Pero' in questo caso misureresti la risposta dell'impianto nell'ambiente, non le frequenze del brano musicale
Certamente, è ovvio, ma mi permetto di illustrare il mio ragionamento.
Si parla di analizzare "l'equilibrio tonale" di un brano registrato e che è in nostro possesso.
Per prima cosa va detto che quando si registra un brano non si ricerca "l'equilibrio tonale", ma si cerca di ottenere il risultato che il musicista o il produttore hanno in mente per il singolo brano, potrà essere equilibrato od avere preponderanza di certe frequenze, questo non dipende da noi e non possiamo (
e non dobbiamo) intervenire, se non affittando una sala di incisione con relativi ingegneri del suono, pagare profumatamente l'artista che ci interessa e fargli rifare il brano come meglio aggrada
a noi.
Penso che su questo punto non ci siano discussioni da fare, ci viene fornito un brano e l'unica cosa che possiamo fare noi è cercare di riprodurlo nel modo più aderente a quanto esiste nel brano stesso, ovvero come era stato creato in origine, se intervenissimo in fase di riproduzione con qualche sistema di correzione arbitraria saremmo noi ad alterare i suoni che sono stati registrati in origine.
Pertanto l'unica cosa che possiamo fare è cercare di avere la catena audio il più possibile tale da non variare nulla, più realisticamente: il meno possibile, in ragione della cifra che possiamo spendere per realizzare la catena stessa.
Facendo la misura della risposta in frequenza del nostro impianto nel nostro ambiente possiamo vedere subito quanto si discosti la sua risposta da quella ideale (teoricamente perfettamente piatta), inoltre possiamo anche vedere quanto influisce l'ambiente su tale risposta.
A questo punto, se ci teniamo veramente ad ascoltare in modo che ci sia la minor alterazione possibile del suono originale starà a noi prendere gli opportuni provvedimenti: scegliere dei diffusori il più possibile lineari, idem per le elettroniche e, non da ultimo, intervenire sull'ambiente.
A proposito: siamo sicuri che il tuo impianto sia calibrato bene?
Un impianto non si "calbra" si calibra, al massimo un proiettore, un impianto si equalizza o si corregge la risposta complessiva.
Il mio ambiente è discretamente corretto passivamente tramite pannelli e trappole acustiche, c'era anche una correzione attiva; "c'era" in quanto sono in fase di smantellamento di tutto quanto per iniziare il rifacimento completo dell'ambiente in cui impiegherò anche nuove tecniche.
Oltre a questo ho scelto nel tempo prodotti che secondo me davano dei buoni risultati al mio orecchio, che non vuol dire "che mi piacevano" ma che aderivano il più possibile ai suono degli strumenti reali (quelli, ad esempio, cui sono abituato).
Ti dirò che, comunque, fatto il lavoro iniziale, con calma e metodo, idem per la taratura del vpr, poi non son più tornato sull'argomento e non mi sono più posto problemi più meno strani, mi siedo ed ascolto della musica o mi guardo un film, ignorando del tutto la parte "hardware" (come farò nuovamente al termine dei lavori).