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Lei

di CineMan , pubblicato il 13 Novembre 2014 nel canale SOFTWARE

“Uno tra i più interessanti autori americani del nostro tempo in una profonda riflessione su amore ed essere. Distribuzione 01 Rai Cinema per BIM/QMedia”

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Theodore (J. Phoenix) è uno scrittore di lettere altrui, il suo lavoro è creare e mantenere la corrispondenza tra persone che non hanno tempo o non si sentono all'altezza di un simile compito. È un futuro che potrebbe non essere molto lontano dal nostro quello in cui vive, all'interno di una straniante multietnica megalopoli dai suoni rarefatti, dove il contatto tra gli individui ha assunto forma digitale, che fa sempre più rima con isolamento da coloro che fisicamente circondano e potrebbero riempire la vita.

Ancora scosso per la recente separazione dalla moglie, tarda a firmare le carte di un divorzio che ne ha ghiacciato il cuore e lo rende refrattario a un impegno che vada oltre una notte. Con pochi amici (veri), gli incontri in rete sono poco più che un blando ed effimero surrogato del reale, sesso incluso, destinati a sciogliersi repentinamente come neve al sole, sino al momento in cui non decide di acquistare un rivoluzionario sistema operativo senziente il quale, dopo avere scorso in due centesimi di secondo tutti i possibili nomi da dare a un nascituro, sceglie di chiamarsi 'Samantha'.

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Con una soave voce femminile (Scarlett Johansson / Micaela Ramazzotti per la versione italiana), il programma autoapprendente entra subito in 'contatto', accompagnandolo attraverso le imperscrutabili quanto inaspettate vie di un innamoramento che ha sempre meno il freddo sapore di una macchina e sempre più la sostanza che alberga nell'anima di un vero individuo, crescendo e accumulando esperienza, scavando in profondità nell'animo di chi umano lo è per davvero.

Theodore ritrova sorriso ed equilibrio interiori, stabilisce una comunione di pensieri e sentimenti sino a quando Samantha non muoverà verso un piano di percezione (im)possibile da raggiungere per chi non è composto da circuiti stampati, che la spingerà a una drastica decisione.

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L'eclettico regista/attore Spike Jonze mette in scena un racconto complesso e ardito, ciò che nella nostra epoca è certo irrazionale e impossibile ma che in un futuro non troppo lontano potrebbe divenire (shockante) realtà.

A tal proposito il cinema ha trascorsi d'inquietudine più o meno eccellenti, a partire dalla relazione che si instaura tra l'astronauta David e il computer HAL 9000 in “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick (1968), tra Simone e Viktor Taransky in “S1M0NE” (2002) di Andrew Niccol, tra il tenente e Bomba 20 in “Dark Star” di John Carpenter (1974), tra il computer Edgar e l'architetto in “Electric Dreams” di Steve Barron (1984).

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La sceneggiatura di “Her” è dello stesso Jonze, che gli ha valso l'Oscar, con l'obbiettivo di riflettere e far riflettere su sentimenti e ragioni del vivere, sulla felicità stessa, attraverso un (ir)reale ponte di sentimenti tra uomo e macchina, di quanto potrebbero essere solidi o precari proprio come quelli tra due individui della stessa specie. La chiave della relazione è non solo la continua scoperta di se stessi e dell'intima interazione col partner ma il costante confronto e approfondimento che ne scaturiscono, per la macchina, andando a relazionarsi anche con altri.

Quello che l'uomo non è in grado di capire o accettare è la necessità del continuo elevarsi del partner digitale in termini di profondità d'animo tale da sfociare addirittura nell'allontanamento e distacco, che se per l'essere vivente significa deriva nel quotidiano, abbandono, alienazione e conseguente solitudine, per la macchina pare essere l'unica via perseguibile alla volta di quel luogo di purezza dove il sentimento è così incontaminato e incontaminabile da non essere privilegio per chi, di quei sentimenti, ne fa cibo a esclusivo appannaggio della propria anima.

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Il regista, che vanta un passato artistico di primissimo piano, suo lo straniante “Essere John Malkovich” e alcuni dei più singolari e originali videoclip per artisti come R.E.M., Beastie Boys o Björk, non perde occasione per comunicare attraverso geometrie e colori, giochi policromatici in un mondo dove Theodore è pressochè elemento monocromatico.

Appunto sul doppiaggio italiano così diverso tra Scarlett Johansson e la controparte italiana Micaela Ramazzotti, che non è una professionista nel campo, giudicato pessimo da molti offre invece un'interessante caratterizzazione di Samantha.

Qualità video

La scelta del BD-25 potrebbe avere in parte condizionato l'encoding AVC/MPEG-4 con momenti di eccellente solidità alternati a passaggi in cui si ravvisano lievi crash dei colori in background, per il resto la palette cromatica risulta comunque ampia. I neri nel complesso convincono mantenendo un buon livello di dettaglio anche nei momenti meno luminosi.

Ottimo contrasto e senso di profondità di campo. L'opera è nativa digitale (ARRIRAW 2.8K, fonte IMDB, ndr), aspect ratio originale 1.85:1 (1920x1080/24p).

Analisi del bitrate disco
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Qualità audio

La traccia DTS-HD Master Audio 5.1 canali in italiano offre notevole dinamica e presenza scenica per il fronte anteriore, qualcosa meno per i canali posteriori, direzionalità limitata dalla natura stessa dell'opera. Anche il subwoofer riesce in minima parte a sostenere il lieve accompagnamento musicale.

Enfasi e sonicità maggiori passando alla speculare inglese (entrambe con core @ 1509 kbps), con più elevata presenza in particolare per i due canali rear. I dialoghi sono ben sfumati dal centrale con ancora più sostanza per la voce di Samantha.

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Extra (HD)

Un intimo e coinvolgente backstage in cui seguire la produzione dell'opera (24'), ulteriori 15' di focus sul film a documentare le reazioni che sono seguite alla visione del film, il doppiaggio di Micaela Ramazzotti (7'). Trailer del film e altre opere BIM/QMedia.

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La pagella secondo CineMan

Film 9
Authoring 6
Video 8
Audio ITA 8
Audio V.O. 9
Extra 7

 

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Commenti (12)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Roby7108 pubblicato il 14 Novembre 2014, 00:05
Ottima recensione.

Concordo su tutti i punti.
Anche quando citi il doppiaggio di OS 1 da parte della Ramazzotti... sin da subito si capisce che non è una professionista del settore, e infatti sembra stonare. Però poi, non appena la si riascolta, offre davvero una caratterizzazione di Samantha molto particolare, capace di fare innamorare.

A mio avviso è un film è molto intenso, struggente e geniale. Da vedere/vivere assolutamente
Commento # 2 di: luctul pubblicato il 14 Novembre 2014, 00:23
Francamente non accorgersi delle magagne di questo bd e del bitrate ridicolo per me non ne fa affatto una ottima recensione.Se fosse stato un disco da 8 mai la Bim lo avrebbe rifatto...su questo non ci piove.
Commento # 3 di: Roby7108 pubblicato il 14 Novembre 2014, 08:00
Sulla parte squisitamente tecnica si, effettivamente si nota il basso bitrate... (nella recensione se ne fa comunque menzione).
Commento # 4 di: Poles pubblicato il 14 Novembre 2014, 09:32
Dai ragazzi, da una rivista/redazione seria come la vostra, che ha un'utenza mediamente evoluta in tema di impiantistica audio-video, mi aspetterei recensioni più solide e analitiche sulla qualità AV dei prodotti. Un blu ray come questo con un bitrate simile e decadimenti qualitativi di tale portata NON può prendere 8 sulla qualità video.
Altrimenti, l'edizione USA dovrebbe prendere come minimo 13.

Persino la BiM (sulla quale non mi pronuncio per evitare sospensioni-denunce-scomuniche papali) ha capito di aver preso un merdone inaccettabile e sta rifacendo l'authoring dopo una sollevazione popolare partita dalle pagine del vostro forum!! Voi gli date 8 come qualità video??!

Mah mah e rimah.

Mah, Chris
Commento # 5 di: Dario65 pubblicato il 14 Novembre 2014, 11:56
Veramente incomprensibile….
Domandina provocatoria: perché mai la Bim dovrebbe rieditare il bd se persino AVM recensisce con un bell'otto (no, dico... otto è indice di promozione a pieni voti) la precedente edizione?
Gli appassionati, che si impegnano, anche in questo stesso Forum, in numerose vertenze/petizioni per la qualità, commossi, ringraziano! …
Commento # 6 di: CineMan pubblicato il 16 Novembre 2014, 16:56
Vista l'accesa reazione a quanto da me scritto in merito alla recensione di “LEI” ecco la mia risposta.

Coloro che chiedono l'hardware utilizzato sappiano che porto avanti il mio lavoro con il seguente set: Panasonic VT20 50” 3D 1080p, VPR Epson 2D 1080p EMP-TW 1000, schermo tensionato 274x154 cm 16:9, monitor Samsung 1080p Syncmaster T24B300 + Syncmaster XL2370HD, HTPC con ATI RADEON 3600 e processore AMD A8-6600K, Sony BRAVIA 40” KDL-40EX400, LG 3D 42” LW450A-ZB, Player Sony PS3 + PS4, Sony BDP-S380, LG BD-550, Sony BDP-S550, Yamaha RXV-3800 in configurazione 7.1 con Yamaha Soavo + Subwoofer Jamo SW-2010, centrale Jamo Center 200.

Come anticipato a Emidio non ritengo di dover giustificare NULLA riguardo LEI, anche perché la 'giustificazione' sta in quello che ho scritto. Unico appunto, come già accaduto in passato, il voto avrebbe dovuto essere 7 1/2 ma dal momento che sul sito, per ora, non si usano mezzi punti ho arrotondato per eccesso.

Apprezzo coloro che commentano positivamente e negativamente criticando il mio operato, sempre che la discussione non scorra per sterili rivoli polemici o peggio ancora insulti gratuiti. Ho la fortuna di collaborare con AVMag da tempo e non ho mai smesso di imparare. I 'danni' a “HER” non mi sono sembrati così macroscopici ma non c'è dubbio che ci siano ampi margini di miglioramento.

Vado in lettura delle recensioni (e commenti altrui) solo DOPO avere pubblicato la mia perché non desidero essere influenzato in alcun modo e se avessi letto PRIMA quanto scritto da altri forse avrei fissato il rating a 7 ma non sarebbe stato giusto perché secondo me troppo basso. NON leggere gli interventi dei forumer presso qualsiasi altro sito o ascoltare il parere di altri colleghi PRIMA di scrivere per me è sacrosanto.

Ho dato un'occhiata all'insurrezione popolare in rete e ho trovato mail di chi sacramentava dicendo a BIM che l'edizione 'resto del mondo' era migliore, non fiumi di reclami a riguardo. Poco importa quanti fossero, anche uno solo, se fondato, conta. Si evince anche dalla mia rece che la release avrebbe dovuto essere superiore ma questo NON significa che quella proposta faccia schifo.

NON sopporto chi nel forum si esprime con toni tipo merdone o altro, siamo tutti appassionati e desiderosi di avere il meglio dalle aziende ma questo NON significa considerarmi un venduto dal momento che per quest'opera non ho nemmeno ricevuto il prodotto dalla casa e l'ufficio stampa lo può confermare.

In un periodo di magra come questo cara grazia che si producano BD-25! Si potrebbero fare meglio? Certo! Ma questo non significa che il materiale pubblicato sia TUTTO da buttare via, scaffale!, se lo ficchino dove dico io.. e altre amene espressioni del genere non mi piacciono. Emidio lo sa come la penso sui guerrafondai dell'assolutismo audio/video cui va il sangue agli occhi come leggono un parere diverso da quello che hanno maturato su un determinato prodotto. Condividete con noi il vostro pensiero senza alzare forconi al cielo!

A proposito della lunga diatriba relativa al solito audio AC-3 nei blu-ray Warner, perché invece di subire da ANNI certe detestabili politiche di mercato non si preme per una petizione onde evitare il solito AC-3 sui loro BD? Forse perché si immagina che non cambierebbe nulla, forse... Io, che nell'industria e nella produzione ho lavorato per quasi dieci anni, sono andato a chiedere direttamente alle aziende e la risposta è stata semplice: non ci sono i numeri per giustificare tracce lossless in italiano e al giorno d'oggi localizzare solo per il mercato nostrano implica perdite, non guadagni. Non ultimo Donà Delle Rose di 20th Century Fox che mi ha ribadito quanto per lui sia difficile mantenere anche solo il DTS lossy sui blu-ray italiani. Recentemente anche Sony Pictures HE e Walt Disney Studios HE hanno ceduto a tracce in italiano meno eccellenti. In futuro la situazione di mercato potrebbe migliorare a nostro favore, chissà...

Concludo dicendo che a breve contatterò BIM per sapere se è vero che rifaranno l'encoding di “LEI”, in tal caso sarà mia cura presentare una nuova recensione.
Commento # 7 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 17 Novembre 2014, 00:45
Ringrazio CineMan per essere intervenuto pubblicamente, nonostante sia una persona molto, molto riservata.

Emidio
Commento # 8 di: Poles pubblicato il 17 Novembre 2014, 08:17
Ho letto l'intervento di CineMan. Prima di tutto, visto che sono io ad aver utilizzato il termine merdone citato nel suo post, preciso per evitare ogni fraintendimento che l'ho utilizzato come sinonimo gergale e rafforzativo di topica, cantonata, figura di m... ed era riferito esclusivamente alla qualità della release BiM, non certo a lui o alla sua recensione.

Ringrazio anch'io CineMan per il suo intervento interessante, anche se ovviamente discutibile. C'è un punto in particolare su cui sono in profondo disaccordo:

In un periodo di magra come questo cara grazia che si producano BD-25!


Non sono d'accordo per niente con questo atteggiamento di fondo: in difficoltà economica o meno, una casa di distribuzione è tenuta a confezionare comunque un prodotto ineccepibile. Anche perché il momento di difficoltà economica esiste anche per chi i 18-20 euro richiesti per l'acquisto del disco li sborsa e poi si vede un blu ray castrato dal punto di vista del bitrate e sensibilmente inferiore alla controparte estera. Semmai io farei esattamente il discorso opposto: in un periodo come questo, cara grazia che ci sia ancora qualcuno disposto a versare 15/18/20 euro alla BiM per un prodotto confezionato al risparmio come il blu ray di Lei!

Oltre tutto (e su questo sono assolutamente d'accordo con te), affermi di non leggere i commenti e le recensioni altrui per non essere in qualche modo influenzato o condizionato nella tua recensione. Da quella frase, sembra invece che tu sia disposto a concedere un giudizio indulgente per il solo fatto che ci troviamo in una situazione di crisi, e che quindi le case di distribuzione che pubblicano al risparmio vadano in qualche modo capite.

Poi dici anche si potrebbero fare meglio? Certo!. Beh, di sicuro non è con recensioni che danno 8 in pagella alla qualità video di un blu ray con bitrate medio di 11.000 kbps che saranno invogliate a farlo, anzi saranno semmai confermate sul fatto che un prodotto confezionato al risparmio passi indenne il giudizio dei recensori delle riviste del settore, e quindi si possa e debba continuare al risparmio.

Detto questo, stiamo sulla qualità video del blu ray in oggetto, senza farci prendere da diatribe o preconcetti legati alle difficoltà economiche, ai topic pieni di forconi, al linguaggio di alcuni post.
Per me un voto deve essere sicuramente assegnato in base alla qualità finale percepita, ma anche in base ad un giudizio che tenga comto del materiale di partenza e delle possibilità di realizzazione, nel valutare la qualità visiva finale.
Ora, vista la qualità del master di partenza e visti i risultati ottenuti con encoding non punitivi in altri paesi, per me questo video non potrà maimancopersogno essere fra il 7 e l'8. Semmai fra il 5 e il 6, volendo essere generosi; e solo perché, grazie alla qualità di partenza del master e alla durata non eccessiva del film, alla BiM sono riusciti a non fare troppi danni, nonostante questo trattamento al risparmio.

Bye, Chris
Commento # 9 di: luctul pubblicato il 17 Novembre 2014, 09:43
Originariamente inviato da: Poles;4282227
....per me questo video non potrà maimancopersogno essere fra il 7 e l'8. Semmai fra il 5 e il 6, volendo essere generosi

Perfettamente d'accordo...
Ringrazio anche io Cineman per l'intervento anche se francamente faccio fatica a capire questa frase...
...Concludo dicendo che a breve contatterò BIM per sapere se è vero che rifaranno l'encoding di “LEI”...(il neretto è mio).
Cioè...c'è una mail della Bim mandata ad un utente di altro forum e riportata pure sul thread di Lei.La riporto integralmente
Gentile ....,
entro la fine del mese di novembre la nuova versione sarà disponibile nei punti vendita e su bimstore.it
Cordialmente.

Viviana Concas

Ma questa poi è solo l'ultima mail della Bim...perchè (seppur con gran parsimonia)aveva già scritto ad altri utenti(pure di questo forum)dove comunicavano che avrebbero rifatto l'encoding
Commento # 10 di: donniedarko pubblicato il 18 Novembre 2014, 09:22
Mi aggiungo anch'io ai ringraziamenti per l'intervento di Cineman e mi scuso se sono stato poco elegante nel topic dedicato.
Detto questo, vorrei sapere se la visione di Her è stata effettuata con il vpr o con un TV, visto che io con vpr ho notato qualche difetto anche nell'edizione inglese che ha comunque un bitrate generoso.
Inoltre anch'io come Poles non mi trovo assolutamente d'accordo con il giustificare un simile encoding a causa del periodo di magra. Usare un BD25 in luogo di un 50, a mio avviso può essere una scelta di produzione ma a patto che non pregiudichi la cosa più importante contenuta nel BD in questione, ossia il film. Con 25 giga a disposizione io proverei a spremere al massimo l'encoding ed eventualmente inserirei gli extra in SD o su un dvd separato. Alla fine non muore nessuno se gli extra non sono in alta definizione e sono divisi dal BD: i contenuti li guardi lo stesso ed inoltre li puoi anche vedere su comuni lettori dvd.
Se tutti avessimo comprato il BD, avremmo quel bd a metà, così come se non avessimo protestato per Snowpiercer avremmo quel disco con aspect ratio errato. Gli esempi comunque si sprecano.
Le case di distribuzione non hanno ancora imparato che se lavorano bene ab origine guadagnano di più?

Per il resto spero che la BiM (e non solo) cominci a fare uscire in alta definizione più film all'anno e che dia un occhio di riguardo ai processi di encoding.
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