• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

AVATAR di James Cameron

hgraph ha detto:
su alien il paragone con la trama di avatar imho è un pò forzato

Il mio non é un paragone tra Avatar e Alien ho voluto semplicenmente porre in evidenza che quando si critica la storia di Avatar o altri film si può incorrere in paradossi del tipo di Alien, la cui storia, ridotta all'osso, l'ho sintetizzata brutalmente alcuni post fa. La maestria di Scott nel saperla raccontare, gli interpreti calati alla perfezione nel loro ruolo, l'ambiente chiuso da cui non si può fuggire e tutto l'insieme, ne hanno decretato l'immortalità cinematografica. E' chiaro che i due film non sono lontanamente paragonabili, sono su due piani differenti, Avatar é cinema-spettacolo ed assolve bene la sua funzione mentre Alien funziona altrettanto bene nella sua dimensione di apologo psicoanalitico.
 
Ribadisco, ampliandole con qualche altro pensiero, le mie impressioni ultrapositive:

Per chi non ha visto il film, occhio agli SPOILER!!!!
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Avatar mi piace perchè suscita, quasi solo con le immagini, una meraviglia "primordiale" che al cinema non provavo da tempo. Ed ovviamente la meraviglia è difficile da spiegare a parole. O si prova o non si prova, suppongo. Per me, Avatar riesce non solo ad immergere in un nuovo mondo, ma anche a mostrartelo con occhi "diversi". in più, è costellato di trovate tanto semplici (e risapute, magari), quanto geniali. Dai capelli "connettivi", al trapasso di Sigourney Weaver, che, rappresentato con lo stesso effetto di quando Sully entra nell'Avatar, rimanda a un diverso stato dell'esistenza. O ad un "inconoscibile" non raccontato dal cinema, ma di cui il regista intuisce l'esistenza. O, ancora, al sogno, magari dello stesso Sully (che all'inizio si sveglia pensando: "nel congelamento non si sogna" e vede apparire una goccia d'acqua, fra l'altro primo "oggetto" in 3D). Poi c'è il discorso metafilmico, innescato dal parallelo fra lo spettatore e Sully (entrambi costretti su una sedia ma "liberati" da un congegno che li proietta nel "nuovo mondo"). Più vari contrasti fra la nuova condizione di Sully e quella di uomini "appesantiti", per esempio, da esoscheletri. Oppure ingabbiati in abitacoli angusti (il 3D accentua molto questa sensazione), e zeppi di strumenti che "virtualizzano" l'ambiente. Lo stesso generale "smallsoldiers", nella sua suerficialità terminatoriana (quindi un uomo già macchina), viene presentato sotto un bilancere che lo "schiaccia" al suolo, mentre Sully, al culmine della sua iniziazione, trasforma la caduta in volo (altra immagine ricorrente assieme a quelle imperniate sul "vedere"): ed acquista una definitiva "leggerezza".

Persino il contrasto morte/rinascita di Sully non mi sembra una trovata tanto stupida. Anzi, forse è quella più commovente. Nella sua semplicità, infatti, sottolinea l'"utopia" dell'esperienza impossibile di Sully (che, per assurdo, deve morire per far parte d'un mondo "perfetto", dominabile e simbiotico), e rimanda alla condizione di spettatore che si "trasforma", grazie alla potenza del cinema/sogno/fantasia, in "altro", per vedere una dimensione meravigliosa in cui già si trovava (grossa differenza con le varie "matrixate").

Poi vabbè, insisto, per me la potenza di certe scene è qualcosa di mai visto in ambito fantasy/fantascientifico: dall'arrivo alla base al "viaggio" nella foresta, dall'attacco all'albero (sconnessione definitiva fra l'uomo macchina e la natura), alla scalata dei monti fluttuanti, fino alle scene in volo (per tre volte, l'arrivo all'albero della vita mi ha sbalordito in modo assurdo) ed alla battaglia finale, lunga il giusto e con un momento, meraviglioso, in cui i draghi planano sugli aviogetti con leggiadria "elementale" (cioè simile a quella di correnti d'aria/acqua).

Quanto alla portata "epocale" di Avatar.... beh, per me già l'evento cinematografico lo è (mai vista un'affluenza così "eterogenea", e così tanto entusiasmo al termine delle proiezioni). Se lo sia anche il film ce lo dirà il tempo. O forse ce lo sta già dicendo, visto che, come scrive Enrico Ghezzi, ci troviamo "nell'oggi in cui gia' si rivede il film".
 
Ultima modifica:
Se gli estimatori paragonano Avatar a roba tipo:

indipendence day
the day after tomorrow
transformers

et. etc.
allora direi che concordo con loro, perche' tirare in ballo Alien o 2001 o Blade Runner e' eccessivo.
Se stiamo a vivisezionare la storia di ogni film anche il Signore degli anelli (lo stesso libro) o Guerre Stellari possono avere delle storie banali ma a quel punto solo film particolari come Memento, Essere John Malkovich, Parnassus e cosi' via sarebbero belli.
Il problema di Avatar non e' tanto nella storia (per quanto non eccellente e questo nessuno lo ha negato, neanche i piu' grandi estimatori) quanto nel fatto che i media ci hanno spinto al cinema come se fosse una rivoluzione, l'esperienza definitiva (15 anni per crearlo, milioni di dollari spesi, tecnologia mai creata prima) e invece molti si sono accorti che e' un bel baraccone tecnologico con sceneggiatura a livelli di Trasformers 2, dialoghi a livello di GIJOE (i discorsi del cattivo sembrano davvero una parodia) e CGI valida ma non definitiva (lo spero almeno). Ed altri si sono resi conto che nel contempo e' un film RUFFIANO che fa l'occhietto a tutti con buoni sentimenti + pacifismo + ecologia + filosofia new age + effetti speciali (e quindi se lo critichi sei pure un cinico, un ignorante, un provinciale etc. etc).
Cavolo ma se provo una Ferrari in Pista e ci impiega 10 Secondi ad arrivare a 100 all'ora resto deluso non poco, se li fa la mia Ibiza le do una pacca sul volante perche' ha dato l'anima, se spendo 10 euro con difficolta' a trovare il posto per Avatar pretendo che sia al top in tutto (e chissenefrega se hanno inventato una nuova telecamera, dategli il nobel se e' cosi' importante) e qui invece di buchi ce ne sono parecchi...
 
DartDVD ha detto:
Ribadisco, ampliandole con qualche altro pensiero, le mie impressioni ultrapositive:

Dart, ti assicuro che non ti sto prendendo in giro, davvero, ti INVIDIO, io di tutto quello che hai scritto non ho provato nulla ed e' un peccato perche' se davvero hai provato quelle emozioni e non ti capita con altri film e almeno altri 100 le hanno provate, Avatar e' davvero quello che scrivi.
Ma se ti soffermi un attimo, col senno di poi, a ripensare a certe scene, davvero non ti sovviene nulla di quello che i "cinici" scrivono? Davvero tu, come tanti altri, non comprendete almeno in parte chi lo critica?
Solo una mia curiosita'...
Prego non rispondere con link vari...
 
Firmino Barberis ha detto:
Tu sei riuscito a cogliere in Alien il messaggio della paura degli alieni, cosa abbastanza surreale (dal mio punto di vista), mentre in quel periodo, in piena guerra fredda, le paure della gente erano ben altre...
Adesso non facciamola più grossa di quello che è, cioè semplicemente un film che deve ed è arrivato nella testa e nel cuore degli spettatori. Ho parlato di paura degli alieni intesa come sgomento generale nei confronti di qualcosa di misterioso, difficile da controllare e da prevedere, qualcosa che non si conosce e che non ci si aspetta, qualcosa che faceva parte di un'altra realtà ignota a noi e cioè la vita (ammesso che esista) nello spazio. Tocchi l'argomento "guerra fredda" ed i collegamenti con ciò che ho scritto ci stanno tutti, dato che uno dei temi portanti di quel famoso evento storico era la corsa continua alla conquista della spazio ed alla scoperta di mondi nuovi; ti assicuro che ciò interessava molto alla gente e quando si parlava di USA-URSS era sempre un'occasione per cadere nell'argomento "conquista dello spazio". In considerazione di ciò "Alien" ci ha fatto sognare dal punto di vista fantascientifico e provare ancgoscia dal punto di vista emozionale. Questo è solo uno dei risvolti che si possono cogliere del film ma non voglio più dilungarmi perchè il 3D è dedicato ad "Avatar" che sotto i 2 punti di vista prima citati non mi ha lasciato nulla.

Firmino Barberis ha detto:
Il mio non é un paragone tra Avatar e Alien ho voluto semplicenmente porre in evidenza che quando si critica la storia di Avatar o altri film si può incorrere in paradossi del tipo di Alien...
Non preoccuparti che non incorro in questo rischio:D

Firmino Barberis ha detto:
La maestria di Scott nel saperla raccontare, gli interpreti calati alla perfezione nel loro ruolo, l'ambiente chiuso da cui non si può fuggire e tutto l'insieme, ne hanno decretato l'immortalità cinematografica. E' chiaro che i due film non sono lontanamente paragonabili, sono su due piani differenti...
Noto che pian piano li stai cogliendo anche tu i risvolti di Alien:D (ovviamente è una battuata amichevle)
 
robertocastorina ha detto:
Noto che pian piano li stai cogliendo anche tu i risvolti di Alien:D (ovviamente è una battuata amichevle)

Beh, vacci piano, ti ho solo dato prova che se vuoi cogliere risvolti si può tirar fuori tutto quello che si vuole, ma a me, come già detto non interessano. Il film mi deve piacere sennò ma ne sto alla larga.
In quanto ai mitici risvolti la realtà quotidiana é tale che ce ne offre in abbondanza senza andarli a cercare nel film di turno, poi come ho detto ognuno può scomodare la filosofia, l'apologo psicoanalitico (!!!), Pitagora, Euclide, la nonna, topo gigio, ecc...ma io dei risvolti me ne infischio.
Con simpatia, ciao, io chiudo qui.
 
Avataretto..

*Insane78*... Quindi paragoneresti Avatar a questi film?? indipendence day-the day after tomorrow-transformer-the replicant-apocalypto- viaggio al centro della terra.... E che Avatar lo consideri pure di livello superiore a questi, considerando anche gl ipotetici 400 mln di dollari spesi?? E i film a cui l hai paragonato li hai visti al cinema o li hai guardati su dvd e ascoltati con creative 2.1 da 40 euri...:(
 
Dakhan ha detto:
davvero non ti sovviene nulla di quello che i "cinici" scrivono? Davvero tu, come tanti altri, non comprendete almeno in parte chi lo critica?

provo a risponderti anche io, se non ti dispiace. Certo che comprendo le critiche. anche io concordo nel fatto che il film sia stato "pompato" in maniera eccessiva. Anche io dopo averlo visto, credo che le uscite di alcuni (grandissimi) registi (scott, spielberg e compagnia) siano figlie di logiche commerciali piuttosto che dell'effettivo stupore dovuto alla visione del film.

Ma detto questo, trovo che i "cinici", come tu li hai chimati, tendano a sopravvalutare il concetto stesso di cinema.

Esiste il cinema d'autore, il cinema di intrattenimento, il cinema d'azione and so on.

Se si valuta ogni film come se dovesse rappresentare la nuova frontiera della settima arte 9 film su 10, a dir poco, ne uscirebbero con le ossa rotte.,

Avatar è un film di puro intrattenimento, con poche velleità artistiche, che rappresenta un nuovo punto di riferimento come standard tecnologico (CG, MC, 3D...).

Ed è uno spettacolo godibilissimo, specialmente per chi è appassionato di fantascienza (sono fra quelli, sia televisiva che videoludica che soprattutto SCRITTA).

Condivido con i cinici molte delle critiche che vengono fatte (stereotipato, sceneggiatura scarna, dialoghi alle volte banalotti, generale ridicolo), ma nonostante questo, una volta inquadrato il film nel suo genere, nel suo filone, ritengo che, nonostante tutti i difetti, sia comunque un ottimo film.

Perchè? perchè ha anche molti pregi:

potenza immaginifica
Realizzazione tecnica
costruzione di un mondo e visualizzazione dello stesso
costruzione del film, che nonostante i suoi difetti scorre via piacevole, divertente, e con qualche (seppur minimo) spunto
Spettacolo e intrattenimento di alto livello

E tutto sommato, non mi pare poco per un film di questo tipo. certo molto meglio degli altri film "di genere" ad esso paragonabili.


Felixxx ha detto:
*Insane78*... Quindi paragoneresti Avatar a questi film??
... E i film a cui l hai paragonato li hai visti al cinema o li hai guardati su dvd e ascoltati con creative 2.1 da 40 euri...:(


Certo "Felice" (e beato te che sei felice, direbbe montesano nel mitico "febbre da cavallo").

Non raccolgo la poco felice, se mi perdoni l'assonanza, battuta che hai fatto. Sai, le disponibilità economiche variano di persona in persona...

i film che ho citato li ho visti al cinema. mi ricordo ad esempio "Indipendence Day", visto a new york, il 4 luglio, alla prima (ero lì per una vacanza studio). Rimasi impressionato dalla pochezza del film e dagli americani, che durante il patetico discorso del presidente prima di imbarcarsi sul suo jet, si alzarono in piedi commossi mano sul cuore.

QUESTI SONO GLI AMERICANI. (senza offesa)

Detto questo, se vuoi sostenere che trama e sceneggiatura e dialoghi dei film che ho citato siano migliori di avatar, fai pure. il mondo è bello perchè vario.

Io li trovo stucchevoli, razzisti (apocalypto specialmente), stereotipati (will smith che da il cazzotto in faccia all'alieno??), con dialoghi PIETOSI (il discorso di Mr president sopracitato), e soprattutto con una morale (america buona - mondo cattivo - terrore da combattere) antieducativa.

Da questo punto di vista, se non altro, avatar si eleva. almeno ribalta la morale (america contro il terrore cattiva - resto del mondo buono).

E' banale? OF COURSE. Ma è meglio di quanto IO abbia visto in produzioni dello stesso genere.

Vogliamo poi parlare di transformer? le tette di megan fox, zero dialoghi, trasfromazioni dei robot ridicole (non si capisce niente, erano meglio i cartoni...).

Oppure viaggio al centro della terra (padre morto - nipote ribelle - storia d'amore)??

Beh, direi proprio che Avatar è su un altro pianeta, almeno rispetto a questi film e nella sua banalità. ed in effetti lo è, Pandora... :D

Se hai voglia di argomentare, sono qui pronto, caro felix, se invece vuoi ironizzare sulle mie creative da 40 euri, passo...
 
Ultima modifica:
Ciavatta ha detto:
Warner Village a Parco de' Medici

Mi accodo a ciavatta.

Fila E o F, posti 12-14.

Audio ottimo, schermo grande, niente ghosting, luminosità buona.

Se vai sull'altro 3ad, ho fatto una rece dettagliata.

enjoy...!
 
Insane78 ha detto:
ci metto anche che tutto sommato i buoni, per una volta, non sono gli american's che lottano contro il terrore (e questo mi pare un POSITIVO passo in avanti, per una produzione del genere).
Beh, per questo ci voleva poco. Dettando le regole Cameron non se l'è fatto ripetere due volte, e le stoccate verso il modus operandi statunitense non s'è fatto attendere - parliamo di uno che ha rispedito al mittente la propria cittadinanza americana in segno di disapprovazione della precedente amministrazione...
Penso perciò sia cmq una svolta che il ben noto popolo patriotico americano abbia digerito un film dove la parte dei cattivi la fanno loro senza se e ma. Ma forse non se ne sono accorti probabilmente a motivo della trama troppo fitta :D

Poi, correggetemi se sbaglio, ma credo che questo sia il primo film dove alla fine i colonizzatori se ne tornano a casa con le pive nel sacco. In "Balla coi Lupi", "Pocahontas", "L'Ultimo Samurai" ed altri del genere, l'ending è dolce-amaro. Si assiste impotenti al declino della civiltà indigena. Sinceramente non mi aspettavo un finale così netto. Poi chissà, nel sequel gli americani torneranno con delle enormi falciatrici per tosare l'intero il pianeta :D

Insane78 ha detto:
i passaggi a volo d'uccello su pandora, le movenze e le espressioni dei n'avi (cacchio, la waver\n'avi la si riconoscerebbe anche senza sapere che è lei!!), passando per i laboratori interni degli umani...siamo, per quanto mi riguarda, all'eccellenza pura. alla RIDEFINIZIONE DEGLI STANDARD.
Concordo pienamente. E' per questo che mi sono enormemente meravigliato. Questo è davvero il primo film a costruzione digitale che dimostra di essere stato tuttavia "girato" e non creato. Non parlo solo della straordinaria naturalità e fisicità degli interpreti ma anche degli stessi movimenti della macchina da presa. Se non si prende la cosa per assunta, conferisce straordinaria naturalezza e sensazione di aver assistito a qualcosa che è stato girato dal vivo.
 
Insane78 ha detto:
Esiste il cinema d'autore, il cinema di intrattenimento, il cinema d'azione and so on.
Questa distinzione mi sembra un po' utopistica e forzata in quanto esistono film d'intrattenimento e d'azione considerati anche d'autore; inoltre è capitato (non di rado) a grandi autori la spiacevole esperienza di realizzare delle ciofeche di film non definibili cinema d'autore.

Insane78 ha detto:
Ed è uno spettacolo godibilissimo, specialmente per chi è appassionato di fantascienza.
Spettacolo sicuramente godibilissimo, ma definirlo di fantascienza mi sembra un'offesa ai grandi capolavori del genere! Io di scientifico non ho visto nulla se non 1 solo minuto dedicato a spiegare cos'è un Avatar, per il resto non può che essere definito un film di fantasia con qualche scena action. Secondo me a volte si commette l'errore di definire automaticamente "genere fantascienza" quei film che parlano di alieni, ma non è sempre così...

Insane78 ha detto:
razzisti (apocalypto specialmente)
A parte che inserire apocalypto in quella lista di film mi fa inorridere, ma se affermi che è razzista secondo me non hai colto i suoi messaggi...

Insane78 ha detto:
Beh, direi proprio che Avatar è su un altro pianeta, almeno rispetto a questi film e nella sua banalità
Sempre parlando di apocalypto non è assolutamente un film banale, che poi possa non piacere o scatenare polemiche è un altro discorso.
 
Ultima modifica:
Insane78 ha detto:
Condivido con i cinici molte delle critiche che vengono fatte (stereotipato, sceneggiatura scarna, dialoghi alle volte banalotti, generale ridicolo)
Io cmq darei una sufficiente parte di colpa agli scandalosi traduttori/doppiatori che hanno partecipato alla localizzazione del film. L'unica cosa per cui recrimino infatti è quella di aver assistito alla proiezione italiana. Ora aspetto di potermelo rivedere in inglese perché i dialoghi si sono dimostrati più buffi ed infantili di quanto in realtà sono e supportati da una carica emotiva prossima allo zero - (per maggiori informazioni guardare trailer italiano/inglese).

Lasciamo poi perdere le traduzioni, alcune delle quali devo ammetterlo erano cmq proibitive in termini di comprensione per la nostra cultura, che hanno fatto la sfortuna del già scarno copione delle battute. Fortunamente il film è potentemente immaginifico a perdere :D

Per quanto riguarda la "serietà" del colonnello; io penso la sua figura sia stata caricaturata intenzionalmente, a dimostrazione di quanto piatta e, appunto, ridicola sia la cultura americana sotto il profilo della diplomazia estera o del concetto di warfare. E' il colonnello penso l'unica cosa "finta" - l'unica persona fuori dalla realtà - dell'intero contesto cosicchè perfino i Na'vi risultano talmente veri da non sembrare immaginari. Il che, credo, sia davvero un risultato notevole.

Un'altro aspetto che mi ha colpito è che i Na'vi abbiano rifiutato a priori entrambi i vantaggi della cultura colonizzatrice. Non era solo una questione di benefit materiale - strade, medicine, jeans ( :D ) etc. - ma anche di conoscenza. Come hanno rifiutato il braccio hanno rifiutato la mente. Infatti, vado a memoria, credo che la madre di Neytiri avesse detto chiaramente come non si potesse riempire una coppa che è piena. Il che lì per lì mi ha fatto pensare ricordare come l'unico vero contatto fosse stato condotto attraverso la diplomazia culturale della scienziata Sigourney. Anche perché la coppa, in senso figurato, di cosa la vuoi riempire? Di conoscenza, non certo di gelato :D
Evidentemente anche il loro propositivo desiderio di condividere la sapienza umana era tradito forse da un'atteggiamento poco umile, ovvero non affatto incline al desiderio di capire/imparare ma di trarre solo vantaggio o dominare - quest'ultima parola credo sia il perno più importante.

Ecco perché ci voleva una testa di barattolo - jarhead - come Jake Sully. Pochissima elucubrazione mentale ed istinto a mille. Per questo non trovo giusto chi critica eccessivamente magari alcuni atteggiamenti, come quello di Neytiri che gli dice di avere un cuore forte. Grazie tante, un pazzo sconsiderato che affronta una foresta con tanta leggerezza quando nessuno dei suoi simili - parlo degli scienziati - con preparazione anticipata non si sarebbe mai azzardato a fare; men che meno pensare di cavalcare Toruk, ed infatti Jake afferma: "A volte la vita si riduce ad un unico folle gesto".
Il cuore forte ci sta tutto.
 
Ultima modifica:
stealth82 ha detto:
Per questo non trovo giusto chi critica eccessivamente magari alcuni atteggiamenti, come quello di Neytiri che gli dice di avere un cuore forte. Grazie tante, un pazzo sconsiderato che affronta una foresta con tanta leggerezza quando nessuno dei suoi simili - parlo degli scienziati - con preparazione anticipata non si sarebbe mai azzardato a fare; men che meno pensare di cavalcare Toruk, ed infatti Jake afferma: "A volte la vita si riduce ad un unico folle gesto".
Il cuore forte ci sta tutto.
Ne parli come se fosse un episodio realmente accaduto:D , invece per quanto mi riguarda è uno dei luoghi comuni e banali che spesso caratterizzano il cinema hollywoodiano: "il protagonista che è disabile nel suo mondo e un messia su Pandora, talmente forte da essere riconosciuto come il loro salvatore, talmente guerriero da essere uno degli unici 5 Na'vi a riuscire a volare con l'uccello rosso"; tutto ciò con un corpo prodotto dagli esseri umani. Sinceramente io non riesco ad emozionarmi guardando queste storie...
 
Ammetto che sarebbe stato più originale se fosse rimasto sulla carrozzella anche dopo il link con il suo Avatar, invece di un problema alla spina dorsale e a qualche sua "bassa" vertebra, poteva essere un danno celebrale, magari al cervelletto. Gli davano una carrozzella a motore, magari in carbonio, e poi girava come un crippled Na'vi su e giù per gli alberi, facendosi portare in braccio all'occasione. Io avrei firmato per vedere anche due stampelle stile swiss-knife da usare nei momenti di azione.

Chiaro però che la guerra sarebbe stata un altra cosa. Jake dice: "ragazzi, qua c'è poco da stare allegri, io sono invalido e non passa momento che non riesca quasi sempre a farmi mangiare da qualcosa... andate avanti voi che a me viene da ridere. Poi quando tornate mi dite com'è andata" :D

---

Va beh, dai, sto scherzando. Però sinceramente mi domando, passi ad es. un film come Alexander - dove per fortuna c'è la storia a testimoniare altrimenti avresti considerato "Megas Alexandros" un pirlone megalomane - ma "Il Gladiatore", un uomo che distrugge un impero pronto ad inasprirsi restituendo al popolo una repubblica passando dalle arene della C2 alla Serie A dell'Olimpico perché il suo procuratore è il Moggi dell'antichità, è a tuo giudizio privo di emozionalità? Forse no, perché alla fine il protagonista muore, e quando muore il protagonista, eh lì, lì non ce n'è per nessuno.
Così, solo per sapere la tua opinione, non voglio essere polemico ;)
 
Ultima modifica:
DartDVD ha detto:
Poi c'è il discorso metafilmico, innescato dal parallelo fra lo spettatore e Sully (entrambi costretti su una sedia ma "liberati" da un congegno che li proietta nel "nuovo mondo"). Più vari contrasti fra la nuova condizione di Sully e quella di uomini "appesantiti", per esempio, da esoscheletri.

Io vedo nelle maschere che gli umani portano una metafora degli occhialini 3D: sono pesanti, fastidiosi, ti viene voglia di toglierli... e goderti Pandora "dal vivo", come fanno gli Avatar ;)
 
stealth82 ha detto:
- ma "Il Gladiatore", un uomo che distrugge un impero pronto ad inasprirsi restituendo al popolo una repubblica passando dalle arene della C2 alla Serie A dell'Olimpico perché il suo procuratore è il Moggi dell'antichità, è a tuo giudizio privo di emozionalità? Forse no, perché alla fine il protagonista muore, e quando muore il protagonista, eh lì, lì non ce n'è per nessuno.
Così, solo per sapere la tua opinione, non voglio essere polemico ;)
Sta tranquillo che anche per "Il gladiotore" ne avrei da dire, ma non vorrei andare OT e scatenare le reazioni dei suoi fan. In ogni caso credo che basti per farti capire cosa ne penso...
 
Perfetto, chiarissimo. E' esattamente quanto volevo sapere.
Rispetto quindi la tua coerenza e concezione di cinema ;)

EDIT:
In merito al rispetto... non che non lo avessi anche prima ;)
 
Ultima modifica:
stealth82 ha detto:
BARXO ha detto:
Un po' di fattore età secondo me può influire...
Eccome se il fattore età può influire... l'avevo anche scritto prima di lasciarvi per 2 settimane. Scrivo qui solo il link perché ho una paura maledetta delle eventuali ritorsioni se quotassi quanto vorrei quotare: http://www.avmagazine.it/forum/showpost.php?p=2310404&postcount=488
E l'ultimo paragrafo prima del commiato.
OK, premetto che mi sono imbattuto involontariamente in ciò che sto per citarvi - possedevo il giusto mood per l'ennesima visione casalinga di Star Wars IV :D ... e come mi capita a volte corroboro la cosa con il gathering di informazioni, dipende dalla molla che mi fa scattare :D
Cmq sia, ripeto, non per farlo apposta, ho incontrato questo commento:

Sebbene la trilogia originale sia, al giorno d'oggi, considerata superiore ai prequel, il sito rottentomatoes.com, in un'analisi delle due trilogie, ha concluso che la superiorità qualitativa della nuova trilogia è data dal fatto che la maggior parte delle recensioni, e lo stesso vale per i pareri dei fan, dei tre film originali sono state scritte nel 1997, in occasione della riedizione delle pellicole, da critici che all'epoca dell'uscita originale erano bambini e conservavano ricordi legati all'infanzia, non riuscendo a dare un giudizio oggettivo alle pellicole. Le poche recensioni disponibili dell'epoca riportano pareri contrastanti, ancor più di quelli dei prequel.[38]

La citazione 38 è questa: Critical Consensus: “Star Wars” Prequels Actually Better Reviewed Than Originals

Ora, mi rendo conto che lato Star Wars siamo fuori argomento, ma l'articolo merita davvero una considerazione, perché come avevo precisato fin da subito il fattore età gioca un ruolo fondamentale nella percezione della nostra scala. Ora, non mi azzarderei mai a mettere sullo stesso piano Star Wars ed Avatar ma la cosa dà da pensare :D

P.S. Spero che obiwankenobi non mi banni per uso improprio del linguaggio e mancanza di rispetto all'avatar del moderatore e ciò che esso rappresenta :D
 
Ultima modifica:
Top