Occhiali 3D: l'industria reagisce!
Stamane, alla presenza di tutti i più importanti attori del mondo cinematografico, è stata indetta una conferenza stampa per chiarire la posizione dell'industria cinematografica in merito alla questione degli occhiali 3D in Italia
Questa mattina il Presidente dell'ANEC Paolo Protti è stato molto chiaro nel definire tutta la polemica di questi ultimi giorni legata alla questione degli occhialini 3D "una montatura orribile", giocando sul doppio senso del termine montatura. La "bomba" occhiali 3D, ha aggiunto poi lo stesso Protti, è sostanzialmente frutto di una campagna di disinformazione che ha gettato gli appassionati e tutto il comparto cinematografico nella confusione. Il tutto sulla base di un'allarmistica denuncia di una associazione dei consumatori (Codacons, n.d.r.) che, anche sfruttando l'emotività mediaticamente alimentata da un caso non accertato, non documentato e per certi aspetti, piuttosto originale, si appella al Ministero della Salute per imporre, senza alcuna ricognizione scientifica, una serie di stringenti divieti che renderebbero praticamente impossibile l'uso degli occhiali 3D (addirittura fino ai 14 anni, n.d.r.)."
Durante la conferenza sono intervenuti autorevoli esperti di oftalmologia - il Prof Corrado Balacco Gabrieli, ordinario di oftalmologia e direttore del Dipartimento di Oftalmologia dell'Università di Roma "Sapienza" e la Prof.ssa Elena Pacella, responsabile del Pronto Soccorso Oculistico del Policlinico Umberto I di Roma che hanno confermato quanto la visione in 3D a qualsiasi età non possa provocare alcun tipo di danno alla vista: "Le lenti per il 3D possono essere usate più volte senza nessun problema. I rarissimi casi di disagio, cefalee e lievi vertigini, sono dovuti a problemi di natura refrattiva già esistenti nel soggetto e non adeguatamente corretti . Gli occhiali per il 3D possono rappresentare in questi casi una spia per indurre chi li utilizza a correggere il proprio difetto di refrazione".
Per quanto riguarda la pulizia degli occhiali e quindi la non necessità di ricorrere forzatamente all'uso di occhialini usa e getta i due accademici hanno spiegato che "gli occhiali per il 3D vanno disinfettati , e per questo sono sufficienti gli accorgimenti messi in atto dai cinema. E’ sufficiente l’amuchina o la clorexidina, con cui sono imbevute anche le salviette distribuite dagli esercenti. La sterilizzazione è necessaria per i ferri chirurgici , ma non per gli occhiali 3D, che non possono essere accusati di essere portatori di infezione”.
“Assurda” viene definita la situazione italiana anche da Carlo Bernaschi (ANEM) e Richard Borg (ANICA) sottolinea gli effetti devastanti della campagna diffamatoria : "Si stanno verificando reazioni sproporzionate dovute alla disinformazione, con molte persone che ormai sono preoccupate ad entrare in sala. I sistemi di proiezione in 3D sono tutti di alta qualità e nessuno di essi ha difetti ottici . Siamo di fronte ad una tecnologia usata in tutto il mondo e nessun altra nazione ha fatto degli occhiali un problema”. Solo in Italia, infatti, quindici milioni di spettatori hanno visto film in 3D tra il 2009 e il 2010.
"Lo scenario, come ha ribadito lo stesso Protti, è confuso, ma l’esercizio cinematografico non si ferma : “dobbiamo continuare sebbene sia indegno lavorare con incertezza e rischio di diffamazione. Se non troveremo chiarezza, ricorreremo a forme di protesta coinvolgendo il pubblico, la nostra più grande forza in questo momento". A una nostra domanda in merito alle tante inesattezza pubblicate sul documento del Consiglio Superiore di Sanità (vedi news) e le possibili misure di tutela lo stesso Protti - visibilmente contrariato che un organismo autorevole come il CSS abbia potuto riportare tante inesattezze tecniche (una su tutte l'asserzione dell'uso di due proiettori e del problema del corretto allineamento degli stessi!!!??? n.d.r.) ci ha riposto che se la situazione non rientrerà sono pronti a fare ricorso al TAR e hanno già chiesto un incontro urgente con il Ministro della Sanità.
Nel frattempo gli esercenti sono fortemente preoccupati, ritrovandosi a dover lavorare con l'ansia di vedersi piombare i NAS nelle sale, ma hanno ribadito a gran voce di volere la tutela degli spettatori, ma anche di voler essere uguali agli altri paesi e che tutti possano divertirsi in modo sano. Noi di AV Magazine continueremo a vigilare su una situazione che riteniamo assurda sperando che tra qualche giorno si possa tornare magari a discutere di "Il 3D mi piace, non mi piace", senza tirare in ballo tesi sensazionalistiche!
Fonte: Redazione
Commenti (24)
-
Se AVM volesse farsi promotore di un messaggio da inoltrare al codacons, penso che troverebbe l'appoggio di almeno qualche milgiaio di forumer.
io mi dichiaro subito disponibile -
Originariamente inviato da: stazzatletaSe AVM volesse farsi promotore di un messaggio da inoltrare al codacons
Onestamente? non credo sarebbe una gran mossa e per spiegarvelo cito le parole di Paolo Protti (ANEC) di questa mattina:
Denunciare il Codacons? Non credo sia il caso di dare ulteriore visibilità ad un'associazione che ha già fatto abbastanza danni così!
E devo dire che questa affermazione mi trova pienamente d'accordo.
Continuiamo tutti ad andare al cinema e a premiare gli esercenti che lavorano con passione...questa credo sia la miglior risposta che noi appassionati possiamo dare al Codacons!
Gianluca -
Originariamente inviato da: Gian Luca Di FeliceOnestamente? non credo sarebbe una gran mossa e per spiegarvelo cito le parole di Paolo Protti (ANEC) di questa mattina:
Denunciare il Codacons? Non credo sia il caso di dare ulteriore visibilità ad un'associazione che ha già fatto abbastanza danni così!
E devo dire che questa affermazione mi trova pienamente d'accordo.
Non si parla di denunciare, ma solo metterli al corrente del danno che stanno facendo. Siamo anche noi consumatori, no?
Una lettera inviata in privato non penso dia ulteriore visibilità... -
Ma sono l'unico che ha avuto svarioni per tutto il giorno, dopo aver visto avatar?
Mi si incrociavano gli occhi.
Sul fato della pulizia degli occhiali, non posso che essere daccordo.Li dovrebbero sterilizzare con i raggi uv e impacchettarli.Per 3 euro di sovrapprezzo pretenderei un minimo di garanzia d'igiene.Congiuntiviti ed affini si trasmettono in un attimo. -
Quoto StarKnight nel primo post.
Non mi meraviglierei se vietassero l' uso di cineprese 3D perchè rubano l' anima di chi è ripreso e fanno vedere le nostre donne sotto i vestiti. Figuriamoci se sospendono la crociata solo perchè hanno torto.
Una lettera al Codacons? Si vive in un paese dove la ragione è di chi urla di più, ma voi pensate che alle associazioni consumatori gliene freghi qualcosa di aver torto o ragione e della reale pericolosità della tecnologia 3D. L' importante è che si parli dell' associozione, ottenere servizi in TV e sui vari programmi di un' ignoranza allarmante perchè è tutta pubblicità. -
Basta andare in qualunque negozio di articoli sportivi o supermercato per potere prendere da una bacheca impolverata occhiali da sole che magari stan lì da mesi e decine di persone prendono con le mani, indossano e ripongono.
Anche per bambini.
Mai sentito nessuno preoccuparsi dell'igiene in questi casi. Il fatto è che siamo in un paese che ha paura della tecnologia e della scienza. Fondate un partito luddista: vincerete le elezioni. :-(
-
Tralasciando il problema ''Normo-igenico sanitario'' che non conosco molto, io avrei sollevato maggiormente il problema sul fattore della qualità visiva. In molti cinema, la visione del 3d è scadente o appena sufficiente.
Mi sembra di non poco conto la cosa, sempre che a qualcuno interessi ancora questo aspetto. Comunque sembra che la moda annebbi proprio la vista quindi, vedremo che succede. -
Originariamente inviato da: Maxt75(...) In molti cinema, la visione del 3d è scadente o appena sufficiente (...)
E l'ipotetico obbligo all'impiego di sistemi polarizzati non avrebbe certo provocato miglioramenti in questo senso. Anzi. -
ma...che il 75% delle sale italiane sia di propeità (o controllate) da medusa film, e che se una norma del genere entrasse in vigore molti cinemra (che hanno speso fior di quattrini per attrezzarsi al 3D) sarebbero costretti al fallimento (e quindi assorbimento, indovinate da chi)...non dice nulla a nessuno??
non voglio vedere marcio sempre e per forza, però che una cosa del genere sia stata notata solo in itaglia, e che esista questo problema solo qui...mi fa moooooooolto pensare...nel paese di bigB... -
certo certo gli stessi che gridano ai problemi di igiene sopratutto per i bambini e poi fumano, magari in casa e vicino agli stessi figli che vogliono proteggere dai pericolosi occhiali 3D!!
Ma per favore!!