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CES 2018: display, TV e proiettori 4K e 8K

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 31 Gennaio 2018 nel canale 4K

“Reportage dal CES 2018, tra le novitÓ pi¨ interessanti tra display, monitor e videoproiettori: dal "The Wall" di Samsung con tecnologia microLED, risoluzione 8K e diagonale di 146", fino ai nuovi OLED "serie 8" di LG electronics, passando per le ultime evoluzioni della tecnologia LCD con "local dimming" che non Ŕ certo rimasta a guardare...”

Samsung: The Wall, microLED e Quantum Dots


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La novità più interessante di questo CES 2018 arriva da Samsung, quasi due giorni prima dell'inizio della manifestazione. L'annuncio era nell'aria già a ottobre (i primi rumors in questo articolo) mentre a fine di novembre (lo abbiamo anticipato in questo articolo), grazie al "leak" di ZDNet Korea, se ne conoscevano con buona approssimazione già le dimensioni. Stiamo parlando di "The Wall", ovvero la soluzione "LED-wall" di Samsung per applicazioni consumer, basata su mattonelle, con risoluzione ancora non bene identificata (sicuramente non di 170x110 pixel, almeno stando ai prototipi esposti all'interno dell'area utilizzata per la dimostrazione alla stampa specializzata.


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L'idea è figlia della soluzione "LED-wall" proposta per le nuove sale cinema, in cui è possibile costruire schermi da 10,2 metri di base a risoluzione 4K, utilizzando mattonelle con LED RGB e di cui vi abbiamo già parlato lo scorso anno in questo articolo. La differenza sta tutta nella densità dei pixel di ogni mattonella. La soluzione "Cinema LED" di Samsung prevede appunto una risoluzione di 4096 pixel su 10,2 metri di base (circa 432 pollici), quindi con pixel-pitch di 2,49mm. Sony con il suo "Crystal LED" prevede mattonelle con pixel-pitch di appena 1,26mm, con dimensioni di 403x453 mm e con risoluzione di 320x360 pixel e che consentono di costruire uno schermo a risoluzione UHD 4K di 4,8 metri di base (circa 218 pollici).


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Il prototipo visto a Las Vegas, chiamato "The Wall", ha una risoluzione UHD 4K (3840x2160) e una diagonale di 146 pollici, quindi una base di circa 3,2 metri di base. Con il classico "conto della serva", il pixel-pitch del nuovo LED-wall di Samsung supera abbondantemente anche quello di Sony e arriva a 0,84mm. Ancora troppi per la produzione di un TV consumer con diagonale "mainstream" e costi ragionevoli. Alcuni rumors raccolti durante l'evento parlavano di una ulteriore evoluzione con tecnologia Quantum Dots e pixel-pitch di appena 0,25mm, caratteristica che consentirebbe la produzione di un display UHD 8K (7680x4320) con meno di 90" di diagonale!

 
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Tornando al display mostrato a Las Vegas, la qualità video è pazzesca: gamma dinamica irragionevolmente elevata, potenza luminosa abbacinante, ricchezza di sfumature più che adegata, angolo di visione elevatissimo, spazio colore che sembra andare ben oltre il DCI. L'unico problema è che, da angolazioni estreme, i confini tra una mattonella e l'altra sono visibili anche se non danno fastidio, soprattutto se il display è osservato davanti. Ricordiamo che è un prototipo e che forse ad ISE avremo l'opportunità di rivederlo e giudicare questo aspetto con più calma. In ogni modo, sembra che il display delle meraviglie sia sceso finalmente sulla terra. Anche le dimensioni sembrano perfette, soprattutto per gli appassionati di videoproiezione. Vi ricordiamo però che si tratta al momento di un puro esercizio di stile poiché il prezzo, ammesso che fosse possibile acquistarlo a breve, sarebbe oggi di qualche centinaio di migliaia di Euro.

 
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Un domani invece, quando dovessero arrivare i microLED veri, ovvero con pixel-pitch compatibile con la possibilità di produrre uno schermo a risoluzione UHD 4K con diagonale inferiore agli 80", le singole "mattonelle" potrebbero essere utilizzate anche per coprire intere pareti. A quel punto la risoluzione non sarebbe più un problema, poiché così elevata da minimizzare gli artefatti di scaling. Un futuro possibile? Certo, a patto che i costi di produzione arrivino in pochi anni a livelli sopportabili anche soltanto da una nicchia di mercato.

 
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Rimanendo con i piedi per terra, oltre a "The Wall", Samsung ha presentato l'evoluzione della tecnologia LCD con retroilluminazione ibrida LED-Blu + Quantum Dots,abbandonando di fatto la tecnologia di retroilluminazione "edge" (solo sui bordi) e sposando finalmente quella FALD (Full Array Local Dimming), come fatto già da altri blasonati produttori, con in testa Sony con la serie ZD9. La novità in questo caso è il numero di zone che, a quanto pare, sono svariate migliaia. Fino a 10.000 per un TV con diagonale di 85" e fino a 6.000 zone circa per un 65". Le dimostrazioni mi hanno lasciato a bocca aperta: l'aumento di prestazioni e la quasi totale assenza di aloni, anche con immagini che sembrano fatte apposta per evidenziarli è quasi sconcertante. Il massimo livello di luminanza che questi nuovi TV possono riprodurre sembra ancora più elevato e dovrebbe arrivare alla soglia dei 4.000 NIT.

 
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L'altra novità che segnaliamo e che ci ha mostrato Samsung è la possibilità di inviare contenuti con HDR10+, attraverso la connessione HDMI 2.0, utilizzando il lettore UHD Blu-ray 4K Samsung K8500 grazie ad un aggiornamento del firmware. La clip riprodotta col lettore collegato ad un TV Samsung con tecnologia QLED, ha confermato il perfetto funzionamento del sistema, senza dover attendere i nuovi prodotti con interfaccia HDMI 2.1. Il primo TV ad arrivare sul mercato nei prossimi mesi sarà sicuramente una evoluzione dell'attuale top di gamma Q9 con diagonale da 65". Tra febbraio e marzo, in occasione di un evento per la stampa specializzata, Samsung dovrebbe comunicare la roadmap di introduzione dei vari modelli sul mercato. Per quella data speriamo anche di avere un'idea dei prezzi suggeriti al pubblico dei nuovi TV.