Allora ragazzi, vi posto solamente poche ma attente impressioni di ascolto effettuate su spezzoni di un paio di films e concerti che conosco e , visto che, prima di mettere le mani sui setup ed avere qualche altro problema, sono riuscito a fare. Ma cambiamo discorso in proposito.
Prima di fare l'ARC ho sentito il tutto un pò "vuoto" e squilibrato. Ovviamente parliamo di prodotto come "out of the box", visto che era stato resettato. Quindi non farò riferimento a questi ascolti.
L'unica cosa che ero riuscito a fare la volta scorsa, era proprio l'ARC, e quindi l'ho ricaricato dal notebook in pochi minuti. Ho trovato molto comoda questa funzione.
Bene, passiamo adesso agli ascolti, che calcano quelle avute in un veloce e precedente effettuato post ARC.
Premetto che sono un "Onkysta" da sempre e comunque continuerò ad esserlo. Ho cambiato sino ad oggi nove sinto, tra cui anche Cambridge e Harman Kardon, oltre ad avere ascoltato un pò di tutto, compresi Denon, Marantz entry/mid level e qualcos'altro.
L'MRX300, che poco ho avuto modo di ascoltare, da quello che ho potuto sentire, nulla ha da invidiare per potenza all'Onkyo 808 che, Vi assicuro, era un bell'animale!
Le scene di riferimento, per me, sono quelle del film "Segnali dal Futuro", ovvero, la scena della caduta dell'aereo, e quella del disastro nella metropolitana, dove viene messa in evidenza una traccia in Dolby ThrueHD di qualità assoluta, per me meglio di altre in DTS MA HD.
Ebbene, l'Anthem ha mostrato che gestisce la dinamica in modo molto simile all'Onkyo, ma predilige un maggior equilibrio in più e tende a non enfatizzare gli estremi di banda, come fa quest'ultima.
In merito al dettaglio, ammetto che anche in questo caso Anthem pone il tutto sempre con maggior equilibrio, mentre Onkyo ti "spara" letteralmente in faccia, magari con lieve tendenza al metallico, l'evento. Questo può piacere o meno, ma è solamente una questione di gusti.
Una cosa, invece, in cui Anthem "lavora" diversamente rispetto a Onkyo è che l'MRX300 riesce a riempire ogni "buco" con l'audio, mentre Onkyo, specie con tracce Dolby Digital, mi riferisco al "Cavaliere Oscuro" del quale ho visto il primo pezzetto fino a poco dopo la rapina in banca, riesce a ricostruire perfettamente e rendere più "denso", ogni punto della stanza, e senza che si avverta la necessità di alzare il volume per riempirla.
Mi limito a queste impressioni, le più evidenti, per adesso. Dopo questa brevissima sessione di ascolti, prima che un altro motivo mi facesse spegnere il tutto, posso solamente dire che L'Anthem, per certi versi, è molto simile all'Onkyo come timbrica e come capacità di impatto, e anche per definizione dell'estremo acuto, bassi e panning. Poco più poco meno siamo lì.
Mentre per equilibrio generale, per il sistema di correzione e adattamento all'ambiente e uniformità del suono, l'Anthem è davvero più godibile.
Mettete anche che forse non c'ho fatto ancora bene l'orecchio col "nuovo" arrivato, visto che 7 su 9 sono stati Onkyo a casa mia e sui miei timpani c'è ancora la scritta "Onkyo" appunto, e tirate voi le conclusioni.
Per me promossa Anthem in campo audio, ma continuo ancora ad avere problemi nuovi... maledizione!!!!!!
P.S.: Come detto anche in un'altra discussione, mi astengo dal confrontare due sintoAV in stereo perché non è il loro campo e per me, visto che ho un impianto stereo di qualità separato, non avrebbe senso.