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Panasonic PT-AE3000

di Gian Luca Di Felice , Emidio Frattaroli , pubblicato il 24 Agosto 2009 nel canale PROIETTORI

“Il PT-AE3000 di Panasonic, uno dei blockbuster della stagione, viene finalmente analizzato nel laboratorio di AV Magazine con un set di misure particolarmente approfondito per verificarne prestazioni e qualità della riproduzione e per controllare l'efficacia delle soluzioni per la riduzione del motion blur”

Misure: flusso luminoso e rapporto di contrasto

A chi non fossero ancora familiari i termini come "flusso luminoso" e "lumen", segnaliamo l'articolo sulla fotometria generale, disponibile a questo link. Il comportamento del nuovo PT-AE3000 è stato piuttosto "strano" durante la lunga permanenza in laboratorio. Abbiamo rilevato una certa variabilità del flusso luminoso che è stato piuttosto altalenante, anche se comunque limitato a ± 5%. Altra stranezza riguarda il diaframma automatico. Se si sceglie di disattivarlo, il flusso luminoso scende leggermente (circa  8% n meno). In ogni modo, in condizioni di default, il flusso luminoso del nuovo PT-AE3000 è compreso tra un massimo di quasi 870 lumen (lampada normale, obiettivo in "wide" e modalità "dinamico") e poco più di 130 lumen (lampada in modalità eco, obiettivo in "tele" e modalità "colore1"). Sinceramente, rispetto ai 1600 lumen dichiarati ci saremmo aspettati qualcosa di più.

Le modalità più interessanti per una visione home theater ("colore1", "colore2", "cinema1", "cinema2", "cinema3") sono caratterizzate dall'intervento di un filtro colore interno al proiettore, come accadeva già per gli altri modelli della serie. Il filtro (molto simile a quello FL-Day, utilizzzato anche da Epsoon) riduce sensibilmente il flusso luminoso che rimane, in queste modalità, sempre al di sotto dei 300 lumen, anche con l'obiettivo in posizione wide. Con il passaggio dell'obiettivo dalla modalità wide a quella più tele, il flusso luminoso si riduce di circa il 40%. In questo senso c'è un leggero miglioramento rispetto al modello PT-AE1000 che abbiamo testato tempo fa in questo articolo.

Il miglioramento rispetto alla vecchia generazione è sensibile anche per quanto riguarda il rapporto di contrasto che è compreso tra circa 2.500:1 e circa 9.500:1, a seconda delle varie modalità e intervento del diaframma automatico. In poche parole, grazie agli ulteriori affinamenti dei pannelli LCD D7 e grazie al diaframma automatico dal nuovo profilo, il livello del nero è davvero molto, molto interessante.