TV Shoot-out 2018: vince l'OLED Sony AF9

Alcune considerazioni dal video:
1. Lo shout out aveva come obiettivo una sola verifica visiva
2. Le TV erano calibrate (addirittura i presenti si son sorbiti una presentazione di perchè le TV vanno calibrati .... sarà stata per gli entusiasti:rolleyes:). Tra l'altro almeno in due modalità (stanza buia e stanza luminosa).
3. Alle persone (la sala era piena) era richiesto di alzarsi in modo ordinato e passare davanti alle TV per farsi la propria opinione.

Tutto questo apprezzabile, come la presenza di un monitor di riferimento. Mi mancano invece i dati di dettaglio. Intendo descrizione del test (criteri richiesti per i voto delle prove singole, pattern utilizzati, risultati per ogni test). Ritengo che allora, con questi dati, ognuno di noi potrebbe farsi un'idea di cosa hanno percepito i signori che erano lì. Peccato, perchè comunque, pur considerando che il campione dei partecipanti non era definito, qualcosa di interessante poteva venire fuori.

PS: Non sarebbe poi male se riuscissero a rendere questi shot-out blind.
 
"Problema calibrazione" oltre che alle basse luci c'è anche il discorso del alternative White point per matchare visivamente il BVM-X300, com'è stato fatto sullo shootout di HDTVtest....

Dettaglio messo da parte.... Lo spegnere e riaccendere periodicamente fatto sul AF9 per evitare l'intervento del ABL non mi fa tanta allegria di notizia allettante...

Tuttavia sono comunque dei grandissimi TV e che sicuramente regaleranno emozioni a moltie persone, forse questo è quel che conta di più! :)

Dipende sempre dai punti di vista ;)
 
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Aggiungo qualche dettaglio che non ho specificato nell'articolo

I numeri rappresentano la somma dei voti espressi dal panel di nove esperti coinvolti nel test. In seguito riveleranno i voti del pubblico, non è detto che non aggiungano anche i dati tecnici

La calibrazione è stata eseguita probabilmente con CalMAN, dato che Tyler Pruitt di Port..........[CUT]
Ma che senso ha comunicare i risultati in questo modo? Mi sembra tra l'altro una mancanza di rispetto per gli entusiasti (che poi sono quelli che trascinano le vendite), che erano lì.
 
PS: Non sarebbe poi male se riuscissero a rendere questi shot-out blind.

A parte la battuta scontata di fare un test in cieco sul video :D , ricordo che anni fa (forse AFDigitale o era già diventata DDay o non ricordo chi, ma non mi pare AVMagazine) aveva fatto qualcosa di simile con dei proiettori "mascherati" all'interno di una stanza, e le persone passavano davanti allo schermo, giudicavano ed avevano un parametro di riferimento neutro (tipo: schermo 1 o postazione A ... e via dicendo).

A parte le persone che hanno preso la cosa seriamente ed hanno espresso il loro parere soggettivo, ci sono state una pletora di altre persone che invece faceva "a gara" a chi riconosceva il prodotto in test .... così .... perché la guerra al celolunghismo non manca mai fra appassionati.

La "realtà" (o per lo meno, per come la vedo io) è che se prendi un panel eterogeneo di appassionati (e non noi che facciamo parte della categoria "impallinati perversi" :D ) di TV o di immagini, devi fornire loro un minimo minimo di base tecnica e scentifica di cosa osservare (niente di che, perché altrimenti si stufano ed annoiano subito) e fare il modo che il tutto sia si soggettivo al massimo, ma con un minimo di criterio; se 100 persone (invento) partono dal "a me mi piace .... " non hai concluso niente ......
Bisognerebbe avere un parametro, una scheda, un qualcosa di comprensibil a tutti ed immediatamente fruibile anche a chi analizza i risultati del test.

Questa attività costa, e chi potrebbe avere l'interesse a realizzare una cosa del genere ? Forse qualche Università o qualche Società di marketing o chi è curioso di ricevere informazioni da un pubblico eterogeneo rispetto ad un determinato argomento.
 
... devi fornire loro un minimo minimo di base tecnica e scentifica di cosa osservare (niente di che, perché altrimenti si stufano ed annoiano subito) e fare il modo che il tutto sia si soggettivo al massimo, ma con un minimo di criterio; se 100 persone (invento) partono dal "a me mi piace .... " non hai concluso niente .............[CUT]
D'accordo al 100%.

E non è un caso che agli shootout, ormai da anni, faccio proprio questo: faccio vedere l'immagine o la sequenza, spiego dove "guardare" e dove sono - secondo me - le differenze e poi ognuno giudica che valore dare a quelle differenze, soprattutto in relazione alle differenze di prezzo...

Emidio
 
D'accordo al 100%.

E non è un caso che agli shootout, ormai da anni, faccio proprio questo: faccio vedere l'immagine o la sequenza, spiego dove "guardare" e dove sono - secondo me - le differenze e poi ognuno giudica che valore dare a quelle differenze, soprattutto in relazione alle differenze di prezzo...

Emidio
Apprezzo l'approccio, e penso che sarebbe bene fosse documentato, ma capisco che tu ritenga che la compilazione delle classifiche allo shot-out debba dipendere anche dal valore che i partecipanti danno alle differenze di prezzo.
Nel caso, non sono d'accordo. Penso che la classifica dello shout-out non debba essere inquinata dal fattore prezzo. Sarà poi chi utilizza le classifiche per operare una scelta, che deciderà sulla base del valore che dà al denaro.
 
Quoto al 100%. Il semplice appassionato, in generale, non è detto che sia esperto tecnicamente o dotato di ''occhio fino''...

Penso che il ruolo del conduttore dello shout-out sia anche quello di indirizzare la platea all'oggetto della valutazione. Anzi, io bandirei gli esperti dalla valutazione, o, almeno, terrei le relative valutazioni distinte. In fondo si tratta di prodotti consumer, mica di prodotti professionali.
 
Penso che il ruolo del conduttore dello shout-out sia anche quello di indirizzare la platea all'oggetto della valutazione. Anzi, io bandirei gli esperti dalla valutazione, o, almeno, terrei le relative valutazioni distinte. In fondo si tratta di prodotti consumer, mica di prodotti professionali.
Perché? E cosa c'entra che sono prodotti consumer e non "professionali"?

Inoltre il "presentatore", che sia in grado di indicare "cosa guardare" e soprattutto dove, non è mica un limite, anzi!!! Lui non deve "guidare" o viziare il giudizio ma serve soltanto a far sì che coloro che sono inesperti o non sanno cosa guardare, abbiano qualche elemento in più per giudicare.

Faccio un esempio: spesso il semplice appassionato - ma inesperto - rischia di preferire colori più saturi ma molto lontani dal riferimento oppure finisce per preferire una immagine ricca di dettaglio e scarsa in risoluzione invece che il contrario... Un esperto vero invece sa cosa guardare, ha esperienza e il giudizio è probabilmente più autorevole rispetto a quello di un semplice appassionato.

Magari sarebbe il caso che il giudizio degli esperti sia reso pubblico solo dopo quello degli appassionati e che sia ben chiaro cosa pensano singolarmente i veri esperti che hanno votato.

Emidio


P. S.

Dovresti venire ad uno dei miei shootout per capire di cosa sto parlando e per verificare che io non "indirizzo" proprio un bel niente.
 
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Perché? E cosa c'entra che sono prodotti consumer e non "professionali"?
Intendo che un prodotto va valutato per la fascia di mercato che indirizza. Ad esempio, penso che nessuno ha interesse a far valutare le differenze tra monitor professionali a persone che non ne sono potenziali utilizzatori. Per un prodotto consumer terrei distinta l'opinione dell'esperto da quello del pubblico (e su questo mi pare che concordiamo), e son d'accordo, il singolo punto di vista degli esperti sarebbe illuminante.
Inoltre il "presentatore", che sia in grado di indicare "cosa guardare" e soprattutto dove, non è mica un limite, anzi!!! Lui non deve "guidare" o viziare il giudizio ma serve soltanto a far sì che coloro che sono inesperti o non sanno ..........[CUT]
Non mi sembra di avere negato questo ruolo del conduttore, anzi al contrario, credo che nel momento in cui si facciamo delle classifiche basate sulle votazioni di un pubblico sia fondamentale, come nel caso si facciano seminari tecnici aperti ad una udienza per ragion di cose composita.

D'accordo che la componente qualità/prezzo ha valore, ma nelle conclusioni dei tuoi notevoli seminari, è giustamente l'ultima considerazione, lasciando al lettore il peso da attribuirci.
Il senso delle mia osservazione sul prezzo, è che nello shot-out di cui il thread, si genera una classifica in base ai voti del pubblico, e ritengo che questo voto non debba esserne condizionato. Sarà poi chi ne legge i risultati a fare le proprie valutazioni.

La considerazione del veloce del prodotto per me invece è importante. Comunque, in effetti, basterebbe separarla dal resto delle valutazioni.

Emidio
Separata dal resto delle valutazioni avrebbe molto interesse, concordo, anche se potrebbe essere un dato di difficile lettura senza un'ulteriore segmentazione del pubblico.
 
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