Secondo voi: Esiste una coppia di casse che vada BENISSIMO per ogni genere musicale.

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MODER

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Secondo voi: Quale coppia di casse va BENISSIMO per tutti i generi musicali ?

Da sempre è stato il mio chiodo fisso e non trovando mai una risposta ho preferito circondarmi di svariate coppie di casse adibite ognuna ad un genere preciso.

Adoro fondamentalmente tre generi musicali:

in ordine:

l'HARD ROCK : ricco di chitarre distorte (non in distorsione) e contrattempi di batteria violenti ma nitidi;

il JAZZ : con prevalenza di ottoni e pianoforte;

e la CLASSICA : pianoforti e pieni orchestrali.

Al momento dispongo di:

2 finali mono A200 AM AUDIO
1 finale stereo A140 AM AUDIO

il pre è un vecchio Conrad-Johnson comprato 1991
(reso recentemente orfano dei finali Conrad-Johnson
Premier Eight col cui ricavato ristrutturerò qualcosa :eek: ).

1 coppia di casse ALON IV dell'Acarian System (azienda fondata dagli ex progettisti della Dalquist)
link detentori altresì di una tecnologia esclusiva di dispersione alle medie e alte frequenze.

le sorgenti sono

1 lettore cd Marantz CD63 MKII K.I.S. ed un analogo CD68.

In queste condizioni le ALON sono le uniche casse provate che si avvicinano molto alle mie esigenze , ma voglio di più, qualcosa di definitivo al 100% e non all' 80%

Aspetto un vostro suggerimento. Sono aperto anche all'idea di modificare tutto se necessario :rolleyes: .
 
Ultima modifica:
Moder....sono sempre stato convinto che il vero problema fosse l'adattabilità dell'intero sistema ai differenti generi musicali.

Ad esempio...come diffusori utilizzo le Proac studio 100 e come sub il REL Storm III, quando utilizzavo come lettore il Rotel RCD971 e cavi di segnale Kimber avevo dei problemi con l'ascolto delle chitarre elettriche.

Mi piache molto il rock blues o Texan Blues (che dir si volglia).

Il primo passo è stata la sostituzione dei Kimber con i Monster C. M-1000, il risultato è stato notevole il suono non era più fastidioso ma manteneva la precedente definizione permaneva però la perenne carenza di mediobasso.

In seguito ho sostituito il Rotel rcd971 con il Coplan CDA288, come prima sensazione dopo il collegamento è stata quella di sentire un'altro impianto.

Al suono un po' secco del Rotel si è sostutito il suono più morbido ma definito del Copland ho duvuto ridurre di due tacche la sensibilità del sub in fatti ora basso e mediobasso sono maggiormente allineati.

Per intenderci ascoltando Texas Flood di Steve Ray Vaughan brano Testify i "numeri" chitarristici di Steve riesci a spararteli a palla godentoti un suono estremamente definito ma non appuntito (come era con il Rotel che induceva all'abbassamento di volume).

Stesse sensazioni con brani degli AC/DC, anche quelli live con registrazioni da mettere le mani addosso al tecnico del suono vedi I you want blood.

Pertanto secondo me quando individui un diffusore che copre buona parte dei generi che ascolti lavorerei sui componenti "di contorno" per eliminare i difetti.

Nota:

come hai fatto a comprare gli AM Audio dalle tue parti.. sono rimasto esterefatto!!!

Ciao.
 
Re: Secondo voi: Quale coppia di casse va BENISSIMO per tutti i generi musicali ?

MODER ha scritto:
In queste condizioni le ALON sono le uniche casse provate che si avvicinano molto alle mie esigenze , ma voglio di più, qualcosa di definitivo al 100% e non all' 80%

Vieni a trovarmi, ti porto a Mogliano Veneto a sentire le ESS 330. Porta i dischi più impegnativi che hai; è un'esperienza che potrebbe cambiarti la vita (musicale, s'intende :D )

byezz
 
stage accompany

Io sostengo invece che un paio di Studio Monitors è la giusta via per cominciare. Un bel paio di Monitor "NEUTRALI" con una riproduzione 1:1 senza nessuna coloritura è secondo me la scelta per chi vuole ascoltare qualsiasi genere musicale per come lo è stato concepito...(in studio in fase di mastering)

Se un pezzo è inciso male è giusto che suoni male, non è una teoria sbagliata. Credo che sbagliato sia invece il comportamento di molti diffusori di oggi che fanno suonare tutto una meraviglia, anche le cose che in realtà non lo sono.

Io ascolto di tutto dal Jazz al Fusion, alle colonne sonore, al Chilled Out, al Pop ed anche dance (underground/house music)

Fatti un giro qua....e poi se hai tempo visita il mio sito!!!

www.stageaccompany.com

www.fabiofiorentino.com
 
Purtroppo

la mia è diventata una insoddisfazione cronica causata dagli anni trascorsi in concerto o in sala di registrazione ( come fonico ).
Il contatto con strumenti naturali ed amplificazioni professionali mi ha viziato in termini di realismo e presenza, dinamica, timbrica, armoniche naturali, dettagli, potenza.
Non sono stato capace di trovare un impianto in grado di soddisfarmi per tutte le cose dette prima, messe tutte insieme.
Da qui è cominciato un calvario che mi ha visto allestire tre impianti quasi completi e autonomi per ogni genere, in una stanza 5 x 10.
Varie le sorgenti che si sono alternate ma alla fine ho deciso di lasciare come definitivo il cd player Marantz CD 63 MKII K.I. Signature.
Il pre comune a tutti è il Conrad-Johnson PV-8, valvolare un po datato ma ben funzionante, con inversione di fase e un ottimo RIAA passivo ( se dovessi tornare ad usare il giradischi ).


per l'HARD ROCK e la CLASSICA
2 finali Krell KSA 100
1 coppia di B & W 801S Matrix

per l'HARD ROCK e la DISCO MUSIC
1 equalizzatore parametrico Souncraftmen ( necessario per domare le trombe medio alte delle Horn )
2 finali Proton D1200 collegati a ponte ( 100+100 W con circuido DPD (dinamyc power on demand:1000W! di picco a canale )
1 coppia di Klipshorn

per il JAZZ e la CLASSICA
2 finali Conrad-Johnson Premier eight
1 coppia di Alon IV

L'appagamento è durato poco, nonostante mi sia svenato ( economicamente :rolleyes: - potendomelo permettere perchè all'epoca ancora single ): Avevo la sensazione di trovarmi in un negozio, con una marea di cavi, non riuscivo quasi più ad ascoltare: gli occhi erano fissi sulle elettroniche immaginando di collegarle diversamente, di spostarle, di sostituire qualcosa.
Ho detto basta ed ho (quasi) svenduto tutto fino ad arrivare a quello che sapete.

A questo punto devo riuscire in questo progetto: partire con un lettore, un amplificatore ed un paio di casse. Riuscire a mettere la parola Fine e voglio partire con una base fissa: cambiare solo un elemento alla volta.

Teniamo presente che: il player va bene con tutto e gli amplificatori sono in classe A. Le casse è accertato che con il Jazz siano Divine, ma non ascolto solo quello. Ecco perchè vorrei partire dalla sostituzione di queste e poi, se necessario migliorare, una cosa per volta anche il resto.
 
E così

ivan ha scritto:
Moder....sono sempre stato convinto che il vero problema fosse l'adattabilità dell'intero sistema ai differenti generi musicali.
Ad esempio...come diffusori utilizzo le Proac studio 100 e come sub il REL Storm III, quando utilizzavo come lettore il Rotel RCD971 e cavi di segnale Kimber avevo dei problemi con l'ascolto delle chitarre elettriche.

Mi piache molto il rock blues o Texan Blues (che dir si volglia).
Il primo passo è stata la sostituzione dei Kimber con i Monster C. M-1000, il risultato è stato notevole il suono non era più fastidioso ma manteneva la precedente definizione permaneva però la perenne carenza di mediobasso.

In seguito ho sostituito il Rotel rcd971 con il Coplan CDA288, come prima sensazione dopo il collegamento è stata quella di sentire un'altro impianto.

Al suono un po' secco del Rotel si è sostutito il suono più morbido ma definito del Copland ho duvuto ridurre di due tacche la sensibilità del sub in fatti ora basso e mediobasso sono maggiormente allineati.

Per intenderci ascoltando Texas Flood di Steve Ray Vaughan brano Testify i "numeri" chitarristici di Steve riesci a spararteli a palla godentoti un suono estremamente definito ma non appuntito (come era con il Rotel che induceva all'abbassamento di volume).

Stesse sensazioni con brani degli AC/DC, anche quelli live con registrazioni da mettere le mani addosso al tecnico del suono vedi I you want blood.

Pertanto secondo me quando individui un diffusore che copre buona parte dei generi che ascolti lavorerei sui componenti "di contorno" per eliminare i difetti.

Nota:

come hai fatto a comprare gli AM Audio dalle tue parti.. sono rimasto esterefatto!!!

Ciao.

Dici bene! L'adattabilità è la spina nel fianco dell'Hi-Fi a meno che non ascolti solo un genere preferenziale ed allora rientri nella cerchia dei fortunati.
Le ProAC sono belle ma non proprio economiche da permettermi di comprarle e rivenderle facilmente. Ne ho ascoltate una coppia alcuni giorni fa (non ricordo il modello) mi sono piaciute e avrei voluto risentirle ma erano state già vendute (10.000 euro).
Le tue con quale ampli le piloti ?
Il Copland mi piace pure parecchio e rientra nei papabili, ma con convertitore separato sempre Copland. Ne abbiamo sentito uno giustappunto con GHI (il violinista, ed anche a lui è piaciuto parecchio).
Se sai riconoscere ad orecchio il suono di un pick-up della Gibson LesPaul o di una Fender Stratocaster diventa difficile che un commerciante possa raggirarti con belle frasi: come riferimento per parlare di personaggi noti, uso per l'hard rock alcuni brani suonati da Ritchie Blackmore (Deep Purple). Mentre per la classica uso un metro diverso: utilizzo brani di Chopin, vado nella stanza adiacente e verifico se ricevo la sensazione che il piano stia suonando realmente nella stanza accanto.
Lo stupore che hai avuto riguardo il fatto che utilizzi AmAudio mi riporta ad un episodio occorsomi in occasione della Cable & Satellite Show di Londra: parlavo nella Hall dell'albergo con l'ing. Vincenzo Parenti quando inspiegabilmente mi si avvicina un esponente della Ro.Ve.r. di Milano e mi chiede: vedo che conosce bene l'ingegnere, è un riferimento in Italia, ma.. lei, non mi pare di conoscerla ... (dopo essermi presentato, continua) ...ma da dove arriva? - rispondo Messina. E lui: Messina? In Sicilia? Ma! mi scusi, lei che ci fa qui? - Giustamente :mad: un terrone perchè è uscito dal recinto? ).
Sicuramente non stai pensando la stessa cosa :rolleyes: (spero).
In quella stessa circostanza ho conosciuto un dirigente(credo Roberto Grumi) della Cavel ( di cui sono stato ottimo cliente per km e km di cavo ) che mi diceva di una azienda italiana ( che si trovava a Vigevano ) che costruiva ottimi amplificatori in purissima classe A a Mosfet e fu così che al rientro telefonai al titolare, chiedendo dopo opportuni chiarimenti di spedirmi un A140. All'arrivo dopo aver aperto l'enorme la scatola di legno, scopro che per tirarlo fuori avrei dovuto mangiare prima una bistecca alla fiorentina! 72 Kg che come un pargolo li ho saliti al primo piano. L'impressione avuta all'accensione è stata di una straordinaria neutralità, forse troppa, nessuna coloritura. A quel tempo avevo ancora in casa le 801 e, non so perchè ma sembrava che faticasse a pilotarle. Così ho ordinato due A200 e finalmente le 801 stavano esplodendo.



PS. ma che differenze intercorrono tra i Kimber ed i Monster da farti avvertire le differenze che dici?
 
Ultima modifica:
Casse e generi

Secondo me non esistono casse che suonano meglio un genere che un'altro.

Ai diffusori spetta l'ingrato compito di trasformare il messaggio elettrico in movimento meccanico e quindi acustico, se i diffusori sono buoni dovrebbero rendere senza eccessive colorazioni il messaggio musicale cosi' come e' senza metterci niente di proprio.

Quindi secondo me' una cassa che suona bene il jazz si dovrebbe trovare bene a suonare la classica o il rock.

Mi rendo conto che questo non succede quasi mai , ma se prendiamo a riferimento casse neutre come le PRO-AC queste suonano bene qualsiasi cosa gli si dia in pasto limitatamente ai limiti della cassa stessa.

Ti consiglio se puoi di contattare Alessandro Re e' il rappresentante della PRO-Ac che dovresti ricordare, vatti a sentire le studio o le futures, rimarrai allibbito.

Ma io le mie tablette non te le ho fatte sentire ?

Ciao

Peppe
 
Ho letto con molto interesse la discussione e mi piacerebbe aiutarti Moder. Cosa ti devo dire di esperienza ne hai già troppa forse non hai ancora trovato una cassa che ti faccia rinunciare a un po' di pressione però ti impressioni per altre sensazioni o viceversa. Anche se ascolti un concerto dal vivo non c'è sempre la stessa emozione, come non c'è se non hai il disco registrato bene. Poter fare cambiamenti di apparecchiature mantenendo la stessa sorgente puo farti cambiare idea su quello che supponevi o davi per scontato che. Compromesso è una parola che tutti noi appassionati non vorremmo sentire ma molto spesso lo è. Io ho preferito rinunciare a pressioni sonore elevate ma a favore di timbrica,ricostruzione, profondità ed emozione che con casse grandi nel mio ambiente non hai. Ho anche casse più grandi ultimamente a casa e posterò qualch' cosa a riguardo ma solo quando sarò sicuro e ancora non lo sono.
 
Re: Re: Secondo voi: Quale coppia di casse va BENISSIMO per tutti i generi musicali ?

valebon ha scritto:
Vieni a trovarmi, ti porto a Mogliano Veneto a sentire le ESS 330. Porta i dischi più impegnativi che hai; è un'esperienza che potrebbe cambiarti la vita (musicale, s'intende :D )

byezz

Ciao Valerio, certo che verrei, anche altri sul tuo territorio mi hanno invitato. Ci farò un pensierino.
Riguardo le Ess credo siano americane, con tweeter tipo l'Emit. Mi pare di averle viste in un catalogo però mi pare fossero diverse dal modello che (credo) di aver visto in un negozio di Milano. Quelle di Milano avevano un medio in più. e sembravano le B&W con gli altoparlanti messi in fase ed in cabinet autonomo. Ti riferisci a queste?
 
Re: stage accompany

fabio fiorentino ha scritto:
Io sostengo invece che un paio di Studio Monitors è la giusta via per cominciare. Un bel paio di Monitor "NEUTRALI" con una riproduzione 1:1 senza nessuna coloritura è secondo me la scelta per chi vuole ascoltare qualsiasi genere musicale per come lo è stato concepito...(in studio in fase di mastering)

Se un pezzo è inciso male è giusto che suoni male, non è una teoria sbagliata. Credo che sbagliato sia invece il comportamento di molti diffusori di oggi che fanno suonare tutto una meraviglia, anche le cose che in realtà non lo sono.

Io ascolto di tutto dal Jazz al Fusion, alle colonne sonore, al Chilled Out, al Pop ed anche dance (underground/house music)

Fatti un giro qua....e poi se hai tempo visita il mio sito!!!

www.stageaccompany.com

www.fabiofiorentino.com

Interessante, ma dove si possono ascoltare?

Il tuo sito l'ho avevo visto da quando me ne aveva parlato Vincenzo, con tutto quel ben di Dio ti sentirai un Papa ;) chissà se passando da Palermo non si riesca a combinare di sentire e vedere qualcosa.:)
 
Re: Casse e generi

peppemar ha scritto:
Secondo me non esistono casse che suonano meglio un genere che un'altro.

Ai diffusori spetta l'ingrato compito di trasformare il messaggio elettrico in movimento meccanico e quindi acustico, se i diffusori sono buoni dovrebbero rendere senza eccessive colorazioni il messaggio musicale cosi' come e' senza metterci niente di proprio.

Quindi secondo me' una cassa che suona bene il jazz si dovrebbe trovare bene a suonare la classica o il rock.

Mi rendo conto che questo non succede quasi mai , ma se prendiamo a riferimento casse neutre come le PRO-AC queste suonano bene qualsiasi cosa gli si dia in pasto limitatamente ai limiti della cassa stessa.

Ti consiglio se puoi di contattare Alessandro Re e' il rappresentante della PRO-Ac che dovresti ricordare, vatti a sentire le studio o le futures, rimarrai allibbito.

Ma io le mie tablette non te le ho fatte sentire ?

Ciao

Peppe

Purtroppo se quello che dici fosse vero io già sarei stato nella pace dei sensi da tempo, o meglio in Paradiso :p , mi auguro di trovarla presto una cassa che suoni bene con tutto.

Non sapevo che Alessandro fosse anche rappresentante delle ProAc. Ha un centro dimostrativo?
 
Mirko ha scritto:
Ho letto con molto interesse la discussione e mi piacerebbe aiutarti Moder. Cosa ti devo dire di esperienza ne hai già troppa forse non hai ancora trovato una cassa che ti faccia rinunciare a un po' di pressione però ti impressioni per altre sensazioni o viceversa. Anche se ascolti un concerto dal vivo non c'è sempre la stessa emozione, come non c'è se non hai il disco registrato bene. Poter fare cambiamenti di apparecchiature mantenendo la stessa sorgente puo farti cambiare idea su quello che supponevi o davi per scontato che. Compromesso è una parola che tutti noi appassionati non vorremmo sentire ma molto spesso lo è. Io ho preferito rinunciare a pressioni sonore elevate ma a favore di timbrica,ricostruzione, profondità ed emozione che con casse grandi nel mio ambiente non hai. Ho anche casse più grandi ultimamente a casa e posterò qualch' cosa a riguardo ma solo quando sarò sicuro e ancora non lo sono.

Sai una cosa Mirko? Provengo dal lontano Stereorama 2000 De Luxe. Che per chi non lo sapesse è stato uno dei primi giradischi ( Garand ) con amplificatore incorporato ( 7 + 7 w ) venduto a prezzi quasi popolari da Selezione. Il primo salto dopo la fonovaligia ( Geloso o Lesa ) o peggio il mangiadischi.

Era 1l 1972 e per un ragazzo di 13 anni era già un traguardo. Avendo già qualche nozione di elettronica sostituiì i finali con AC 187K, raddoppiai la potenza ma il 50% restava distorsione :rolleyes: , d'altronde nelle piccole casse c'era un solo altoparlante da 10 cm a larga banda :p .
Il primo impianto serio lo ebbi solo qualche anno dopo:
Thorens TD160
Shure M75ED TypeII
Rotel 960
Pioneer CS777
vi posso garantire che oggi come oggi lo rimpiango. Ci suonava bene qualsiasi cosa ci infilavi sopra.
Sorge spontanea la domanda:
Ma allora che non fosse tutto merito dei dischi in vinile ?
Abbiamo rinunciato a loro per colpa dei frusci, del consumo puntina e che abbiamo guadagnato, oltre la dinamica?
Nel 1984 con l'aiuto di un convertitore esterno classificai i miei cd se stavano a 0 o 180° ed il 40 % soffriva di problemi di fase, ed un buon 10 % affetto da drop-out.
Che sia arrivato il momento di rispolverare i cimeli?
 
Premetto che ascolto soprattutto rock, e musica pop nel senso più ampio del termine; dopo aver costruito un primo impianto poco più che entry level, avendo poca disponibilità economica e soprattutto pochissime possibilità di fare confronti nei negozi, ho cercato di capire quali fossero i punti più deboli del mio sistema. Attraverzo la mia passione per la registrazione sono spesso entrato in contatto con monitor da studio più o meno buoni e grandi; che in comune avevano una cosa: la grande dinamica, spesso poi questi monitor erano multi amplificati. Ho capito che il punto più debole del mio impianto (oltre alla sala purtroppo:( ) era la dinamica.
Ho iniziato quindi l'opera di conversione del sistema acquistando un secondo finale uguale al primo e appena potrò procederò con la modifica dei crossover e all'integrazione con il crossover attivo (graditi consigli su quest'ultimo componente).

ciao
 
Re: Re: Re: Secondo voi: Quale coppia di casse va BENISSIMO per tutti i generi musicali ?

MODER ha scritto:
Riguardo le Ess credo siano americane, con tweeter tipo l'Emit. Mi pare di averle viste in un catalogo però mi pare fossero diverse dal modello che (credo) di aver visto in un negozio di Milano. Quelle di Milano avevano un medio in più. e sembravano le B&W con gli altoparlanti messi in fase ed in cabinet autonomo. Ti riferisci a queste?

Effettivamente il progetto è americano, anche se Hi-Fi House ormai progetta e realizza in proprio diffusori ESS-style (oltre alle stimate elettroniche).

Cmq il modello è questo: http://www.cms2000.it/amt.htm#AMT330

E, per piacere, non paragonarle alle B&W, perchè ho un amico che potrebbe alterarsi violentemente :D :D :D ;) :p

byezz
 
Re: stage accompany

fabio fiorentino ha scritto:
Io sostengo invece che un paio di Studio Monitors è la giusta via per cominciare. Un bel paio di Monitor "NEUTRALI" con una riproduzione 1:1 senza nessuna coloritura è secondo me la scelta per chi vuole ascoltare qualsiasi genere musicale per come lo è stato concepito...(in studio in fase di mastering

Allora perchè non Genelec o, a basso costo, le Bheringer ????
Ti risparmi anche il costo dei finali.

P.s.: Resta il fatto che a mè nè le une nè le altre piacciono.
 
Ultima modifica:
Re: Re: Re: Re: Secondo voi: Quale coppia di casse va BENISSIMO per tutti i generi musicali ?

valebon ha scritto:
Effettivamente il progetto è americano, anche se Hi-Fi House ormai progetta e realizza in proprio diffusori ESS-style (oltre alle stimate elettroniche).

Cmq il modello è questo: http://www.cms2000.it/amt.htm#AMT330

E, per piacere, non paragonarle alle B&W, perchè ho un amico che potrebbe alterarsi violentemente :D :D :D ;) :p

byezz

Non le ho paragonate all'ascolto, ma un po all'aspetto per grandi linee ;)

C'è da dire che l'emissione di trasduttori a nastro sia eccessivamente veloce rispetto al resto. Stessa cosa dicasi per le isoplanari (Magneplanar).
Nel caso delle Magneplanar 12, che ho ascoltato una settimana fa, la scena è ricostruita in modo esemplare, limpidissima, un'ottima dispersione in ambiente , dipolo aperto, non particolarmente direttiva, ma sui bassi più decisi e nei pieni orchestrali andava a farsi benedire.

Nel caso di queste ESS l'accoppiata del suo tweeter, con un woofer in un generoso cabinet e magari con un medio bel calibrato, potrebbe essere la risposta alle carenze della Magneplanar.

Sono meritevoli di essere ascoltate. Riesci anche a sapere se c'è un rivenditore in Sicilia.
 
Re: Re: Re: Re: Re: Secondo voi: Quale coppia di casse va BENISSIMO per tutti i generi musicali ?

MODER ha scritto:
Non le ho paragonate all'ascolto, ma un po all'aspetto per grandi linee ;)

C'è da dire che l'emissione di trasduttori a nastro sia eccessivamente veloce rispetto al resto. Stessa cosa dicasi per le isoplanari (Magneplanar).
Nel caso delle Magneplanar 12, che ho ascoltato una settimana fa, la scena è ricostruita in modo esemplare, limpidissima, un'ottima dispersione in ambiente , dipolo aperto, non particolarmente direttiva, ma sui bassi più decisi e nei pieni orchestrali andava a farsi benedire.

Nel caso di queste ESS l'accoppiata del suo tweeter, con un woofer in un generoso cabinet e magari con un medio bel calibrato, potrebbe essere la risposta alle carenze della Magneplanar.

Sono meritevoli di essere ascoltate. Riesci anche a sapere se c'è un rivenditore in Sicilia.


Ciao Enrico,
ho seguito la discussione e pur avvalorando il pensiero dell'amico Valebon a favore delle ESS 330 AMT,ottimi diffusori,ti dico che personalmente le trovo un po' troppo "taglienti" nei registi alti-altissimi.
Per le ProAc mi piacciono le Future One o Two,ma le reputo più care del loro effettivo valore.
Io ho praticamente raggiunto il "Paradiso" con le mie Snell Acoustics B minor anche se per alcuni brani,quando voglio predilire l'ariosità e la spettacolare bellezza delle voci,ascolto le Magneplanar 1.6 che reputo imbattibili in questi ultimi parametri pur se limitate nell'impatto fisico delle basse frequenze dove invece le Snell B minor sono portentose,se ben pilotate ti danno uno dei bassi più potenti,corposi e controllati che conosco ed insieme alla loro incredibile tenuta in potenza rendono praticamente "live" ogni brano ascoltato.
Ad ogni buon conto,visto che siamo anche conterranei,se dovessi fare un giro da queste parti ritieniti invitato ad ascoltare personalmente i diffusori di cui sopra,potrebbe essere una vera sorpresa....:)
Ciao
Rosario
 
Re: stage accompany

fabio fiorentino ha scritto:
Io sostengo invece che un paio di Studio Monitors è la giusta via per cominciare. Un bel paio di Monitor "NEUTRALI" con una riproduzione 1:1 senza nessuna coloritura è secondo me la scelta per chi vuole ascoltare qualsiasi genere musicale per come lo è stato concepito...(in studio in fase di mastering)

Se un pezzo è inciso male è giusto che suoni male, non è una teoria sbagliata. Credo che sbagliato sia invece il comportamento di molti diffusori di oggi che fanno suonare tutto una meraviglia, anche le cose che in realtà non lo sono.

www.fabiofiorentino.com


Questa tua "filosofia" mi piace ......

Saluti
Marco
 
Re: E così

MODER ha scritto:
Dici bene! L'adattabilità

...cut....


Questione Am-audio, sono rimasto stupito poichè dalle mie parti sono distribuiti direttamente da AM-audio pertanto devi recarti a Vigevano per un ascolto, quindi ho sempre ritenuto, evidentemente a torto, AM-audio come un prodotto a diffusione soprattutto "nordista" :) .

Cavi, il KIMBER segnale tende a prosciugare i bassi e modula verso le alte la riproduzione il Monster M-1000 (altri non so') arrotondano le alte frequenze e rendono l'intera gamma um po' più grassa.
Ritengo che i positivi risultati ottenuti con le Studio 100 siano dovuti all'impostazione precisa ed un pochetto chiarina delle medesime tieni conto che l'M-1000 non aveva dato risultati così positivi fra il pre fono e l'ampli in quest'ultimo caso il VDH The Second è stato eccellente.

L'ampli che pilota le Proac è un Classè Audio Cap-101.

Questione prezzo delle Proac .... sono d'accordo ad esempio un mio pallino quali le Reference 2.5 qui in zona non le trovi a meno 4000€
...insomma...è un 2 vie e non mi sembra che la costruzione del cabinet sia così complessa...

Il Copland...è questione di gusti questa macchina tende a perdonare le registrazioni "un po' così" ad alcuni potrebbe non piacere, avevo anche ascoltato il Meridian 507 ... con le Proac alle mie orecchie era come il veleno (freddissimo) al contrario con le B&W 804 mi è sembrato ok (ok alla grande).

Un'altro mio pallino era il Linn Ikemy il piccolo problema erano i 3200€ che ci volevano, peraltro il prezzo per Linn è quello di listino senza sconti.


Ciao.
 
MODER ha scritto:
Sai una cosa Mirko? Provengo dal lontano Stereorama 2000 De Luxe. Che per chi non lo sapesse è stato uno dei primi giradischi ( Garand ) con amplificatore incorporato ( 7 + 7 w ) venduto a prezzi quasi popolari da Selezione. Il primo salto dopo la fonovaligia ( Geloso o Lesa ) o peggio il mangiadischi.

Era 1l 1972 e per un ragazzo di 13 anni era già un traguardo. Avendo già qualche nozione di elettronica sostituiì i finali con AC 187K, raddoppiai la potenza ma il 50% restava distorsione :rolleyes: , d'altronde nelle piccole casse c'era un solo altoparlante da 10 cm a larga banda :p .
Il primo impianto serio lo ebbi solo qualche anno dopo:
Thorens TD160
Shure M75ED TypeII
Rotel 960
Pioneer CS777
vi posso garantire che oggi come oggi lo rimpiango. Ci suonava bene qualsiasi cosa ci infilavi sopra.
Sorge spontanea la domanda:
Ma allora che non fosse tutto merito dei dischi in vinile ?
Abbiamo rinunciato a loro per colpa dei frusci, del consumo puntina e che abbiamo guadagnato, oltre la dinamica?
Nel 1984 con l'aiuto di un convertitore esterno classificai i miei cd se stavano a 0 o 180° ed il 40 % soffriva di problemi di fase, ed un buon 10 % affetto da drop-out.
Che sia arrivato il momento di rispolverare i cimeli?


Ti dirò Moder in Gennaio in un pomeriggio domenicale di cazzeggio generalizzato ho ripulito il mio Thorens 166 MKII con testina Stanton ee681, il lunedì ho comprato come pre fono un Musical Fidelity x-lps (361€) nel giro di una settimana sono arrivato al VDH the second usato (100€).

Insomma non sono qui a vendere che suona meglio del CD ma mi è sembrato più semplice arrivare ad un sound decente.

Evito volontariamente di fare confronti, in realtà non mi interessa, il mio fine è ascoltare The Siegel Schwall Band, gli ZZtop da vinile (come erano usciti all'epoca) in maniera gradevole.

Ciao.
 
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