Proseguo la disanima dell'ascolto dello Yamaha.
Questa volta, una buona fonte a disposizione: ho rimesso in moto il giradischi, montandoci una Ortofon MC-3 Turbo (una MC ad alta uscita), alternando un Thorens TD321 MkII con braccio SME 3009 series III (e testina Shure M97HE).
Dischi di prova: The Dark Side of The Moon (Pink Floyd, Original Master Recording), Ghost in the Machine (Police, Half-Speed mastered, CBS), Boston (Boston, Half-speed Mastered, CBS), Also Sprach Zarathustra (Strauss, Deutsche Grammophon, Karajan), Sinfonia n. 9 "Dal nuovo mondo" (Dvorak, Deutsche Grammophon, Fricsay).
Ho alternato sui piatti anche la "Sinfonia Fantastica" di Berlioz, Led Zeppelin (il primo disco), Were we all belong (The Marshall Tucker Band) e altri dischi "normali".
Ho potuto confrontare The Dark Side of the Moon anche con l'omologo in versione SACD (l'ho ascoltato in stereo, ma il SACD contiene anche la versione quadrifonica).
Il long-playing OMR è qualcosa di fantastico: poggiando la puntina sul piatto, il silenzio è "assordante", e il battito iniziale emerge letteralmente dal nulla; inutile dire che la qualità dell'ascolto è molto alta, specie in "pure direct"; la stessa sensazione, pur con una fermezza dei bassi superiore, la ritrovo nel front-end Thorens+SME, appena un pelino meno squillanti gli acuti (la testina Shure è una MM, la Ortofon una MC); il confronto con il SACD è sostanzialmente pari, con un suono però più caldo ed avvolgente della versione LP "OMR", ancora più valvolare con la testina Shure. Indimenticabile.
Il fronte sonoro con la classica è ampio e ben definito, lo stage è fermo: pur non essendo uno stadio fono dedicato (indispensabile per le MC a bassa uscita) e separato dall'ampli (e quindi generlamente di alto livello), fa bene il suo lavoro; il massimo sarebbe poter variare l'impedenza e la capacità dello stadio phono, come era possibile nei migliori ampli stereo dell'epoca.
La liquidità del suono del primo disco dei Led Zeppelin è entusiasmante (Babe, I'm gonna leave you), la voce di Plant si staglia nitida e precisa al centro degli altoparlanti; l'immagine è più stabile con il Thorens+SME, anche se il 320 se la cava benissimo con il suo braccio standard: ho docuto alternare parecchi ascolti (e smontaggi dei cavi....) per percepire differenze che potrebbero anche essere dettate dalla suggestione del mezzo usato. Il confronto con il CD di Led Zeppelin I è perdente (per il CD): l'LP, di serie, normalissimo, è nettamente superiore al CD. La stessa differenza la noto con il disco dal vivo della Marshall Tucker Band (possiedo anche il rarissimo CD), dove nel brano "24 hours at a time" la chitarra di Toy Caldwell emerge prepotente e velocissima da un tappeto ritmico di prima qualità (è un disco di country-rock eccellente: fate di tutto per trovarlo, ma non è facile): il CD suona "più freddo", magari è solo un'impressione, ma l'LP mi sembra più caldo, avvolgente, vero.
In conclusione: lo stadio phono fa molto bene il suo dovere, anche se un pre phono separato sarebbe, ovviamente, molto meglio; le sue prestazioni, pur passando (sicuramente) da una doppia conversione AD-DA, sono buone; non so a quanto viene campionato il suono nello stadio phono, sarebbe interessante saperlo, ma non riscontro traccia di quella freddezza tipica delle sorgenti digitali di buon, ma non eccezionale, livello.
La prossima volta mi cimenterò con la biamplificazione dei frontali Chario Reference 1000T (che la supportano nativamente).
Ciao!