• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

valvole

Re: impianto

rimino ha scritto:
allore:
sintoamplificatore: harman kardon 4550
casse:b&w cdm 7 nt
il sinto ha anche le uscita pre
spero che tu non mi dica che devo cancellarmi dalla mente di utilizzare l'harman
e' che volevo fare i passi un po alla volta e mettere solo il finale per ora per l'ascolto in stereofonia....
che ne dici?

Le casse danno un minimo di 30 watt colcola che un buon 30 watt a valvole è come il doppio a transistor, nuovi ci vedrei bene Master sound o Pathos d'epoca un McIntosh MC-30 o un Dynaco st-70 Marantz 8b.
 
perdita

ma e' possibile che si perda cosi' tanto nel pre?80%

ho trovato un monofonico(che significa? per una sola cssa?)
della mcintosh modello mc 60 usato quanto puo costare secondo voi?
poi un Finale Conrad Johnson Premier Eleven, 80 watt per
canale, imballo e istruzioni (prezzo secondo voi?)sempre usato
poi questi:Audio Note KASSAI nuovi a prezzo tratt

aiutatemiiiiiiiiiii
 
Ultima modifica:
morto

mi hanno dato due prezzi
13000 euro e 9000 l'altro oooooo ma siamo mattiiiiiiii
ma non si puo spendere 150 200 euro?per un usato?
altra domanda...che significa finale solo linea?
e altra domanda...ma se io esco dal mio amplificatore con il segnale pre...il volume lo taro sempre sull'amlificatore o devo prendere un finale con la possibilita' di tararlo?
 
Ultima modifica:
valvoleee

scusate se mi butto nella discussione, ma quando si parla di valvole...
io non riesco + a farne a meno.
vinile o cd non cambia, è un'altra musica.
se vogliamo metterla sulla spiegazione fisico-elettrica ho letto di un ingegnere jap che affermava che gli elettroni all'interno delle valvole viaggiano a velocità di 2 ordini di grandezza in più rispetto ai transistors (= naturalezza, no artificiosità, ariosità vera e non equalizzata).
ho provato a ritornare ai transistors, ma bastano 30 minuti per tornare a soffrire. c'è più impatto, forse + velocità, ma manca la naturalezza, la freschezza delle valvole.
e non è vero che servono i "trapani" ad alta efficienza, io ho un integrato con el34 single ended da 10+10 Watt che pilota casse da 87db. eppure c'è gente che si fustiga coi cassoni da 100 db solo xchè le valvole sennò...
balle, io le klipsch le ho avute, e le ho rivendute in fretta.

ciao

p.s.
le valvole costano, ma ne vale la pena.
 
Re: valvoleee

montag451 ha scritto:
scusate se mi butto nella discussione, ma quando si parla di valvole...
io non riesco + a farne a meno.
vinile o cd non cambia, è un'altra musica.
se vogliamo metterla sulla spiegazione fisico-elettrica ho letto di un ingegnere jap che affermava che gli elettroni all'interno delle valvole viaggiano a velocità di 2 ordini di grandezza in più rispetto ai transistors (= naturalezza, no artificiosità, ariosità vera e non equalizzata).
ho provato a ritornare ai transistors, ma bastano 30 minuti per tornare a soffrire. c'è più impatto, forse + velocità, ma manca la naturalezza, la freschezza delle valvole.
e non è vero che servono i "trapani" ad alta efficienza, io ho un integrato con el34 single ended da 10+10 Watt che pilota casse da 87db. eppure c'è gente che si fustiga coi cassoni da 100 db solo xchè le valvole sennò...
balle, io le klipsch le ho avute, e le ho rivendute in fretta.

ciao

p.s.
le valvole costano, ma ne vale la pena.


Be, prima di tutto bisognerebbe chiederti quanto grande e' l'ambiente che utilizzi, che tipo di musica ascolti, che tipo di volume prediligi.

Poi dovresti chiederti tu, perche' se bastano 10W, con casse a bassa efficienza, a cosa servirebbero i valvolari "mostro" tipo VTL, non certo costruiti per amplificare uno stadio ..........

Cominciamo da qui.

Saluti
Marco

Ps. Ci sono anche stadi finali a stato solido che costano parecchio, tipo il mio ampli per cuffie ( autocostruito ) potente una frazione di watt che mi e' costato 500 Euro solo in componentistica, quindi, io direi che e' piu' appropriato affermare che la qualita' costa, anche se a volte si paga tanto e non solo per la qualita', anzi....
 
musica

principalmente ascolto musica soul e jazz
l'ambiente e' un 4 x 4
volume non altissdimo diciamo che sul mio ampli appare mediamente -35 (potendo andare lui sino a + 10)
ed e' un 65 watt in stereo
comanda casse a torre b&w cdm7 nt
ma dove si puo reperire un kit per autocostruirsi un bel finale a valvole?
 
Re: Re: valvoleee

Microfast ha scritto:
Be, prima di tutto bisognerebbe chiederti quanto grande e' l'ambiente che utilizzi, che tipo di musica ascolti, che tipo di volume prediligi.

Poi dovresti chiederti tu, perche' se bastano 10W, con casse a bassa efficienza, a cosa servirebbero i valvolari "mostro" tipo VTL, non certo costruiti per amplificare uno stadio ..........

Cominciamo da qui.

Saluti
Marco

Ps. Ci sono anche stadi finali a stato solido che costano parecchio, tipo il mio ampli per cuffie ( autocostruito ) potente una frazione di watt che mi e' costato 500 Euro solo in componentistica, quindi, io direi che e' piu' appropriato affermare che la qualita' costa, anche se a volte si paga tanto e non solo per la qualita', anzi....

il mio ambiente è di 4x5 m. e alto 3 m.
ascolto jazz, blues, ma anche satriani e i metallica, non sfrutto
completamente le mie proac studio 125, ma il volume che ottengo al massimo è oltre il livello del "sono da solo ad agosto e nessuno può rompermi i c...".
i vtl... avete presente le dimensioni delle living room americane? pare che anche a casa di marco benedetti serva il cellulare per comunicare da un lato all'altro di casa sua......
sempre a riguardo dell'argomento potenza, ho confrontato il mio ampli con un electrocompaniet ec1 (circa 100+100 w) collegati a delle harbeth monitor: da non credere, il livello sonoro generato era in pratica sovrapponibile.
credo che l'importante non sia comunque prendere una tecnologia per partito preso (lo so, c'è chi se la tira perchè usa le valvole) ma per esperienza uditiva.
io ho esperienza come batterista e suono la chitarra elettrica, ho suonato dal vivo, ho anche fatto riprese di concerti di musica barocca, ho appena visto paolo fresu in trio...
a casa mia il suono delle valvole è quello che mi dà maggiori soddisfazioni.

ciao

p.s.
meglio un buon ampli usato che un kit nuovo, non si risparmia.
 
Re: Re: Re: valvoleee

montag451 ha scritto:
il mio ambiente è di 4x5 m. e alto 3 m.
ascolto jazz, blues, ma anche satriani e i metallica, non sfrutto
completamente le mie proac studio 125, ma il volume che ottengo al massimo è oltre il livello del "sono da solo ad agosto e nessuno può rompermi i c...".
i vtl... avete presente le dimensioni delle living room americane? pare che anche a casa di marco benedetti serva il cellulare per comunicare da un lato all'altro di casa sua......
sempre a riguardo dell'argomento potenza, ho confrontato il mio ampli con un electrocompaniet ec1 (circa 100+100 w) collegati a delle harbeth monitor: da non credere, il livello sonoro generato era in pratica sovrapponibile.
credo che l'importante non sia comunque prendere una tecnologia per partito preso (lo so, c'è chi se la tira perchè usa le valvole) ma per esperienza uditiva.
io ho esperienza come batterista e suono la chitarra elettrica, ho suonato dal vivo, ho anche fatto riprese di concerti di musica barocca, ho appena visto paolo fresu in trio...
a casa mia il suono delle valvole è quello che mi dà maggiori soddisfazioni.

ciao

p.s.
meglio un buon ampli usato che un kit nuovo, non si risparmia.

Non discuto i tuoi usi, costumi e gusti, ma permettimi, tra 10W e i 400W dei VTL, ci sono molte vie di mezzo.

Secondo te, 10 W ( per quanto buoni e saturanti dolcemente ) in 20mq. e con casse poco efficienti soddisfano qualsiasi esigenza, io penso sia da prendere un po con le molle questa affermazione.

100W=10W : probabilmente non ne usi piu' di dieci, hai mai provato con SACD o DVD-AUDIO di musica orchestrale registrata ad alta dinamica e con contenuto spettrale "ricco" su tutte le frequenze, come lo sono alcuni Telarc ?

Circa l'autocostruzione: vuoi mettere la soddisfazione ( a chi piace ovviamente ) di costruirsi ( non si tratta di un KIT ) da se qualcosa di esclusivo e dalla resa strabiliante ?

Saluti
Marco
 
x rimino

imho, nulla di più pratico del solid state per uso av.
valvole dalla dinamica travolgente a prezzo umano, su cinque/sei canali, non so se si trovano.
a me piacerebbe uno stack di 3 finali stereo rotel rb01 ed un bel pre-processore aeron o vincent, e poi un finale a valvole che sfrutti il pre di cui sopra e casse diverse, non collegate all'av.

ciao
 
Microfast ha scritto:
Tu Mirko, esageri sempre nella ricerca del vintage.

Ma allora M. Benedetti, quando scrivendo il suo articolo, sprizzava genuino entusiasmo da tutti i pori, mentre provava il "mostro" VTL, forse era drogato ?

Io non lo credo e mi sembra di aver capito che questo potente ampli a valvole fosse il meglio del meglio, altro che i vecchiumi di cui tu parli, e se c'e' una cosa che non mancava era proprio la dinamica, peccato per il costo un po ( si fa per dire ) "salato", specie in Italia ..........

Saluti
Marco



No, bonta' tua, quella volta non avevo assunto esaltatori di sensibilita' musicale :):):), sono molto tranquillo nel confermare che i VTL Siegfried sono un prodotto senza termini di paragone, passato e presente.
Per l'appunto non ho ben capito cosa c'entrino i Siegfried con la vostra discussione: parliamo appunto di una coppia di finali mono da 800 watt cadauno, che sarebbe una potenza fuori dal comune anche per uno stato solido, fra i valvolari e' legittimo parlare semplicemente di un oggetto che fa categoria a se (ahinoi anche come prezzo), francamente non mi sembrano un prodotto che possa essere usato come termine di paragone per supportare qualsiasi tesi.

Detto questo, pero', non sono molto d'accordo con Mirko, e potra' forse stupire detto da me (che notoriamente amo i prodotti vintage): non e' affatto detto che i finali d'epoca siano migliori di quelli moderni. (Parliamo di qualita' sonore, il fascino ineffabile e innegabile del prodotto d'epoca lasciamolo da parte in questa sede.)
Il discorso potrebbe essere lunghissimo, bisogna tener presenti almeno due aspetti distinti: progetto e componenti.
Ora, i progetti possono essere buoni e meno buoni, ovviamente niente vieta di continuare ad usare progetti che hanno dimostrato la loro validita' nel tempo, e di fatto e' quello che succede: per quanto riguarda le amplificazioni valvolari e' stato inventato ben poco negli ultimi 40 anni (forse la novita' piu' significativa, ancora tutta da esplorare, e' proprio la logica di servocontrollo del bias introdotta da VTL nei Siegfried che - mi dice Manley - verra' applicata anche ai modelli piu' piccoli della produzione VTL), i moderni amplificatori a valvole continuano ad utilizzare le stesse basi di progetto dell'epoca d'oro; del resto non ci sono molti modi diversi per realizzarli, soprattutto se parliamo di single-ended - ci sono magari piu' opzioni per i push-pull (per esempio la filosofia di progetto ARC e' abbastana diversa da quella di VTL) - si puo' giocare con piu' o meno (o direttamente zero) controreazione, ma parliamo di sfumature o poco piu'.
Per i componenti la faccenda e' piu' variegata: e' vero che le valvole di 50 anni fa erano generalmente migliori per una serie di buoni motivi, da questo a dire che l'unico modo per avere un buon suono sono le valvole vintage c'e' l'oceano di mezzo; tanto per fare un esempio qualsiasi, puo' tornare in gioco il progetto: se per esempio un progettista e' talmente bravo da far lavorare le valvole "in pantofole", molto lontane dalle loro specifiche massime, possiamo trovarci a scoprire che non solo diventa quasi inudibile (ho detto QUASI) la differenza fra una Mullard d'epoca e una cinese moderna, ma addirittura la differenza fra una 6550 e una EL34. (Vediamo chi riconosce a quale progetto mi riferisco. :))
In ogni caso la valvola e' un elemento, come dire, di consumo; posso avere un amplificatore moderno con valvole vintage e viceversa, quindi sotto l'aspetto ampli moderni vs. ampli vintage la questione e' di lana caprina.
Sempre riguardo ai componenti, c'e' il problema dell'invecchiamento dei condensatori, e qui il discorso e' quasi all'inverso: in questo campo si sono fatti grossi progressi e a prescindere dalla probabile necessita' di aggiornare i condensatori invecchiati di un amplificatore vintage, in ogni caso ci sono ottime possibilita' ch un vecchio amplificatore suoni molto meglio con dei condensatori moderni di alta qualita'.
Rimangono i trasformatori di uscita, che sono il componente piu' importante - e costoso - del finale valvolare. Francamente non ci sono motivi per affermare che ad alto livello i trasformatori di uscita erano costruiti meglio 40 anni fa; anzi... E' triste dirlo ma e' quasi solo una questione di prezzo. (fatto salvo un buon progetto.)

Capitolo potenza; chiariamo qualche linea guida:
- le caratteristiche di clipping "morbido" del finale valvolare fanno si che all'atto pratico un (buon) valvolare da, diciamo, 50 watt ha ottime possibilita' di risultare piu' performante di uno stato solido da 100/150 watt.
Ovviamente c'e' un limite: per esempio le mie Audiostatic hanno bisogno di tutti i miei 200+200 watt valvolari (e con l'occasione vorrei sottolineare che il mio salotto non e' piccolo ma non e' neanche il salone delle feste della reggia di Caserta :), come mi pare venga scherzosamente ipotizzato da chi parla di cellulare per parlare da un lato all'altro della stanza; per la precisione parliamo di 7 metri per 4 e mezzo, altezza 3 e 60); per esempio ho appena verificato, devo dire con una certa sorpresa, che un finale valvolare da 50 watt di qualita' decisamente fuori dalla norma, forse il migliore che mi sia mai capitato a tiro, va talmente bene da "non far rimpiangere troppo la minore potenza", per l'appunto, per quanto buono sia questo finale, non ho pensato neanche per un nanosecondo di poterlo sostituire ai miei 200+200 watt, almeno finche utilizzero' le ingorde Audiostatic.
- I valvolari a bassa potenza suonano meglio (?)
Diciamo che aumentare la potenza con i valvolari fa crescere costi e difficolta' realizzative in maniera esponenziale; non e' un caso che i buoni valvolari da 200 watt e oltre si contino tranquillamente sulle dita di una mano.
Se pero' facciamo un confronto diretto fra un buon finale da 10 watt, con triodi e configurazione single-ended, e un buon 200 watt, che per forza di cose dovra' utilizzare tetrodi in push-pull, a mio modestissimo avviso ci troviamo di fronte a una questione che e' piu' di gusto personale che non di valore oggettivo. (Ovviamente presupponiamo per entrambi un buon accoppiamento con i diffusori.)
Personalmente non ho difficolta' a riconoscere al triodo single-ended un suono piu' dolce ed eufonico, pero' a me sembra che il suono dal vivo sia piu' simile a quello del tetrodo in push-pull, magari piu' duro e pungente con qualche strumento, ma piu' realistico; e' una mia opinione soggettiva: mi va benissimo che altre persone la pensino diversamente.
Se poi parliamo di dimensioni del soundstage, ecco, qui la faccenda diventa oggettiva: non si puo' negare che generalmente il push-pull offre una scena piu' ampia e profonda del single-ended; chi lo nega o non ci sente o non e' in buona fede. (Ma mi va benissimo che qualcuno preferisca una scena, come dire, piu' raccolta.)
- Fra le righe dei due punti precedenti, c'e' il nocciolo della questione: se non si e' miliardari e' piuttosto difficile riuscire ad assemblare un impianto con finali valvolari ad alta potenza; di conseguenza la necessita' di diffusori ad alta efficienza, ecc. ecc.
Con questo non voglio dire che i fanatici delle trombe monobanda rientrino nella categoria del vorrei-ma-non-posso, (fra l'altro ho un profondo rispetto per gli appassionati che per questioni economiche si devono limitare, e sono la stragrande maggioranza) pero' ne ho visti vacillare parecchi di fronte alla dinamica travolgente e alla scena di dimensioni monumentali che si possono ottenere con le elettrostatiche e un'amplificazione valvolare di potenza praticamente illimitata.

A parziale smentita dell'ultimo punto, concludo facendovi notare che i miei VTL MB-225 li ho pagati 2 milioni e mezzo di lire nel 1999; per carita', sono stato fortunato, ci ho dovuto lavorare sopra per ripararli, ecc. ecc., ma non piu' tardi di un mese fa un mio amico ne ha comprata una coppia identica per 1500 dollari e anche ammettendo che abbia speso altrettanto fra spedizione, dogana e restauro, ha fatto un affare forse ancora migliore del mio; ora, non sono diffusissimi, ma amplificatori come questi si trovano abbastanza facilmente su eBay o Audiogon...


Ciao
Marco
 
Ultima modifica:
Otello ha scritto:

Marco le tue sono parole sante. Però permettimi di dire che la musicalità che ha una el84 non la trovi in una kt88/6550. Ho constatato di persona la musicalità del tuo impianto, da te non si potrebbe fare altrimenti. Io avendo entrambi i finali queste sfumature, anche se piccole le sento. Non volermene ma io penso veramente che i finali che ho nominato in quel trhead siano tra i migliori mai prodotti, poi c'è anche chi vede solo Rotel ma questo non è il nostro caso.
 
Otello ha scritto:
No, bonta' tua, quella volta non avevo assunto esaltatori di sensibilita' musicale :):):), sono molto tranquillo nel confermare che i VTL Siegfried sono un prodotto senza termini di paragone, passato e presente.
Per l'appunto non ho ben capito cosa c'entrino i Siegfried con la vostra discussione: parliamo appunto di una coppia di finali mono da 800 watt cadauno, che sarebbe una potenza fuori dal comune anche per uno stato solido, fra i valvolari e' legittimo parlare semplicemente di un oggetto che fa categoria a se (ahinoi anche come prezzo), francamente non mi sembrano un prodotto che possa essere usato come termine di paragone per supportare qualsiasi tesi.

Detto questo, pero', non sono molto d'accordo con Mirko, e potra' forse stupire detto da me (che notoriamente amo i prodotti vintage): non e' affatto detto che i finali d'epoca siano migliori di quelli moderni. (Parliamo di qualita' sonore, il fascino ineffabile e innegabile del prodotto d'epoca lasciamolo da parte in questa sede.)
Il discorso potrebbe essere lunghissimo, bisogna tener presenti almeno due aspetti distinti: progetto e componenti.
Ora, i progetti possono essere buoni e meno buoni, ovviamente niente vieta di continuare ad usare progetti che hanno dimostrato la loro validita' nel tempo, e di fatto e' quello che succede: per quanto riguarda le amplificazioni valvolari e' stato inventato ben poco negli ultimi 40 anni (forse la novita' piu' significativa, ancora tutta da esplorare, e' proprio la logica di servocontrollo del bias introdotta da VTL nei Siegfried che - mi dice Manley - verra' applicata anche ai modelli piu' piccoli della produzione VTL), i moderni amplificatori a valvole continuano ad utilizzare le stesse basi di progetto dell'epoca d'oro; del resto non ci sono molti modi diversi per realizzarli, soprattutto se parliamo di single-ended - ci sono magari piu' opzioni per i push-pull (per esempio la filosofia di progetto ARC e' abbastana diversa da quella di VTL) - si puo' giocare con piu' o meno (o direttamente zero) controreazione, ma parliamo di sfumature o poco piu'.
Per i componenti la faccenda e' piu' variegata: e' vero che le valvole di 50 anni fa erano generalmente migliori per una serie di buoni motivi, da questo a dire che l'unico modo per avere un buon suono sono le valvole vintage c'e' l'oceano di mezzo; tanto per fare un esempio qualsiasi, puo' tornare in gioco il progetto: se per esempio un progettista e' talmente bravo da far lavorare le valvole "in pantofole", molto lontane dalle loro specifiche massime, possiamo trovarci a scoprire che non solo diventa quasi inudibile (ho detto QUASI) la differenza fra una Mullard d'epoca e una cinese moderna, ma addirittura la differenza fra una 6550 e una EL34. (Vediamo chi riconosce a quale progetto mi riferisco. :))
In ogni caso la valvola e' un elemento, come dire, di consumo; posso avere un amplificatore moderno con valvole vintage e viceversa, quindi sotto l'aspetto ampli moderni vs. ampli vintage la questione e' di lana caprina.
Sempre riguardo ai componenti, c'e' il problema dell'invecchiamento dei condensatori, e qui il discorso e' quasi all'inverso: in questo campo si sono fatti grossi progressi e a prescindere dalla probabile necessita' di aggiornare i condensatori invecchiati di un amplificatore vintage, in ogni caso ci sono ottime possibilita' ch un vecchio amplificatore suoni molto meglio con dei condensatori moderni di alta qualita'.
Rimangono i trasformatori di uscita, che sono il componente piu' importante - e costoso - del finale valvolare. Francamente non ci sono motivi per affermare che ad alto livello i trasformatori di uscita erano costruiti meglio 40 anni fa; anzi... E' triste dirlo ma e' quasi solo una questione di prezzo. (fatto salvo un buon progetto.)

Capitolo potenza; chiariamo qualche linea guida:
- le caratteristiche di clipping "morbido" del finale valvolare fanno si che all'atto pratico un (buon) valvolare da, diciamo, 50 watt ha ottime possibilita' di risultare piu' performante di uno stato solido da 100/150 watt.
Ovviamente c'e' un limite: per esempio le mie Audiostatic hanno bisogno di tutti i miei 200+200 watt valvolari (e con l'occasione vorrei sottolineare che il mio salotto non e' piccolo ma non e' neanche il salone delle feste della reggia di Caserta :), come mi pare venga scherzosamente ipotizzato da chi parla di cellulare per parlare da un lato all'altro della stanza; per la precisione parliamo di 7 metri per 4 e mezzo, altezza 3 e 60); per esempio ho appena verificato, devo dire con una certa sorpresa, che un finale valvolare da 50 watt di qualita' decisamente fuori dalla norma, forse il migliore che mi sia mai capitato a tiro, va talmente bene da "non far rimpiangere troppo la minore potenza", per l'appunto, per quanto buono sia questo finale, non ho pensato neanche per un nanosecondo di poterlo sostituire ai miei 200+200 watt, almeno finche utilizzero' le ingorde Audiostatic.
- I valvolari a bassa potenza suonano meglio (?)
Diciamo che aumentare la potenza con i valvolari fa crescere costi e difficolta' realizzative in maniera esponenziale; non e' un caso che i buoni valvolari da 200 watt e oltre si contino tranquillamente sulle dita di una mano.
Se pero' facciamo un confronto diretto fra un buon finale da 10 watt, con triodi e configurazione single-ended, e un buon 200 watt, che per forza di cose dovra' utilizzare tetrodi in push-pull, a mio modestissimo avviso ci troviamo di fronte a una questione che e' piu' di gusto personale che non di valore oggettivo. (Ovviamente presupponiamo per entrambi un buon accoppiamento con i diffusori.)
Personalmente non ho difficolta' a riconoscere al triodo single-ended un suono piu' dolce ed eufonico, pero' a me sembra che il suono dal vivo sia piu' simile a quello del tetrodo in push-pull, magari piu' duro e pungente con qualche strumento, ma piu' realistico; e' una mia opinione soggettiva: mi va benissimo che altre persone la pensino diversamente.
Se poi parliamo di dimensioni del soundstage, ecco, qui la faccenda diventa oggettiva: non si puo' negare che generalmente il push-pull offre una scena piu' ampia e profonda del single-ended; chi lo nega o non ci sente o non e' in buona fede. (Ma mi va benissimo che qualcuno preferisca una scena, come dire, piu' raccolta.)
- Fra le righe dei due punti precedenti, c'e' il nocciolo della questione: se non si e' miliardari e' piuttosto difficile riuscire ad assemblare un impianto con finali valvolari ad alta potenza; di conseguenza la necessita' di diffusori ad alta efficienza, ecc. ecc.
Con questo non voglio dire che i fanatici delle trombe monobanda rientrino nella categoria del vorrei-ma-non-posso, (fra l'altro ho un profondo rispetto per gli appassionati che per questioni economiche si devono limitare, e sono la stragrande maggioranza) pero' ne ho visti vacillare parecchi di fronte alla dinamica travolgente e alla scena di dimensioni monumentali che si possono ottenere con le elettrostatiche e un'amplificazione valvolare di potenza praticamente illimitata.

A parziale smentita dell'ultimo punto, concludo facendovi notare che i miei VTL MB-225 li ho pagati 2 milioni e mezzo di lire nel 1999; per carita', sono stato fortunato, ci ho dovuto lavorare sopra per ripararli, ecc. ecc., ma non piu' tardi di un mese fa un mio amico ne ha comprata una coppia identica per 1500 dollari e anche ammettendo che abbia speso altrettanto fra spedizione, dogana e restauro, ha fatto un affare forse ancora migliore del mio; ora, non sono diffusissimi, ma amplificatori come questi si trovano abbastanza facilmente su eBay o Audiogon...


Ciao
Marco

...amen...
 
Mirko ha scritto:
Marco le tue sono parole sante. Però permettimi di dire che la musicalità che ha una el84 non la trovi in una kt88/6550. Ho constatato di persona la musicalità del tuo impianto, da te non si potrebbe fare altrimenti. Io avendo entrambi i finali queste sfumature, anche se piccole le sento. Non volermene ma io penso veramente che i finali che ho nominato in quel trhead siano tra i migliori mai prodotti, poi c'è anche chi vede solo Rotel ma questo non è il nostro caso.


scusa, non vorrei sbagliarmi, ma non si era partiti dal problema dell'uso delle valvole in ht?
se hai cinque finali forse li usi per quello, o no?

ciao

ps x rimino
su AR di marzo c'è un integrato a valvole interessante, il prima luna.
 
Mirko ha scritto:
Marco le tue sono parole sante. Però permettimi di dire che la musicalità che ha una el84 non la trovi in una kt88/6550. Ho constatato di persona la musicalità del tuo impianto, da te non si potrebbe fare altrimenti. Io avendo entrambi i finali queste sfumature, anche se piccole le sento. Non volermene ma io penso veramente che i finali che ho nominato in quel trhead siano tra i migliori mai prodotti, poi c'è anche chi vede solo Rotel ma questo non è il nostro caso.

Caro Mirko,

ho forse scritto troppo mettendo troppa carne al fuoco, col risultato di apparire poco chiaro con riferimento al thread...

Ricapitolando, se mi dici che generalmente la EL84 e' piu' musicale della 6550 non posso che essere d'accordo, del resto sai bene che anch'io ho le mie preferenze in fatto di valvole; nel messaggio precedente ho sottolineato che determinati progetti possono QUASI annullare certe differenze [quasi = non del tutto]; bisognerebbe semmai mettersi d'accordo su quanto "pesa" questa differenza... Voglio dire, mettiamo che il cambio fra il famigerato Rotel :) e un buon valvolare pesi il 50% del risultato finale (probabilmente esagero), il cambio fra un valvolare col le 6550 e uno col le tue EL84 o le mie EL34 quanto pesera? Francamente non credo si vada oltre il 3%...

Se poi mi dici che "i finali che hai nominato in quel thread siano tra i migliori mai prodotti", anche qui, non posso che essere d'accordo; lo sarei meno se non avressi scritto "fra" prima di "i migliori"; non so se mi spiego. :)
Voglio dire, non stiamo confrontando un moderno giradischi a cinghia con uno vintage a puleggia: oggi non e' praticamente possibile costruire giradischi a puleggia in maniera ragionevolmente economica (in realta' c'e' Lorycraff che costruisce il Garrard 501, ma non e' un caso significativo), in questo caso il prodotto vintage ha un effettivo vantaggio tecnologico rispetto a quello moderno; nel caso di un finale, invece, non c'e' niente del genere; per l'appunto al massimo si puo' dire che le valvole vintage erano forse migliori, ma come dicevo prima le valvole sono intercambiabili, ecc. ecc.; niente impedisce oggi di costruire finali a valvole che suonino altrettanto bene di quelli vintage, e infatti ce ne sono.

Il problema secondo me rimane quello della potenza...
Insomma, io posso anche essere d'accordo che il timbro della 300b sia il piu' bello in assoluto, ma con le 300b il massimo che puoi fare e' un push-pull di 2 valvole col risultato di una ventina di watt, e per qualcuno gia' saremmo in odore di eresia perche' la morte della 300b e' in single-ended, quindi potenza ancora minore (per la cronaca, mi risulta che qualche pazzo orientale si sia fatto costruire dei finali da 200 watt e oltre con non so quante 300b in parallelo... lo stesso costruttore mi dice che in questo modo il vantaggio della 300b in termini di timbrica va COMPLETAMENTE sprecato).
Ora, la timbrica non e' tutto; c'e' anche la dinamica, c'e anche la velocita' sui transienti.
Non volermene tu, stavolta, ma per la dinamica serve potenza e ne serve tanta, anche con diffusori molto efficienti. Insomma, personalmente non sono d'accordo con chi afferma la superiorita' dei finali piccoli in virtu' del timbro piu' musicale, perche' ci sono anche altri aspetti da considerare, non ultimo la dinamica.
E siamo da capo: ogni impianto e' un compromesso fra verie priorita', e le priorita' sono soggettive.

Ciao
Marco
 
Otello ha scritto:

Ora, la timbrica non e' tutto; c'e' anche la dinamica, c'e anche la velocita' sui transienti.
Non volermene tu, stavolta, ma per la dinamica serve potenza e ne serve tanta, anche con diffusori molto efficienti. Insomma, personalmente non sono d'accordo con chi afferma la superiorita' dei finali piccoli in virtu' del timbro piu' musicale, perche' ci sono anche altri aspetti da considerare, non ultimo la dinamica.
E siamo da capo: ogni impianto e' un compromesso fra verie priorita', e le priorita' sono soggettive.

Ciao
Marco

Bene, prendo piacevolmente atto che molte delle mie idee non erano poi cosi' strampalate :)

Saluti
Marco
 
Ma allora non è molto più sensato mettere insieme un Pre valvolare (io preferirei autocostruito) con dei finali allo stato solido di una certa caratura?
Mi direte della coerenza... Che Ca##ata!
Ciao a tutti
Rino.
 
Microfast ha scritto:
Bene, prendo piacevolmente atto che molte delle mie idee non erano poi cosi' strampalate :)

Saluti
Marco

Caro Marco,

visto che tanto per cambiare ti piace prendere un pezzo di quello che scrivo per supportare le tue tesi, mi vedo costretto a notare che di idee strampalate ne hai tirate fuori cosi' tante che questa e' solo una goccia in mezzo al mare.
Vabbe', si scherza. :):):)

Ciao
Marco
 
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