In allegato, in coda a questo post, ho inserito una tavola CIE 1931 presa in prestito da Wikipedia (
vedi link) in cui sojno in evidenza le "iso-terme": le linee che attraversano la curva del "locus plankiano" in cui c'è la stessa identica temperatura colore.
Ho messo in evidenza con una linea rossa, la linea isotermica a 6500° kelvin che attraversa il "bianco" D65 con coordinate cromatiche 0,313x 0,329y.
Quello che voglio dire, è che un punto (quindi un colore) che sia su quella stessa linea, avrà sempre una "temperatura" di 6500° kelvin ma, al contrario, potrebbe essere un "bianco" D65, oppure potrebbe avere una dominante verde, oppure ancora magenta, oppure ancora miliardi di miliardi di altre variazioni tra il verde e il magenta.
Lo stesso discorso può essere applicato per ogni altra linea relativa alla temperatura colore.
In altre parole, la "temperatura colore" ha senso solo quando viene riferita ad un corpo nero (es una stella) oppure deve essere accompagnata almeno da altri riferimenti (es. Delta "E"). Ecco perché la "temperatura colore" è una cosa sensa senso che, da sola, non vale la pena neanche di essere citata.
In particolare, buona parte del grafico della temperatura colore del sony con le impostazioni "caldo2" sarebbe stato molto vicino al riferimento di 6500° kelvin.Ed ecco il motivo per cui sarebbe meglio riferisi alle coordinate cromatiche oppure alla "composizione" del bianco relativamente alle tre componenti cromatiche. Tutto qui.
Emidio