVMag
http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=186235.

Ma credo che qui non stiamo a giocare a chi riesce a sputare più lontano, no? Ogni anno viene presentato un set di Genelec al Top Audio. Le conosco bene e so che sono molto amate da alcuni (ne ha avuto un paio piccolo anche mio fratello); non da me. Questo naturalmente nulla toglie all'autorevolezza indiscussa del marchio, alla bella idea di amplificare singolarmente ogni via, di lavorare sull'accoppiamento ampli/altoparlante per ottenere una maggiore linearità e alla qualità dei suoi prodotti (anzi, magari, dal tuo punto di vista, il mio giudizio sul marchio gli conferisce pure qualcosa...). A me piace di più, ad esempio, l'accoppiata PSB-Bryston in sala di registrazione o certe Wilson Audio (inutile dire B&W: sarebbe poco elegante), ma naturalmente si tratta di gusti personali, forse nel primo caso un po' troppo britannico-canadesi per i tuoi gusti. Ma il bello di questo hobby è che ognuno di noi può amare un tipo di ascolto molto distante dalla realtà senza che ciò possa essere ritenuto scandaloso da nessuno. Insomma, il vecchio de gustibus non est disputandum. (Anche se, invece, dovrebbe sempre essere ricercata una alta fedeltà di riproduzione rispetto all'originale, ma non mi vorrei impelagare troppo.) Se così non fosse, sarebbe molto difficile comprendere il grande successo di due marchi sonicamente agli antipodi come McIntosh e Krell, che trovano invece numerosi e convinti estimatori in tutto il mondo.
 
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Stiamo dicendo le solite cose, si hanno opinioni diverse e tutte rispettabilissime, ripeto che io porto solo la mia esperienza che può non fregare niente a nessuno.
I Crown li utilizzo solo per i sub, ma avendoli lì belli comodi ho provato a farli andare a tutta banda ottenendo risultati insperati e non solo per me, è per questo che sinceramente una prova la farei perchè potrebbero esserci sorprese soprattutto abbinato a diffusori top di gamma.
Il 12000HD utilizzato a ponte unito all'LMS5400 cava letteralmente l'intonaco dal muro e con un damping factor così alto il basso rimane più secco e duro del granito.
Le prove le ho fatte col BD degli Iron Maiden e anche col solo xti4000 che non è il 12000HD (che costa 9000euro e non due lire) il risultato finale è stato più che positivo.
Ripeto che la premessa è fondamentale, se uno ascolta metal, rock e film d'azione un impianto con n ampli pro e dei buoni diffusori ad alta efficienza con n sub sono per me il punto di arrivo.
E' scontato che non avrò quello che mi può dare un ampli in classe AB ben progettato abbinato a due diffusori con sensibilità di 86db unito a una buona sorgente con su un vinile di musica classica.
 
KTM15 ha detto:
Nel professionale non ci saranno fuffe ma non c'è nemmeno la qualità credimi... In ambito pro sono molto più importanti altre cose che non la qualità assoluta, prima cosa la praticità, seconda l'affidabilità, la prestazione sonora sta molto più vicina alla fine della lista priorità.

Stiamo parlando di sale di incisione, non di concerti dal vivo...l'ambiente e l'uso è assolutamente molto più "domestico". Un monitor da studio non deve suonare sotto la pioggia, ne sottoposto ad escursioni termiche enormi, o ad elevati livelli di umidità..ne deve sparare con continuità con 2000w ai morsetti...L'uso "intensivo" (ore di ascolto) nelle moderne elettroniche e diffusori non da' problema alcuno di affidabilità perfino nelle amplificazioni e nei nei diffusori "domestici"...vattela a vedere la risposta in frequenza di un monitor da studio di quelli "seri"...poi vatti a vedere risposta (e ditorsione) del diffusore del "guru" di turno..... "Monitor" significa linearità e neutralità, dacchè si tratta di strumenti di "analisi"....neutralità e fedeltà sono imprescindibili dacchè è il sound engineer a definire il sound, nel bene o nel male, di una produzione, e per farlo ha bisogno di apparecchi di riferimento, non di interpreti che si inventino quello che non c'è
Quanto ai woofer pro, con tutta (perdonami..sai la passione...) la presunzione di cui sono capace :D , sono in possesso di una reattività e di una articolazione che la stragrande maggioranza dei modelli domestici si sogna, questo perchè le loro intriseche caratteristiche costruttive e i parametri elettromeccanici consentono di avere basse perdite meccaniche, bassissima distorsione e compressione dinamica in gamma passante. Un woofer pro, quello giusto ovviamente, mangia in testa alla sezione bassi di qualsivoglia (o quasi) diffusore domestico "hi end" (questo perchè molti hi end "di nascosto" usano componenti pro...e nessuno lo sa :asd:)
 
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scusate il poema ma mi e' venuto di getto.


Equalizzare a livello digitale non e' la scelta migliore,e' una scelta dettata da altro.
Gli equalizzatori vengono usati in ambito professionale e in pre-produzione per svariati motivi e sopratutto perche',dopo una buona equalizzazione, si sente meno peggio.

Durante l'organizzazione di un evento live ,non si ha il tempo di chiamare un tecnico che stia li' un mesetto(forse anche 3) per fare una bella correzione acustica ambientale,sempre che alla fine funzioni.....
Concordo con che e' meglio un risposta in fq. equalizzata da 2 dsp che una liscia ma piena di buche,c'e solo un problema:
il difetto non sta nell' incisione ma viene fuori in ambiente una volta riprodotto.
Il difetto e' l'ambiente.
La soluzione ottimale non e' modificare il suono prima che arrivi ai diffusori per far si che in ambiente sia tutto lineare,questo e' un rimedio.
La soluzione e' modificare l'ambiente.

Dopo di che se siamo impossibilitati a farlo, saremo costretti a ricorrere alle equalizzazioni,ma non perche 'seguendo un determinato filone di pensiero,siamo convinti che sia la strada migliore, ma perche' non abbiamo alternative,che e' diverso...

La soluzione ottimale e' una risposta in fq lineare ottenuta con l'acustica applicata e non con equalizzatori parametrici digitali,considerando che sempre e comunque un equ.digitale andra a castrare la dinamica,che ci piaccia o meno.

Il vero problema e' che nei trattamenti acustici, per ottenere un buon livello di linearita senza soffocare l'ambiente c'e da farsi un mazzo 100 volte superiore all'utilizzare equalizzazioni digitali,forse 200 volte superiore.


Credo ci sia una strada che possa andare bene per tutti,(ovviamente con un pizzico di tolleranza per quelli che sono i gusti personali e gli eccessi o meno che gli stessi gusti ci portano giustamente ad avere).
Unire per quel che e'possibile e in maniera equilibrata(se si puo'):
qualita' timbrica
raffinatezza
dinamica
potenza
Credo che questi 4 fattori,salvo rari casi,possano star bene a tutti e tutti siano in grado di discernerli,andando al di la di quella che e' la psicoacustica,che giustamente,lascia il tempo che trova.

Se questi fattori sono presenti si puo passare dall'ascoltare un concerto dei Sepoltura ad un unplugged dei Dire Straits senza alcun problema e con godimento assoluto in entrambi i casi.
dopo di che esistono gli eccessi:
se vogliamo solo raffinatezza,sbilanceremo di conseguenza l'impianto verso una fetta precisa di ascolti,(quartetti d'archi ecc ecc)probabilmente assemblando elettroniche e diffusori che nella riproduzione diciamo "cattiva",restituiranno un suono loffo come pochi,
Viceversa,se guardiamo solo l'altro aspetto,virando esclusivamente verso suoni ultra-hard,assembleremo l'impianto di conseguenza,con la risultante di avere un suono arso e crudo come pochi,che nulla ci azzecca con la corretta riproduzione.

Visto che si parla tanto di regole,(vedi taglio dei diffusori),direi che la regola dell'udito,ci imporrebbe di provare a riprodurre il film o il concerto piu o meno come dovrebbe essere, almeno ci si prova.

Ora qualche concerto credo l'abbiamo sentito tutti,dei generi piu svariati.
A me non e' mai capitato di percepire(salvo ubriachezza del fonico) solo acuti ipermega raffinati e bassi loffi con zero dinamica,o viceversa,bassi giganteschi,tanta dinamica e il resto tagliente e sgraziato come una ruspa che lavora in un cantiere edile.


Parlando di cavi:
quando ,dopo tanto tempo e pazienza ,si e' riusciti ad ottenere quei 4 fattori di sui si parlava,(nel limite dell'umano ovviamente),i cavi possono dare quel qualcosa in piu o in meno che serve ad affinare ulteriormente la qualita' globale del suono.

E' ovvio che chi pensa che spendendo cifre folli in cavi trasformera' un cesso in una Gioconda non ha capito nulla.

E' altrettanto ovvio che le variazioni timbriche al cambio dei cavi saranno piu o meno udibili,in proporzione alla qualita' ,alla cura e alla sinergia creata sull'impianto che sta a monte,differentemente i cavi risulteranno essere tutti uguali ,con il rischio di convincersi che chi spende soldi per un cavo piuttosto che un altro sia un visionario,quando in realta' e' il contrario.
Non mi sto riferendo a nessuno dei qui presenti ovviamente,ma devo dire che purtroppo questa situazione vedo che si ripete assiduamente visitando i forum e tutto cio' ,ragionando a ritroso,non fa altro che far capire a chi sta dall'altra parte che purtroppo ,c'e gente che non ha mai sentito suonar bene un impianto,il che e' solo sfortuna,se non fosse che purtroppo a volte il tutto tende a diventare fastidioso considerando che taluni sono pure convinti di aver ragione.

scomed99 ha detto:
Basta fare un pò di ricerca in rete per vedere come il percorso di tanti appassionati che cercano in casa il "live feeling" con molti db sia quello di spostarsi in modo definitivo verso diffusori ad alta effcienza ed ampli pro.
occhio perche tanti appassionati hanno provato apparecchiature tendenzialmente audiofile- versante loffo,convincendosi che tutto cio' che appartiene a quel mondo sia cosi'.

Sempre parlando di ambienti domestici racchiusi fra 4 mura( non capannoni di 300m2, stadi o palazzetti dello sport),
direi che per andare a sonorizzare ben piu che adeguatamente codesti ambienti,ottenendo volumi e dinamiche da capogiro unite ad una buona timbrica che non ti seghi le orecchie,credo si possa tranquillamente evitare di utilizzare attrezzature evidentemente progettate per fare dell'altro e che portano ad estremizzare l'emissione forse in maniera un "filino" eccessiva,sotterrando parametri come la qualita' timbrica e la raffinatezza ,che risultano essere altrettanto importanti quanto la violenza in una riproduzione musicale o cinematografica.

I forum sono un ottimo strumento virtuale,non solo perche ci consentono di confrontare opinioni e idee diverse per poi puntualmente rimanere a priori della nostra,ma
risultano oltremodo utili per poter ampliare le nostre conoscenze dandoci la possibilita di conoscere altri appassionati con cui organizzare incontri per ascoltare anche altri impianti oltre al nostro(distanza e tempo permettendo).

Tutto cio',a volte, puo' tornare piu utile di quanto pensiamo.
A volte si rischia (imho)di infilarsi in imbuti pazzeschi e di allontanarsi sempre di piu da quello che e' una riproduzione corretta.
proprio per questo mi piacerebbe confrontare questi finali pro con i krell,si sa mai.....
ciao
 
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questa è la volta buona che mi bannano :asd:

QSC RMX-4050HD

2x650wrms su 8ohm
2x1300wrms su 4 ohm
20-20000 <0.1%THD

1omy41.jpg



+/-1300€


...certo che la curiosità c'è :D
 
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Ale55andr0 ha detto:
Quanto ai woofer pro, con tutta (perdonami..sai la passione...) la presunzione di cui sono capace :D , sono in possesso di una reattività e di una articolazione che la stragrande maggioranza dei modelli domestici si sogna, questo perchè le loro intriseche caratteristiche costruttive e i parametri elettromeccanici consentono di avere basse perdite meccaniche, bassissima distorsione e compressione dinamica in gamma passante. Un woofer pro, quello giusto ovviamente, mangia in testa alla sezione bassi di qualsivoglia (o quasi) diffusore domestico "hi end" (questo perchè molti hi end "di nascosto" usano componenti pro...e nessuno lo sa :asd:)

Io per le mie BlackHorn ho utilizzato woofer Beyma 12g40 e posso dire che mangiano la pappa in testa a tutti i woofer hi-fi che ho avuto modo di testare in tanti anni compresi gli ottimi Scan Speak.
 
Ale55andr0 ha detto:
Un woofer pro, quello giusto ovviamente, mangia in testa alla sezione bassi di qualsivoglia (o quasi) diffusore domestico "hi end" (questo perchè molti hi end "di nascosto" usano componenti pro...e nessuno lo sa :asd:)

Un woofer un medio o un tweeter non sono buoni perchè derivano dal professionale ma perchè sono buoni per la qualità intrinseca dell'altoparlante. Ti ricordo che i tweeter piezoelettrici sono nati per il professionale e non si bruciano nemmeno con la 220volt ma fanno caga....e. Anche io stimo Genelec perchè fa prodotti di qualità ma sono ottimi per l'utilizzo per cui sono nati, in ambito home c'è di meglio. La parola professionale vuol dire tutto e niente... La lineearità che hanno i migliori altoparlanti home non è da paragonare a qualla dei driver a compressione che sono nati per altro, ma avendoli usati ed apprezati i driver a compressione, ovviamente con i loro limiti, hanno prestazioni spesso sorprendenti se abbinati ad elettroniche giuste. Comunque ci stiamo dilungando un po' troppo ot, meglio tornare in tema...
 
scomed99 ha detto:
Ripeto che la premessa è fondamentale, se uno ascolta metal, rock e film d'azione un impianto con n ampli pro e dei buoni diffusori ad alta efficienza con n sub sono per me il punto di arrivo.
quando capiti dalle parti di Parma,se ti va fammi un fischio.
only rock e action movie in classe AB.
alla fine se mi concedi,metterei su anche qualcosa dei Pink Floyd,giusto per chiudere in bellezza.

chissa' che il tuo concetto di punto di arrivo non si sposti;) ;)

P.S
dimenticavo:
prendi su un pettine che io mi sono appena rasato e non li utilizzo piu':D :D :D
 
Se capita passo volentieri ma penso che nessuno abbia ipotizzato che un impianto come il tuo che costa come un mini appartamento suoni male e piano e non ho dubbi sul fatto che sia di altissimo livello.

Ancora una volta io porto la mia esperinza e dico di aver trovato la strada maestra con diffusori ad altissima efficienza, 3 sub incazzati duri e ampli digitali, poi nella vita col tempo cambiano idee ed esigenze e soprattutto non è detto che siano quelle giuste.
Per la cronaca la mia pettinatura è sempre del tipo "spettinato" :D quindi niente pettine.
 
KTM15 ha detto:
La lineearità che hanno i migliori altoparlanti home non è da paragonare a qualla dei driver a compressione ...


Io ti parlavo dei woofer, non di driver a copressione...e ti garantisco che mangiano in testa a qualsiasi home. Ti rammento anche che il travaso di tecnologie che ha elevato globalmente la produzione di altoparlanti di uso domestico, deriva dal pro, non viceversa. Qualche post fa ho parlato dei nuovi woofer delle B&W 800, basati su di una tecnologia di cui è stata pioniera JBL sui woofer che equipaggiano i suoi diffusori da studio (e non solo). Ti ripeto poi: quando si parla di studio monitor si parla di neutralità perchè necessaria, questo è il fine che dovrebbe avere l'hi-fi, mentre la magigor parte dei sistemi high end (non uttti per carità) fanno a gara a chi suona più smielato, e questa si chiama alterazione della realtà. A parte quello, quanto al discorso linearità, ti avevo invitato a guardare la risposta in frequenza e la distorsione di un monitor da studio e di confrontarla con un diffusore high end...

Chiudo anch'io l'evidentissimo OT :D


Byez :)
 
scomed99 ha detto:
la mia pettinatura è sempre del tipo "spettinato" :D quindi niente pettine.
:D :D :D :D
ma a parte gli scherzi, il mio invito era serio.;)
il mio commento non si riferiva ai costi o a chi c'e l'ha piu lungo,anche perche non sempre costo=qualita',ma al fatto che ci sono ampli in classe AB che spingono come dei muli,tanto da non far invidiare amplificazioni professionali sovradimensionate sotto l'aspetto della cattiveria ,sempre riferendomi a sonorizzare ambienti domestici,non l'Arena di Verona.

Ale55andr0 ha detto:
la risposta in frequenza e la distorsione di un monitor da studio e di confrontarla con un diffusore high end...
ci sono diffusori dalla risposta in fq perfetta ma che all'ascolto fan ca.....re.
questo non significa che sia sempre cosi',anzi,ma che purtroppo (o per fortuna) in ambito di riproduzione sonora domestica non sempre il grafico e indice di goduria all'ascolto,diversamente gli impianti equalizzati con linearizzazioni perfette su tutta la banda suonerebbero tutti in maniera celestiale,mentre spesso e' il contrario.:O

Poco tempo fa sono stato a casa di un amico che ha uno studio registrazione qui a Parma.

Ha delle genelec,non ho guardato il modello, ma sono certo(conoscendolo)che non siano le entry level.
mi ha fatto ascoltare alcune registrazioni del suo gruppo.

vista la malattia non ho potuto evitare di fare un commento sulla qualita' sonica percepita.
vanno molto bene,perfette per quello che devono fare,mastering and mixing.

se mi mettessi sulla poltrona a luci spente ad ascoltarci della musica dopo 5 minuti mi sarei gia' rotto le .........

fredde e glaciali come l'antartide.

perfette per gli studi.........

non ho dubbi che presentino al grafico una risposta piatta pressoche perfetta.
il punto e' che non si ascolta il grafico ma la musica.

the edge(u2) usa dei vox anni 70 per amplificare le chitarre, che tutto hanno tranne che la pulizia e la perfezione,sono pieni di extra armoniche e di distorsioni.
slash dei guns ha sempre usato delle jcm800(marshall) anni 80,testate dal suono pessimo(clinicamente parlando).

prova a dirgli di prendere una bella combo digitale della Yamaha,(perfetta su tutto il range)senti cosa ti dicono......
 
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Ale55andr0 ha detto:
Io ti parlavo dei woofer, non di driver a copressione...e ti garantisco che mangiano in testa a qualsiasi home.

Io non discuto di qualità, la qualità si trova nei woofer professionali ma i parametri dell'altoparlante sono ottimizzati per altri scopi non per suonare in un ambiente domestico. Io non farei un confronto di qualità fra woofer pro e woofer home, in tutti e due i settori si trovano ottimi ed eccellenti prodotti ma visto che sai benissimo, perchè si vede che sei preparato, che un altoparlante viene ottimizzato per l'uso che è stato progettato. Io ho fatto dei diffusori anni fa con woofer Altec e JBL, so che sono eccellenti e possono suonare bene anche in casa ma ci sono woofer pro che fanno solo CASINO e basta. Gli stessi altoparlanti che ti ho detto sopra, se fossero stati ottimizzati per uso home avrebbero sicuramente ottenuto risultati anche migliori di linearità ed estensione. Qui non si tratta di qualità, quella ce l'ha sia uno che l'altro settore ma il prodotto è di qualità e raggiunge i migliori risultati quando progettato, nato e ottimizzato per lo scopoi per cui è nato. Poi non è detto che non si possano raggiungere livelli di rilievo lo stasso, i casi ci sono sempre ma un woofer pro nasce e deve avere due caratteristiche prima di ogni altra cosa, elevatittima tenuta in potenza e altissima, il più possibile, efficenza, il rasto va sempre bene. Da tecnico che sei saprai benissimo che efficenza e linearità fanno un po' a pugni sui woofer pro. Ad esempio i woofer della JBL K2 oppure della Everest hanno di loro una sensibilità di 98/100db mentre il diffusore in se ne ha in realtà 92/93 forse... Con questo si evince che per rendere un po' lineari o hanno stravolto la natura del altoparlante o hanno usato un filtro improbabile, opzione più credibile, per linearizzarne la risposta... Da qui si capisce che se vuoi "civilizzare" un woofer pro tradizionale che è nato per suonare forte in ambienti all'aperto devi comunque giungere a dei compromessi. Tutto questo scritto per dire che il woofer pro non è migliore perchè ha più sensibilità rispetto ad un altoparlante home ma suona più forte perchè è nato per quello scopo, ovviamente trascurando per ovvi motivi la lenearità assoluta che deve avere un altoparlate per uso home. Il woofer non è buono perchè è derivato dal professionale ma perchè suona bene per lo scopo per cui è nato. ;)
 
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gli Yamaha idem ma se ci ascolti la musica con questi finali ti vengono i conati...
Evidentemente non li hai mai sentiti (non che siano l'hi-end "vera" ma sicuramente non ti vengono i conati)
Quelli che hanno sostituito i pass labs e i mark levinson ci ascoltano "solo" musica, uno quasi esclusivamente musica classica, e su impianti di alto livello (del resto non è che uno prende tra i migliori passa labs e ml per pilotarci i megafoni ;) ).
Posso dirti che li uso con soddisfazione anche sul mio impianto e anche in modo critico per questo tipo di ampli in quanto io triamplifico e quindi un ampli pilota i tweeter e quindi a livelli bassissimi (quelli più critici per qualsiasi ampli e a maggior ragione per dei classe-H).

Continuo a fare la domanda: perchè gli effetti di un cannone li sentite sull'LFE per la parte bassa e sui diffusori per la restante parte senza perdita di dinamica e di qualità? Io dico perchè con un DSP hanno splittato il segnale, voi che dite? E come giustificate il fatto che i "loro" DSP non fanno stragi di qualità e dinamica mentre i vostri si?

Visto che cercate la fedeltà "assoluta" mi spiegate perchè usate dei diffusori lontani dalle pareti e che hanno una dispersione non uniforme e costante?

se mi mettessi sulla poltrona a luci spente ad ascoltarci della musica dopo 5 minuti mi sarei gia' rotto le .........
Purtroppo la vera fedeltà può risultare noiosa :(

Ciao.
 
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