Come analizzo l’equilibrio tra le varie frequenze di un brano musicale?

In effetti 75 € è il costo, cui vanno aggiunte l'IVA, le spese di spedizione (USA) e le spese doganali con quanto connesso, purtroppo il costo finale viene quasi raddoppiato.
 
Ho appena comprato l'UMIK-1 in Italia a 104 spedito con corriere, arrivato in due giorni, scontrino, garanzia, niente patemi d'animo. Una volta tanto conviene comprarlo qui.
Grazie Roberto per il pdf.
 
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Al di la del costo e di dove lo si vuole acquistare, il microfono in questione ti permette di effettuare le letture necessarie a capire come si comportano l'abbinata diffusori/stanza.
Una delle prime cose che saltano agli occhi facendo un paio di prove si noterà che pannelli e tube traps hanno qualche influenza inteso come abbattimento del segnale, ma su range di frequenze ben determinate da spessore e/o diametro degli stessi.

Personalmente con mic+rew mi sono equalizzato tutti e 6 i diffusori ottenendo una risposta in frequenza ottimale, abbattendo picchi che su alcune frequenze arrivavano ai 10 dB. Un trattamento passivo questo semplicemente non può farlo, sopratutto in modo così mirato.
 
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Ma l'equalizzazione attiva implica ridigitalizzazione del suono?
Cosi' facendo annullate tutte le sottili differenze tra dac del lettore bd vs dac dell'ampli vs dac esterno.
E un'altra cosa: l'equalizzatore si mette tra pre e finale?
Io ho un integrato audiovideo e un integrato stereo che uso per la musica. L'equalizzatore come lo inserisco? Dovrei metterlo tra la sezione pre e i finali dell'integrato stereo, ma non ho i ponticelli per farlo.
Ma che vitaccia.
 
Uso un HTPC, il suono rimane sempre nel dominio digitale.

Questo apparecchio lo uso come lettore, e come processore audio/video.
 
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Generalmente un ambiente riflettente enfatizza i bassi non il contrario, a meno che l'onda a bassa frequenza generata dal sub o dai diffusori non risulti esattamente sullo stesso asse della sua riflessione.
Non so che cosa risponderti, però i colpi di gran cassa si sono rinvigoriti. Non il primo per la verità (a 00:28 del file che ho caricato a inizio discussione), ma per gli altri, soprattutto il terzo, c’è stato un netto passo in avanti. Ripeto però che ancora non si sentono assolutamente con la stessa definizione e forza dell’impianto con le THIEL 2.2.

Ecco la piantina del mio ambiente d’ascolto. L’altezza della stanza è 2.78m circa. In blu ho segnato il materiale fono assorbente aggiunto. Mancano una libreria tra le due trappole circolari e una stube aderente alla parete dietro il punto d’ascolto.
I woofer delle Audes sono rivolti verso le pareti laterali. (Invertendone la posizione il risultato mi piace di meno.)
Per il resto mi pare si intuisca tutto:

Piantina%20casa%20Arsiegrave%20soggiorno%20piano%20terra%20con%20diffusori_zpsfbtutymy.png


Grazie a tutti per l’assistenza, appena potrò permettermi altre spese vedrò che cosa posso fare.
 
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Ciao UomoAvvisato ho letto adesso il tuo post , quelle che si vedono a dx sono 2 finestre ?

Non so' se ho capito bene vorresti aggiungere dei finali e non ho capito se li hai comprati , quindi potrei dire scemenze.
Le Audes le ho ascoltate 3 volte in 3 ambienti diversi e posso solo che parlarne bene. Bellissima la gamma media.
Le Blues mi sono sempre piaciute. Hanno pero' un difetto , quel maledetto WF laterale che ne rende difficile il posizionamento.
Ora per difficile posizionamento nn intendo problemi legati a rinforzi con i classici rimbombi ma purtroppo si ascolta
una vera e propria "slegatura" tra medi e basso che si manifesta con delle belle cancellazioni.
Scusami per i termini.
Cio' e' risolvibile avendo a disposizione ampi spazi laterali. Almeno a me e' capitato cosi'.
Il tuo ambiente avendo molto spazio alle spalle dei diffusori invece molto bene si adetterebbe a diffusori a radiazione diretta classica
ovvero con WF frontali , avendo la possibilita' di modulare appunto la legatura delle gamme medio-bassa e bassa avvicinandole
o allontanandole dalla parete posteriore.
Tutto questo per dire che secondo me quei diffusori non sono adatti al tuo ambiente.
Ovviamente e' solo una mia opinione legata agli ascolti fatti , a me le Audes sono sempre piaciute molto.
 
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Ciao e grazie per il tuo intervento. Mi hai fatto venir voglia di riprendere il mio progetto originario, molto ambizioso, che prevedeva l’abbattimento di alcune pareti divisorie, in seguito a cui avrei ottenuto una sala uguale a quella attuale in lunghezza, ma con 4.95m totali di larghezza.

Per rispondere alle tue domande, quella sulla destra in alto, cioè l’apertura più grande, è una finestra, mentre quella più piccola, sempre sulla destra, è la porta d’ingresso.
I finali (in firma) sono stati acquistati da poco e ne sono molto soddisfatto.

Rimane il problema in oggetto, di cui tu forse hai individuato la causa. In ogni caso sacrificare i diffusori appiccicandoli alle pareti è davvero uno spreco incredibile. Io stesso non me ne rendevo conto fino a pochissimo tempo fa. Adesso non mi pare vero di riuscire a sentire tutti gli strumenti dell’orchestra sinfonica ben distinti dietro le casse. Che gran goduria.:p

A questo punto chiedo all’onnipresente Nordata di cambiare il titolo della discussione in “Carenza di bassi profondi?”. C’ho provato io stesso, senza riuscirci. Grazie.

Mi sono poi ricordato di avere in casa da quasi vent’anni in seguente microfono, un SONY ECM-MS907:

sony_ecm-ms_907_c040212Z1015427A.jpg


Ho idea però che sia troppo scarso per le misurazioni che mi interessano…
 
Il titolo della discussione è ben chiaro come tematica e buona parte delle risposte era pertinente a quell'argomento, se ora vuoi cambiare o fare domande più mirate nulla ti impedisce di aprirne una nuova specificando bene l'argomento (anche se non credo che si possa dire nulla di diverso da quanto ormai scritto tantissime volte sull'argomento della correzione acustica ambientale da me e da tanti altri iscritti, se fai una ricerca vedrai che troverai già la risposta ai tuoi dubbi).

Quel microfono può andare bene per fare qualche prova, così non spendi nulla e cominci ad avere una idea di cosa capita nel tuo ambiente e cosa cambia spostando i diffusori e/o il punto di ascolto o inserendo delle correzioni; se poi vorrai fare le cose in modo più serio puoi passare ad un micro di cui viene fornita la circa di risposta individuale.
 
Non so che cosa risponderti, però i colpi di gran cassa si sono rinvigoriti. Non il primo per la verità (a 00:28 del file che ho caricato a inizio discussione), ma per gli altri, soprattutto il terzo, c’è stato un netto passo in avanti.

Se non hai riscontri strumentali (le famose rilevazioni con microfono, purtroppo ritornamo sempre qui...) può essere vero come può essere il risultato di autosuggestione (nel senso ho fatto un lavoro, ora ascolto le differenze). Le nostre orecchie (inteso come complesso neuroacustico) ahimè, sono uno strumento molto fallace e soggetto a fenomeni di psicoacustica...
 
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No, no, fidati non si tratta di autosuggestione. Nel senso che la differenza è troppo netta, ben udibile. Certo come dici tu non posso dimostrarlo con una misurazione, ma almeno un'altra persona che aveva ascoltato lo stesso brano prima degli interventi di correzione acustica ha confermato il cambiamento. Ma ripeto che la differenza era assolutamente netta.

Quanto al discorso sui woofer laterali ricordo che, invertendone la posizione, per quanto riguardava il problema in oggetto non avevo udito alcun tipo di cambiamento. Niente mi vieta di fare un'altra prova, però prima vorrei continuare con gli interventi (ben più importanti) sull'ambiente di ascolto.

Non ho alcun manuale che accompagni i diffusori. Magari invierò un'email ad Audes.

p.s. ma voialtri quanto forte sentite questi colpi di gran cassa? Mai nessuno (a parte Diablo) che me lo dica!
 
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Ciao, io li sento poco (krell kav 300i e Klipsch Heresy III).
Quello piu' nitido e presente rispetto agli altri e' a 30-31 secondi, ma proprio perche' me l'hai chiesto. I fiati sono molto piu' violenti.
 
Una curiosità -- il tuo amico con le Thiel dove si sentono meglio le infrabasse -- che sorgente ha?

Mi pare strano (visto la potenza dei finali) e i dati tecnici delle Audes e il woofer da 10 pollici con radiatore passivo (soluzione che mi piace) - che non scendano in basso --- tra l'altro passivo a parte, hanno un condotto bass reflex parziale o sono chiuse?

saluti

Jakob
 
Grazie mille a Marco per avere fatto un test. Mio cugino (quello delle THIEL CS 2.2) dev’essere un autentico stregone dell’alta fedeltà. Lui adopera come sorgente un lettore CD più DAC separato di cui non ricordo marche e modelli. Ma soprattutto tende a farmi un mazzo incredibile per la storia dei cavi in generale, di alimentazione in particolare.
Vi assicuro che lì da lui quella gran cassa vien fuori per cinque volte (compreso l’ultimo colpo in battere) in evidenza e con una precisione e nitidezza ammirevoli.

Il modello delle mie Excellence 5 è quello del 2010, con due woofer attivi, più piccoli rispetto a quello degli anni precedenti. Il tutto come sempre in cassa chiusa.

Non so dove sita l’inghippo con questa storia dei bassi (se volete c’è anche l’altro file che ho caricato, con cui fare un’altra prova), ma la strada per trovare la soluzione sembra lunga…
 
Non so dove sita l’inghippo con questa storia dei bassi
Non certo da parte di lettori, DAC, ampli, ancor più sicuramente da parte di cavi, in particolare quelli di alimentazione.

Nessuno di queste "parti" che vanno a comporre il risultato finale può introdurre variazioni così marcate su una frequenza, se dovesse veramente accadere dovremmo parlare di Low-Fi, con prodotti (le elettroniche) realizzati appositamente per introdurre interventi in alcuni punti della gamma assolutamente inaccettabili.

Se ho tempo domani provo ad ascoltare questi benedetti colpi di grancassa (si scrive così), ma prima ascolto il brano tramite due paia di cuffie di classe così da rendermi conto di come effettivamente sono stati incisi.
 
Per la mia seppure piccola esperienza di 4 lettori CD ovvero Rotel cd 971, astin trew at3000, Rega Apollo-R e Koala, l'unico che mi restituisce (a parità del resto - per il Rotel vado a memoria) bene le ultrabasse (penso siano quelle sotto ai 50 - 60 Hz) è il Koala -- almeno io ho notato questo - seguito dal Rega e poi dal ben suonante ma leggero astin trew. Il perché non lo so però io ho notato questo - è un elemento discriminante delle sorgenti almeno per me oltre ad altri parametri.

Sui cavi sapete come la penso e penso che centrino poco e sono stra d'accordo con Nordata

Notte

Jakob
 
@Marco Marangoni, ho visto il grafico della risposta in frequenza nel tuo ambiente: http://www.avmagazine.it/forum/38-audio-club/267794-rew-misurazioni-e-grafici . Se non interpreto male i dati quella curva tra 30 e 60 Hz starebbe ad indicare un’attenuazione dei bassi, è esatto? Il che confermerebbe il motivo per cui anche tu non senta bene la grancassa.

@Nordata, tu devi essere uno di quei maestri vecchio stile che prendevano gli alunni per le orecchie fino a lacerarne il lobo.
 
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