Avatar in 4D!

Michele Addante 08 Febbraio 2010, alle 08:12 Cinema, Movie e Serie TV

Mentre molti dibattono sui pro e contro che la rivoluzione del 3D sta portando nel mondo del cinema, la Corea è già passata al livello successivo: la 4a Dimensione!

Coloro che ancora non vedono di buon occhio (perdonate il gioco di parole) la nuova tecnologia 3D, non saranno lieti di sapere che in Corea sono già passati al 4D! La catena di multiplex coreana CJ-CGV ha lanciato Avatar in 4D, dedicandogli tre sale che finora hanno sempre registrato il tutto esaurito.

Su poltrone mobili, investito da improvvise correnti e spruzzi d'acqua, sommerso durante le esplosioni da luci laser e odore di polvere da sparo, lo spettatore (previo pagamento di 15,80 $) ha potuto godere delle atmosfere di Pandora come nessun altro nel mondo! Ma la CJ-CGV non è nuova a questa ultima frontiera del cinema: il 4D, disponibile già da alcuni anni nei parchi tematici più importanti (es. Universal Studios), è già stato sperimentato nelle sale "tradizionali" con l'uscita di Viaggio al Centro della Terra ed al momento i coreani sono in grado di utilizzare più di trenta particolari effetti durante la visione del lungometraggio.

E' ormai palese che con queste nuove tecnologie si vuole portare lo spettatore non più solamente davanti allo schermo ma fin "dentro al film"... Ma chi sarà felice di beccarsi questi simpatici spruzzetti d'acqua in faccia durante la proiezione del film e soprattutto dopo aver pagato 15,80 dollari? Forse molti, visto che la 20th Century Fox Korea ha annunciato che quest'anno adatterà per il nuovo formato 4D almeno altri 10 film.

Commenti (89)

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  • Michelerombiolo

    Michelerombiolo

    11 Febbraio 2010, 09:48

    Avatar in 4D!

    Vorrei tentare di fare un discorso serio, anche se l'argomento - come ha dimostrato il thread - si presta a ironie e sarcasmi giustificati.
    Allora: secondo me, quando parliamo di cinema (e di storie-sceneggiature) parliamo di un processo visivo-auditivo che – pur avendo svolto un percorso evolutivo importante (dal muto al parlato, dal B/N al colore, dai fondali di carta alla computergrafica) ha, come massimo obiettivo intrinseco, il coinvolgimento dello spettatore e la sua identificazione con i personaggi che la storia stessa in quanto tale evoca sullo schermo.
    E' quindi “il processo identificativo” (quella che qui è stata anche giustamente chiamata "empatia") il motore dinamico che crea la maggiore delle ragioni per cui si va al cinema: emozionarsi.
    Esistono però anche processi secondari, non per questo meno validi, per cui il cinema ha così successo: il divertimento puro, il passare il tempo, la conoscenza che i film di denuncia sollecitano con i loro racconti.
    Mescolare sagacemente divertimento ed emozioni mica è facile. E’ il regista uno dei fulcri principali. Il suo taglio. Ma non è il solo. Un film ti può emozionare ma non divertire (perchè pone problemi e ti fa pensare) e magari lo reputi noioso. Oppure ti fa divertire (ridere, passare il tempo, rilassarti) proprio perchè non ti fa pensare a nulla, e le emozioni che provi sono allora quelle della adrenalina pulita: la spensieratezza, il rilassamento, la leggerezza.
    Mi rendo conto che sintetizzare non è facile, ma questo ragionamento introduce il nocciolo del mio punto di vista.
    Il cinema, per emozionarci o per farci divertire, è allora sufficiente vederlo in 2D. Pari pari a come lo si conosce da più di mezzo secolo.
    Ma per passare dai processi identificativi classici che ho descritto, a processi nuovi e inesplorati, intriganti e sconosciuti, come l'immersività più completa, il 3D (ma non solo quello) non solo è necessario, ma diventa indispensabile. Ed addirittura non sufficiente.
    Il passaggio epocale diventa perciò il virare “dal processo identificativo (emozioni) alla dinamica della simulazione più realistica possibile (sensazioni)”, dove si possa immaginare (noi stessi) di essere i protagonisti. I mezzi che ti permettono questo passaggio diventano perciò essi stessi “cinema” (usando un termine che sconfermerò tra un secondo), ma al tempo stesso la loro trasparenza, affinchè il passaggio stesso non risulti forzoso o artefatto, diventa una variabile determinante per il successo dell’impresa.
    Magari l'errore che facciamo oggi è pensare che oltre al 3D la stimolazione sensoriale (l'acqua che spruzza, il movimento delle poltrone, gli odori) sia bastevole per essere immersi nell'azione. Secondo me no, ma essa rappresenta comunque un valore aggiunto formidabile che, nell'era delle tecnologie e del business (del divertimento e dell'elettronica), non deve in nessun modo essere sottovalutata.
    L'importante però è non chiamare “cinema” quello che non lo è più.
    Ma di contro, isolarsi nel conservatorismo, non aiuta nè lo sviluppo nè la ricerca di nuovi meccanismi di comunicazione e di coinvolgimento dello spettatore, che vuole essere anche protagonista della storia, che paga per vivere in una simulazione la realtà più realistica possibile.
    Ma sul discorso tra realtà e realismo, mi fermo, per non diventare (sto delirando....) come (appunto) un film di Bergman, che emoziona, ma annoia da morire... anche se mi piacerebbe parlare del perchè i libri possono solo essere in 2D e quanto la sola immaginazione dei lettori produca successi editoriali di rilevanza mondiale.
    Michele
  • hermione83

    hermione83

    11 Febbraio 2010, 13:53

    Avatar in 4D!

    Scusa Michele, qual era la traccia del tema? :)
    Scherzo dai!
  • Smao

    Smao

    11 Febbraio 2010, 14:55

    Avatar in 4D!

    mah..... non è che la trovi cosi entusiasmante come cosa! già il 3D no mi prende cosi tanto...
  • Mollaccione

    Mollaccione

    12 Febbraio 2010, 08:59

    Avatar in 4D!

    A Mirabilandia sta cosa esiste da decenni. Non capisco tutto questo entusiasmo.
  • GIANGI67

    GIANGI67

    12 Febbraio 2010, 09:34

    Avatar in 4D!

    Nei parchi Disney da 20 anni almeno...
  • Pascal

    Pascal

    12 Febbraio 2010, 12:15

    Avatar in 4D!

    Se metto un lettore BluRay 4D in casa mia moglie mi fucila al primo spruzzetto d'acqua
  • Kronk

    Kronk

    12 Febbraio 2010, 13:57

    Avatar in 4D!

    Se un tempo il cinema era solo muto, l'inserimento di un coinvolgimento uditivo avrebbe dovuto (e probabilmente sarà stato così) scatenare l'ira dei conservatori definendolo qualcos'altro. Per quanto mi riguarda è sbagliato: aggiungere il coinvolgimento di un senso non può far altro che bene, se fatto nel modo giusto. E' chiaro che se l'unica cosa che sanno fare è spruzzarti l'acqua in faccia e altre scemenze diventa una fesseria da parco di divertimenti, se invece saranno in grado di mettere al servizio del film altri sensi in modo saggio, senza distrarti dalla visione con esagerazioni (esempio un lieve vento oppure lievi odori) allora potrebbe diventare interessante la cosa. La soluzione non è vicina perché dovranno essere in grado di riprodurre esattamente gli effetti che vorrebbe il regista e non un effetto universale da adattare a tutti i film. L'ideale secondo me sarebbe un coinvolgimento con elementi credibili e non invasivi.

    E' un po' come in cucina: se fai un piatto semplice, aggiungendo un ingrediente in minima quantità dai un sapore particolare al piatto, se esageri con l'ingrediente invece il piatto lo stravolgi (e il giusto dosaggio e l'ingrediente li conosce solo il cuoco, non il proprietario del ristorante)
  • Picander

    Picander

    12 Febbraio 2010, 14:12

    Avatar in 4D!

    mah secondo me c'è anche un limite oltre al quale il coinvolgimento diventa troppo.
    E' come per i libri. Ci sono quelli solo testo, quelli con le illustrazioni in bianco e nero, quelli a colori e quelli con le figure che si dispiegano creando castelli di carta tra due pagine.
    Quanti lavori seri sfruttano i castelli di carta per aumentare il coinvolgimento?
  • Thefaster

    Thefaster

    12 Febbraio 2010, 14:39

    Avatar in 4D!

    Non credo sia una questione di eccessi.

    Io sono convinto del fatto che qui tutti, o quasi, siano favorevoli ed aperti ad un futuro dove l'evoluzione del cinema, insieme al nascente 3D, possa offrire un coinvolgimento fisico.

    Sono d'accordo sul fatto che, se per coinvolgimento fisico ci limitiamo a considerare questo fantomatico 4D con spruzzi d'acqua, qualche odore e folate di vento, questo tipo di implementazioni faccia storcere il naso e nei casi peggiori provocare un certo rigetto per la tecnologia.

    Da qualche parte però pur sempre si comincia, chissà in futuro l'ht sarà qualcosa di simile al ponte olografico dell'Enterpreise.
    In quel caso credo che sarebbe difficile storcere il naso e fare gli schizzinosi. :D
  • dino2008

    dino2008

    12 Febbraio 2010, 14:50

    Avatar in 4D!

    con tutto il rispetto per il dolore e i morti..su cui non mi piace scherzare,
    indovinate quale film hanno proiettato ad Haiti...
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