Tutto (seh!) sull'equalizzazione

renato999 ha scritto:
L'equalizzazione serve a compensare i suoni che la stanza riflette e si aggiungono a quello che proviene direttamente dai diffusori. Un microfono diretto verso il diffusore non considera certo tutti i suoni che sentiamo da quella posizione d'ascolto, riflessi dalla stanza.

Che microfono hai comprato o è comunque consigliato da ETF: omnidirezionale, o più o meno direzionale?

(Sai com'è, ogni volta che si misura comincio a preoccuparmi... :p :rolleyes: )



Ciao

Renato un qualsiasi microfono misura anche i suoni che provengono dalla direzione opposta a quella verso cui è puntato (beh quasi tutti a dire il vero) solo con un'intensità diversa al variare della frequenza.
Il microfono è comunque omnidirezionale.
 
renato999 ha scritto:
Forse sarebbe meglio scrivere: possiamo con buona approssimazione calcolare quanto sarà la rilevanza di questo problema nel nostro caso, (e il risultato sarà diverso alle varie frequenze).


Ciao

renato qui il discorso era generale e non contestualizzato nel solo ambito audio.
Ad ogni modo con ETF si può variare a passi di 1ms il gate time e quindi si riesce con una precisione sicuramente superiore alla nostra sensibilità di percezione a vedere se il problema citato (ovviamente variante al variare delle frequenza) è e quanto è presente.
Se poi vuoi ritirare fuori la solita storia correlazione misure e ascolto ci arriveremo più avanti.
 
renato999 ha scritto:
Mi sembra invece che controllare un aereo in volo sia mooolto più semplice che un impianto audio in un ambiente.

In un sistema audio l'input è il segnale musicale, mooolto variabile e sempre diverso; nell'aereo l'input è invece la rotta da seguire, mooolto più semplice, rettilinea con qualche dolce curva (caccia compresi). E per di più nell'audio siamo mooolto più pignoli, e quella contortissima e variabilissima onda sonora la vogliamo riprodurre rispettando ogni piccola parte, ogni più infima grinzetta, in modo che poi sentiamo se le voci di sottofondo sono basse o lontane, se il violino è solo aspro, o anche ahimè stridulo, ecc... Nell'aereo qualche leggera sbandatina subito corretta (dopo) fuori dalla rotta ideale, credo che l'accettiamo di più.

Forse è per questo che nessuno è contro sistemi automatici sugli aerei, e invece in parecchi non reputano sempre la miglior soluzione l'equalizzazione. :p


Ciao(oo)! :)

Ehm Renato,
a parte quello che ha detto Gianni forse non sai che tutti i caccia moderni sono progettati per essere aerodinamicamente instabili, ossia se hanno una piccola "sbandata" questi tendono a uscire completamente d'assetto: in pratica o sono in volo livellato o senza un controllore (che è anche triplicato per sicurezza) non riuscirebbero letteralmente a volare con un pilota umano.
E questo in qualsiasi manovra siano impegnati: altre ia venti, correnti d'aria ci sono molti fenomeni aerodinamici non stazionari che si generano sulla superficie di un aereo, sottoponendolo a "sbandatine" non prevedibili e repentine, e ti assicuro che il fenomeno è complicatissimo.
Non pensare quindi che domare un sistema audio perfettamente sia impossibile tecnicamente!
Il problema, invece, sono i costi: hai idea di quanto costi la logica di controllo di un caccia? (gli aerei civili sono progettati aerodinamicamente stabili quindi necessitano di controlli meno spinti)
Non penso che nessuna casa si metterebbe a commercializzare equalizzatori mono a 500.000euro!

Il problema reale che si ha in campo audio, IMHO, non è tanto quello di avere mezzi con capacità di calcolo adeguata per controllare al meglio un sistema, quanto piuttosto avere dei mezzi (economicamente accessibili e le capacità oltrechè il tempo) di regolare questi controllori-DSP.
 
Michele Spinolo ha scritto:
Ehm Renato,
a parte quello che ha detto Gianni forse non sai che tutti i caccia moderni sono progettati per essere aerodinamicamente instabili

:eek: :eek:

Per non essere OT qualcuno mi puo' spegare con un PM il motivo?
grazie
 
Mac ha scritto:
:eek: :eek:

Per non essere OT qualcuno mi puo' spegare con un PM il motivo?
grazie

il motivo è semplicissimo: al fine di ottenere capacità di manovra impensabili fino all'avvento del FBW (fly by wire=volo con filo) gli aerei sono instabili e l'elettronica di bordo compensa, con centinaia di interventi al secondo, ogni piccola variazione d'assetto.

In caso di dogfight (combattimento aereo manovrato) o in caso sia necessario compiere manovre estreme per evitare di essere colpiti un aereo instabile accopiato a propulsori in grado di avere rapporto di spinta/peso superiore all'1:1 è quindi possibile compiere manovre allucinanti in cui l'unico limite è la capacità del pilota di sopportarle (non so se qualcuno di voi ha mai visto il famoso"cobra di Pugachev" :eek: )

p.s. Renato mi spiace ma hai scelto proprio un esempio sbagliato :p
 
Michele Spinolo ha scritto:
Renato un qualsiasi microfono misura anche i suoni che provengono dalla direzione opposta a quella verso cui è puntato (beh quasi tutti a dire il vero) solo con un'intensità diversa al variare della frequenza.
Il microfono è comunque omnidirezionale.


Quando ascolto, sento i suoni che provengono da dietro con intensità leggermente minore di quelli anteriori, e questo anche in modo diverso secondo le varie frequenze. Comunque le nostre orecchie, sono parecchio omnidirezionali se raffrontate ad un microfono.

Intendo dire che se dovessi misurare io, non prenderei troppo a cuor leggero la scelta del microfono, come forma di direzionalità, considerato che si misura l'ambiente.

Volevo chiederti se ETF consiglia particolari modelli, visto che ce ne sono di tutti i tipi, e anche parecchio diversi fra loro come caratteristiche.



Ciao


P.S. Eh eh , immaginavo che la mia replica al tuo paragone con i controlli sulgli aerei avrebbe fatto scalpore :p
 
Gianni Wurzburger ha scritto:
Renato devo desumere che non hai mai pilotato un aereo:D .
Molto spesso la rotta bussola o rotta magnetica, non corrispondono con la rotta reale o geografica;)
Spesso alcune variabili tipo il vento, le correnti ascensionali , ti portano ad dirigere la prua verso una direzione che non e' quella che raggiungerai, per cui misurerai e correggerai l'errore. Oggi lo si fa con i gps, prima lo si faceva con riscontri visivi,bussola, carta penna e calcolatrice.
Per l'equalizzazione, se non misuri non saprai mai quale sara' la tua "vera rotta", lo correggi per ora con bussola carta, penna e calcolatrice (cioe' in manuale) non e' escluso che domani ci sia un potentissimo equalizzatore in grado di correggere tutto quello che c'e' da correggere.Per ora almeno noi ci proviamo;)


Embè!?!

Non mi sembra un segreto di Stato che, se c'è vento, un aereo punta verso una direzione che non è quella della rotta che effettivamente percorrerà. Ma la rotta da seguire è bella rettilinea, e facile facile.

Dirò di più, senza aver mai pilotato un aereo, riesco persino a immaginare che un bimotore che si trova a volare con un solo motore, correggerà con il timone... Ma la rotta da seguire (quella disegnata sulla carta, per intendersi), correzioni o non correzioni, vento o non vento, resterà sempre quella, bella semplice.

Già che ci siamo, per non fermarci tristemente qui, possiamo fare una distinzione riallacciandoci alle note teoriche fatte da Michele nell'introduzione. Il secondo caso lo si può considerare un sistema a catena aperta, la deviazione dovuta a un motore spento può essere corretta anche senza controllare l'effettiva rotta poichè si conosce già l'aereo (in pratica poi è sempre meglio mettere un controllo retroattivo che verifica la rotta, visto che è relativamente semplice), nel primo caso invece è assolutamente necessario un controllo sull'uscita, ovvero sulla rotta effettiva, perchè non si sa quando e come arriverà il vento, e il sistema sarà pertanto in retroazione. L'equalizzatore, come già fatto notare da Michele, funziona in un sistema aperto, senza quindi controlli in retroazione sull'uscita.

Resta comunque il fatto che l'input, nel caso di segnale audio è parecchio più complicato della rotta di un aereo.
 
Michele Spinolo ha scritto:
Ehm Renato,
a parte quello che ha detto Gianni forse non sai che tutti i caccia moderni sono progettati per essere aerodinamicamente instabili, ossia se hanno una piccola "sbandata" questi tendono a uscire completamente d'assetto: in pratica o sono in volo livellato o senza un controllore (che è anche triplicato per sicurezza) non riuscirebbero letteralmente a volare con un pilota umano.
E questo in qualsiasi manovra siano impegnati: altre ia venti, correnti d'aria ci sono molti fenomeni aerodinamici non stazionari che si generano sulla superficie di un aereo, sottoponendolo a "sbandatine" non prevedibili e repentine, e ti assicuro che il fenomeno è complicatissimo.

Guarda che quando i caccia, con tutti i loro sistemi di controllo sofisticati, si beccano un vuoto d'aria o un colpo di vento, la loro "sbandatina" se la fanno eccome, e i controlli intervengono proprio a correggere la sbandatina, come pure in modo minore, durante una qualsiasi virata. In ogni caso quello che voglio far notare è che l'input, è semplice, poi il sistema sarà più o meno complicato secondo le prestazioni dell'aereo, ma anche un ambiente d'ascolto con tutte le sue riflessioncine che si riflettono dappertutto prima di raggiungerci è assai complicato se è per questo, ma la differenza è che l'input è terribilmente più difficile.


Non pensare quindi che domare un sistema audio perfettamente sia impossibile tecnicamente!

Alt! Sarebbe possibile (teoricamente) solo e solamente se ci fosse un sitema di controllo in retroazione con uno o più microfoni ad hoc che monitorano il segnale ricevuto nell'ambiente, correggendo l'input in tempo reale. Senza retroazione sono convinto che non si possa domare perfettamente un sistema audio, pur con qualsiasi budget. Sei d'accordo? E gli equalizzatori non ne fanno uso, per ovvie complicazioni progettuali dovute pricipalmente proprio al delicato input, (gli aerei invece si). Esiste qualcosa di simile (inteso come controllo retroattivo, non come eqalizz) solo nei sub tipo Velodine, ovvero dove il segnale guardacaso è assai più semplice, da monitorare, e da correggere: nelle frequenze bassissime.

Il problema, invece, sono i costi: hai idea di quanto costi la logica di controllo di un caccia? (gli aerei civili sono progettati aerodinamicamente stabili quindi necessitano di controlli meno spinti)
Non penso che nessuna casa si metterebbe a commercializzare equalizzatori mono a 500.000euro!

Appunto, oltretutto gli equalizzatori sono limitati anche dai costi, rispetto ai controlli sugli aerei... visto che concludevi dicendo che gli aerei stanno su bene dritti, facendo sembrare la cosa altrettanto facile, anzi ancor più facile, per un equalizzatore.


Ciao
 
Guren ha scritto:
p.s. Renato mi spiace ma hai scelto proprio un esempio sbagliato :p

Sicuro? :p

E poi l'esempio non l'ho tirato fuori io, ma Michele! :D

Ad ogni modo il perchè ritengo più semplice l'input di un aereo rispetto a quello di un sistema audio l'ho spiegato. Come conclusione si potrebbe rappresentare la rotta di un aereo di un'ora di volo, acrobazie eventuali comprese, e confrontarla con quella di un sitema audio che deve riprodurre un'orchestra sinfonica, ovvero il segnale elettrico modulato in frequenza come l'onda sonora, la sinusoide di un'orchestra che suona per un'ora, tanto per intendersi. Sempre che qualcuno ne sia capace. :p

C'è differenza fra i due input?

E già che ci siamo, per mia curiosità, vorrei vedere la forma dell'onda di un'orchestra, con tutte le sue curve e curvette, con i violini setosi, quella con i violini legnei, e quella con i violini striduli, giusto per vedere quanto sono diverse le "grinzette" sull'onda che fanno questa differenza.


Ciao
 
Ultima modifica:
renato999 ha scritto:
Quando ascolto, sento i suoni che provengono da dietro con intensità leggermente minore di quelli anteriori, e questo anche in modo diverso secondo le varie frequenze. Comunque le nostre orecchie, sono parecchio omnidirezionali se raffrontate ad un microfono.

Intendo dire che se dovessi misurare io, non prenderei troppo a cuor leggero la scelta del microfono, come forma di direzionalità, considerato che si misura l'ambiente.

Volevo chiederti se ETF consiglia particolari modelli, visto che ce ne sono di tutti i tipi, e anche parecchio diversi fra loro come caratteristiche.


Renato,

quello che ho ordinato e che sto aspettando è proprio quello che consiglia ETF
 
renato999 ha scritto:
Guarda che quando i caccia, con tutti i loro sistemi di controllo sofisticati, si beccano un vuoto d'aria o un colpo di vento, la loro "sbandatina" se la fanno eccome, e i controlli intervengono proprio a correggere la sbandatina, come pure in modo minore, durante una qualsiasi virata. In ogni caso quello che voglio far notare è che l'input, è semplice, poi il sistema sarà più o meno complicato secondo le prestazioni dell'aereo, ma anche un ambiente d'ascolto con tutte le sue riflessioncine che si riflettono dappertutto prima di raggiungerci è assai complicato se è per questo, ma la differenza è che l'input è terribilmente più difficile.


Renato,

il fatto è che tu non hai capito cos'è l'input o segnale di ingresso.
Ne approfitto quindi per fare chiarezza: il segnale di ingresso non è composto solo dagli stimoli volontari ma anche da quelli casuali detti disturbi.
A parte il fatto che la rotta di un aereo non è assolutamente un ingresso quanto, al più, un'uscita! la rotta è quello che si vuole ottenere dal sistema aereo.
Tralascio quindi i discorsi sulle forze aerodinamiche che si generano su un aereo in volo per dimostrarti la complicatezza del fenomeno per due motivi: non finirei più e qui non c'entra un bel niente.
C'entra invece il fatto che il caccia sbandi, per capire meglio come funziona un controllore.
I sistemi do logica di un aereo sono tutti in retroazione e quindi necessitano di "leggere" la sbandata prima di entrare in funzione: i sistemi in retroazione hanno quindi un'inerzia molto maggiore in genere dei sistemi a catena aperta che intervengono a priori.


renato999 ha scritto:

Alt! Sarebbe possibile (teoricamente) solo e solamente se ci fosse un sitema di controllo in retroazione con uno o più microfoni ad hoc che monitorano il segnale ricevuto nell'ambiente, correggendo l'input in tempo reale. Senza retroazione sono convinto che non si possa domare perfettamente un sistema audio, pur con qualsiasi budget. Sei d'accordo? E gli equalizzatori non ne fanno uso, per ovvie complicazioni progettuali dovute pricipalmente proprio al delicato input, (gli aerei invece si). Esiste qualcosa di simile (inteso come controllo retroattivo, non come eqalizz) solo nei sub tipo Velodine, ovvero dove il segnale guardacaso è assai più semplice, da monitorare, e da correggere: nelle frequenze bassissime.

Come ho scritto sopra utilizzare un sistema di retroazione on-line (cioè con continua lettura del'uscita e relativo controllo) penso sia molto molto difficile appunto per l'inerzia del sistema: su un aereo una sbandatina la tolleri, un "pop" ogni 3 secondi su un sistema audio no.
Ovvio poi che qui non si parla mai di perfezione: ci sono errori di misura, metodo certamente non perfetto, doppia conversione, ecc..ecc..ma solo di raggiungere i risultati migliori possibili così permessi.
In via teorica qualsiasi sistema è perfettamente domabile, e fare i conti per renderlo lineare è anche semplice.
Teoricamente progettare un sistema (o correggerne uno con un controllore) che lo renda perfettamente lineare in un certo range di frequenze e in un certo range nel dominio dei tempi è facile: il problema, poi, come al solito è riuscire a realizzare un controllore del genere.
Si sbatte spesso in costi, tolleranze che si vorrebbero strettissime sui componenti ecc...
Lo stesso nel sistema audio: i behringer hanno un intervento minimo di 0.5db sulle varie frequenze: ovvio che un risultato perfetto è impossibile (e poi per tanti altri motivi esposti in altri post).
Se tu mi dai un equalizzatore in cui entro in digitale, con una sorgente con un bus per la correzione del clock interfacciato con l'equalizzatore, supponendo che questo abbia tutti i filtri parametrici e grafici che mi servono, che l'intervento minimo sia piccolo a piacere, potenza di calcolo adeguata, convertitori DAC al meglio e ottimizzati stai sicuro che i risultati saranno molto migliori di quelli attuali, ovviamente limitati dalle capacità di questo equalizzatore.

renato999 ha scritto:

Appunto, oltretutto gli equalizzatori sono limitati anche dai costi, rispetto ai controlli sugli aerei... visto che concludevi dicendo che gli aerei stanno su bene dritti, facendo sembrare la cosa altrettanto facile, anzi ancor più facile, per un equalizzatore.


Ciao

No, era solo per dire che la cosa in pratica è possibile.
Il fatto è che tu non credi alla difficoltà di controllo di un caccia: se vuoi ti consiglio qualche libro di aerodinamica non stazionaria e un'idea te la fai;)
A parte gli scherzi volevo solo far capire che è possibile controllare sistemi molto più complicati (non tirare fuori il discorso che è in retroazione perchè fenomeni complicatissimi sono controllati in catena aperta guarda caso proprio con un sistema tipo quello che usa ETF).
Inoltre un aereo in genere viene progettato in un arco di 20 anni: il team che si occupa della logica di volo ha quindi parecchio tempo per ottimizzarla!;)
 
renato999 ha scritto:
Nell'aereo qualche leggera sbandatina subito corretta (dopo) fuori dalla rotta ideale, credo che l'accettiamo di più.
Michele Spinolo ha scritto:

forse non sai che tutti i caccia moderni sono progettati per essere aerodinamicamente instabili, ossia se hanno una piccola "sbandata" questi tendono a uscire completamente d'assetto: in pratica o sono in volo livellato o senza un controllore (che è anche triplicato per sicurezza) non riuscirebbero letteralmente a volare con un pilota umano
renato999 ha scritto:
Guarda che quando i caccia, con tutti i loro sistemi di controllo sofisticati, si beccano un vuoto d'aria o un colpo di vento, la loro "sbandatina" se la fanno eccome, e i controlli intervengono proprio a correggere la sbandatina, come pure in modo minore, durante una qualsiasi virata. .
Michele Spinolo ha scritto:
C'entra invece il fatto che il caccia sbandi, per capire meglio come funziona un controllore.
I sistemi do logica di un aereo sono tutti in retroazione e quindi necessitano di "leggere" la sbandata prima di entrare in funzione.
Mah!... non basta solo dire qualche nozione, bisogna ricollegarle alla logica del discorso. :rolleyes: Beh, insomma, si fa solo per scambiarci qualche opinione, nulla di più, e a volte questo aiuta a riflettere (per entrambi e per chiunque) su certi argomenti, però un po' di attenzione... :)

L'inizio era: una leggera sbandata (o una leggera deviazione di rotta) la tollero forse più di una leggera deformazione che ci fa cambiare qualche aspetto della riproduzione musicale.

E dopo qualche "forse non sai che...", più avanti, ma ben lungi dall'essere inserita come una risposta a questo *dilemma* sulla sbandatina tollerata o no, e parlando di difficoltà nel realizzare un controllo retroattivo nel campo audio:
Michele Spinolo ha scritto:
Come ho scritto sopra, utilizzare un sistema in retroazione on-line (cioè con continua lettura dell'uscita e relativo controllo) penso sia molto molto difficile appunto per l'inerzia del sistema:su un aereo una sbandatina la tolleri, un "pop" ogni 3 secondi su un sistema audio no.



Ciao
 
Renato se no nho capito male il tuo esempio è basato su un esempio di equalizzazione in retroazione immediata mentre, sempre ammesso di aver capito bene, in caso contrario Michele domani correggerà, ETF lavora in modo preventivo proprio perchè per equalizzare i 5 canali "live" servono potenze di calcolo non raggiungibili con prodotti che necessariamente devono avere prezzi alla portata di un comune mortale.

Qundi non vedo perchè Michele dovrebbe essersi smentito :confused:
 
Michele Spinolo ha scritto:
il fatto è che tu non hai capito cos'è l'input o segnale di ingresso.
Ne approfitto quindi per fare chiarezza: il segnale di ingresso non è composto solo dagli stimoli volontari ma anche da quelli casuali detti disturbi.
A parte il fatto che la rotta di un aereo non è assolutamente un ingresso quanto, al più, un'uscita! la rotta è quello che si vuole ottenere dal sistema aereo.

Mah, la puoi pensare come vuoi riguardo il fatto se ho capito oppure no; per me l'input (o un input, visto che ti piace essere talvolta pignolo...) può essere considerato la rotta, il giusto assetto, direi meglio la posizione nello spazio nella quale deve trovarsi l'aereo, l'output la posizione nella quale si trova effettivamente, e dovrebbero essere il più possibile coincidenti. Dunque non metterei proprio la rotta fra le uscite, ma come ingresso...

Se poi la vuoi far più lunga per vedere se ho capito, se non ho capito, se so, se non so, fra gli ingressi metterei sì anche i disturbi, ma aggiungerei pure le correzioni..., che dovrebbero annullare i disturbi... e fra gli input, non mi dimenticherei il segnale che si vuole correggere... così poi anche l'output sarà più chiaro e non un tuttalpiù...

[Se vuoi apro un thread a parte (o meglio ti posto in pvt) per farti notare, con un po' di "quote", le cose che con più evidenza di altre non hai capito, ovvero quelle che hai compreso dopo, che prima non ti andavano bene, dopo sì, come da quote successivi, e noterai pure che nonostante ciò non ho mai scitto "il fatto è che tu non hai capito". ;) ]

Comunque ammetto che può essere dura da mandar giù che un pilota automatico, o un circuito di aiuto al pilota, possa essere considerato più difficile di un controllo elettronico sull'acustica ambientale dove viene riprodotto un messaggio musicale hifi :D. A mio parere, potrebbe essere considerato ragionevolmente facile se si trattasse di correggere "rumori", o tuttalpiù migliorare l'intelligibilità del parlato, ma quando si ha a che fare con un messaggio musicale, il segnale da trattare è talmente "delicato", che ogni piccola "sbandatina", o approssimazione, non sappiamo mai con sicurezza se risulta effettivamente trascurabile, vista appunto l'estrema delicatezza, direi *criticità* del segnale stesso, dell'input, e dell'output che si vuole ottenere, che costituisce appunto la differenza maggiore con il caso di un aereo, o di un più generico macchinario industriale.


Ciao
 
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renato999 ha scritto:
Comunque ammetto che può essere dura da mandar giù che un pilota automatico, o un circuito di aiuto al pilota, possa essere considerato più difficile di un controllo elettronico sull'acustica ambientale dove viene riprodotto un messaggio musicale hifi :D. A mio parere, potrebbe essere considerato ragionevolmente facile se si trattasse di correggere "rumori", o tuttalpiù migliorare l'intelligibilità del parlato, ma quando si ha a che fare con un messaggio musicale, il segnale da trattare è talmente "delicato", che ogni piccola "sbandatina", o approssimazione, non sappiamo mai con sicurezza se risulta effettivamente trascurabile, vista appunto l'estrema delicatezza, direi *criticità* del segnale stesso, dell'input, e dell'output che si vuole ottenere, che costituisce appunto la differenza maggiore con il caso di un aereo, o di un più generico macchinario industriale.

su questo Renato non concordo perchè lo "strumento" che poi dovrà accorgersi delle differenze - il nostro orecchio - è tutt'altro che preciso o sensibile (ed inoltre non è nemmeno standardizzato in quanto non ci sono due orecchie che sentono uguale... anzi immagino che nemmeno l'orecchio dx e sx della stessa persona siano uguali)

Il nostro orecchio ha sicuramente un limite fisico entro cui non può più discriminare una differenza di livello e quindi in teoria imho se si riuscisse a lavorare al di sotto di questo limite non potresti più notare differenze nel suono... poi magari serve un equalizzatore con una potenza di calcolo mostruosa e dal costo proibitivo che ne rende antieconomico l'utilizzo ma questo no nsignifica che è impossibile :)

ad ogni modo aspettiamo che quei dormiglioni dei nostri esperti domani ci diano una risposta :)

p.s. domani andrò da Michele per sentire di persona se vale la pena intraprendere o meno la via dell'equalizzazione.. tutti questi discorsi mi hanno incuriosito e stancato.. meglio una prova sul campo :p
 
Guren ha scritto:
Renato se no nho capito male il tuo esempio è basato su un esempio di equalizzazione in retroazione immediata mentre, sempre ammesso di aver capito bene, in caso contrario Michele domani correggerà, ETF lavora in modo preventivo proprio perchè per equalizzare i 5 canali "live" servono potenze di calcolo non raggiungibili con prodotti che necessariamente devono avere prezzi alla portata di un comune mortale.

Quindi non vedo perchè Michele dovrebbe essersi smentito :confused:
In questo caso la questione è sulle *famigerate* sbandatine.

Nell'ultimo quote di Michele la frase che riguarda ciò, è quella evidenziata, ovvero: "su un aereo una sbandatina la tolleri", il resto, come ho scritto, era riferito al discorso sul controllo retroattivo.

Ora, se ritiene si possa tollerare una sbandatina, non mi dà come prima risposta, (direi con un tono evidente per contestare quanto da ma scritto riguardo le piccole sbandate più facilmente tollerabili ) che forse non so che un caccia è aereodinamicamente instabile, che se sbanda un poco sono guai; poi alla successiva ed esplicita mia affermazione circa il fatto che anche i caccia sbandano un po', la risposta evasiva che la sbandata è utile a capire come funziona un controllore retroattivo; fino a che, quando si parla d'altro, e non più se queste sbandate ci sono, si possono accettare, e quanto si possono accettare, tira fuori "su un aereo una sbandatina la tolleri, mentre ecc ecc....".
Tutto qua. :)

Se poi queste imprecisioni di un controllo di tipo aperto come ETF, su un aereo possano essere controllate a sua volta da un sistema a retroazione, questo è un altro discorso, o un discorso successivo. Possono esserci l'uno, l'altro o entrambi i controlli. Come è un altro discorso che nella pratica un controllo retroattivo nell'audio non è al momento fattibile (e già questo mi fa pensare che un sistema audio non è poi così più semplice di quello di un aereo, ripeto, forse propio perchè il segnale (l'input) è così complesso, se fosse più semplice, o più "grezzo" (tipo rumore) alle nostre orecchie (meno sensibili a riguardo), penso si potrebbe anche fare, con buoni risultati.

Il punto è -secondo me- che non c'è poi da restare troppo incantati dal fatto che gli aerei vadano così bene utilizzando questi controlli, visto che posso ritenere le eventuali imprecisioni (sbandatine) ben tollerabili fino ad un certo limite, il quale può essere che l'aereo non vibri troppo o non caschi giù, mentre nell'audio questi limiti sono più difficili da definire, ed è più difficile dire se una sbandatina è trascurabile o no.

Ciao
 
Guren ha scritto:
su questo Renato non concordo perchè lo "strumento" che poi dovrà accorgersi delle differenze - il nostro orecchio - è tutt'altro che preciso o sensibile (ed inoltre non è nemmeno standardizzato in quanto non ci sono due orecchie che sentono uguale... anzi immagino che nemmeno l'orecchio dx e sx della stessa persona siano uguali)

Il nostro orecchio ha sicuramente un limite fisico entro cui non può più discriminare una differenza di livello e quindi in teoria imho se si riuscisse a lavorare al di sotto di questo limite non potresti più notare differenze nel suono... poi magari serve un equalizzatore con una potenza di calcolo mostruosa e dal costo proibitivo che ne rende antieconomico l'utilizzo ma questo no nsignifica che è impossibile :)

Si e no. Certamente se si riesce ad andare sotto il limite di percezione dell'orecchio, ...nessun problema.




p.s. domani andrò da Michele per sentire di persona se vale la pena intraprendere o meno la via dell'equalizzazione.. tutti questi discorsi mi hanno incuriosito e stancato.. meglio una prova sul campo :p

Bene. :)

Se riterrai che l'equalizzatore ha migliorato la resa nel tuo impianto non avrò proprio nulla in contrario.

Ciao
 
Ultima modifica:
renato999 ha scritto:
Mah!... non basta solo dire qualche nozione, bisogna ricollegarle alla logica del discorso. :rolleyes: Beh, insomma, si fa solo per scambiarci qualche opinione, nulla di più, e a volte questo aiuta a riflettere (per entrambi e per chiunque) su certi argomenti, però un po' di attenzione... :)

L'inizio era: una leggera sbandata (o una leggera deviazione di rotta) la tollero forse più di una leggera deformazione che ci fa cambiare qualche aspetto della riproduzione musicale.

E dopo qualche "forse non sai che...", più avanti, ma ben lungi dall'essere inserita come una risposta a questo *dilemma* sulla sbandatina tollerata o no, e parlando di difficoltà nel realizzare un controllo retroattivo nel campo audio:




Ciao

Renato senti,

se vuoi parlare di quanto e come sbanda un aereo (instabile, stabile, a propulsione o ad elica) apriamo un altro thread e sarò ben felice di rispondere.

Un sbandatina è ovvio che è tollerata, ma dire "una sbandatina" o una sbandata capisci che vuol dire tutto o niente.
Non puoi pretendere che sbandata sia più grande di sbandatina in un discorso del genere: piccolo, grande ecc.. non sono quantificazioni.
Quindi non è che uso sbandata per dire sbandata grande e sbantatina per dire piccola: semplicemente non rileggo i post per essere coerente con una terminologia che non necessita di coerenza in quanto non quantificabile.
Comunque ti assicuro che un aereo aerodinamicamente instabile tiene la rotta bene tanto quanto un aereo di linea.
 
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