Test diffusori QLN Prestige Three Gen 2

G.P. Matarazzo 25 Settembre 2026 Diffusori

Un diffusore da pavimento a due vie che punta più sull'equilibrio complessivo che sugli effetti speciali, con costruzione estremamente curata, componentistica di alto livello e misure convincenti, mentre le prove d'ascolto confermano una timbrica naturale, un basso profondo ma controllato e una notevole facilità di pilotaggio...


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CARATTERISTICHE DICHIARATE

  • Tipo: diffusore a due vie da stand
  • Tweeter: 25mm, AirCirc magnet,  cupola morbida
  • Woofer:  177mm Kevlar
  • Crossover: primo ordine (6dB/oct)
  • Componenti crossover:  di fascia alta provenienti dai migliori produttori
  • Collegamenti elettrici:  Qln SP-Three, Cavo acustico a filo solido di rame puro. Schermatura meccanica.
  • Sensibilità: 88 dB SPL 1 Watt 1m, 100-10kHz
  • Prestazioni a bassa frequenza: -3dB 28Hz
  • Impedenza: 8 ohms
  • Amplificatore consigliato: 50-250 Watt RMS
  • Connettori: WBT Single wire
  • Dimensioni (HxWxD): 900x210x420mm, con i piedini  960x310x483
  • Peso: 27,0 kg cadauno
  • Finitura standard: Noce opaco, Noce scuro laccato

APERTURA

Ascoltati in varie fiere questi QLN sono finalmente nel nostro laboratorio, giusto per vedere come sono costruiti e cercare una spiegazione circa le loro notevoli prestazioni all’ascolto.

Marchio

QLN è un marchio svedese che realizza diffusori dal 1977, suo anno di fondazione. Ha sempre presentato realizzazioni di alto livello, caratterizzati da soluzioni originali finalizzate all’ascolto più che alle caratteristiche tecniche fini a se stesse.

Serie

La serie Prestige si arricchisce di un nuovo modello, rivisitazione di un modello già prodotto dal costruttore svedese. Questa serie comprende un diffusore da stand, la Prestige one, e due modelli da pavimento la Three oggetto di questa prova e la Nine, di dimensioni appena maggiori della Three ma dotata di un woofer in più. 

Breve descrizione del modello: Si tratta di un diffusore a due vie da pavimento con la parte superiore rastremata a tronco di piramide. La configurazione è quella di un bass reflex con un accordo molto basso, ma corretto per il particolare woofer, realizzato in collaborazione con la danese Scan Speak.


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Estetica: La finitura in legno chiaro del cabinet fortemente inclinato ed i particolari “piedoni” metallici alla base del box danno una impressione di notevole stabilità al mobile, per altro abbastanza pesante. Il condotto posteriore avvitato al cabinet ed i connettori WBT aggiungono una certa raffinatezza nelle scelte sia estetiche che puramente tecniche.

LA COSTRUZIONE


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Viti di fissaggio:       Ben sei viti con madrevite annegata. Il diametro delle viti però è di soli 3 millimetri per entrare nel cestello Scan Speak. 


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Assorbente interno:  L’assorbente utilizzato è il poliestere bianco che riempie la parte inferiore del diffusore al di sotto dei due rinforzi perimetrali. Un foglio di buon spessore è posizionato alle spalle del woofer per coprire il filtro crossover.

Rinforzi :                   Ben tre rinforzi perimetrali molto solidi ma ben areati, così da non costituire un ostacolo per il suono. Il rinforzo superiore è posizionato tra woofer e tweeter.


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Pannello frontale :     Pannello da 25 mm di spessore realizzato con tecnologia proprietaria Qdamped, costituita da due pannelli di legno incollati tramite un materiale smorzante di almeno tre millimetri di spessore. Pannello praticamente sordo e smorzato.

Condotto: Di buon diametro pari quasi alla metà del diametro del woofer. Il condotto di pvc è svasato da entrambi i lati per evitare spurie di emissione e soffi indesiderati. Non è fissato ad incastro ma avvitato con 5 viti al pannello posteriore. Durante le misure di distorsione non ha mostrato fenomeni e colorazioni particolari nemmeno alla massima pressione.

Crossover: Come dichiarato dal costruttore sono state utilizzate delle celle di filtro per ottenere un incrocio del primo ordine acustico. Il filtro è cablato in aria con i componenti incollati su un supporto di legno a sua volta incollato alla parete di fondo alle spalle del woofer. Praticamente impossibile da analizzare. Ciononostante ho ricavato almeno lo schema di massima pur non potendo “entrare” sui componenti per il poco spazio a disposizione. Il passa basso è costituito da una cella RLC-parallelo seguita da una induttanza dal valore abbastanza importante almeno a giudicare dalle dimensioni.


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Ciò lascia intuire che la piegatura del filtro è stata ottimizzata variando sia il Q, ovvero il fattore di merito, che l’attenuazione ad alta frequenza. Non vi ricorda niente? Il passa alto del tweeter è costituito da un condensatore di pregio in serie al segnale, seguito da un attenuatore a mezza T e da una induttanza verso massa, serializzata ad un resistore. Non si tratta affatto di un filtro di ordine superiore! L’azione dell’induttanza infatti viene pesantemente smorzata dal resistore in serie che modifica appena la pendenza acustica al di sotto della frequenza di incrocio. Potevo misurare la risposta elettrica ai capi degli altoparlanti? Nemmeno sotto tortura!  


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Condensatori: Condensatori Mundorf ad elevata tensione di rottura.

Induttanze: Induttanze in lamierino di rame avvolto, per una superficie del filo-equivalente notevole e con una bassa resistenza di perdita. Parte del lamierino di rame delle induttanze è utilizzata come piano di conduzione, sia di massa che del positivo. Soluzione elegante.  

 
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Woofer: Trasduttore costruito in collaborazione con Scan Speak (già questa affermazione del costruttore, invece del pretenzioso “costruito su nostre  specifiche” aggiunge due punti di stima da parte mia), visto che credo sia molto difficile voler insegnare a progettare gli altoparlanti ad uno dei migliori costruttori al mondo. Una volta rodato e misurato il woofer nei suoi parametri più intimi ho potuto notare che rispetto al modello di serie è stato appena trattato con dello smorzante il kevlar che costituisce la membrana, per silenziare probabilmente qualche break-up. Un trattamento che ha appena appesantito la Mms di un paio di grammi. Il motore SD1 dona una grande linearità all’escursione della membrana, grazie anche ad un fattore di forza elevato, superiore ad 8 Tesla per metro, con una sensibilità calcolata di 87,6 dB. 

  
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Tweeter: Anche il tweeter è della Scan Speak, caratterizzato da una cupola morbida di 25 mm e da un notevole anello di sospensione. Il complesso magnetico è costruito da un cerchio di piccoli magneti in neodimio, presenti sugli ultimi tweeter del costruttore danese (Air Circ) ed è dotato di una cavità posteriore di smorzamento delle risonanze interne del lato posteriore della cupola.   

Tipo di caricamento:  Bass reflex con un solo condotto posteriore, con frequenza di accordo, volume e perdite per assorbenza tali da rendere la risposta posta a metà tra un QB3 ed un Butterworth del quarto ordine. 

Morsetti: Due ottimi connettori WBT Nextgen  

Cavi: Cavi di origine svedese, con rame ad alta purezza e sezione più che adeguata, con una guaina siliconica che previene le risonanze meccaniche. I vari spezzoni di filo di collegamento tra i componenti del crossover sono immobilizzati grazie ad un intelligente incollaggio sul supporto del filtro.

MISURE

Risposta in frequenza: La risposta in frequenza appare ben estesa verso le basse frequenze, figlia di un accordo oculato.  Buon comportamento, abbastanza regolare, in tutta la gamma mediobassa, con una sola esaltazione a 1700 Hz che vale 2 dB ed un picco di esaltazione in gamma altissima. Anche la risposta fuori asse ricalca l’enfasi in gamma media con una attenuazione appena pronunciata in gamma altissima.  La sensibilità, misurata a 2,83 volt ad un metro è appena inferiore a quella dichiarata ad un watt.


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Impedenza: Il modulo dell’impedenza non scende mai sotto i 7,8 ohm con una rotazione di fase contenuta, rappresentando così un carico estremamente facile, tale da poter essere interfacciato a qualunque amplificatore anche di media qualità. La massima condizione di carico è stata trovata in gamma media ed una volta tanto non vale due o tre ohm ma quasi sette ohm a 4000 Hz. Questo diffusore sembra disegnato per amplificatori… pigri!


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Time Energy: Il baffle inclinato di poco più di 12° opera un eccellente riallineamento delle emissioni del woofer e del tweeter, e la cosa si vede principalmente nel decadimento temporale, secco, rapidissimo e con poche riflessioni. Notate la piccola esitazione all’inizio dell’impulso che identifica chiaramente l’inversione di fase del tweeter.


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Step response: Lo stesso andamento viene confermato dalla risposta al gradino, che mostra l’inversione del tweeter col primo velocissimo picco negativo e la notevole vicinanza dell’emissione del woofer, corretta e veloce.


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Waterfall: Buona la waterfall, con un decadimento molto veloce soprattutto nella critica gamma media, con una sola esitazione in gamma altissima dovuta probabilmente al tweeter. 


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Terzi di ottava: Buono l’andamento nel mio ambiente di ascolto con un leggero picco in gamma bassa attenuato poi con un corretto posizionamento, una buona regolarità in gamma mediobassa ed una eccellente regolarità in gamma alta, gamma che decade molto dolcemente.


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THD: La distorsione è stata misurata come di consueto a tre pressioni crescenti (85, 90 e 95 dB) così da poter valutare il comportamento delle varie componenti armoniche al variare della potenza in ingresso. Alla pressione inferiore vediamo come tutte le armoniche appaiano schiacciate verso il fondo, appena dopo le bassissime frequenze. Soltanto la seconda armonica da segno di sé attorno ai 450 e ai 900 Hz, pur attestandosi su valori prossimi ai -50 dB. Insomma si fa notare soltanto perché…non c’è nulla attorno. All’aumentare del segnale di ingresso si “solleva” appena la terza armonica che a 95 dB di pressione media si posiziona tra i -45 ed i -50 dB, valori che considero di buon livello in relazione alla pressione emessa. Le armoniche superiori, alle tre pressioni utilizzate per la verifica, si attestano sul fondo del grafico. Notevole prestazione.

  
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Articulation Test: Il nostro test di articolazione mostra un comportamento notevolmente pulito sin dalla prima misura effettuata ad 85 dB, un livello che in genere mostra un andamento ondulato in gamma mediobassa. Anche questa QNL non fa eccezione pur con il grafico che si attesta mediamente su valori molto contenuti. Innalzando il livello a 90 dB e successivamente a 95 dB di pressione media notiamo una sostanziale indifferenza di comportamento, pur con una buona regolarizzazione della gamma media che si attesta dapprima sui -50 dB e successivamente sui -45dB. Si tratta di valori eccellenti che dimostrano come le dichiarazioni del costruttore siano una realtà oggettiva e misurabile.  Vi ricordo che non credo sia probante ed indicativo di nulla effettuare le misure ad un livello maggiore, visto che due diffusori in ambiente producono, con questi livelli, una pressione…notevole

  
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ASCOLTO


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Posizionamento in ambiente: la seduta di posizionamento di questi due diffusori va effettuata con una certa attenzione per non svilirne le prestazioni. Non mi riferisco né alla gamma media e nemmeno a quella alta ma, ovviamente, all’ampiezza della gamma bassa, tenendo presente che è preferibile prestare attenzione alla qualità e non alla quantità di basse frequenze. E’ vero anche che la sensazione di particolare equilibrio delle basse frequenze varia da audiofilo ad audiofilo ed ognuno ha il suo concetto di timbrica equilibrata.  

Rodaggio: questo diffusore abbisogna, come tutti, di un minimo di rodaggio iniziale oltre ad avere un tempo di assestamento ad ogni ascolto che va dai cinque ai dieci minuti.

Bilanciamento timbrico: Il bilanciamento timbrico è appena spostato verso le basse frequenze che coinvolgono in qualche maniera anche le mediobasse. Occhio quindi alla distanza sia dalla parete posteriore che a quelle laterali. Se siete proprio nelle grane una soluzione può essere quella di riempire metà condotto con del poliuretano. L’estensione, una volta che tutto è a punto, è davvero notevole senza colorazioni e senza effetti speciali. Davvero notevole per queste dimensioni.   

Linearità dinamica:  La dinamica è notevole, ed anche brani dal contenuto esplosivo non turbano affatto le prestazioni del diffusore, nemmeno a livelli elevati.    

Scena acustica:  Scena acustica ben profonda anche se non larghissima o innaturale. Grande orchestra di buone dimensioni anche se l’altezza del parlato non appare al massimo se non ponendo attenzione allo spazio compreso tra diffusori e punto di ascolto. 

Articolazione: Una volta che il diffusore ha suonato per una decina di minuti si può notare una buona risoluzione anche per particolari di livello contenuto nell’ambito del brano. La buona definizione dei particolari aiuta anche il disegno dello stage sonoro.      

Piani sonori:  La scansione dei vari piani sonori è notevole ed aggiunge punti all’apprezzamento del diffusore, e più in generale del marchio.

Tipi di musica: Non credo francamente che ci sia un genere particolare che suoni meglio degli altri con le QLN. Nei test di ascolto credo di aver esplorato tutti i generi musicali, dalla grande orchestra, passando ovviamente per le voci del coro, per i violini e per le chitarre. Il passaggio finale ovviamente è toccato alla musica rock più metallica, senza che i trasduttori manifestassero i propri limiti, nemmeno a volumi “condominialmente” elevati.   

CONCLUSIONI


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In conclusione dirò che mi sono divertito parecchio durante il test di questo diffusore. Una timbrica bilanciata, una resa aperta ma non sparata. Insomma tutto sembra essere al suo posto, senza esagerazioni e con un notevole equilibrio, una delle qualità più difficili da ottenere nella progettazione di un diffusore.

Manuale: Abbastanza particolareggiato circa il fissaggio dei piedi sotto al diffusore, con una dotazione di tutto quanto necessario per un buon posizionamento a terra.

Rapporto Valore/Prezzo: Bassino in verità, non tanto per il valore del diffusore quanto, ovviamente, per il prezzo. 5

Valore altoparlanti: Di ottimo livello. 7

Valore componentistica: eccellente    8

Ambiente consigliato: Vista la buona tenuta in potenza vedo questo diffusore in un ambiente di ascolto medio-grande, superiore ai 50-60 metri quadri, magari blandamente trattato.

Mi è piaciuto: Assoluta mancanza di fatica di ascolto, pulizia ai bassi livelli e gamma bassa eccezionalmente estesa ma ben smorzata.

Non mi è piaciuto: Indovinate? Sono sicuro però che il rivenditore, mosso a pietà dalle vostre richieste, vi applichi un piccolo sconto.

Voto totale: 7,5

Benchmark

  1. Facilità di pilotaggio = 8,23
  2. Sensibilità e regolarità =6,34
  3. Linearità dinamica= 5,53

Pagella

  • Costruzione:          7
  • Design:                  8
  • Versatilità:            7
  • Qualità audio:       8
  • Rapporto Q/P:      5

Link: https://qln.se/p3g2/

 

L'ascolto di Emidio Frattaroli


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Dopo aver ascoltato più o meno distrattamente le QLN in occasione di alcune fiere dell'alta fedeltà in giro per l'Italia, è arrivato il momento di impegnarmi in un ascolto serio, soprattutto dopo il rodaggio, il test e i consigli di Gian Piero Matarazzo, potendo anche contare - finalmente - su un paio di riferimenti che sono le GPM Monitor One e le Marten Oscar Duo. Ho ascoltato le Prestige Three Gen 2 in due ambienti molto diversi e con sue sistemi molto distanti, sia dal punto di vista economico che qualitativo.

Nel mio ambiente moderatamente trattato da 26mq e con altezza di 330 centimetri, mi sono affidato ad un Dorpo UHP-3001 + DAC Sabaj D5 e ad un UDP-9000 Panasonic, collegati attraverso un Topping PRE90 (+ EXT90) in bilanciato ad un finale Audiophonics con una coppia di Hypex NC400, il tutto con cablaggio Ricable. Da HiFi Di Prinzio sono stato ospitato nell'ambiente più grande dedicato ai sistemi Hi-End con un sistema di fascia medio-alta che è stato integrato dalle sapienti mani di Alberto Iacone. 


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Come sorgente c'era il lo streamer "transport" Lumin U2x con alimentazione separata, collegato in USB ad un DAC Hegel D50 che a sua volta alimentava il generoso integrato Hegel H600. Ottimo anche il cablaggio ad iniziare dalla ciabatta e cavi di alimentazione Furutech oltre a segnale e potenza Tiglon. Le due QLN sono state sistemate al di sopra delle basi acustiche Extrema Voice su cui potete approfondire in questo video.

Per la sistemazione in ambiente sono partito dai consigli di Gian Piero che ho rispettato pedissequamente, almeno nel mio ambiente. Da HiFi Di Prinzio ho posizionato i diffusori a quasi 2 metri dalla parete di fondo ovvero direttamente davanti ai diffusori Extrema Voice Mini Sound, con un grande tappeto a riempire il piano tra diffusori e il punto di ascolto, quest'ultimo al centro di un grande divano posto a poco più di 3 metri.


Alberto Iacone, HiFi Di Prinzio
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Negli ascolti, ho subito concentrato l'attenzione su timbrica e scena, alternando brani con voci femminili e maschili, chiare e anche molto scure, con attenzione alle sibilanti e a registrazioni molto "intime" come quelle con Rebecca Pidgeon e Melanie De Blasio, con prestazioni eccellenti per naturalezza e precisione, anche a volumi sostenuti. Un grande vantaggio di questi diffusori è la scena, ampia, profonda e precisa, anche con programmi musicali molto complessi, come il "Der Genesende" di Strauss con la Philarmonic Orch. diretta da Semyon Bychkov.

L'aspetto che invece ho trovato più interessante è l'estensione, l'energia e l'articolazione della gamma bassa, che "tiene botta" anche a pressioni sonore molto elevate e che non ti aspetti, specialmente da un due vie così piccolo ma che ti sorprende per energia e pulizia: davvero un piccolo miracolo, messo alla prova sia con il contrabbasso di "My Love Is", sia con vari bassi elettrici (Prince, Tears For Fears) Altrettanto sorprendente è la dinamica, ovvero la capacità di riprodurre con precisione e ricchezza di particolari anche a volumi molto contenuti.

L'unico problema di questo diffusore è la reperibilità. Le uniche possibilità per ascoltarlo sono presso HiFi Di Prinzio oppure in uno degli eventi nazionali dedicati all'Alta Fedeltà. A tal proposito vi segnalo il prossimo Gran Galà dell'Alta Fedeltà che si terrà presso il Quark Hotel di Milano sabato 3 e domenica 4 ottobre e dove HiFi Di Prinzio porterà buona parte della gamma QLN tra cui proprio una coppia di PRESTIGE THREE GEN 2


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Playlist parziale

Birds - Dominique Fils-Aimé
With all My Love - Melanie De Blasio
Spanish Harlem - Rebecca Pidgeon
Liberty - Anette Askvik
My Love Is - Diana Krall
Isn't She Lovely - Livingstone Taylor
When She comes (2021) - Prince 
No Sanctuary Here - Chris Jones
Break the man - Tears fof Fears
Behind The Lines - Phil Collins
Don't Look Down - Pat Metheny
Drawing the Line - Porcupine Tree
Fire and Harmony - Matteo Mancuso
Walking on the Moon - Yuri Honing Trio
Suite Escapism - Hiromi
Duel of the Fates - John Williams (London Symphony Orch.)
Paganini Rhapsody - Yuja Wang (Dudamel, L.A. Phil.)
The Firebird - Stravinsky (Mazel, Berlin Radio Symphonic Orch.)
Also sprach Zarathustra - Strauss (Bychkov, Concertgebouw Orch.)

 

 

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