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Diffusori attivi KEF LS50 Wireless II

di Riccardo Riondino, pubblicata il 22 Settembre 2020, alle 11:47 nel canale DIFFUSORI

“Dotato di unità Uni-Q, modificata, amplificatore del tweeter più potente, supporto Hi-Res ampliato, terminale HDMI ARC e connessione tra diffusore destro/sinistro cablata o senza fili, la seconda generazione del sistema KEF beneficia anche del sistema di assorbimento acustico "Metamaterial Absorption Technology”


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KEF ha presentato il sistema di altoparlanti LS50 Wireless II, successore del modello originale che risale al 2016. La novità principale è il sistema MAT (Metamaterial Absorption Technology), sviluppato congiuntamente con Acoustic Metamaterials Group. Consiste in una struttura a labirinto situata dietro il tweeter, in grado di assorbire il 99% delle emissioni posteriori, mentre tecnologie analoghe si fermano al 60%. KEF è intervenuta anche sull'unità medio-alti Uni-Q, modificando il complesso magnetico e integrando un nuovo amplificatore classe A/B da 100W per il tweeter. Non cambia invece quello in classe D da 280W che pilota il medio-basso.

Il costruttore ha preferito inoltre sostituire la porta USB-B asincrona con un terminale HDMI ARC, sostenendo che le dimensioni del diffusore rendono più pratica l'installazione ai lati del TV piuttosto che sulla scrivania. Gli altri ingressi sono di tipo analogico e digitale S/PDIF ottico/coassiale. La compatibilità con i file Hi-Res Audio include la risoluzione 24 bit/384 kHz e aggiunge i formati DSD256 e MQA. La connessione tra il diffusore destro e sinistro ora è disponibile anche senza fili (96 kHz, mentre cablata 192 kHz).


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Mentre il modello originale richiede due applicazioni, una per il controllo e la configurazione e una per lo streaming, la seconda generazione si limita alla KEF Connect app. Si può accedere a servizi come Spotify Connect, Tidal, Amazon Music, Qobuz e Deezer, così come ai file condivisi in rete locale. Le specifiche sono completate dalle tecnologie AirPlay 2, Google Chromecast e Bluetooth.

I sistemi KEF LS50 Wireless II sono disponibili a £2250, con scelta tra le finiture Carbon Black, Titanium Grey, Mineral White e Crimson Red Special Edition. Gli stand dedicati S2, che integrano punti di fissaggio per i diffusori e un sistema per la gestione dei cavi, vengono offerti a £400 la coppia.

Per ulteriori informazioni: www.hifight.it - uk.kef.com

Fonte: What Hi-Fi



Commenti (5)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: ostrica pubblicato il 22 Settembre 2020, 18:55
Sembrano diventati perfetti:
- aumento di potenza per il tweeter (100w in classe AB invece di 50w);
- possono collegarsi fra loro non più solo con il cavo CAT 6 ma anche in wireless (comodo e più pulito);
- supportano 384kHz/32bit MQA, DSD256 e non più solo 192kHz/24bit PCM;
- miglioramento del uniQ (dicono migliorato del 30%) e migliorato l'assorbimento acustico che dal 60% arriva al 99%;
- entrata HDMI per poter essere collegati direttamente alla tv, e fornire a questa (magari collegandovi un sub) un audio di tutto rispetto;
- a livello di servizi streaming supporta praticamente ogni cosa!

Se mantengono quello che promettono, direi che (al massimo aggiungendovi 1 sub) faranno la felicità anche degli audiofili più esigenti!
Commento # 2 di: AlbertoPN pubblicato il 22 Settembre 2020, 19:31
Originariamente inviato da: ostrica;5082182
faranno la felicità anche degli audiofili più esigenti!


Macchè ... costano troppo poco e non hanno nulla di eso-figo, tipo pelle di struzzo, olio di pinna di pescecane, materiale inerte del Vesuvio in eruzione nel plenilunio di un anno bisesto e cose sui generis .......

La realtà, e concordo con te, sono davvero maturate e dei gran bei diffusori.
Ho ascoltato a più riprese i precendeti (attuali, diciamo, fino a che non arrivano queste) e sono sempre rimasto molto ben impressionato.

Se vogliamo trovare il pelo nell'uovo ... manca un sistema di correzione acustica proprio e nel contesto della stanza ..... tipo Bouchard 500 per dire un nome a caso .....
Commento # 3 di: campus pubblicato il 23 Settembre 2020, 11:41
ma secondo me sono troppo piccoli e poi allora perchè non usare dei monitor attivi professionali tipo Genelec? Ad esempio io ho le Genelec 8050B che non hanno la correzione automatica della stanza con microfono (hanno dei dip switch manuali per correggere alcune bande utilizzando un software di pubblico dominio e un microfono tipo Minidsp Umik-1 USB) ma ci sono anche le Genelec 8350 che ce l'hanno (si chiama GLM il kit con microfono e siamo alla ver.3). Oppure mi dicono che vanno bene anche le Neumann KH310 che non hanno correzione automatica ma dip switch come le 8050 ma sono a tre vie.
Commento # 4 di: prunc pubblicato il 23 Settembre 2020, 14:07
Sono piccoli per inserirli meglio in ambiente, sono belle a vedersi, diffusori che stanno bene in soggiorno e suonano ottimamente pare, tu ci mettersti delle Genelec o le Neumann?
Commento # 5 di: campus pubblicato il 23 Settembre 2020, 14:58
per l'estetica OK ma purtroppo per riprodurre i bassi servono altoparlanti grandi quindi per quelle casse è impossibile. Le 8050 o 8350 o KH310 hanno tutte un woofer da 8 pollici: ci sarà un motivo?
Uno potrebbe pensare di usare il subwoofer e in effetti se la musica o l'audio che si ascolta è 5.1 OK (il sub è necessario) ma se l'idea è l'ascolto stereo è meglio evitare il subwoofer perchè anche se tarato alla perfezione (che è difficile) la taratura va bene se si sta sempre nel punto di ascolto dove è stata fatta la taratura altrimenti non va bene. In sintesi per ascolto stereo meglio lasciare perdere il subwoofer e prendere altoparlanti che arrivino a 40 Hz reali (guardando la risposta in frequenza +- 2 dB) che tra l'altro, essendo più grandi, sono più direttivi (come è per le antenne), e quindi le riflessioni dalle pareti sono meno problematiche. L'altro accorgimento importante è di stare vicino ai diffusori, in rapporto alle dimensioni della stanza, in modo da aumentare il rapporto tra il suono diretto e quello riflesso dalle pareti.
Comunque le Genelec 8341 o 8351 non sono brutte esteticamente (magari bianche) il problema è il prezzo.