barbara aghemo
Operatore
Ciesse, Alberto,
non me ne vogliate se ho provocato un pò stuzzicando a riflettere: il fatto è che da che ho iniziato ad interessarmi alla materia, mi è capitato, in prima persona, di vedermi cadere tutta una serie di concetti che mi portavo a spasso senza essermi reso conto che gli stessi non avevano alcun fondamento reale.
Se chiediamo ad un appassionato perchè la classe A sia preferibile rispetto alla classe AB o altre, la risposta sarà immediata: "perchè non c'è distorsione di incrocio!!", alzeranno subito la mano i più secchioni della comitiva....
Ammesso e non concesso che sia proprio l'assenza di distorsione di incrocio a rendere un classe A preferibile all'ascolto (su questo qualche dubbietto ce l'ho, ma se ne parlerà magari in altre occasioni), mi piacerebbe vedere qualcuno dirmi "la classe D sarà sempre inferiore per questo e quest'altro motivo!", cosa che, curiosamente, non mi è ancora capitata.
Per dirla tutta, mi sto facendo l'idea che la classe D, per la natura realizzativa (alla fine della fiera, si tratta di un oscillatore al testosterone, molto evoluto e performante), potrebbe addirittura avere delle prerogative sulla carta superiori alla classe A....adesso non mi tirate la classica sassaiola, magari affronteremo più approfonditamente il discorso con l'avanzare del tempo e dei nostri studi e rilevamenti, ma alcune cose che stiamo rilevando mi spingono a pensare che la possibilità non sia remota.
La parte "tosta", se vogliamo, non è l'amplificazione, ma l'alimentazione: è lì, il busillis...perchè le dimensioni dell'apparecchio non sono date tanto dalla circuitazione di potenza, ma dall'alimentazione (avete presente i trasformatori?), e l'unico modo per compattare il tutto è usare alimentazioni ad impulsi o switching che dir si voglia (che poi, alla fine, sarebbero assimilabili ad una ltro ampli in calsse D che lavora al contrario).
Ed è su questo punto che stiamo sudando: fare un ampli multicanale in classe D ad alimentazione lineare non è un problema, solo che ne esce un "bogo" quasi grosso come un ampli tradizionale.
La difficoltà è ottenere un alimentatore switching di elevate prestazioni , costi contenuti e che non generi interferenze tali da disturbare tutti i televisori del condominio....
Ciao,
Andrea
non me ne vogliate se ho provocato un pò stuzzicando a riflettere: il fatto è che da che ho iniziato ad interessarmi alla materia, mi è capitato, in prima persona, di vedermi cadere tutta una serie di concetti che mi portavo a spasso senza essermi reso conto che gli stessi non avevano alcun fondamento reale.
Se chiediamo ad un appassionato perchè la classe A sia preferibile rispetto alla classe AB o altre, la risposta sarà immediata: "perchè non c'è distorsione di incrocio!!", alzeranno subito la mano i più secchioni della comitiva....
Ammesso e non concesso che sia proprio l'assenza di distorsione di incrocio a rendere un classe A preferibile all'ascolto (su questo qualche dubbietto ce l'ho, ma se ne parlerà magari in altre occasioni), mi piacerebbe vedere qualcuno dirmi "la classe D sarà sempre inferiore per questo e quest'altro motivo!", cosa che, curiosamente, non mi è ancora capitata.
Per dirla tutta, mi sto facendo l'idea che la classe D, per la natura realizzativa (alla fine della fiera, si tratta di un oscillatore al testosterone, molto evoluto e performante), potrebbe addirittura avere delle prerogative sulla carta superiori alla classe A....adesso non mi tirate la classica sassaiola, magari affronteremo più approfonditamente il discorso con l'avanzare del tempo e dei nostri studi e rilevamenti, ma alcune cose che stiamo rilevando mi spingono a pensare che la possibilità non sia remota.
La parte "tosta", se vogliamo, non è l'amplificazione, ma l'alimentazione: è lì, il busillis...perchè le dimensioni dell'apparecchio non sono date tanto dalla circuitazione di potenza, ma dall'alimentazione (avete presente i trasformatori?), e l'unico modo per compattare il tutto è usare alimentazioni ad impulsi o switching che dir si voglia (che poi, alla fine, sarebbero assimilabili ad una ltro ampli in calsse D che lavora al contrario).
Ed è su questo punto che stiamo sudando: fare un ampli multicanale in classe D ad alimentazione lineare non è un problema, solo che ne esce un "bogo" quasi grosso come un ampli tradizionale.
La difficoltà è ottenere un alimentatore switching di elevate prestazioni , costi contenuti e che non generi interferenze tali da disturbare tutti i televisori del condominio....
Ciao,
Andrea