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CES: VESA DP 2.1, ClearMR, Adaptive Sync Display

di Riccardo Riondino, pubblicata il 23 Gennaio 2023, alle 11:33 nel canale DISPLAY

A Las Vegas si sono svolte le dimostrazioni degli ultimi standard VESA, incluso DisplayPort 2.1 tramite GPU AMD RDNA 3 e monitor Samsung Odyssey G9, presentando anche i nuovi livelli più alti del programma ClearMR per la valutazione del motion blur


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Durante il CES 2023 VESA ha offerto una panoramica dei suoi ultimi standard video, tra cui il recente DisplayPort 2.1. Tra i prodotti utilizzati per le dimostrazioni la scheda grafica AMD Radeon RX 7900 XTX, compatibile DisplayPort 2.1 tramite Radiance Display Engine, e il monitor Samsung Odyssey Neo G9, dotato di pannello 240 Hz da 57" 8K2K (7.680 x 2.160 pixel) e supporto UHBR13.5, ovvero un bit-rate di 13,5 Gbps per canale. Il consorzio ha annunciato anche l'aggiunta di nuovi livelli ancora più elevati per il programma ClearMR, che spaziano da ClearMR 10000 a ClearMR 13000. ClearMR è il nuovo metodo per la misurazione del motion blur, valido per i display LCD come per gli OLED. VESA si propone di sostituire altri sistemi come MPRT (Motion Picture Response Time) o G2G / GTG, abbreviazione di "grey-to-grey", che portano a risultati poco significativi.


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Sul mercato non mancano infatti monitor che dichiarano un tempo di risposta di 1ms. Il valore tuttavia si riferisce alla transizione più rapida da grigio a grigio, mentre il tempo reale della transizione ad altri livelli di grigi o colori può superare anche i 20 ms. Gli LCD hanno come ulteriore problema l'overshoot / undershoot, che produce artefatti di trailing / ghosting. Gli OLED ne sono esenti e quindi risultano generalmente più rapidi rispetto agli LCD a pari tempo di risposta. I diversi livelli della certificazione ClearMR sono stabiliti in base alla percentuale tra pixel nitidi e pixel sfocati. ClearMR 7000, ad esempio, è definito come un intervallo CMR di 65-75 volte (dal 6500 al 7500 per cento) di pixel nitidi rispetto a quelli sfocati. Ciascuno quindi fornisce una variazione distinguibile della nitidezza, con i valori CMR più alti a indicare una qualità dell'immagine più elevata e una minore sfocatura.


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Per la certificazione viene usata una fotocamera digitale ad alta velocità, che scatta foto di immagini test in movimento mentre lo schermo si aggiorna da un fotogramma all'altro. La luminanza del pattern viene verificato da uno strumento come un colorimetro, quindi le immagini vengono raccolte in un profilo e analizzate per fornire un valore CMR oggettivo e ripetibile. Dopo un periodo di riscaldamento i prodotti vengono testati a temperatura ambiente nella configurazione predefinita all'accensione, alla risoluzione dello schermo nativa e alla massima frequenza di aggiornamento. Durante i test la retroilluminazione stroboscopica viene disabilitata per assicurare un confronto equo con i prodotti che non utilizzano questi metodi per la riduzione del blur.


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Vengono inoltre stabiliti dei limiti di overshoot e undershoot in modo che le prestazioni visive complessive non vengano compromesse nel tentativo di raggiungere un target specifico. Il primo monitor certificato ClearMR 13000 è il nuovo OLED LG UltraGear 45GR95QE con pannello 21/9 a 240 Hz. Il monitor LG esibisce anche il logo AdaptiveSync Display 240. AdaptiveSync Display è il programma di certificazione VESA che valuta le prestazioni di un display in VRR (Variable Refresh Rate), dove il numero corrisponde alla frequenza di aggiornamento.

Fonte: Display Specifications, Flatpanels HD



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