Poichè, sino ad ora, nessuno ha postato quello che, personalmente, ritengo sia cosa interessante, ovvero qualche grafico sul "prima e dopo la cura" ho pensato di colmare la lacuna.
La cosa però richiedeva qualche attimo di tempo (mica tanto
attimo 
) se si vuole fare qualche misura attendibile, per cui ho sempre rimandato, in questi giorni sono riuscito a mettere insieme qualcosa.
Ho fatto varie prove sia con programmi diversi (dal free, al (semi)pro, al pro costoso) che con metodologie diverse, sweeppate, rumore rosa, MLS, onde avere vari riscontri.
Microfono calibrato e con curva di risposta individuale.
I risultati sono stati tutti sovrapponibili e solo con lievi scostamenti.
Ho fatto le misure usando un solo diffusore a banda intera e le rilevazioni nel punto di ascolto centrale e in uno dei due punti laterali (quello a sinistra distante 70 cm. dal centrale); sia il diffusore che il punto laterale erano quelli più lontani dalle pareti.
Le misurazioni che vedete sono state fatte con setup dell'Audyssey fatto spostando il microfono di setup nelle singole posizioni, come pare sia assolutamente da fare.
Una precisazione per chi non sia avvezzo a tali prove, in questo caso particolare la qualità del diffusore, pur se in questo caso elevata, passa in secondo piano, in quanto si tratta di misure di confronto, dove interessano le differenze tra le prove stesse, non i valori assoluti della singola prova, questo varrebbe, eventualmente, anche per il microfono di misura e l'intera catena.
L'unica variabile, oltre alla posizione è, appunto, la presenza o meno dell'equalizzazione Audyssey.
I grafici che ho scelto sono quelli che, ritengo, siano di più facile lettura anche ai meno esperti (quelli che si ottengono con impulso sono più tormentati); ho limitato la gamma tra 25 Hz e 16 KHz.
Veniamo ora ai grafici.
Rilevazione nel punto di ascolto centrale, gamma da 25 a 16.000 Hz,
rosso: senza Audissey, magenta con Audyssey:
Rilevazione nel punto di ascolto laterale, gamma come la precedente
verde: senza Audyssey, giallo: con Audyssey:
Quelle che seguono si riferiscono invece alla parte di banda da 25 a 200 Hz, che ritengo sia anche la più critica per quanto riguarda le risonanze ambientali ed anche la più difficile su cui intervenire (sicuramente in ambienti domestici) anche con interventi passivi e pertanto anche la più adatta a rivelare l'entita e la qualità delle correzioni poichè è dove l'utilità dei sistemi di equalizzazione attiva dovrebbe farsi maggiormente sentire.
Rilevazione nel punto di ascolto centrale, gamma da 25 a 200 Hz
rosso: senza Audyssey, magenta: con Audyssey
Rilevazione punto di ascolto laterale, gamma come sopra
verde: senza Audyssey, giallo con Audyssey:
Queste ultime sono quelle che mi hanno subito particolarmente colpito, le risonanze, tipiche dell'ambiente in cui è stata effettuata la misura (33 e 72 Hz) sono rimasti inalterate, così come le altre irregolarità, l'equalizzazione ha solo aumentato il livello di questa parte di frequenze, in pratica c'è stata solo una traslazione verso l'alto della curva di risposta, cosa che, personalmente, ritengo fosse l'ultima cosa di cui si sentiva il bisogno.
Riducendo solo quelle due risonanze si sarebbe già ottenuto un ottimo risultato.
Il comportamento sul resto della gamma rivela qualche intervento su qualche risonanza in gamma media, ma niente di eclatante ( ne viene creata anche qualcuna di nuova), nella parte più alta della gamma, invece di lasciar calare la risposta (cosa che molti Autori consigliano) l'equalizzazione ha cercato di sollevarla, creando invece, nella rilevazione dal posto centrale, due picchi, anche questi non molto desiderabili.
La prova fatta (tanto per togliermi uno sfizio) con setup senza muovere il microfono di taratura nella varie posizioni ha fornito dei risultati migliori per quanto riguarda distanze e livelli rilevati (direi che ha indovinato le distanze in un range di 15 cm. ed i livelli in un range di 2 - 3 dB), l'equalizzazione ricavata non si è discostata di molto da quella precedente, il comportamento nella gamma bassa non si è modificato.
Con il setup precedente fatto spostando il microfono nei vari punti le distanze ed i livelli erano più variabili rispetto a quelli effettivi.
Poichè mi è stato fatto notare che il parlare di cose che non si capiscono non è cosa seria, non commento oltre e vi lascio ai grafici, terminando qui il mio intervento.
Ciao
p.s.:
Solo un'ultima osservazione: se qualcuno si meravigliasse di una risposta in frequenza così tormentata, dove non si ha nulla di lineare, non si spaventi, è la norma in un ambiente.
Questo faccia riflettere chi dice di aver risolto con qualche accessorio (cavi, punte, tappetini, ecc.) tutti i problemi del proprio impianto e averne linearizzato la risposta in frequenza (tutte cose utili, ma prima......).