E' giunto il momento della mia recensione del RX-A3010.
Partiamo subito dal lato estetico: il 3067 che possedevo prima era decisamente più aggrazziato. Non so se il 3010 appare un pò più goffo per via del fatto che sono aumentate le dimensioni in altezza o per via del fatto che la parte frontale del pannello in alluminio spazzolato è inclinata verso l'interno nella zona superiore, e verso l'esterno nella parte inferiore, venendo così a creare come una bombatura verso il basso, ma la cosa è subito evidente. Pertanto dal punto di vista estetico, il 3010 perde qualche punto nei confronti del 3067. Il telecomando ed il display sono assolutamente identici e non fanno gridare al miracolo. Rimpiango tantissimo i tipici display Yamaha color ambra che caratterizzavano gli ampli del diapason fino ad un paio di anni fa. Mentre non mi piacciono molto gli attuali display di colore bianco, il color ambra era decisamente più "scenografico". Il telecomando completamente retroilluminato è di dimensioni sin troppo generose ed in plastica di media qualità, si poteva fare decisamente di meglio, magari andando a "sbirciare" ai telecomandi di casa Loewe o B&O.
Ma veniamo alla sostanza, dove il 3010 si conferma un prodotto vincente e con un audio da vero campione di razza e che ho potuto testare soprattutto con tanta musica multicanale live dei tantissimi concerti dal vivo che posseggo sia in DVD che in Blu-ray: il dettaglio è a dir poco sorprendente ed emerge in tutto il suo splendore e la trasparenza è davvero notevole. Il fronte è molto ampio, sembra quasi che sia più largo della reale posizione dei diffusori. Ottima la profondità, con una capacità di distinzione dei piani verticali davvero fuori dal comune e le posizioni sono geometricamente nette e molto precise.
Le voci femminili sono splendide: una perfetta amalgama tra dettaglio, spessore e armonia.
Quelle maschili invece sono incredibilmente profonde, calde e mai nasali. Il canale LFE viene riprodotto in maniera piuttosto gentile con questo genere di software.
Veniamo ai film: anche in questo caso, prestazioni da vera prima classe, la decodifica dei segnali inviati in bitstream è eccellente, con una riproduzione molto ampia, molto avvolgente ed estremamente immersiva. Ma quello che mi ha impressionato maggiormente sono la pulizia e la trasparenza che evidenziano in modo molto netto i dettagli, pur conservando una timbrica equilibrata e con asprezze davvero ridotte ai minimi termini.
Ottime le frequenze basse, nette e dinamiche, perfetta le gestione dei canali capaci di pilotare e guidare con assoluta precisione gli spostamenti di fronte ed i vari panning. il 3010 usato in modalità "Straight" è poco propenso a effetti eccessivamente marcati, ma è capace davvero di una grande trasparenza e di una dinamica dirompente, siamo vicini al terremotante.
Un discorso a parte meritano i soliti ottimi effetti Cinema DSP (qui nella versione più evoluta con ben 4 motori DSP ed il Cinema DSP HD3 esattamente come il modello flagship DSP-Z11) che con alcuni film tipo genere Sci-Fi o Avventura riescono a regalare ancora qualche emozione in più e per quanto possibile una esperienza audio ancora più immersiva.
Rispetto quindi al 3067 ci sono stati diversi passi in avanti, soprattutto in ambito musicale. Le differenze in ambito Cinema usando la modalità "Straight" invece sono lievemente meno percepibili. mentre usando gli effetti Cinema DSP le differenze in home cinema sono più marcate e la cosa è probabilmente dovuta al fatto che i 4 motori DSP del 3010 rispetto ai soli due motori DSP del 3067 forniscono una potenza di calcolo e di ri elaborazione audio decisamente più elevata.