Trasmissione RockPolitik con santoro ospite. Impressioni

Intanto siamo gia a 100 interventi alla faccia di
Peter che ha scritto:
vernavideo, la storia di questo forum insegna che è molto pericoloso riaprire un thread sullo stesso tema di uno da poco chiuso.
Facciamo appello all'intelligenza di tutti e vediamo se questo resiste più di 35 minuti aperto.... :D :D

:cool:

Stefano
 
Censorship and disinformation

Riportato dal "Guardian":

"But in Berlusconi's Italy, people don't know, they must not know, and so they cannot judge."

"Nell'Italia di Berlusconi, la gente non sa, la gente non deve sapere, così non può giudicare" (triste ma è molto vicino alla realtà)

Leggete cosa scrivono dell'Italia, all'estero.

GUARDIAN (UK)

INDIMEDIA (irlanda)

ABC News (sulla censura a Dario Fo)

BBC

Ciao

Roberto ;)
 
Vi invito a questa riflessione:

dapprima Berlusconi dice che certi giornalisti sono faziosi e fanno un uso politico dei loro programmi mettendo in secondo piano i fatti stessi

Dopo, altri dicono le televisioni sono tutte in mano a Berlusconi che lui è proprietario di 6 emittenti.

Comunque, il fattore comune è che questi giornalisti sono dei miserabili venduti al potere sia di destra che di sinistra, ma allora dobbiamo criticare questi signori.
Avete mai ho sentito una redazione protestare la loro onesta ed indipendenza, noi siamo liberi non non ci lasciamo condizionare di noi vi potere fidare, cos’è hanno paura del posto di lavoro , ma non sono stati i loro padri ed i loro nonni che sono morti per la libertà, e loro hanno paura di perdere lo stipendio.

Ecco, quello che voglio dire è questo, piuttosto che continuare con lo sport nazionale cominciamo a criticare i giornalisti senza moralità, senza dignità che si lasciano condizionare, questi andrebbero espulsi dall’ordine.

Se si afferma che Berlusconi condiziona le televisioni se si afferma che TG3 e Santoro sono politicizzati si afferma anche che questi giornalisti sono venduti
 
Re: Vi invito a questa riflessione:

emorante ha scritto:

... questi giornalisti sono dei miserabili venduti al potere sia di destra che di sinistra, ma allora dobbiamo criticare questi signori ...

Me ne viene in mente uno su tutti:

Maurizio Belpietro - Direttore de "Il Giornale"


:D :D :D
 
emorante, anche io ti invito ad una riflessione:
Perche in tv non vedi mai giornalisti come oliviero beha e giovanni sartori?

Pensi che enzo biagi avesse avuto paura di perdere lo stipendio?
E' per quello che se ne e' andato dalla tv?
Ciao,
Stefano
 
vernavideo ha scritto:
No, no: propio di borsellino si parla. perche' non e' mai stata trasmessa quella famosa ultima o penultima intervista a borsellino? forse perche' borsellino parlava di berlusconi?

Io questo lo trovo abbastanza offensivo per le famiglie.

Ciao,
Stefano

Sicuramente Borsellino non era un uomo di sinistra, lo dimostra anche il fatto che l'unico invitato, direttamente dalla famiglia, del mondo politico a partecipare al suo funerale è stato Gianfranco Fini.
Saluti,


Locutus2k
 
Prima di riportare notizie, bisognerebbe leggerle per intero:

http://www.bloggers.it/semplicement...malink&id=17F8D279-04BA-EAEB-1DF254D2EDCDD448

La tabella comparativa in appendice al rapporto 2005 mette il luce un primo dato: l'Italia ha una stampa parzialmente libera dal 2004. I primi tre anni di governo, secondo gli esperti di Freedom House, sono stati caratterizzati da piena continuità ai risultati del precedente quinquennio (1996-2001): l'Italia era un Paese a stampa libera prima, lo è stato anche dopo. Questo è il primo elemento taciuto nel programma televisivo: l' "editto di Sofia", sciagurato quanto si vuole per forma e sostanza, è datato 2002. Biagi, Santoro e Luttazzi vengono allontanati dalla Rai nel 2002, ma Freedom House continua a giudicare l'Italia un Paese in cui la libertà di stampa è libera e garantita saldamente. A questo punto, tiriamo le somme da questa prima riflessione: è stata Freedom House a sbagliare totalmente la propria valutazione per quell'anno (come per il precedente ed il successivo) o, forse, il "caso Santoro", come quello Biagi o Luttazzi, non influenza minimamente la valutazione dell'Ong statunitense? E, ammesso e non concesso che Freedom House sbagliasse all'epoca, perchè non può errare ora che inserisce il nostro Paese tra gli Stati a stampa parzialmente libera? C'è qualcosa che non torna, quindi, nella rappresentazione celentan-santoriana e sa di strumentale, perchè omette quando serve e rincara quando serve ancora di più.
Andiamo avanti. Dal 2004, dicevamo, l'Italia scivola tra le nazioni in cui la stampa è "partly free". Analizzando i singoli valori attribuiti (più bassi sono, più c'è libertà), si constata che, rispetto al "libero" 2003, il "semi-libero" 2004 presenta un punteggio di 33: +5 sul 28 dell'anno precedente. L'incremento è dovuto alla valutazione fortemente negativa del team di Freedom House sulla "legge Gasparri". Le voci di giudizio su "leggi e regolamentazioni che influenzano i media" e su "pressioni politiche e controlli sui contenuti mediatici" balzano in avanti considerevolmente (da 8 a 11 e da 6 a 13), mentre la terza voce, quella relativa all' "influenza dei poteri economici sulla libertà dei media" scende in modo vistoso (da 14 a 9). Il dato del 2005, quello mostrato in prima serata e che ci relega al settantanovesimo posto, è leggermente superiore: 35 anzichè 33. Che dire al riguardo? Senza volerci addentrare nel merito della metodologia utilizzata per la definizione delle valutazioni complessive, e dando, perciò, per scontato che si possa ammettere una certa fondatezza-autorevolezza allo studio di Freedom House, si mettono in luce due punti che, nel dibattito tradizionale italiano sull'argomento finirebbero in assoluta contraddizione: il "controllo" politico sui media aumenta, ma quello dei poteri economico-finanziari si riduce. Ora, non è forse questo il leit-motiv di quanti avversano la capacità economica del premier, il suo strapotere economico e, conseguentemente, la facilità con la quale "occupa" le più disparate fonti mediatiche? Per Freedom House, il legame non c'è. E, se esiste, è inverso e non diretto. Questo, però, Celentano o Santoro o quanti hanno esultato alla ritrovata libertà di stampa non lo hanno detto.

[...]

Valutato in tal senso, il rapporto assume un significato relativo, perchè deve inserirsi in quello, mastodontico per valutazioni, dati e mole complessiva del lavoro, del "Freedom in the World Report", l'opera più complessa e significativa di Freedom House.
Ebbene, secondo questo rapporto, l'Italia è una nazione "free", completamente libera. Ha un punteggio finale di 1, il più alto, in linea con i giudizi sui Paesi occidentali notoriamente più liberi. Le "libertà politiche" e le "libertà civili" che compongono le due sottocategorie dell'esame ottengono, entrambe, il voto 1. Ma c'è di più, molto di più. Comparando il giudizio dell'Ong americana sulla libertà (tutta) in Italia nell'ultimo decennio, dal 1995 al 2005, si ha un dato sorprendente e che risulta esattamente opposto a quello che si è voluto far passare giovedì sera. Dal '95 al 2001, i sette anni di governo di centro-sinistra (includendo anche quelli cosiddetti "tecnici", che da queste forze politiche erano appoggiati in Parlamento), il punteggio raccolto dalle "libertà politiche" è stato 1 (totalmente garantite), ma quello sulle "libertà civili" è stato 2 (garantite, ma non del tutto). Secondo gli analisti di Freedom House, infatti, in quel periodo l'Italia presentava "deficiencies in three or four aspects of civil liberties", pur rimanendo "relatevely free".


Aggiungo che, sul declasamento dell'Italia nella classifica della libertà di stampa, ha influito anche l'arresto di Iannuzzo (giornalista e parlamentare di Forza Italia).
 
Ultima modifica:
Locutus2k ha scritto:
Sicuramente Borsellino non era un uomo di sinistra, lo dimostra anche il fatto che l'unico invitato, direttamente dalla famiglia, del mondo politico a partecipare al suo funerale è stato Gianfranco Fini.
Saluti,


Locutus2k

msi

ciao

stefano
 
Su questa sera non c'è niente da dire.
Se non c'è l'intelligenza oggettiva al di sopra delle parti, di apprezzare il contenuto comico-satirico di questa puntata.......
Io erano anni che non vedevo un varietà così di qualità, e che non mi divertivo così tanto!!
Ciao, Alex
 
redegaet ha scritto:
Su questa sera non c'è niente da dire.
Se non c'è l'intelligenza oggettiva al di sopra delle parti, di apprezzare il contenuto comico-satirico di questa puntata.......
Io erano anni che non vedevo un varietà così di qualità, e che non mi divertivo così tanto!!
Ciao, Alex

Premesso che adoro Celentano (forse l'ultimo Grande della scena italiana), ho apprezzato molto tutte le parti musicali e il divertente siparietto rock/lento. Poi, ha fatto un discorso totalmente sconclusionato sul riportare l'ottocento alla fiera di Milano, che penso abbia capito solo lui. Ed era la parte centrale del programma.
Bah ... fa meglio a cantare.
Ciao,

Locutus2k
 
vernavideo ha scritto:
Se in italia c'e' una cosa buona e' propio il canone, cosi' i cittadini possono controllare direttamente come vengono spesi quei soldi, e nel caso indignarsi come noi adesso.
Se non ci fosse il canone, neanche sapresti quanto costa alla colletivita' fare questa televisione.

Ciao,
Stefano

Ma daiiiiiiii.... Alcune cose non scriverle nemmeno.

I soldi arrivano ache dalla publicita che ormai raggiunge volumi paragonabili a Mediaset. La RAI sperpera caitali in maniera faraonica tanto c'è il canone. E' un bel sistema all'Italiana. Solo questo governo sta attuando una politica di tagli, cosa che la sinistra si guarderebbe bene dal fare. Ma ancora tanto c'è ne da tagliare ( TANTO )

P.S. scusate ma a volte non resisto :p dall'intervenire
 
ciosse ha scritto:
P.S. scusate ma a volte non resisto :p dall'intervenire


E perche'? mica ti mangiamo: a noi comunisti piacciono solo i bambini, non lo sapevi?
:D

Tornando IT, queelo che volevo dire e' che preferisco il sistema del canone, dove i cittadini vedono direttamente quanto gli costa quel servizio, rispetto alla quasi totalita' degli altri paesi europei dove il servizio televisivo e' finanziato dallo stato ma senza causale specifica, e, a meno che non si leggano il bilancio di stato, non hanno idea quanto costi sovvenzionarla.
ciosse ha scritto:

Solo questo governo sta attuando una politica di tagli, cosa che la sinistra si guarderebbe bene dal fare. Ma ancora tanto c'è ne da tagliare ( TANTO )
Chi ci guadagna da questi tagli?
Al di la di altre considerazioni, e' scandaloso che a deciderlo sia un governo guuidato dal propietario della concorrenza (unica)

Ciao,
Stefano
 
La migliore

vernavideo ha scritto:

... GRANDE BENIGNI !!!



"Avevi fatto la lista dei 3 .....
e dopo hai fatto un'altra lista ....
Ci sei cascato ... sei proprio un pollo.
Roba che a darti la mano ci attacchi il virus"


:D :D :D

Ciao

Roberto ;)
 
ciuchino66 ha scritto:
Ma resisti porca eva.

Fatti forza e resisti!

So che sei in gamba e che ce la puoi fare :p

Se la metti così resisto :)

Spesso e meglio tacere ed agire che parlare e non saper cosa si dice. :o

P.S. Bella questa :D
 
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