Tornando al "2020", quindi alla risoluzione 8K, secondo me vedremo soltanto proiettori con la vobulazione o qualcosa di simile poiché - altrimenti - i costi sarebbero elevatissimi: DSP, matrici e soprattutto ottica per risolvere 33 milioni di punti, costerebbero troppo.
JVC ha già mostrato qualche anno fa un prototipo di proiettore con tecnologia D-ILA a risoluzione 4K nativa ma con e-shift e quindi con possibilità di riprodurre immagini a risoluzione 8K. E comunque la visione non mi ha entusiasmato: i pixel dei microdisplay D-ILA sono molto vicini e non c'è molto spazio per un aumento di risoluzione con l'e-shift.
Da questo punto di vista, secondo me la tecnologia LCD trasmissiva (leggasi Seiko-Epson) sarebbe avvantaggiata. E in questo caso, oltre ad Epson, vedrei in lizza
Panasonic, con il "ritorno" della serie PT-AE.
Come ho già cercato di spiegare in
questo post, i pixel dei microdisplay HTPS sono più "distanti", quindi c'è più spazio tra un pixel e l'altro per modulare le informazioni con la tecnologia E-Shift. Vedo soltanto un rischio: la qualità dell'elettronica che dovrebbe prendere segnali HD, UHD 4K e UHD 8K e riformattarli alla risoluzione 8K enhanced con e-shift... Forse non siamo ancora pronti. Anche perché le specifiche 8K prevedono - tra le altre cose - anche 100 e 120 fps, in modo da garantire la giusta risoluzione nelle immagini in rapido movimento.
Vi ricordo anche che lo standard UHD 8K prevede una fotografia un po' diversa dal 4K che parte da un presupposto fondamentale: per accorgersi della differenza tra immagine 4K e 8K, bisogna ulteriormente avvicinarsi allo schermo. Se oggi con il 4K il rapporto di visione è dimezzato rispetto al full HD, con l'8K si dimezzerà ulteriormente. Quindi sarà necessario scendere al di sotto di rapporti 1:1, meglio se al di sotto di 0,8:1.
In tutte le fiere dove viene mostrato un TV 8K, come i monitor Sharp ad IBC presso lo stand della NHK (la TV di stato giapponese), c'è la chiara indicazione su dove mettersi davanti al TV per poter apprezzare il tutto: praticamente a meno di un metro!
In particolare, ponendo con 1,2 il rapporto di visione per il 4K, vi ricordo che le distante di visione consigliabili (arrotondate) sono queste:
55" = 1,5m
65" = 1,7m
75" = 2,0m
90" = 2,4m
112" = 3,0m
135" = 3,6m
E in 8K diventano così:
55" = 0,7m
65" = 0,9m
75" = 1,0m
90" = 1,2m
112" = 1,5m
135" = 1,8m
Ebbene, visto che si sta così vicini, deve cambiare il modo di fare TV, con inquadrature molto, molto larghe e con tutto a fuoco, lasciando allo spettatore il compito di spaziare con lo sguardo su tutto lo schermo.
Ma è qui che c'è un altro "problema": se ci sediamo ad un metro di distanza da un TV con diagonale da 75" (circa 166 cm di base), gli angoli saranno un po' più lontani di 100 cm...
Insomma, per la riproduzione dell'8K il vobulato potrebbe essere più che sufficiente. Vi ricordo inoltre che i primi esperimenti per la riproduzione di materiale 8K con videoproiettori sono stati fatti con 2 proiettori 4K in stack, di cui uno con microdisplay RGB e il secondo soltanto con un microdisplay: quello verde...
http://www.avmagazine.it/articoli/sorgenti/89/ceatec-2006-day-1_3.html