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LG G8s ThinQ

di Emidio Frattaroli , Franco Baiocchi , pubblicato il 26 Luglio 2019 nel canale MOBILE

“Tripla camera, display AMOLED, Snapdragon 855 e controllo avanzato con gesture sono solo la punta di un "iceberg" ben dotato da ogni punto di vista, elevata qualità del display, grande potenza del sistema audio e sorprendente qualità cromatica del comparto fotografico anche con poca luce”

System e display benchmark

 
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Le prestazioni dell'LG G8s sono ottime, in linea con altri dispositivi dotati dello stesso SoC come lo Xiaomi Mi9: con il suo Qualcomm Snapdragon 855 ottiene risultati da podio in quasi tutti i benchmark a cui lo abbiamo sottoposto, anche rispetto al flasgship di casa Samsung. Dando un'occhiata ai grafici delle prestazioni, per quanto riguarda i system benchmark, come possiamo rilevare dal grafico relativo a Geekbench4, nel test "multi-core" le prestazioni sono perfettamente in linea con quelle del Mi9 e superiori a tutti gli altri dispositivi da noi misurati fino ad ora. Identico discorso anche per quanto riguarda le prestazioni "single core".

Nell'analisi con browser benchmark, ed in particolare Jetstream 1.1, il nostro DUT ha prestazioni da primo della classe in assoluto, decisamente superiori anche al Mi9, dotato di medesimo SoC, evedentemente grazie ad una maggiore ottimizzazione nel software. Anche le prestazioni relative ad altri benchmark come Antutu, 3D Mark o Gfx benchmark, sono in linea con quelle dei migliori della classe, con una leggera perdita con Gfx bench ma un deciso miglioramento con 3D Mark.

Durante lo "stress test", effettuato con benchmark grafici come 3D Mark di UL Benchmark oppure Gfx Benchmark di Kishonti, il nostro DUT si è scaldato leggermente, rilevando la presenza di un modesto thermal throttling che ha procurato un deterioramento delle prestazioni non superiore al 15%, che possiamo considerare più che accettabile, viste le elevatissime performance che offre il dispositivo in partenza.  

 
A sinistra (in alto) il display del G7 Thinq; a destra (in basso)  quello AMOLED del G8s Thinq
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Il display, realizzato con tecnologia AMOLED è un notevole cambiamento rispetto allo schermo LCD del G7 Thinq che abbiamo testato in questo articolo. Cambia tutto quindi, tecnologia, dimensioni, risoluzione, colori e rapporto di contrasto. Tra le tante impostazioni predefinite, abbiamo rilevato che "cinema" è la più vicina al riferimento REC BT.709, con buone prestazioni generali.

 
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La calibrazione è possibile nelle modalità "automatico" ed "esperto": con lo spettrometro abbiamo impostato il controllo di temperatura colore ad un valore più basso, oltre a togliere completamente la componente blu (e parzialmente anche quella verde) dall'equilibrio RGB, come da screenshot allegato qui in alto.


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Il picco di luminanza, misurato in condizioni di default (modalità colore "automatica) e con forte illuminamento ambientale, con area dell'1% e quindi 1% di APL, è di ben 736 NIT. Al 50% dell'area si scende a 606 NIT e al 100% dell'area rimane a 518 NIT, a garanzia di buona visibilità anche alla luce del sole, anche grazie ad un buon trattamento "assorbente" del display. Con la modalità colore "esperto", dopo la calibrazione e in ambiente oscurato, si parte da 415 NIT con APL 1% e si arriva a 327 NIT con APL 1000%. Considerate che l'APL di una pagina web con testo (e immagini) ha un APL generalmente compreso tra 50% e 90%.

 
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Con il 25% dell'area (APL 25%), il valore di luminanza è di 660 NIT. Per le misure di fedeltà cromatica, utilizziamo segnali test con il 25% di APL. In queste condizioni, il rapporto di contrasto va oltre le nostre possibilità di misurazione (con il Minolta LS100 non possiamo scendere al di sotto di 0,001 NIT) e comunque un rapporto di contrasto oltre 100.000:1 sarebbe difficilmente rilevabile neanche al buio più totale.

 
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I valori del gamma sono un po' più alti del necessario, condizione che dona alle immagini una buona tridimensionalità ma che tendono ad esaltare la possibilità di perdersi qualche particolare di troppo sulle basse luci. Sulla sinistra trovate le prestazioni predefinite "Cinema" mentre a destra quelle dopo la "calibrazione", ovvero in modalità "Esperto".

 
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Il bilanciamento del bianconella modalità predefinita "automatica" è fortemente tendente al blu. Qui in alto vedete al confronto la modalità predefinita "Cinema" (a sinistra) e quella "Esperto" con calibrazione. Le prestazioni sono già molto buone in modalità "Cinema" ma nella modalità "Esperto" ci si avvicina moltissimo al riferimento.

 
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Il gamut in modalità predefinita "Cinema" è incredibilmente vicino ai riferimenti sRGB e REC BT.709 ed è tra le migliori prestazioni rilevate in uno smartphone, come per il Mi9 e vicina anche al Galaxy S10, attualmente nostro riferimento assoluto. Nella modalità "Esperto" e dopo la calibrazione colore, le cose vanno molto bene e il gamut copre quasi completamente quello DCI-P3 però con la tendenza ad esagerare con la saturazione.

Il display è HDR ma viene sfruttato solo con Youtube. La visione dei contenuti in HD su Netflix è assicurata (il supporto ai DRM Widevine è di tipo L1) ma non c'è il supporto ai contenuti HDR, neanche su Amazon Prime. Il rapporto d'aspetto del display viene sfruttato in maniera eterogenea dalle varie applicazioni.