Ciao a tutti. Finalmente ho davanti ai miei occhi, ma soprattutto alle mie orecchie un Anthem MRX 710 messomi a disposizione per motivi professionali per qualche giorno di test dall’importatore italiano, che ringrazio (non faccio nomi perché mi sa che non si può…).
E’ tutta la mattina che ascolto solo con musica a 2ch, dopo aver fatto la calibrazione ARC ma tenendola al momento esclusa, perché questo era l’aspetto fondamentale da capire per me, dopo che ho comprato e rivenduto immantinente un Marantz SR7007 che sul 2 ch, come dire, non c’era proprio. Beh, ragazzi, ho ancora la mascella sul pavimento… qui stiamo parlando di un sintoampli che, rispetto al Marantz e a quant’altro ho avuto modo di sentire prima in giro per negozi (Denon , Yamaha, Pioneer), semplicemente fa un altro mestiere.
Sicuramente la timbrica rimane diversa dal mio integrato Creek al quale ero abituato. Quest’ultimo ha senz’altro una gamma medioalta più trattenuta (forse più audiophile?) e magari un po’ più di spinta sui bassi, ma ragazzi, qui stiamo parlando di sfumature, di gusti personali di fronte a due suoni a loro modo ottimi. L’Anthem ha a suo favore sicuramente una gamma medio alta più vivace, dettagliata e dinamica (sto sentendo cose nei miei “soliti” dischi che suono da vent’anni che ancora non avevo notato), ma niente a che vedere con quel suono troppo sottile, metallico e poco realistico, p.es. nelle voci e negli archi, che avevo notato sul Marantz. Penso che qui sia solo questione di abituarsi nel passare da un suono più medioso come era forse nel costume di prodotti audio di qualità di un paio di decenni fa, al suono, come dire, più “luminoso” di questa elettronica canadese, che fin qui mi sembra semplicemente deliziosa da ascoltare. A mio gusto ho solo attenuato di un paio di db la regolazione del Treble, ma ripeto, probabilmente mi devo solo abituare.
Mentre scrivo il “mio” Chet Baker si sta personificando nel sala con la sua voce corrotta, che amo così tanto… e prima sono passati di qui anche Damien Rice, Jeff Buckley e Fabrizio De Andrè… Che dire, bella compagnia, per uno dei miei giorni di test professionali più appagante degli ultimi anni.
Rimando il giudizio finale dopo l’uso in multicanale, che testerò nel WE con qualche film, ma qui una certezza c’è già: se c’è qualcuno che cerca un sintoampli all’altezza di un buon integrato stereo anche sulla musica a 2ch, e può permettersi uno di questi nuovi MRX, qui ha già trovato la risposta.
Finora, l’Anthem ha un solo difetto evidente, ed è che io purtroppo invece non me lo posso permettere…
(mizzeca, Chet mi sta facendo inumidire gli occhi, starò diventando vecchio?...)