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Audyssey Room Correction

Capito!!!
Sappi che c'è un limite "fisico" ai + che puoi utilizzare, quindi non avendoli utlizzati per il sub te li sei tenuti buoni per altri canali dove non hai altra alternativa che alzare dal sinto.
ciao
 
vincent_81 ha detto:
-si sono sbagliate
Se sono sbagliate non va bene.
Meglo rifarle ma prima devi capire se nella catena di trasmissione del seganle non c'è qualche accrocchio elettronico che introduca ritardi magari facendo elaborazioni del segnale. Se le misure sono in eccesso risptto ala realtà vale quanto sopra, se sono in difetto invece è successo qualcosa d'altro, tipo rumore ambiente (anche elettrico) o eri in movimento durante le misurazioni.
ciao
 
Ultima modifica:
enzo-ita ha detto:
Se sono sbagliate non va bene.
Meglo rifarle ma prima devi capire se nella catena di trasmissione del seganle non c'è qualche accrocchio elettronico che introduca ritardi magari facendo elaborazioni del segnale.

Forse ho capito perchè sono sbagliate:
-dato che usavo un normale microfono (nn ho l'originale), il cavo era un po' corto e non riuscivo a spostarmi del metro richiesto. Il mio ampli fa la misura su 3 punti.
-io gigioneggiavo col pc ahahahah:D

Comunque rifarò la misura.
Non sono stato accurato nella misurazione perchè ho degli altoparlanti che presto andranno cambiati...
grazie
 
Ho rifatto la misurazione.
Solo il sub me lo dava + lontano di 1,5 m.
Il resto delle misurazioni erano ok.
Ho trovato i filtri passa alto dei satelliti!
1-Questi sono tarati dall'audissey?
2-se modifico questi paramentri (distanza sub(che modificherò) e (in caso) filtri)la mappatura audyssey rimane?

Grazie
 
I microfoni per rilevazioni ambientali devono avere alcune caratteristiche ben precise:

- diagramma polare omnidirezionale

- risposta in frequenza la più lineare possibile (se già in partenza, meglio, si dovrebbe poi avere un file di calibratura che in questo caso comunque non servirebbe non avendo l'Audyssesy la possiblità di utilizzarlo)

In questo uso specifico non è necessariamente di interesse avere anche la calibratura riguardante il livello, poichè non interessa conoscere il valore effettivo e certo di SPL.

Pur avendo le capsule ad elettreti impiegate nei microfoni di classe economica una risposta comunque abbastanza lineare, specie nella parte medio-bassa della gamma (mentre in gamma alta hanno variazioni di linearità più importanti) non credo sia il caso di introdurre altre variabili alle già molte presenti di per sè nell'uso del sistema di correzione di cui si sta parlando.

Ciao
 
Grazie per la risposta.
Cmq alle domande già espresse sopra, vorrei aggiungere altre osservazioni:
- mi è parso di capire che il sistema audissey faccia anche i tagli sui satelliti (correggetemi se sbaglio), io ho trovato dei valori strani: mi tagliava i satelliti a 150 hz e soli i frontali FULLRANGE!non è strano?
Il sub a 100 hz.


Nota i miei diffusori sono quelli economici della keenwod, tra poco arrivano gli autocostruiti:D
 
Poichè, sino ad ora, nessuno ha postato quello che, personalmente, ritengo sia cosa interessante, ovvero qualche grafico sul "prima e dopo la cura" ho pensato di colmare la lacuna.

La cosa però richiedeva qualche attimo di tempo (mica tanto attimo :rolleyes:) se si vuole fare qualche misura attendibile, per cui ho sempre rimandato, in questi giorni sono riuscito a mettere insieme qualcosa.

Ho fatto varie prove sia con programmi diversi (dal free, al (semi)pro, al pro costoso) che con metodologie diverse, sweeppate, rumore rosa, MLS, onde avere vari riscontri.

Microfono calibrato e con curva di risposta individuale.

I risultati sono stati tutti sovrapponibili e solo con lievi scostamenti.

Ho fatto le misure usando un solo diffusore a banda intera e le rilevazioni nel punto di ascolto centrale e in uno dei due punti laterali (quello a sinistra distante 70 cm. dal centrale); sia il diffusore che il punto laterale erano quelli più lontani dalle pareti.

Le misurazioni che vedete sono state fatte con setup dell'Audyssey fatto spostando il microfono di setup nelle singole posizioni, come pare sia assolutamente da fare.

Una precisazione per chi non sia avvezzo a tali prove, in questo caso particolare la qualità del diffusore, pur se in questo caso elevata, passa in secondo piano, in quanto si tratta di misure di confronto, dove interessano le differenze tra le prove stesse, non i valori assoluti della singola prova, questo varrebbe, eventualmente, anche per il microfono di misura e l'intera catena.

L'unica variabile, oltre alla posizione è, appunto, la presenza o meno dell'equalizzazione Audyssey.

I grafici che ho scelto sono quelli che, ritengo, siano di più facile lettura anche ai meno esperti (quelli che si ottengono con impulso sono più tormentati); ho limitato la gamma tra 25 Hz e 16 KHz.

Veniamo ora ai grafici.

Rilevazione nel punto di ascolto centrale, gamma da 25 a 16.000 Hz,
rosso: senza Audissey, magenta con Audyssey:

76834738.jpg


Rilevazione nel punto di ascolto laterale, gamma come la precedente
verde: senza Audyssey, giallo: con Audyssey:

84010514.jpg


Quelle che seguono si riferiscono invece alla parte di banda da 25 a 200 Hz, che ritengo sia anche la più critica per quanto riguarda le risonanze ambientali ed anche la più difficile su cui intervenire (sicuramente in ambienti domestici) anche con interventi passivi e pertanto anche la più adatta a rivelare l'entita e la qualità delle correzioni poichè è dove l'utilità dei sistemi di equalizzazione attiva dovrebbe farsi maggiormente sentire.

Rilevazione nel punto di ascolto centrale, gamma da 25 a 200 Hz
rosso: senza Audyssey, magenta: con Audyssey

lowp1.jpg


Rilevazione punto di ascolto laterale, gamma come sopra
verde: senza Audyssey, giallo con Audyssey:

lowp2.jpg


Queste ultime sono quelle che mi hanno subito particolarmente colpito, le risonanze, tipiche dell'ambiente in cui è stata effettuata la misura (33 e 72 Hz) sono rimasti inalterate, così come le altre irregolarità, l'equalizzazione ha solo aumentato il livello di questa parte di frequenze, in pratica c'è stata solo una traslazione verso l'alto della curva di risposta, cosa che, personalmente, ritengo fosse l'ultima cosa di cui si sentiva il bisogno.

Riducendo solo quelle due risonanze si sarebbe già ottenuto un ottimo risultato.

Il comportamento sul resto della gamma rivela qualche intervento su qualche risonanza in gamma media, ma niente di eclatante ( ne viene creata anche qualcuna di nuova), nella parte più alta della gamma, invece di lasciar calare la risposta (cosa che molti Autori consigliano) l'equalizzazione ha cercato di sollevarla, creando invece, nella rilevazione dal posto centrale, due picchi, anche questi non molto desiderabili.

La prova fatta (tanto per togliermi uno sfizio) con setup senza muovere il microfono di taratura nella varie posizioni ha fornito dei risultati migliori per quanto riguarda distanze e livelli rilevati (direi che ha indovinato le distanze in un range di 15 cm. ed i livelli in un range di 2 - 3 dB), l'equalizzazione ricavata non si è discostata di molto da quella precedente, il comportamento nella gamma bassa non si è modificato.

Con il setup precedente fatto spostando il microfono nei vari punti le distanze ed i livelli erano più variabili rispetto a quelli effettivi.

Poichè mi è stato fatto notare che il parlare di cose che non si capiscono non è cosa seria, non commento oltre e vi lascio ai grafici, terminando qui il mio intervento.

Ciao

p.s.:

Solo un'ultima osservazione: se qualcuno si meravigliasse di una risposta in frequenza così tormentata, dove non si ha nulla di lineare, non si spaventi, è la norma in un ambiente.

Questo faccia riflettere chi dice di aver risolto con qualche accessorio (cavi, punte, tappetini, ecc.) tutti i problemi del proprio impianto e averne linearizzato la risposta in frequenza (tutte cose utili, ma prima......).
 
Ultima modifica:
nordata ha detto:
Poichè, sino ad ora, nessuno ha postato quello che, personalmente, ritengo sia cosa interessante, ovvero qualche grafico sul "prima e dopo la cura" ho pensato di colmare la lacuna.

ciao Nordata,
OTTIMA idea....

nordata ha detto:
Poichè mi è stato fatto notare che il parlare di cose che non si capiscono non è cosa seria, non commento oltre e vi lascio ai grafici, terminando qui il mio intervento.

ma no proprio ora che veniva il bello.....

nordata ha detto:
Questo faccia riflettere chi dice di aver risolto con qualche accessorio (cavi, punte, tappetini, ecc.) tutti i problemi del proprio impianto e averne linearizzato la risposta in frequenza (tutte cose utili, ma prima......).
E questa è un'altra verità!

Guarda caso le rilevazioni di Nordata secondo quanto riesco a capire confermano che:
1) L'eq Audissey non fa miracoli, anzi........
2) il trattamento ambientale è almeno un paio di grandezze più importante di tante altre cose........ (come peraltro confermato da chi mi ha consigliato un certo tipo d'intervento, vedi mia firma....)
3) l'orecchio spesso ci dice molto di più di quello che siamo in grado di capire (perdonate era solo una battuta...)

ciao a tutti e buona domenica
Giovanni
p.s.
Nordata non essere così avaro e posta le Tue conclusioni;)

3)
 
Nordata, in questi giorni ho fatto anch'io delle misurazioni con SA.

Sistema onkyo 906 - Klipsch La Scala I - sub Velo ULD18 non servoc.
taglio 80hz da onkyo (ancora da mettere a punto, si vede dal grafico)

Curva rossa senza eq
curva blu audyssey
curva verde DRC



come leggere il grafico:
la lettura è limitata a 2000hz, l'andamento orizzontale è la normale risposta in frequenza, l'ampizza della curva in verticale invece è la dinamica percepita, più è ampia meglio è. Dotto ci sono delle barre rosse che indicano la bontà di questo parametro per 4 settori.


PS. Son riuscito finalmente a fare una giusta lettura del sistema Audyssey, molto appagante all'ascolto.
Prendendo "input" vari ho messo il mic Audyssey su un treppiede.
Ho spostato indietro il più possibile il divano, in modo che il mic non avesse nelle vicinanze niente, lasciando più campo libero intorno.
Anche il centrale, dove si riscontra principalmete la bontà o no dell'eq, è naturale e intellegibile
 
Siccome sono TOTALMENTE ignorante in materia di analisi dei segnali audio, equalizzazioni ecc. e visto che l'argomento mi interessa molto, potreste dirmi, anche in MP, di cosa dovrei dotarmi, sia a livello HW che SW, per poter effettuare le varie misurazioni?

Il grafico ideale a cosa dovrebbe tendere, alla minor oscillazione possibile?

Tks
 
Sul forum si è parlato ampiamente di misurazioni di acustica ambientale e argomenti correlati (equalizzazioni passive ed attive).

Prova a fare una ricerca con parole chiave come RoomEQwizard (soft free per misurazioni ambientali), ETF (soft meno free) realizzato questo dalla Acoustisoft (vai sul loro sito dove trovi info anche per un microfono calibrato e dal costo tutto sommato conveniente).

Per gli equalizzatori attivi il più conveniente è il Behringer DEQ2496, sempre questa ditta produce un microfono per misurazioni (non calibrato, ma affidabile ed economico); tra l'atro c'è da ricordare che il DEQ offre pure lui una procedura di equalizzazione ambientale automatica, con risultati non particolarmente eclatanti.

Il fine di tutto, come hai scritto tu, sarebbe quello di arrivare ad avere una risposta il più possdible lineare.

A questo è impossibile arrivare in ambienti non appositamente progettati sin dall'inzio, direi che l'importante sarebbe già il riuscire ad eliminare i picchi e gli avvallamenti più vistosi, sopratutto in gamma bassa.

Poi ci sarebbe il discorso dei tempi di riverbero (T60 e dintorni), ma non è sicuramenmte questa la discussione per parlare di tutto questo.

Fai, appunto, qualche ricerca e troverai sicuramente molto materiale e risposte, anche per quanto riguarda l'equalizzazione attiva., argomento correlato alle misurazioni di acustica ambientale.

Ciao
 
Ultima modifica:
Mi associo anche io alla richiesta di una piccola guida con le basi per addentrarci nel mondo della correzione acustica.
Per quello che ho capito in questi giorni di lettura si potrebbe partire così:
1) microfono calibrato come l' ECM8000
2) computer con una "normale" scheda audio ( non ho letto indicazioni particolari)
3) software di analisi come Room Eq Wizard ( gratuito)
Ciò dovrebbe "bastare" per analizzare la risposta dell'ambiente .
Fatto ciò, sapendo interpretare ciò che viene misurato, tra le possibilià di correzione vi è l'utilizzo di prodotti della Behringer che si inseriscono sulle uscite pre e che consentono, con una spesa accettabile (circa € 250 per coppia di canali), di fare un intervento importante.
Di più non so, anzi vorrei conferma anche per quello che ho appena scritto.
Ciao
Pino
 
Ultimo intervento sull'argomento, poichè, come ho già detto, tale argomento in questa discussione è OT, ne esistono già numerose altre oppure chi è interessato e vuole discutere di qualche aspetto particolare ne può aprire una nuova.

Brevemente.

Per cominciare può bastare quanto hai indicato.

Una scheda audio di buona qualità, magari una Creativa esterna abbastanza recente non dovrebbe dare particolari problemi.

Se si utilizza ETF il programma utilizza un canale come feedback di controllo e correzione, eliminando le variazioni introdotte dalla scheda.

Una precisazione, il microfono ECM8000, che ha bisogno di un alimentatore, non si può definire un microfono calibrato, in quanto non viene fornita la curva di risposta individuale, nè la sensibilità di ogni microfono, dato necessario pre risalire al SPL che si sta misurando (anche se è cosa di minore interesse per gli scopi cui verrebbe usato); è un micro che ha una curva di risposta teoricamente abbastanza lineare per che può andare bene ), stesso discorso che può essere fatto per quello fornito con l'Audyssey.

Probabilmemte tutti quanti impiegano la solita capsula Panasonic WM-60 usata per questo scopo un po' universalmente (abbastanza lineare e con discostamenti teorici limitati a pochi dB in gamma alta).

Ciao
 
nordata ha detto:
Poichè, sino ad ora, nessuno ha postato quello che, personalmente, ritengo sia cosa interessante, ovvero qualche grafico sul "prima e dopo la cura" ....
Veramente io l'avevo fatto qui.

Comunque bisogna fare attenzione all'interpretazione dei grafici. I sistemi come Audyssey non funzionano sulla base della semplice curva di risposta in frequenza, ma su parametri più complessi. Perché non dobbiamo dimenticare che una curva in frequenza piatta non è assolutamente garanzia di buona riproduzione.

Secondo me quello che si nota dai tuoi grafici è più che altro la limitata risoluzione del filtro, difficile invece dare un giudizio secco sul prima e dopo.
 
Seguo da tempo la discussione, evidentemente mi era sfuggita o, cosa molto più probabile :rolleyes:, me ne ero dimenticato.

Ho scritto anche io che una curva piatta non è assolutamente desiderabile, specialmente nella parte alta di gamma in cui, anzi, è preferibile un lento calo.

Nella parte bassa del tuo grafico il comportamento è esattamente l'opposto del mio, ha abbassato la curva (strano algoritmo).

Se si va a vedere il livello di riferimento a 1KHz secpondo me bastava invece ridurre quel picco sui 35 e ridurre l'avvalamento sui 30 per essere in linea con il riferimento.

Nel resto del grafico ci sono picchi che sono rimansti tal quali, non credo fosse impresa così difficile cercare di ridurli, non sono neanche tanti.

Tutto questo è ben diverso da "livellare" la curva, ma sarebbe solo il ridurre risonanze certe.

Per quanto riguarda altri interventi a cosa ti rferisci, fase, tempi di decadimento ?

Ho qualche dubbio che ne vengano effettuati, ma non mi pronuncio.

Per quanto rigarda il risultato ad orecchio, tutto sommato quello che interessa, nel mio caso si nota, appunto, un eccesso di frequenze basse.

Il punto però è prorpio questo, chi si affida questi sistemi di correzione lo fa perchè non può ricorrere ad altri sistemi o non conosce minimamente nulla di queste tematiche, si affida pertanto ad occhi chiusi alla macchina, magari dopo aver letto qualche brocure, pigia il tasto di avvio e lascia fare tutto a lei.

Ha letto un qualcosa nelle presentazioni che gli hanno promesso la perfetta soluzione a tuti i suoi mali e, pertanto, confida ciecamente nel risultato ed ascolterà senza battere ciglio con le impostazioni create.

Visti i risultati mi sembra che le cose non stiano in questi termini, in qualche caso si risolvono, forse, alcuni problemi, ma da quel che ho letto ed un po' verificato, si creano anche ulteriori problemi.

Tra la scelta se usarlo e non usarlo personalmemte propenderei, magari sbagliando, per la seconda.

Ciao
 
nordata ha detto:
...Per quanto riguarda altri interventi a cosa ti rferisci, fase, tempi di decadimento ?....
Diciamo che è proprio il concetto di come l'equalizzazione viene fatta che cambia. Audyssey tenta di riportare la risposta all'impulso verso una situazione "migliore", ed in questo include tutto, compreso fase e decadimento (ma solo per la componente a fase minima).

Io credo che il vero punto debole di questi sistemi sia la misura. Se la misura è corretta, credo che gli algoritmi siano abbastanza affidabili.

Il problema è che non c'è alcun modo di verificare se la misura è andata a buon fine oppure no, il che rende tutto piuttosto incerto.
 
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