Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter YouTube

Che fine ha fatto Sara? 2 | la recensione

Recensione di Fabrizio Guerrieri , pubblicato il 31 Maggio 2021 nel canale CINEMA

“Stagione 2 | Quello che era stato seminato nella prima stagione della serie messicana di Netflix subisce un notevole abbassamento di qualità, nonostante il quale è già stato programmato un seguito che rimetterà tutto in discussione ancora una volta”


- click per ingrandire -

Il ritrovamento di uno scheletro sepolto nel retro della casa di Álex mette in serio pericolo la sua libertà riconquistata dopo diciotto anni di reclusione ingiusta. Ma le indagini sulla morte della sorella Sara continuano senza sosta, deviando dalla famiglia Lazcano verso la stessa ragazza e ai problemi mentali da cui era afflitta, legati a una misteriosa ereditarietà. Intanto peggiorano i rapporti tra Chema e Lorenzo nonostante la gravidanza di Clara, la quale a sua volta continua ad essere vessata dall’ex fidanzato sempre più violento. Non va meglio a Sofia, anche lei in dolce attesa, che viene accolta tra le braccia apparentemente amorevoli di Mariana, dopo il divorzio da Rodolfo, il quale per affogare il dolore inizia un percorso di oblio tra donne e abuso di droga. Dopo essersi sottratto alla giustizia, César viene allo scoperto quando la figlia Elisa, appena tornata dalla Spagna, viene rapita per vendetta e sarà costretto a fare affidamento sull’unico in grado di trovarla: il tanto odiato e osteggiato Álex che con l’aiuto di un’ambigua Marifer sta cercando di ricomporre il puzzle di misteri intorno ai quali è avvolto il complesso passato di Sara.


- click per ingrandire -

Mentre qualcuno esce suo malgrado di scena, entrano in questa seconda stagione due personaggi chiave per lo sviluppo della storia. Nel passato viene svelato il vero padre di Sara, nel presente arriva Nicandro che avevamo conosciuto nel primo capitolo in versione più giovane di circa due decenni. Quello che si intuiva sulla figura di Sara nella prima stagione trova qui una conferma definitiva: la ragazza era affetta da una patologia mentale seria che la portava alla paranoia ossessiva rendendola di conseguenza opportunista, infedele e bugiarda. Da qui, tutte le carte vengono mischiate in un’accozzaglia di accadimenti al limite del verosimile in cui anche chi era risultato diabolico potrebbe ottenere redenzione, quasi senza fare niente di rilevante. E la cosa peggiora a causa della spettacolarizzazione continua di ogni minimo evento, particolarmente attraverso un montaggio che piuttosto che migliorare, aumenta i difetti di cui soffriva nel capitolo iniziale.

la recensione della prima stagione Che fine ha fatto Sara? | stagione 1 | la recensione


- click per ingrandire -

A parte pochi elementi che li differenziano, il primo e il secondo episodio sono pressoché identici ma assemblati in maniera differente, peraltro confusamente. Mescolando i tanti personaggi, assieme a continui salti temporali a caso, con l’onnipresenza della musica incalzante, si ottiene il risultato di apparire come un minestrone incomprensibile e fastidioso, una tra le cose peggiori mai viste. Nel terzo episodio viene poi rappresentata una serie di situazioni ridicole. Gente che entra liberamente e reiteratamente in ville costosissime, prive di vigilanza e senza che vengano avvisate le forze dell’ordine prima che accada l’inevitabile, oppure un prete che resta impassibile di fronte alle evidenti farneticazioni di una folle. Una sceneggiatura piena di incongruenze, dialoghi scollati, recitazione forzata, momenti di ilarità involontaria, dominano praticamente incontrastati.


- click per ingrandire -

Dalla metà, la stagione migliora considerevolmente ma non abbastanza per recuperare l’imbarazzo inziale. Si fa tra l’altro largo un patetismo tipico delle telenovelas che abbassa tono e qualità a un livello che sfiora l’indecente. Gli autori cercano costantemente di portarci in determinate direzioni per poi sconfessarle, creando così un gioco infantile oltre che ripetitivo. Non c’è proprio niente di buono dunque? Qualcosa in effetti c’è, anche se la sua credibilità viene continuamente attaccata dal resto di quello che si fa fatica a definire impianto scenico. Oltre al tono thriller sufficientemente ben costruito (accompagnato purtroppo da una colonna sonora troppo spesso pesante e invadente), l’ostinazione di Álex nella ricerca della verità, qualsiasi essa sia, è uno dei punti a favore di tutta la serie. Accanto a lui, funziona bene anche il personaggio di Elisa che vuole a sua volta fare luce su ciò che le è sempre stato nascosto sul conto della propria famiglia. Anche Marifer sembra funzionare bene, particolarmente nel rimettere in gioco Nicandro come ulteriore tassello per ricostruire ciò che è accaduto. Ma tutti gli espedienti, a tratti interessanti, messi in piedi per raccontare al meglio la storia, vengono rimessi in discussione nel finale di stagione che uccide drammaticamente ogni possibile sospensione dell’incredulità.


- click per ingrandire -

Quello che succede è talmente assurdo da poter essere assimilato senza grandi difficoltà a un prodotto fantascientifico. Eppure (o forse proprio per questo) chi ha seguito la prima stagione non ha potuto fare a meno di guardare anche questa. Così come sarà costretto a guardare la terza, perché al termine dell’ultimo episodio – che si chiude su una forzatura talmente estrema che perfino Ed Wood l’avrebbe scartata – segue un annuncio, all’inizio dei titoli di coda, che non lascia alcuno scampo: “È ufficiale. È in arrivo un’altra stagione” è l’impietoso epitaffio che risuona come una perfetta minaccia da film dell’orrore.


- click per ingrandire -

VALUTAZIONI

soglia d’attenzione
Scorrevolezza MEDIA Impegno MEDIO

visione
Intrattenimento 7 Senso 4 Qualità 6

dal trailer all’intera serie
Aspettativa 6 Potenziale 7
Giudizio Complessivo 5,6

Che fine ha fatto Sara? | stagione 2 (¿Quién mató a Sara?)
thriller, drammatico | Messico | 19 mag 2021 | 8 ep / 43 min | Netflix

ideatore Jose Ignacio Valenzuela

personaggi interpreti
Álex Guzmán Manolo Cardona
Sara Guzmán Ximena Lamadrid
Elisa Lazcano Carolina Miranda
Rodolfo Lazcano Alejandro Nones
José María “Chema” Lazcano Eugenio Siller
Lorenzo Rossi Luis Roberto Guzmán
Clara Fernández Gálvez Fátima Molina
Marifer Fernández Gálvez Litzy
César Lazcano Ginés García Millán
Mariana Lazcano Claudia Ramírez
Nicandro Matias Novoa
Sergio Hernández Juan Carlos Remolina
Elroy Héctor Jiménez
giovane Álex Leo Deluglio
giovane Rodolfo Andrés Baida
giovane José María Polo Morín
giovane Elroy Marco Zapata
giovane Marifer Ela Velden
Sofía Ana Lucía Domínguez
Bruno Iñaki Godoy

critica IMDB 6,4 /10 | Rotten Tomatoes critica nd utenti 2,5 /5 | Metacritic nd

aspect ratio 2 : 1

 

 

Articoli correlati

Halston | la recensione della miniserie

Halston | la recensione della miniserie

Il biopic su Roy Halston Frowick non brilla per originalità ma racconta con cura la vita dello stilista, tra gli eccessi dello Studio 54 e l’estro artistico delle sue indimenticate creazioni, mettendo a nudo i pregi dell’artista e le debolezze dell’uomo
Love, Death & Robots 2 | la recensione

Love, Death & Robots 2 | la recensione

Volume 2 | Immortalità, automi impazziti, coraggio, paura e riflessioni profonde compongono questa seconda parte della serie animata che si conferma come ottimo punto di riferimento per la fantascienza seriale grazie alla varietà di temi che affronta e sviluppa
Jupiter's Legacy | stagione 1 | la recensione

Jupiter's Legacy | stagione 1 | la recensione

I fumetti coi nuovi supereroi di Mark Millar diventano una serie interessante, anche se viziata da errori evitabili, come la concentrazione dei colpi di scena nella risoluzione finale. Assolutamente da guardare, con qualche riserva.
Sexify | stagione 1 | la recensione

Sexify | stagione 1 | la recensione

La serie polacca di Netflix utilizza il sesso come pretesto per una riflessione profonda ma leggera sul paradosso che vede giovani interconnessi sui media trovare difficoltà a comunicare tra di loro ma soprattutto a conoscere davvero sé stessi
Tenebre e Ossa | stagione 1 | la recensione

Tenebre e Ossa | stagione 1 | la recensione

La storia fantastica della giovane Alina che da soldatessa diventa improvvisamente una magica salvatrice è ben trasposta in immagini, tratte dai bestseller di Leigh Bardugo. Con una produzione d’eccezione e pochi difetti realizzativi, riesce ad attrarre l’interesse dei teenager a cui è destinata ma anche quello degli adulti



Commenti