Dubbio passo successivo

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JCD

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Buongiorno a tutti, seguo il forum sporadicamente, più o meno da quando è nato, a fasi alterne. Vi espongo il mio dilemma, ma prima mi tocca fare una premessa (e scusandomi in anticipo per la mia prolissità): ho sempre ascoltato musica con un vecchio impianto Sony, acquistato da mio padre nei primi anni '80 e di cui possiedo ancora l'amplificatore (il TA-AX5) e il giradischi (PS-LX5 ) a cui erano affiancati dei diffusori ESB 70 LD3. Verso la fine degli anni 80 (forse il 1989 o 1990) mi venne regalato un lettore cd, il Pioneer PD-6100 e, dietro l'influenza di mio cognato, acquistai un equalizzatore, l'Outline PA 1006 (che ancora possiedo...). A questo punto, a causa di scelte di vita che mi hanno portato lontano da casa, ho abbandonato il tutto (tralascio i pezzi che si sono persi per strada, tra cui i diffusori...) ma ora, da un paio di mesi, ho deciso di dare una svecchiata.
Il primo passo sono stati i diffusori: dopo la dipartita delle ESB, avevo cannibalizzato una coppia di minuscole casse di un vecchio sistema micro hifi della Sharp (giusto per utilizzare l'impianto quando ne avevo occasione, ovvero un paio di volte l'anno...). Ho voluto evitare però acquisti impulsivi, ho trovato delle Magnat Monitor Supreme 200 ancora imballate a 80€ e ho voluto provarle: inutile che vi dica quale sia stata la mia reazione dopo averle sentite suonare (lo so, qui siete abituati a ben altro, ma il salto per me è stato enorme). A quel punto non dico che sia salita la scimmia, ma insomma, ho pensato che forse avrei potuto migliorare ancora: dopo qualche lettura e ricerca nell'usato, ho trovato, come sostituto del glorioso ampli Sony, l'Arcam FMJ a19. Anche qui, il primo ascolto è stato rivelatore. Diciamo che a questo punto potrei anche fermarmi: per le mie orecchie l'ascolto è decisamente gratificante, anche se mi rendo conto che soprattutto a livello di diffusori potrei migliorare decisamente....
Ora, i mie dubbi sono i seguenti:
- quanto potrei migliorare se utilizzassi un dac esterno, bypassando quello del mio vecchio lettore cd Pioneer? oppure sarebbe meglio cambiare proprio il lettore?
- avrei pensato di prendere qualcosa tipo il Topping D50s, che mi farebbe da dac esterno e mi permetterebbe anche di ascoltare musica dal telefono via bluetooth (ma questa sarebbe proprio una cosa marginale, per me la musica è inserire il cd nel lettore, quella liquida va bene per le cuffie dello smartphone) e, nel caso, potrei anche collegarci l'audio della tv;
- come soluzione alternativa, ci sarebbe anche quella di un network player con lettore cd, ma immagino che col mio budget non sarebbe una scelta saggia a livello qualitativo.

Preciso, ancora una volta, che sono piuttosto soddisfatto della qualità, e cose del tipo com'è l'ambiente, come sono i cavi ecc. ecc. non li prendo proprio in considerazione, semplicemente perchè l'ambiente è quello e il budget è quello...
 
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L’impianto è molto semplice ma tutto sommato realizzato in base ai tuoi gusti. Il Topping D50S è un buon DAC ha ottimi valori e credo possa fare da porta d’ingresso nel mondo della musica liquida. Il tempo è gli ascolti ti guideranno a cercare il miglioramento la base di partenza c’è.
 
Grazie, mi fa piacere quello che dici. Riguardo al discorso dac, leggo in giro troppi pareri contrastanti: chi dice che sia la panacea per i vecchi lettori cd, chi dice che non serve a nulla.... nel mio caso, potrebbe dare nuova vita a quel lettore, oppure tanto vale prenderne un altro?
 
Se la meccanica del tuo CD Player e il pick-up laser sono in ordine puoi valutare il miglioramento attraverso il coassiale con il DAC esterno. Raccomando di farlo funzionare per un certo periodo di tempo continuamente alfine di addolcire il suono.
 
Ti dirò, fino a ieri avrei detto che il lettore è praticamente perfetto, a livello di lettura va bene anche con i CD-R. Giusto ieri sera stavo ascoltando un cd e ho notato un paio di "salti". Sinceramente non saprei se si è trattato di un episodio sporadico o altro... lo terrò sotto osservazione (nel caso dovessi valutare un cambio, anche nell'usato, su cosa dovrei orientarmi?).
 
Giusto per caso l’altro giorno avevo visto un annuncio di un DENON DCD-890 con laser nuovo ad un prezzo interessante ecco quello potrebbe essere una alternativa...
 
A proposito di argomenti solidi, se avviene qualche salto e il lettore ha i suoi anni controllerei la lente che può essere pulita con un cotton fioc e alcool isopropilico, in seconda battuta controllerei lo stato dei CD che vengono riprodotti.

A quale volume ascolti la musica? Dimensioni della stanza?
 
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Uhm.... sono curioso di conoscere argomenti che coinvolgano solide basi (esclusi meccanismi psicologici) a supporto di questo tuo suggerimento.
Semplicemente esperienza di ascolto...il suono cambia anche se non si stravolge...e ci vogliono diverse ore per tirar fuori il meglio, questo anche con i diffusori.
Puo’ anche darsi che sia un meccanismo psicologico del quale sono affetti la gran parte dei recensori...di apparecchiature elettroniche.
 
Riguardo alla domanda sulla stanza, dovremmo essere sui 30/35mq ma, come ho detto, non voglio entrare in certi discorsi. Quando devo ascoltare musica seriamente (il mio seriamente, ovvio) mi siedo sul divano di fronte al mio impianto. Di solito ascolto a volume medio/medio-alto, ma ad esempio ieri sera decisamente più basso.

Capisco che i diffusori potrebbero essere sottodimensionati e infatti non escludo un loro upgrade in futuro, anzi ne sono quasi certo, ma al momento vorrei capire cosa fare, se continuare con i CD o se avventurarmi con il discorso musica liquida (termine bruttissimo a mio avviso).

Per il discorso "salti" lo ha fatto ieri sera per la prima volta con un vecchio CD dei Doors (ma assicuro che tratto i miei dischi con la massima cura).
 
pulirei la lente come ti è già stato suggerito.

A quel punto, se la meccanica di lettura funziona bene, terrei il lettore cd attuale e lo userei per quello che è.
Successivamente, farei questo calcolo:

- utilizzare le attuali Magnat abbinandole ad un sub (con quella metratura, se non vuoi cambiare diffusori, sarebbe d'obbligo), tra l'altro l'Arcam dovrebbe avere anche l'uscita pre out sub

- vendere le Magnat e prendere diffusori molto ben dimensionati, per non dire oversize

Solo in ultimo, per ampliare la versatilità (vedi liquida e collegamento tv) e migliorare la resa del lettore, valuterei un dac esterno per trattare anche il segnale digitale in uscita dal lettore.
A questo proposito ti consiglio il dac della Rega come il mio, potrebbe essere la giusta via di mezzo.
Usato lo trovi a 300€ e se lo volessi rivendere è un assegno circolare.
Per un suono più grintoso, potresti valutare eventualmente altri dac a stato solido (es. Metrum Musette), o per più calore un valvolare (es. MHDT).
 
... questo anche con i diffusori.

I diffusori, solo se nuovi :D , sono gli unici componenti dell' impianto su cui "audioscettici" (la mia firma è eloquente) e "audiofili" (in tutte le incarnazioni, sfumature e ispirazioni) troveranno un accordo che in questo caso riguarda l' utilità del "rodaggio".
Dato che i coni del diffusore sono elementi flessibili e sono spinti da un vero e proprio motore elettrico un prodotto nuovo deve necessariamente "slegarsi" per offrire le prestazioni previste dal suo progetto.
Un esempio banalissimo (e svincolato dall' ambiente di ascolto) a cui tutti avranno fatto caso sono le cuffie che appena estratte dalla scatola e collegate non esprimono volume, non fanno sentire il basso, non hanno alte frequenze... dopo poche ore la trasformazione è netta.
Molto diverso il discorso sulle elettroniche e cavi, realizzati in componenti e materiali che oggettivamente non necessitano di "slegarsi" e che sono realizzati con tolleranze estremamente strette (altrimenti ... non funziona :D)
A livello logico se si assume che un DAC debba fare rodaggio significa che qualunque lettore digitale che non sia una "meccanica di trasporto" necessita di rodaggio e francamente a livello personale non mi risulta.
 
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Che ti devo dire non ci sono certezze in questo mondo, i diffusori ed i valvolari sono quelli che hanno bisogno certamente di un periodo di rodaggio... lo consiglio anche sui DAC perché sempre per effetto psicologico e a basso costo si addolciscono un po’ nel suono.
 
Credo anche io che ad ogni cambiamento che riguarda la timbrica si debba "rodare" l'orecchio e che questo possa ragionevolmente riguardare anche il cambio del DAC.

@JCD: il boom dei DAC esterni, spesso in aggiunta ad un apparecchio che già contiene un DAC come nel tuo caso, [imho] trova due giustificazioni: quella più immediata è in un supposto miglioramento della qualità, miglioramento che, sempre a mio avviso, richiede impianti di un certo livello ed orecchie allenate per essere percepito; c'é poi un possibile cambiamento timbrico: alcuni DAC avrebbero un suono più simile all' analogico altri invece (a prescindere da una valutazione di qualità assoluta) conservano le caratteristiche generalmente attribuite al digitale. In mancanza di meglio occorre nella scelta leggere molto bene i giudizi di ascolto nelle recensioni (facendo una tara sul linguaggio "politico" con cui spesso sono scritte per non scontentare nessuno) per capire se ciò che si sta prendendo è ciò che veramente si desidera.

Personalmente non ho mai avuto un DAC prima di cominciare ad ascoltare musica con il computer (si da per scontato che per i computer privi di una scheda audio interna speciale sia meglio aggiungere un dac esterno) ora sto per comprare il secondo (il primo mancava dell' uscita cuffie) ma su un lettore CD non mi sarei mai sognato di aggiungerne uno.
 
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pulirei la lente come ti è già stato suggerito.

A quel punto, se la meccanica di lettura funziona bene, terrei il lettore cd attuale e lo userei per quello che è.
Successivamente, farei questo calcolo:

- utilizzare le attuali Magnat abbinandole ad un sub (con quella metratura, se non vuoi cambiare diffusori, sarebbe d'obbligo), tra l'altro l'Arca..........[CUT]

Grazie mille dei consigli, ne terrò sicuramente conto. D'altra parte, come ho detto, le Magnat non penso di tenerle a vita 👍🏻
 
Credo anche io che ad ogni cambiamento che riguarda la timbrica si debba "rodare" l'orecchio e che questo possa ragionevolmente riguardare anche il cambio del DAC.

@JCD: il boom dei DAC esterni, spesso in aggiunta ad un apparecchio che già contiene un DAC come nel tuo caso, trova due giustificazioni: quella più immediata è in un ..........[CUT]

Ok, ma comunque nel caso dovessi prenderne uno (motivo: musica liquida), ritieni che sarebbe un sacrilegio collegarci (qualora possibile) il lettore CD?
 
Per la musica liquida non basta il DAC, sempre che, come faccio io, non si usi un PC come streamer nel qual caso il DAC dovrà avere un ingresso USB.

Per collegare al DAC il lettore CD userai invece l'ingresso spdif (ottico o coassiale, questi due tipi vanno spesso insieme).

Scegliendo un DAC con tutti i tipi di ingresso potrai sperimentare direttamente se collegandolo al CD avrai dei vantaggi o meno (ho "anche" casse Magnat e sarei propenso a dire che grandi vantaggi su quelle non se ne dovrebbero sentire, ma la cosa è sempre soggettiva).

Ma il passo più ovvio, sempre che la collezione di CD abbia dimensioni "umane" potrebbe essere quello di rippare i tuoi CD trasformandoli in musica liquida, perché dematerializzare la musica (=togliere di mezzo i supporti fisici) è un po' come passare dallo sportello bancario al web banking: una volta che l'hai scoperto non torni più indietro...
 
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Per la musica liquida non basta il DAC, sempre che, come faccio io, non si usi un PC come streamer nel qual caso il DAC dovrà avere un ingresso USB.

Per collegare al DAC il lettore CD userai invece l'ingresso spdf (ottico o coassiale, questi due tipi vanno spesso insieme).

Scegliendo un DAC con tutti i tipi di ingresso potrai sperimentare dir..........[CUT]

Si questo lo so, infatti speravo in qualcosa che facesse anche da player, ma immagino che i costi aumentino notevolmente (ammesso che esista qualcosa del genere). Altrimenti l'idea sarebbe proprio quella di utilizzare un notebook e via.

Riguardo invece al sub, qualche consiglio?
 
Difficile coniugare qualità, flessibilità di impiego e costi contenuti. Usare il PC come streamer abbinato ad un semplice DAC consente di capire meglio le proprie esigenze e pianificare un eventuale acquisto definitivo, liberandosi eventualmente del DAC sul mercato dell' usato.

Tema sub: i sub "veri" sono piuttosto cari, costano di più di molte casse a torre (tra cui le Magnat monitor supreme 1002, parenti strette delle casse che già hai). La qualità costa ancora di più (vedi catalogo REL), credo che dovresti decidere una fascia di spesa ma anche l'ingombro che puoi eventualmente sopportare... in 30/35mq ci va di tutto, essendo un impianto musicale puoi fare una scelta minimalista (tanto per dare un po' di corpo ai bassi) il problema vero è che andando sul low cost (la stessa Magnat ne fa di sub) non vorrei che i bassi fossero un po' "rimbombanti"...
 
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