scusate il poema ma mi e' venuto di getto.
Equalizzare a livello digitale non e' la scelta migliore,e' una scelta dettata da altro.
Gli equalizzatori vengono usati in ambito professionale e in pre-produzione per svariati motivi e sopratutto perche',dopo una buona equalizzazione, si sente meno peggio.
Durante l'organizzazione di un evento live ,non si ha il tempo di chiamare un tecnico che stia li' un mesetto(forse anche 3) per fare una bella correzione acustica ambientale,sempre che alla fine funzioni.....
Concordo con che e' meglio un risposta in fq. equalizzata da 2 dsp che una liscia ma piena di buche,c'e solo un problema:
il difetto non sta nell' incisione ma viene fuori in ambiente una volta riprodotto.
Il difetto e' l'ambiente.
La soluzione ottimale non e' modificare il suono prima che arrivi ai diffusori per far si che in ambiente sia tutto lineare,questo e' un rimedio.
La soluzione e' modificare l'ambiente.
Dopo di che se siamo impossibilitati a farlo, saremo costretti a ricorrere alle equalizzazioni,ma non perche 'seguendo un determinato filone di pensiero,siamo convinti che sia la strada migliore, ma perche' non abbiamo alternative,che e' diverso...
La soluzione ottimale e' una risposta in fq lineare ottenuta con l'acustica applicata e non con equalizzatori parametrici digitali,considerando che sempre e comunque un equ.digitale andra a castrare la dinamica,che ci piaccia o meno.
Il vero problema e' che nei trattamenti acustici, per ottenere un buon livello di linearita senza soffocare l'ambiente c'e da farsi un mazzo 100 volte superiore all'utilizzare equalizzazioni digitali,forse 200 volte superiore.
Credo ci sia una strada che possa andare bene per tutti,(ovviamente con un pizzico di tolleranza per quelli che sono i gusti personali e gli eccessi o meno che gli stessi gusti ci portano giustamente ad avere).
Unire per quel che e'possibile e in maniera equilibrata(se si puo'):
qualita' timbrica
raffinatezza
dinamica
potenza
Credo che questi 4 fattori,salvo rari casi,possano star bene a tutti e tutti siano in grado di discernerli,andando al di la di quella che e' la psicoacustica,che giustamente,lascia il tempo che trova.
Se questi fattori sono presenti si puo passare dall'ascoltare un concerto dei Sepoltura ad un unplugged dei Dire Straits senza alcun problema e con godimento assoluto in entrambi i casi.
dopo di che esistono gli eccessi:
se vogliamo solo raffinatezza,sbilanceremo di conseguenza l'impianto verso una fetta precisa di ascolti,(quartetti d'archi ecc ecc)probabilmente assemblando elettroniche e diffusori che nella riproduzione diciamo "cattiva",restituiranno un suono loffo come pochi,
Viceversa,se guardiamo solo l'altro aspetto,virando esclusivamente verso suoni ultra-hard,assembleremo l'impianto di conseguenza,con la risultante di avere un suono arso e crudo come pochi,che nulla ci azzecca con la corretta riproduzione.
Visto che si parla tanto di regole,(vedi taglio dei diffusori),direi che la regola dell'udito,ci imporrebbe di provare a riprodurre il film o il concerto piu o meno come dovrebbe essere, almeno ci si prova.
Ora qualche concerto credo l'abbiamo sentito tutti,dei generi piu svariati.
A me non e' mai capitato di percepire(salvo ubriachezza del fonico) solo acuti ipermega raffinati e bassi loffi con zero dinamica,o viceversa,bassi giganteschi,tanta dinamica e il resto tagliente e sgraziato come una ruspa che lavora in un cantiere edile.
Parlando di cavi:
quando ,dopo tanto tempo e pazienza ,si e' riusciti ad ottenere quei 4 fattori di sui si parlava,(nel limite dell'umano ovviamente),i cavi possono dare quel qualcosa in piu o in meno che serve ad affinare ulteriormente la qualita' globale del suono.
E' ovvio che chi pensa che spendendo cifre folli in cavi trasformera' un cesso in una Gioconda non ha capito nulla.
E' altrettanto ovvio che le variazioni timbriche al cambio dei cavi saranno piu o meno udibili,in proporzione alla qualita' ,alla cura e alla sinergia creata sull'impianto che sta a monte,differentemente i cavi risulteranno essere tutti uguali ,con il rischio di convincersi che chi spende soldi per un cavo piuttosto che un altro sia un visionario,quando in realta' e' il contrario.
Non mi sto riferendo a nessuno dei qui presenti ovviamente,ma devo dire che purtroppo questa situazione vedo che si ripete assiduamente visitando i forum e tutto cio' ,ragionando a ritroso,non fa altro che far capire a chi sta dall'altra parte che purtroppo ,c'e gente che non ha mai sentito suonar bene un impianto,il che e' solo sfortuna,se non fosse che purtroppo a volte il tutto tende a diventare fastidioso considerando che taluni sono pure convinti di aver ragione.
scomed99 ha detto:
Basta fare un pò di ricerca in rete per vedere come il percorso di tanti appassionati che cercano in casa il "live feeling" con molti db sia quello di spostarsi in modo definitivo verso diffusori ad alta effcienza ed ampli pro.
occhio perche tanti appassionati hanno provato apparecchiature tendenzialmente audiofile- versante loffo,convincendosi che tutto cio' che appartiene a quel mondo sia cosi'.
Sempre parlando di ambienti domestici racchiusi fra 4 mura( non capannoni di 300m2, stadi o palazzetti dello sport),
direi che per andare a sonorizzare ben piu che adeguatamente codesti ambienti,ottenendo volumi e dinamiche da capogiro unite ad una buona timbrica che non ti seghi le orecchie,credo si possa tranquillamente evitare di utilizzare attrezzature evidentemente progettate per fare dell'altro e che portano ad estremizzare l'emissione forse in maniera un "filino" eccessiva,sotterrando parametri come la qualita' timbrica e la raffinatezza ,che risultano essere altrettanto importanti quanto la violenza in una riproduzione musicale o cinematografica.
I forum sono un ottimo strumento virtuale,non solo perche ci consentono di confrontare opinioni e idee diverse per poi puntualmente rimanere a priori della nostra,ma
risultano oltremodo utili per poter ampliare le nostre conoscenze dandoci la possibilita di conoscere altri appassionati con cui organizzare incontri per ascoltare anche altri impianti oltre al nostro(distanza e tempo permettendo).
Tutto cio',a volte, puo' tornare piu utile di quanto pensiamo.
A volte si rischia (imho)di infilarsi in imbuti pazzeschi e di allontanarsi sempre di piu da quello che e' una riproduzione corretta.
proprio per questo mi piacerebbe confrontare questi finali pro con i krell,si sa mai.....
ciao