Buondì a tutti
Ho circa 3 ore di sonno, quindi perdonate eventuali errori grammaticali !
@vinilomane
Già, mi son dimenticato di risponderti riguardo il mio pensiero riguardo le nuove Studio115 (che ho già espresso vari post fà).
Credo siano diffusori completamente diversi dalle Studio110 e senza un'ascolto è impossibile valutarle ma ... a naso mi aspetto già un determinato comportamento.
Non'è solo il Woofer ad essere stato cambiato ma in particolare il tweeter che ora è quello della serie superiore da 20 mm (le Studio110 usano quello da 25 mm).
Le Studio110 "viaggiano" ottimamente nel range compreso trà i medio/alti ed i bassi e francamente l'adozione di un woofer diverso non mi fà "inquadrare" i benefici che possano derivarne.
Forse maggiore pulizia e meno "colorazione" ... più precisone, ma sulle110 questi fattori sono già ad alto livello.
Per il tweeter ho voglia di spendere due parole.
Ho sempre saputo che un tweeter "piccolo" fosse in grado di salire maggiormente in frequenza rispetto ad uno più grande.
Molti lamentano questo dato, ad esempio, su quelli usati da chario in alcuni modelli (da 35 mm se non erro, e che non "salgono" troppo in frequenza con senso di "ovattamento" generale).
Questo dato però non'è sempre attuabile e dipende da molti altri fattori, come il progetto ed in particolare i materiali usati .... .
Io sò che le Studio 100 erano e sono tutt'ora molto meno "aperte / brillanti" delle 110, e guardacaso usano tweeter diversi ... .
Le Studio 110 li trovo diffusori "a metà".
Vorrebbero avvicinarsi a veri monitor audio ma non penso lo siano veramente.
Troppo rigore o meglio "propensione" ad essere aperte.
Salire in freqenza è un'ottima carta da giocare ma in pratica si corrono dei rischi, quello dell'affaticamento di ascolto e la non linearetà (quest'ultimo dato di certo non appartiene alle Studio110).
Da quando ho l' XA6200, sebbene anche lui salga con agilità in frequenza, non percepisco più fatica di ascolto e tutto risulta "piacevole" e "realistico".
Io trovo le Studio110 più "aperte" delle Klipsch serie Reference 1 che possiedo, ma riproducono un suono meno "scatolato", più corposo che tende a rendere il tutto molto "asciutto e pieno" con poca colorazione.
Questo è il grande vantaggio delle Studio 110, quello di "colorare" pochissimo la scena sonora ma con un'impostazione timbrica molto aperta ..., certamente non ai livelli delle Monitor Audio che ascoltai a suo tempo.
Per le Studio115 hanno adottato un woofer diverso ed un tweeter diverso e le mie "paure" che siano ancora più "aperte" sono basate sul nulla.
Impossibile giudicarle e compararle senza averle ascoltate, ma leggendo così sulla carta e basandomi sulle prime descrizioni tecniche ...quasi mi "impauriscono".
Ora che ho trovato un'accoppiamento "divino" trà ProAc Studio110 ed XA6200 posso dire di essermi pentito di aver preso diffusori da stand.
L'idea di partenza era quella di adottare diffusori da pavimento, ma considerato l' "esiguo" spazio di ascolto ho voluto evitare particolari difficoltà di posizionamento e di ascolto.
Alla luce dell'attuale esperienza di ascolto credo di aver sbagliato e mi sarei dovuto dirigere verso un diffusore da pavimento con woofer generoso, 3 vie nette e caricamento reflex anteriore ... , ma anche posteriore visto che riesco a tenerle distanti dal muro.
Sulla sinergia XA6200 e Studio110 però c'è poco da dire.
Vanno molto d'accordo con una riproduzione dei medio/alti strabigliante e mai affaticante.
Le Studio110 possono scendere in frequenza agilmente ma lo XA6200, al momento (aspetto almeno 100 ore di ascolto per la questione rodaggio valvole), mostra una grandissima linearità su tutta la gamma e "non spinge" i bassi come altri prodotti (non dà"colorazione timbrica di suo, per fortuna).
A me stà benissimo così, perchè stò scoprendo il piacere di un ascolto poco "artefatto" e molto pieno sui medi .... .
Ma se nel tempo dovessi vedere che la situazione dei bassi non migliora (come credo), trà molto tempo valuterò l'adozione di diffusori diversi, e con molta probabilità non ProAc (per una questione di costi, non per altro).
Difficilmente valuterò un upgrade riguardo lo XA6200 e se ciò accadrà sarà veramente trà molti anni.
Il suo suono, la sua timbrica mi ha "stregato" e nel male o nel bene ormai sento un forte "legame" con lui.
Consiglio, se ne avete la possibilità, di andare ad ascoltarne uno ... almeno una volta !
Ho circa 3 ore di sonno, quindi perdonate eventuali errori grammaticali !
@vinilomane
Già, mi son dimenticato di risponderti riguardo il mio pensiero riguardo le nuove Studio115 (che ho già espresso vari post fà).
Credo siano diffusori completamente diversi dalle Studio110 e senza un'ascolto è impossibile valutarle ma ... a naso mi aspetto già un determinato comportamento.
Non'è solo il Woofer ad essere stato cambiato ma in particolare il tweeter che ora è quello della serie superiore da 20 mm (le Studio110 usano quello da 25 mm).
Le Studio110 "viaggiano" ottimamente nel range compreso trà i medio/alti ed i bassi e francamente l'adozione di un woofer diverso non mi fà "inquadrare" i benefici che possano derivarne.
Forse maggiore pulizia e meno "colorazione" ... più precisone, ma sulle110 questi fattori sono già ad alto livello.
Per il tweeter ho voglia di spendere due parole.
Ho sempre saputo che un tweeter "piccolo" fosse in grado di salire maggiormente in frequenza rispetto ad uno più grande.
Molti lamentano questo dato, ad esempio, su quelli usati da chario in alcuni modelli (da 35 mm se non erro, e che non "salgono" troppo in frequenza con senso di "ovattamento" generale).
Questo dato però non'è sempre attuabile e dipende da molti altri fattori, come il progetto ed in particolare i materiali usati .... .
Io sò che le Studio 100 erano e sono tutt'ora molto meno "aperte / brillanti" delle 110, e guardacaso usano tweeter diversi ... .
Le Studio 110 li trovo diffusori "a metà".
Vorrebbero avvicinarsi a veri monitor audio ma non penso lo siano veramente.
Troppo rigore o meglio "propensione" ad essere aperte.
Salire in freqenza è un'ottima carta da giocare ma in pratica si corrono dei rischi, quello dell'affaticamento di ascolto e la non linearetà (quest'ultimo dato di certo non appartiene alle Studio110).
Da quando ho l' XA6200, sebbene anche lui salga con agilità in frequenza, non percepisco più fatica di ascolto e tutto risulta "piacevole" e "realistico".
Io trovo le Studio110 più "aperte" delle Klipsch serie Reference 1 che possiedo, ma riproducono un suono meno "scatolato", più corposo che tende a rendere il tutto molto "asciutto e pieno" con poca colorazione.
Questo è il grande vantaggio delle Studio 110, quello di "colorare" pochissimo la scena sonora ma con un'impostazione timbrica molto aperta ..., certamente non ai livelli delle Monitor Audio che ascoltai a suo tempo.
Per le Studio115 hanno adottato un woofer diverso ed un tweeter diverso e le mie "paure" che siano ancora più "aperte" sono basate sul nulla.
Impossibile giudicarle e compararle senza averle ascoltate, ma leggendo così sulla carta e basandomi sulle prime descrizioni tecniche ...quasi mi "impauriscono".
Ora che ho trovato un'accoppiamento "divino" trà ProAc Studio110 ed XA6200 posso dire di essermi pentito di aver preso diffusori da stand.
L'idea di partenza era quella di adottare diffusori da pavimento, ma considerato l' "esiguo" spazio di ascolto ho voluto evitare particolari difficoltà di posizionamento e di ascolto.
Alla luce dell'attuale esperienza di ascolto credo di aver sbagliato e mi sarei dovuto dirigere verso un diffusore da pavimento con woofer generoso, 3 vie nette e caricamento reflex anteriore ... , ma anche posteriore visto che riesco a tenerle distanti dal muro.
Sulla sinergia XA6200 e Studio110 però c'è poco da dire.
Vanno molto d'accordo con una riproduzione dei medio/alti strabigliante e mai affaticante.
Le Studio110 possono scendere in frequenza agilmente ma lo XA6200, al momento (aspetto almeno 100 ore di ascolto per la questione rodaggio valvole), mostra una grandissima linearità su tutta la gamma e "non spinge" i bassi come altri prodotti (non dà"colorazione timbrica di suo, per fortuna).
A me stà benissimo così, perchè stò scoprendo il piacere di un ascolto poco "artefatto" e molto pieno sui medi .... .
Ma se nel tempo dovessi vedere che la situazione dei bassi non migliora (come credo), trà molto tempo valuterò l'adozione di diffusori diversi, e con molta probabilità non ProAc (per una questione di costi, non per altro).
Difficilmente valuterò un upgrade riguardo lo XA6200 e se ciò accadrà sarà veramente trà molti anni.
Il suo suono, la sua timbrica mi ha "stregato" e nel male o nel bene ormai sento un forte "legame" con lui.
Consiglio, se ne avete la possibilità, di andare ad ascoltarne uno ... almeno una volta !
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