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La stragrande maggioranza delle recensioni su display e videoproiettori
pubblicate sulle pagine di AV Magazine, sono corredate di misure della luminanza
(cd/m²), flusso luminoso (lumen), temperatura colore (in gradi kelvin) e coordinate cromatiche
(x, y) e sono tra le
più complete ed esaustive disponibili a livello internazionale. Sin dai primi
giorni di vita di AV Magazine, in molti avete chiesto un articolo
tecnico che spiegasse nel dettaglio cosa rappresentano le numerose unità di
misura rilevate, come vengono acquisite e come valutarle. Un impegno che ho iniziato e
interrotto più volte per vari motivi e che, finalmente, sono riuscito a portare
a
conclusione.
Durante tutto questo tempo, l'articolo è diventato sempre più lungo e complesso e mi sono trovato davanti ad alcune
scelte decisive. Da dove iniziare? Dagli strumenti di misura oppure dalle grandezze
fotometriche? Dalla fisica, oppure meglio iniziare dalla fisiologia dell'occhio umano?
In questo ambito, le varie discipline sono strettamente collegate e l'ampia
letteratura tecnica esistente ha proposto vari approcci, partendo ora dalla
fisiologia, ora dalla fisica. Ho scelto di
suddividere il percorso in quattro fasi distinte:
- fotometria (l'articolo
che state leggendo);
- misura e valutazione di videoproiettori, schermi e
display;
- colorimetria;
- strumenti di misura.
In questo primo articolo descriverò l'insieme delle grandezze utilizzate in
radiometria e fotometria, che trovano la loro applicazione nelle indagini effettuate sui
vari display e videoproiettori che vengono analizzati su AV Magazine, senza dimenticare di descrivere la loro relazione
con l'organo della vista. Fotometri e luxmetri saranno introdotti in maniera
approfondita nel secondo articolo dedicato alle rilevazioni su videoproiettori,
schermi per proiezione e display, in cui presenteremo anche la dotazione del
nostro laboratorio.
Nell'articolo sugli strumenti di misura offrirò invece un'analisi
sull'attualità del mercato,
dai colorimetri più economici fino agli spettrofotometri più
costosi e precisi, utili anche per le calibrazioni, più o meno
"professionali". In questo articolo sulla fotometria sono presenti alcuni collegamenti
ipertestuali per i termini più tecnici, che puntano principalmente a Wikipedia e
HyperPhysics. Una bibliografia più completa è
presente nell'ultima pagina di questo stesso articolo. Purtroppo, una parte dei
testi più interessanti non è più disponibile ovvero è di reperibilità
estremamente difficile. Per tutti coloro che volessero approfondire tali
argomenti, consiglio di partire dalla letteratura offerta attraverso il sito
della Society for Information
Display. Buona lettura.
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