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Anteprima Sharp Quattron Pro LC-60UQ10E

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 06 Aprile 2014 nel canale DISPLAY

“A Milano, lo scorso 27 Marzo, Sharp ha presentato la nuova linea di televisori LCD denominati Quattron Pro, con una risoluzione nativa 2,5 volte superiore al full HD, a metà strada tra il full HD e l'Ultra HD 4K e ad un prezzo che è molto più vicino a quello di un full HD”

Le prime misure in modalità Dinamica

Armato di colorimetro x-rite i1 Display Pro (selezionato e profilato), esattamente come ho fatto alla presentazioni Sony qualche giorno prima (ne ho già parlato in questo articolo), ho avuto la possibilità di effettuare qualche misura al modello con diagonale da 60" in esposizione, e già in versione definitiva. Visto il tempo a disposizione, ho limitato l'indagine soltanto a due modalità: quella "dinamica" che è in questa pagina e quella "THX" che analizzerò nella pagina seguente. Le rilevazioni sono state effettuate usando come sorgenteil mio fido notebook con collegamento HDMI a risoluzione full HD. Il software è l'ottimo HCFR, giunto alla versione beta 3.1.0.7. maggiori informazioni sono a questo indirizzo.

Ho scelto di partire dalla modalità dinamica non solo perché è stata quella utilizzata per la dimostrazione ma anche per saggiare i limiti del pannello, intesi come massime dimensioni del gamut colore a disposizione, massimo valore di luminanza e massimo rapporto di contrasto nativo. Inizio proprio dai valori di luminanza e del livello del nero he valgono rispettivamente 432 (valore elevato in assoluto) e 0,120 candele su metro quadrato, per un rapporto di contrasto nativo molto elevato, pari a 3600:1.

Il triangolo di gamut copre tutto lo spazio colore HD ed è più ampio nel vertice "verde". All'interno potete osservare i tre punti di saturazione (25%, 50% e 75%) - per il rosso, con i primi due step virati leggermente verso il magenta e lo step al 75% di saturazione "pericolosamente" vicino al punto di massima saturazione.

Nel grafico in alto a sinistra, potete osservare gli step di saturazione a passi del 5%, con la netta tendenza a sovra-saturare i rossi in maniera drammatica, a partire già dalle sfumature oltre il 35% di saturazione cromatica, con il massimo della saturazione che si raggiunge già con segnali in ingresso del 75%. A destra c'è il delta E dei vari colori, che, per alcuni colori, assume valori a dir poco imbarazzanti.

Il bilanciamento del bianco, ovviamente, è quanto di più lontano dal riferimento possiate immaginare, con una dominante blu sostanziosa ma lineare. La curva viola che è in basso evidenzia i valori del Delta-E associati ai vari step della scala dei grigi, con valori che, oltre il 50% di intensità del segnale in ingresso, superano le 40 unità.

Infine ecco il gamma, con un valore medio molto basso che diventa siderale nei primi step (affogando tutti i particolari nelle basse luci) e si appiattisce a valori vergognosi sulle alte luci. Come si faccia a dimostrare un TV in questa modalità per me rimarrà un mistero...