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Skyfall

di Redazione , pubblicato il 02 Novembre 2012 nel canale CINEMA

“L'agente 007 torna sul grande schermo per festeggiare il cinquantesimo anniversario della serie più longeva della storia del cinema. Con Skyfall siamo a quota 23 film, con Daniel Craig ancora nei panni di James Bond dopo i precedenti Casino Royale e Quantum of Solace”

Il DCP a risoluzione 4K


Due particolari della camera ARRI Alexa; a destra il sensore con 2880x2160 pixel
- click per ingrandire -

Come già anticipato nel paragrafo precedente, il film è stato realizzato con camere digitali ARRI Alexa, con risoluzione nativa pari a 2,9K. Per questo motivo, molti hanno ipotizzato l'inutilità della distribuzione in formato 4K. Chi pensa che la distribuzione (e la proiezione) in formato 4K per Skyfall sia inutile, due sono le cose: ha nozioni tecniche molto limitate oppure è in malafede. Per dimostrare con i fatti come stanno le cose, ho scelto tre particolari da altrettanti fotogrammi presi dai due trailer in 4K distribuiti da Warner Bros (che ringraziamo).

     
Particolare 2K a sinistra e originale 4K a destra

Si tratta di tre casi emblematici in cui le differenze si notano in maniera differente. In alto c'è il fotogramma originale scalato a bassa risoluzione con l'indicazione dell'area ingrandita. Più in basso ci sono i due ingrandimenti. A destra troverete il particolare a risoluzione originale 4K mentre a sinistra c'è lo stesso particolare scalato a risoluzione 2K e poi con zoom alla stessa dimensione per il confronto (quindi senza ricampionamento). Il primo caso più in alto è quello in cui il vantaggio di risoluzione ci è sembrato più evidente.

     
Particolare 2K a sinistra e originale 4K a destra

In questo secondo caso la distanza tra i due formati è più vicina. La causa principale sembrerebbe a prima vista una superiore "morbidezza" dell'immagine, forse a causa di un leggero de-noise oppure a causa di fuoco o impostazioni del diaframma che possiamo solo immaginare.

     
Particolare 2K a sinistra e originale 4K a destra

In questo terzo caso i vantaggi offerti dalla distribuzione in 4K, in termini di risoluzione, non ci sono più. In questo caso il maggiore responsabile è sicuramente il diaframma, completamente aperto, scelto per le inquadrature "notturne" e comunque con poca illuminazione. In sostanza, in buona parte del film il vantaggio della distribuzione e riproduzione in 4K è sensibile ma apprezzabile solo a distanza adeguata. In altre parole, se vi siederete troppo distanti dallo schermo (a più di 1,5 volte la base), sarà difficile notare differenze.