Secondo voi: Esiste una coppia di casse che vada BENISSIMO per ogni genere musicale.

  • Autore discussione Autore discussione MODER
  • Data d'inizio Data d'inizio
Una soluzione potrebbe essere il dotare, un diffusore con un crossover passivo modulare, modificabile in un paio di configurazioni, per adattare la timbrica al genere musicale e non parlo solo di interporre resistenze, ma cambiare taglio, compensazione, pendenza, ecc..

Stessa cosa si potrebbe fare con l'accordo reflex, privilegiando profondità o punch. ecc.

Con lo stesso diffusore, sarebbe possibile, con piccoli accorgimenti meccanici, ottenere minime variazioni timbriche e quindi ottenere lo scopo, non dimentichiamo che il risultato finale è dato dalla "sensibilità" del progettista/casa produttrice.

Il problema è, esistono simili diffusori in commercio?

Ciao
 
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Secondo voi: Quale coppia di casse va BENISSIMO per tutti i generi musicali

ros99 ha scritto:
Ciao Enrico,
.....
Io ho praticamente raggiunto il "Paradiso" con le mie Snell Acoustics B minor ......,se ben pilotate ti danno uno dei bassi più potenti,corposi e controllati che conosco ed insieme alla loro incredibile tenuta in potenza rendono praticamente "live" ogni brano ascoltato.
Ad ogni buon conto,visto che siamo anche conterranei,se dovessi fare un giro da queste parti ritieniti invitato ad ascoltare personalmente i diffusori di cui sopra,potrebbe essere una vera sorpresa....:)
Ciao
Rosario

Ciao Rosario, grazie per l'invito.
Le Snell ho avuto modo di ascoltarle a comparazione con le Magneplanar pilotate con un piccolo Copland da 60 + 60 e convertitore Musical Fidelity. Ho dato le Snell vincenti perchè mi hanno maggiormente convinto con "la notte sul monte calvo". Non ho approfondito per mancanza di tempo, ma se ricordo bene avevano un piccolo tweeter posteriore. Spero tra 2 settimane di poterle riascoltare, portandomi dietro un po di software.
Quelle di cui parli tu montano un woofer da 12" e se rispondono come quelle che ho ascoltato, riserva di potenza ne serve veramente tanta.
 
Puka ha scritto:
Una soluzione potrebbe essere il dotare, un diffusore con un crossover passivo modulare, modificabile in un paio di configurazioni, per adattare la timbrica al genere musicale e non parlo solo di interporre resistenze, ma cambiare taglio, compensazione, pendenza, ecc..

Stessa cosa si potrebbe fare con l'accordo reflex, privilegiando profondità o punch. ecc.

Con lo stesso diffusore, sarebbe possibile, con piccoli accorgimenti meccanici, ottenere minime variazioni timbriche e quindi ottenere lo scopo, non dimentichiamo che il risultato finale è dato dalla "sensibilità" del progettista/casa produttrice.

Il problema è, esistono simili diffusori in commercio?

Ciao

Meno male che criticavi l'equalizzazione .....

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Meno male che criticavi l'equalizzazione .....

Saluti
Marco


Questa non è un'equalizzazione, è un'impostazione timbrica di un diffusore, senza interporre nessun oggetto, per di più digitale, quindi va bene per tutti i generi musicali e in special luogo sorgenti analogiche.

Ciao
 
Puka ha scritto:
Questa non è un'equalizzazione, è un'impostazione timbrica di un diffusore, senza interporre nessun oggetto, per di più digitale, quindi va bene per tutti i generi musicali e in special luogo sorgenti analogiche.

Ciao

Hai detto poco: stravolgere completamente come e' stato progettato il diffusore !

Comunque il crossover passivo e' un altro punto debole di un diffusore : rotazioni di fase, perdite di potenza, saturazioni dovute ad induttori con nuclei in ferrite, tolleranza nei componenti, coefficienti di temperatura ( e di conseguenza nei resistori anche al variare della potenza applicata ), condensatori scadenti ( elettrolitici bipolari ) ed il piu' delle volte per ragioni di spazio e di costo siamo ben lungi dall'ideale ........

Nelle mie 801 per avere un crossover degno ho dovuto spendere 1500 Euro ed e' talmente grosso da dover essere esterno, dovresti vederlo !!

L'ideale sarebbe un bel crossover digitale a tre vie ( Behringer DCX2496 ) con ingresso digitale o analogico e 6 uscite ( per due diffusori tre vie ) e la multiamplificazione, il tutto ovviamente equalizzato a dovere.

Saluti
Marco

Ps. Analogico=perfezione=favola specie in questo caso.
 
Puka ha scritto:
Una soluzione potrebbe essere il dotare, un diffusore con un crossover passivo modulare, modificabile in un paio di configurazioni, per adattare la timbrica al genere musicale e non parlo solo di interporre resistenze, ma cambiare taglio, compensazione, pendenza, ecc..

Stessa cosa si potrebbe fare con l'accordo reflex, privilegiando profondità o punch. ecc.

Con lo stesso diffusore, sarebbe possibile, con piccoli accorgimenti meccanici, ottenere minime variazioni timbriche e quindi ottenere lo scopo, non dimentichiamo che il risultato finale è dato dalla "sensibilità" del progettista/casa produttrice.

Il problema è, esistono simili diffusori in commercio?

Ciao

A questo punto non è meglio puntare su delle Genelec di alto livello che consentono importanti variazioni della risposta con degli switch posti sul retro del diffusore.

Con woofer di generose dimensioni e potenze notevoli la possibilità di effettuare variazioni potrebbe essere vincente.

E poi prima si parlava di monitor....più monitor delle Genelec....

Saluti.
 
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Secondo voi: Quale coppia di casse va BENISSIMO per tutti i generi musicali

ros99 ha scritto:
Ciao Enrico,
ho seguito la discussione e pur avvalorando il pensiero dell'amico Valebon a favore delle ESS 330 AMT,ottimi diffusori,ti dico che personalmente le trovo un po' troppo "taglienti" nei registi alti-altissimi.
(...)
Io ho praticamente raggiunto il "Paradiso" con le mie Snell Acoustics B minor anche se per alcuni brani,quando voglio predilire l'ariosità e la spettacolare bellezza delle voci,ascolto le Magneplanar 1.6 che reputo imbattibili in questi ultimi parametri pur se limitate nell'impatto fisico delle basse frequenze dove invece le Snell B minor sono portentose,se ben pilotate ti danno uno dei bassi più potenti,corposi e controllati che conosco ed insieme alla loro incredibile tenuta in potenza rendono praticamente "live" ogni brano ascoltato.
Ciao
Rosario

Concordo pienamente con l'ottimo Ros sulle Snell, diffusori veramente eccezionali al pari delle ESS. Il discorso degli alti è molto soggettivo, Heil restituisce un suono "live" che ritengo impagabile, ma sono conscio del fatto che a qualcuno può risultare un po' troppo hard .
Non le ho citate nella mia risposta (le Snell) perchè purtroppo il modello di Rosario appartiene alla "vecchia" (e migliore) produzione Snell, e salvo colpacci di cu... ehm di fortuna :D come ha avuto lui (e Jumbo!), risultano abbastanza introvabili.
ESS invece è ancora a listino, anzi mi risulta si possano pure personalizzare nei colori, nel legno etc.
Cmq due diffusori veramente incredibili, che danno la polvere a blasonati (e spesso scarsi) diffusori che magari costano due o quattro volte tanto.

byezz
 
Mirko ha scritto:
Impianto made in Microfast.:D

Mirko,

Questo va anche oltre ai miei pensieri attuali, ma guarda cosa hanno fatto in B&O con BEOLAB5: se ho ben capito ne e' rimasto impressionato anche Giampiero Matarazzo, il che e' tutto dire .......

Anche il nostro amico Andrea Aghemo sta pensando a qualcosa di simile .....

Vedi tutto sommato col tuo impianto ( ambiente a parte che e' tutto da dimostrare quanto ti sia avvicinato all'ottimale ) non hai sbagliato del tutto strategia scegliendo un sistema in un certo senso limitato ma estremamente semplice ......

Se vuoi andare oltre con i metodi tradizionali si presentano un sacco di problemi e limitazioni, che invece con questi metodi innovativi ( digitale ) non si presentano ( o si presentano molto meno ) all'aumentare della complessita'.

Saluti
Marco
 
Visto che parlate bene di Snell forse vi fara' piacere conoscere che il famoso sistema di equalizzazione TACTS e' nato propio in casa Snell .......


Saluti
Marco

Ps. Non e' magari che adesso non vi piace piu' Snell ?
 
Microfast ha scritto:
Hai detto poco: stravolgere completamente come e' stato progettato il diffusore !


Non mi cambiare le parole :D , ho detto che il diffusore potrebbe uscire così dalla casa, si tratta solo di cambiare leggermente l'impostazione timbrica, quel tanto di adattarlo ad un genere musicale.
Una "tipologia" di crossover, determina caratteristiche soniche totalmente differenti, si tratta di scuole di pensiero.

Posso anche scegliere la frequenza di risonanza di un tubo di accordo, per determinare il "carattere" in gamma bassa.

L'uso del digitale è la via più facile, ma non l'unica.

Ciao Antonio
 
Microfast ha scritto:
Visto che parlate bene di Snell forse vi fara' piacere conoscere che il famoso sistema di equalizzazione TACTS e' nato propio in casa Snell .......


Saluti
Marco

Ps. Non e' magari che adesso non vi piace piu' Snell ?

Io non ho nulla contro l'equalizzazione.
Snell continua a piacermi :D

byezz
 
Puka ha scritto:


L'uso del digitale è la via più facile, ma non l'unica.

Ciao Antonio

Certo, sono d'accordo ma progettare filtri complessi in modo tradizionale e ancora peggio passivi porta a complicazioni via via crescenti fino a renderne quasi impossibile la realizzazione.

In digitale invece e' solo questione di potenza di calcolo ( e di accuratezza ), come sai questa con l'evolversi dei chip ( DSP ) aumenta in modo esponenziale ed e' sempre meno un problema : prova a fare un filtro del 100esimo ordine in analogico ........

Non c'e' niente da fare questa e' la strada.

In analogico l'ideale sarebbe un unico traduttore a banda intera, peccato che a parte le cuffie ( e nei trasduttori elettrostatici accontentandosi delle limitazioni nelle basse frequenze e dinamiche )questo non esista.

Saluti
Marco
 
Ragazzi, trovo affascinanti le dissertazioni sui monovia, sui crossover, sull'equalizzazione, ma IMO tempo che stiamo andando un po' OT rispetto alla richiesta iniziale del buon MODER, che alla fine stava cercando semplicemente un suggerimento su marca e modello di un diffusore alternativo a quello in suo possesso.

Direi di ritornare in topic ed elencare altri modelli, che Moder possa ascoltare e valutare.

Per il momento ho letto di Snell, Magneplanar, ProAC ... altri suggerimenti?

byezz
 
Ok per le casse Genelec, quelle di fascia alta amplificate sono veramente eccellenti, un po costose pero' ........

Parlando di casse neutre e ad " alta tecnologia " non si puo' certo escludere le B&W e le JM-LAB ( modelli ultra economici a parte si intende ).

Io penso che per non sbagliare ed avere risultati validi un po con tutti i generi e sopratutto evitare nel tempo la fatica d'ascolto questa sia la strada.

Saluti
Marco
 
Il mio consiglio e':
AVALON ACOUSTICS, modelli Avatar o Eclipse,
vedi se riesci a trovarle usate.
Qualsiasi genere musicale ... alla grande,
soprattutto per te che hai un'impostazione pro
e quindi propensa al suono in avanti (monitor).
 
Quanto richiesto dal nostro amico in testa e' la base dell'elettroacustica. Non esistono e non devono esistere diffusori nati per un genere musicale. Qualora verificaste questo significa brutalmente che tali diffusori non sono stati realizzati a regola d'arte. Purtroppo e' cosi' e basta. Certo dobbiamo distinguere l'effetto casino che si desidera in discoteca, dove e' richiesta solamente la pressione sonora. Pero' inviterei molte persone ad ascoltare anche la musica da discoteca utilizzando sistemi bensuonanti (magari con molti piu' diffusori per aumentare la pressione in decibel) e vi accorgereste di come realmente dovrebbe suonare. Quanto ai diffusori presenti sul mercato che rispondono ai prerequisiti, a voi la scelta poiche' ne esistono parecchi, ognuno con caratteristiche uniche che li rendono soggettivamente diversi.
 
Puka ha scritto:
... si tratta solo di cambiare leggermente l'impostazione timbrica, quel tanto di adattarlo ad un genere musicale.
Una "tipologia" di crossover, determina caratteristiche soniche totalmente differenti, si tratta di scuole di pensiero.

Posso anche scegliere la frequenza di risonanza di un tubo di accordo, per determinare il "carattere" in gamma bassa.

E' più facile a dirsi che a farsi.
Già è tanto se i filtri sebbene ben progettati e ben accoppiati agli altoparlanti, utilizzino una adeguata componentistica.

Permettersi di stravolgere un progetto, senza la conoscenza delle caratteristiche tecniche degli altoparlanti e senza l'uso di strumentazione equivale ad andare alla cieca.
Vedrei meglio il concetto di multiamplificazione dove eventuali filtraggi personalizzati porterebbero al risultato che dici. In tal senso potrebbe essere una buona idea.
 
Io ho sentito suonare bene anche Jbl in un teatro con musica classica ad un saggio di danza. Però se le metti in casa...La timbrica la pressione è una cosa ma ce ne sono altre.
 
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