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Audyssey Room Correction

Meglio stare sopra lo schienale della poltrona. La vicinanza allo schienale falsa le misurazioni

concordo con mamos

Per la verità una prima calibrazione l'ho fatta, inclinando le poltrone alla giusta comodità di visione ed ho posizionato il microfono sulla seduta ad altezze orecchie, tutta la parte anteriore dell'impianto vede il microfono, i surround essendo dietro restano coperti dallo schienale! Il primo risultato non mi convince in termine di resa, sebbene le distanze rilevate da Audyssey sono molto precise. L'altro divano presente nella stanza, essendo in pelle, l'ho coperto come è buona norma fare, con delle coperte, forse avrò sbagliato sulle poltrone dell'ascolto, che non essendo in pelle classica, ma quella scamosciata, non le ho coperte! Per sicurezza credo dovrò coprirle e provare a rifarla andando sopra lo schienale ;)
 
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L'argomento è trattato anche qui, con grafici a corredo. In particolare il punto 6 (per accedere alla discussione estesa basta premere il pulsante "show").

In pratica l'autore del post consiglia di posizionare il microfono sempre nel punto dove finiranno le nostre orecchie, anche nel caso di un divano con schienale alto. Il centro del suo discorso è che sarebbe proprio compito di Audyssey applicare correzioni a quel tipo di problemi. I grafici inclusi nel post dimostrano come una calibrazione eseguita ad un'altezza maggiore dello schienale poi possa risultare in una risposta in frequenza pessima nel punto di ascolto.

Secondo me non resta che provare e verificare il risultato con misure e orecchio.
 
Il centro del suo discorso è che sarebbe proprio compito di Audyssey applicare correzioni a quel tipo di problemi
Che è esattamente quanto in passato ho sostenuto diverse volte.

Se si deve operare una correzione si deve analizzare la situazione nelle condizioni d'uso, le orecchie sono poste in un certo punto e la misura dovrà pertanto essere fatta nello stesso punto, se ci si sposta, anche di poco, si avranno livelli di risonanza diversi e verranno fatte le correzioni a questi, non a quelli che si verificano nel punto vero di ascolto.

La misura in più punti serve poi per creare una media tra le varie misure e ottenere una media abbastanza valida per tutti i punti, anche se, inevitabilmente, meno precisa rispetto a quanto si otterrebbe facendone una sola nel solo punto di ascolto, però appena ci si sposterà la precisione andrà completamente persa.

Purtroppo Audyssey non prevede la misura unica pertanto non ho la minima idea di come l'algoritmo agirà nel caso in cui tutti i valori siano uguali, non credo si limiti ad una mera media matematica, avranno dato pesi diversi ai vari punti in base a criteri loro, d'altra parte il risultato è comunque frutto di compromessi ed avranno scelto quello che genera meno danni, specialmente considerando che il tutto dovrà essere operato da chi ha poca o nulla conoscenza del settore.

L'ideale sarebbe mettere in atto una correzione passiva, più se ne utilizza e meglio sarà, poi si procede ad una rifinitura di fino tramite Audyssey.
 
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Purtroppo Audyssey non prevede la misura unica pertanto non ho la minima idea di come l'algoritmo agirà nel caso in cui tutti i valori siano uguali

Se sei curioso nello stesso forum hanno fatto esattamente questo tentativo; ovvero trovare un modo di avere una correzione decente con una sola misura. Con Audyssey mi pare non ci siano ben riusciti. Forse con Dirac va meglio.

Personalmente ho provato il loro schema 101 e fino ad ora è quello che ha dato risultati migliore, specialmente in "image clarity".

L'ideale sarebbe mettere in atto una correzione passiva, più se ne utilizza e meglio sarà, poi si procede ad una rifinitura di fino tramite Audyssey

Parole sante, ma ben sappiamo che non è sempre possibile. Anche con sale dedicate spesso, principalmente per motivi di spazio, si scende a compromessi con la correzione passiva.
 
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Se sei curioso nello stesso forum hanno fatto esattamente questo tentativo; ovvero trovare un modo di avere una correzione decente con una sola misura. Con Audyssey mi pare non ci siano ben riusciti. Forse con Dirac va meglio.

Personalmente ho provato il loro schema 101 e fino ad ora è quello che ha dato risultati migliore, specialmente in "i..........[CUT]

il manuale di dirac dice espressamente l'importanza delle altre 8 misurazioni oltre a quella principale....tentar non nuoce, ma in un'unica posizione come può tenere conto dell'ambiente circostante? lo si limita secondo me, indipendentemente dal sistema
 
in un'unica posizione come può tenere conto dell'ambiente circostante?
L'ambiente circostante ha influenza in ogni punto ed in ogni punto il comportamento è diverso, se a noi interessa il comportamento in un punto ben determinato si deve fare la misura in quel punto, la misura fatta in un altro punto ha valore per quell'altro punto.

Se, invece, lo scopo è quello di avere un correzione che vada bene in vari punti, ovvero si deve scegliere una curva che dia un colpo al cerchio ed uno alla botte, sacrificando la precisione in favore di un'area di fruizione più ampia, allora si devono misurare i comportamenti nei vari punti, scelti più o meno bene rispetto a cosa si vuole ottenere e poi si trattano i risultati tramite qualche algoritmo che è stato ricavato sperimentalmente, facendo varie prove, sino ad ottenere il risultato che, a parere dei progettisti, può andare bene (con le limitazioni già dette).

Se non è prevista espressamente la misura unica vuol dire che non hanno preso in considerazione questa possibilità ed anche facendo tutte le misure nello stesso punto (per ingannare il sistema) si otterrà un valore non corretto in quanto l'algoritmo scelto opererà dei calcoli che stravolgono il risultato.


D'altra parte va anche tenuto presente che anche fosse prevista la soluzione "1 punto" con ottimizzazione dei risultato, all'atto pratico l'utente non si siederà mai "esattamente" nello steso punto del microfono, a meno che non si doti di una sedia ben fissa, con poggiatesta che blocchi la testa sempre nella stessa posizione, soluzione che, a prima vista, mi sembra leggermente scomoda.
 
il fatto è che, almeno da manuale dirac, le 4 misurazioni più alte tengono conto di quanto più ambiente possibile
non so se mi spiego, ma indipendentemente dal fatto che io ascolterò sempre da solo e sempre nello stesso punto, l'ambiente circostante sarà sempre determinante di come suonerà il punto d'ascolto e impedire al software (non concepito per misurare un unico punto) di misurare in modo completo per me in linea teorica non può dare un buon risultato
 
il fatto è che, almeno da manuale dirac, le 4 misurazioni più alte tengono conto di quanto più ambiente possibile
non so se mi spiego, ma indipendentemente dal fatto che io ascolterò sempre da solo e sempre nello stesso punto, l'ambiente circostante sarà sempre determinante di come suonerà il punto d'ascolto e impedire al software (non concepito pe..........[CUT]
Ed è per questo che dirac non permette di misurare in meno di 9 punti.
Però, a differenza di altri sistemi permette scegliere la dimensione dell'area su cui eseguire le misure e applicando un algoritmo apposito per quell'area. La più piccola area la chiamano "sedia" e l'area su cui fare le misure sono praticamente intorno alla testa dell'ascoltatore, che alla fine è l'area più piccola che possa essere utilizzabile.
 
Ed è per questo che dirac non permette di misurare in meno di 9 punti.
Però, a differenza di altri sistemi permette scegliere la dimensione dell'area su cui eseguire le misure e applicando un algoritmo apposito per quell'area. La più piccola area la chiamano "sedia" e l'area su cui fare le misure sono praticamente intorno alla testa dell'..........[CUT]

vero....sedia, divano, auditorium....dirac pawaaaaaaaa :D :D :D
 
Che è esattamente quanto in passato ho sostenuto diverse volte.
Mi associo anche io a questa idea, altrimenti questo Audyssey che l'ho comprato a fare?

Purtroppo Audyssey non prevede la misura unica...[CUT]
Ti riporto quanto era scritto nel manuale del mio vecchio Onkyo 609:
Audyssey 2EQ offre due metodi di misurazione: “Audyssey Quick Start” e “Audyssey 2EQ Full Calibration”.
• “Audyssey Quick Start” utilizza la misurazione da una
posizione per effettuare solo l'impostazione del diffusore.
• “Audyssey 2EQ Full Calibration” utilizza la misurazione da tre posizioni per correggere la risposta ambientale oltre all'impostazione del diffusore.
In più, secondo il mio modestissimo parere, più misurazioni servono a confermare i dati, quindi a limitare gli errori.
Nel mio setup prossimamente dovrò smantellare il tavolino Bergen 2, 2 marron glace :cry:, per riorganizzare il cablaggio. Sarà mia cura ri-effettuare la calibrazione con sfasamenti mirati per verificarne la corretta funzione...
 
Beh, se la stanza è 10 m2 nessuno può fare miracoli.
Dei pannelli assorbenti e/o diffondenti alle pareti non portano via spazio e fanno già miracoli, delle trappole negli angoli superiori delle pareti e/o lungo l'unione pareti/soffitto, idem, persino delle trappole angolari 30x30 si fanno sentire e non portano via molto spazio, magari solo in un paio di angoli.
 
Dei pannelli assorbenti e/o diffondenti alle pareti non portano via spazio e fanno già miracoli, delle trappole negli angoli superiori delle pareti e/o lungo l'unione pareti/soffitto, idem, persino delle trappole angolari 30x30 si fanno sentire e non portano via molto spazio, magari solo in un paio di angoli.

Nella mia stanza l'insonorizzazione ha preso 15 cm per parete e il trattamento acustico altri 10 cm. In tutto 25 cm per parete. Il pavimento flottante e il soffitto completamente sospeso prendono tanti altri cm. E sono state installate anche le trappole angolari dietro ai diffusori frontali. Il trattamento è un misto di pannelli assorbenti e diffondenti di diverse geometrie. L'ETC non mostra problemi di riflessione.

Tutto questo non per dire come sia bello o brutto il mio trattamento (che sicuramente è lungi dall'essere perfetto), ma solo per evidenziare che la stanza si è ridotta a circa 13 m2 e i diffusori devono stare praticamente negli angoli della stanza. E nonostante il trattamento la risposta a basse frequenza manifesta le problematiche tipiche del posizionamento in angolo. Audyssey fa un ottimo lavoro e i picchi vanno via completamente; e forse senza trattamento non andrebbero via.

Ma è comunque un compromesso (ritornando alla questione iniziale); in una stanza di dimensioni maggiori i diffusori potrebbero avere una migliore collocazione, le trap non sarebbero "mini" ma più generose e l'insonorizzazione sarebbe forse stata di 30 cm invece che 15 (per rendere ancor più felici i vicini :-) ).
 
Per le riflessioni a frequenze medie e alte bastano pannelli da 5 cm. di spessore, l'insonorizzazione è un'altra storia e non ha nulla a che fare con la correzione acustica, che è l'argomento di cui si sta disquisendo, pertanto l'ingombro del tutto si riduce.

I pannelli diffondenti, ad esempio quelli del tipo Skyline o i diffusori di Shroeder sono più spessi, ma vanno alle pareti pertanto dovrebbero ingombrare meno, inoltre si ricorre agli stessi in particolari casi, non è necessario usare entrambe le tipologie

Io poi ho parlato di trattamento di base e ribadisco che quello non porta via particolare spazio.

I diffusori negli angoli in effetti sono cosa da evitare, ma già in fase di progetto.
 
io ho da pochi mesi messo due pannelli spessi 8 cm con dentro pannello in lana di roccia da 5 cm con 3 cm di aria dal muro e 3 tube traps...netto miglioramento con conseguente miglior lavoro dell'eq automatica...
 
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