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Milano Hi-Fidelity 2019 - Parte 1

Report di Fabio Angeloni , Marco Cicogna , pubblicato il 29 Ottobre 2019 nel canale AUDIO

“Con l'autunno torna il Milano hi-fidelity, la rassegna dedicata all'alta fedeltà che si svolge all'interno delle sale dell'hotel Melià: dopo l'introduzione della scorsa settimana, torniamo con la prima parte del nostro reportage, iniziando dalle sale che ci sono piaciute di più.”

LP Audio: Elac e Moon


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LP Audio

Tra le novità si segnala l’arrivo del marchio Moon nel carnet del distributore triestino LP Audio. Moon fa parte di Simaudio, azienda canadese (area di Montreal) dotata di interessanti amplificatori ed eccellenti server. Per l’occasione LP Audio era in collaborazione con il negozio brianzolo di Altà Fedeltà. Dal Canada era arrivato Ètienne Gautier, export manager che ha presentato l'azienda ed i prodotti esposti. Il distributore ha allestito due sale, una delle quali in collaborazione con il punto vendita Alta Fedeltà di Calco.

In una sala più piccola, quella in collaborazione con il punto vendita brianzolo, è al primo piano dove le piccole Elac Vela BS 403 suonavano con i valvolari di Prima Luna in una intesa musicalmente significativa. Le BS 403 nella nuova versione Vela sono l'evoluzione di un grande classico di casa Elac. Al momento rappresentano uno dei "due vie compatti" da supporto di livello autenticamente High-End. Siate avvisati.


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Nella sala principale, Ètienne ci racconta subito che in Canada, all'interno di Simaudio, viene tutto costruito "in house". Moon non produce tecnologia fine a se stessa, ma pone il proprio focus sulla musica, con particolare attenzione allo streaming audio di qualità, quindi Tidal e Qobuz, compatibile con Roon ed anche col formato MQA. Avendo designer interni per lo sviluppo, il perfezionamento e la correzione delle applicazioni per iOS e Android, l'azienda è in grado di operare correzioni in 48 ore dal momento della segnalazione. Veniamo ora all'impianto principale.

 
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La sala più grande, con fastidiosa illuminazione a LED di colore blu (quasi impossibile scattare foto decenti) con più di 20 posti a sedere disposti su tre file e senza visibile trattamento acustico, ha una dimensione verticale piuttosto contenuta. Siamo al cospetto di un nutrito set di elettroniche Moon accoppiate ad un paio di splendide Elac Concentro M (33.000€ la coppia), versione più piccola delle top di gamma Concentro (62.000€). La Concentro M è un tre vie dal peso di 90 chilogrammi, con 4 woofer da 22 cm, un midrange da 7/14 cm con radiatore ad anello AS XR e un tweeter JET 5 core, una impedenza minima di 2,8 Ohm (cautela, quindi, con gli abbinamenti!), una sensibilità di 88 dB e la raccomandazione di utilizzare amplificatori con potenza massima compresa tra 80 e 600 Watt.

I due finali stereo Moon 860A V2 sono deposti al centro, direttamente a terra ed erogano fino a 5 Watt in classe A, fino a 225Watt per canale in configurazione dual-mono su 8 Ohm, 450 Watt su 4 Ohm e 750W in configurazione mono su 8 ohm, con 110 dB di rapporto segnale rumore, un peso di 40 chilogrammi e un costo di 20.000€ cadauno. Questi finali, presentati nello scorso maggio a Monaco, pur essendo configurati a ponte, hanno una circuitazione che consente di far sì che ogni canale operi esclusivamente su una semionda, al fine di evitare che si generino i difetti tipici di tale tipologia di configurazione.

 
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Nel rack sono invece contenute tutte le altre elettroniche Moon, quindi il preamplificatore 740P (9.450€), lo streamer DAC 780D V2 (15.750€), il DAC-CD Transport 650D (8.700€), l'alimentatore 820S (8.400€) e il condizionatore di rete Powergrip YG-1. Negli ultimi due anni abbiamo approfondito enormemente la nostra esperienza con il suono Elac e non avevamo mai sentito le Concentro suonare così bene; notevole dinamica anche con impegnative incisioni sinfoniche in DSD, già presenti nel server e che in molti abbiamo ascoltato con piacere.

Il volume selezionato è quello perfetto per una attendibile valutazione del set. Luca Parlato, patron della LP Audio, appare disponibile ed esaustivo, fortunatamente pronto ad arrischiare il "senza rete", riproducendo anche brani proposti da ascoltatori interessanti a testare l'impianto, nella ferma convinzione della qualità dello stesso. Vengono proposte "Arcoluz", di Renaud Garcia-Fons, i Pink Floyd di The Wall, la Marcia imperiale (Darth Vader theme) di John Williams. Segue "Trouble'swhat you're in" con un Fink dalla voce chiara, ma piena di armoniche, tratto da "Distance and time", con una chitarra smorzata a mano e una scena oggettivamente meravigliosa.


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Con il passare dei minuti la dinamica e la pressione sonora aumentano: prima "Also spracht Zarathustra" diretto da Karajan, poi un "Fanfare for the common man" (non certo la fantasiosa edizione degli Emerson, Lake and Palmer)... Il set conferma la sua capacità di digerire tutto e di sopportare anche le pesanti prove di affidabilità e maltrattamento cui si prova ad attentare alle sue virtù. Il tema principale dal film "Air Force One" di Jerry Goldsmithci catapulta nel filone epico/evocativo: in sala i presenti quasi si emozionano, con una reazione che replica quella attesa dal compositore. Seguono la intro di Lawrence d'Arabia e il tema principale de "Lo squalo"...

Se da un lato si conferma il timbro autorevole e musicalmente attendibile del diffusore tedesco, dall’altro abbiamo colto qui una eloquenza dinamica inedita, con il sistema in grado di seguire il senso espressivo della frase anche nelle parti più delicate, così come di imporre un significativo ed emozionante impatto nei pieni orchestrali più impegnativi. Notevole il media player Moon in grado di elaborare con disinvoltura un'ampia carrellata di brani DSD e PCM senza alcuna incertezza. 

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