Thread letterario. Io ci provo.

kalach

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Perché tra un film e una partita un buon libro non guasta mai.
Perché la passione per la lettura non è da meno, anzi.

Recensioni, novità, rarità, impressioni, suggestioni, generi, autori, editori. Di tutto, di più.

Se ci siete, questa è la casa del libro. :)
 
Bene, immaginavo fosse apprezzato, ma così è davvero troppo. :D
Comincio io allora. E comincio con una dedica ed un ringraziamento. Dedica e ringraziamento che voglio rivolgere ad una casa editrice. La casa editrice in questione è la Fazi Editore ed il motivo di queste brevi righe è rappresentato dalla meritoria pubblicazione di alcune opere a cui sono e sarò sempre molto legato.
Fazi Editore ha in catalogo alcuni dei lavori del grande John Fante, e tra questi quello che per me resta il più straordinario di tutti (più ancora di Full of life e più ancora di Chiedi alla polvere): Un anno terribile. Ti prego John, parlami ancora di Dominic Molise, del suo "braccio" e del balsamo Sloan.... :ave:
L'altro merito è quello di aver pubblicato in Italia Léo Malet, il più straordinario scrittore, purtroppo non più vivente, del genere noir e poliziesco. Meglio di Simenon, meglio di Lucarelli, meglio di tutti.
Bibliografia minima essenziale direi Le inchieste di Nestor Burma volumi I e II e la Trilogia nera.
In chiusura solo un appunto alla Fazi Editore. Stampare i romanzi di Malet a fumetti è un'operazione da codice penale. Potrei capire, ma neanche tanto, perché il fumetto deve nascere fumetto secondo me, se vi fosse anche la corrispondente edizione classica, ma sapere che molte delle inchieste dell'investigatore Nestor Burma le posso trovare solo in edizione a fumetti mi dà sui nervi in un modo indescrivibile. E poi scusate, ma è un'operazione commercialmente valida? Ma chi è che se li compra quei fumetti lì? Boh.

Buona lettura a tutti. :)
 
Bene,
proseguo sull'onda di questo apprezzatissimo :O thread cambiando totalmente genere.

Emil Cioran, Sommario di decomposizione, Adelphi Edizioni, 1996.

Che dire. Leggetelo, soltanto leggetelo.
Apprezzate la raffinatezza stilistica, unica in ambito filosofico.
Apprezzate la spietata amarezza che lo pervade, sempre affiancata, però, da una sottile quanto geniale ironia.
Da maneggiare con cura, si, ma straordinario e bellissimo.
Leggetelo senza farvi condizionare dalle notizie riguardanti la vita dell'autore. Dalla sua breve e giovanile stagione dell'impegno politico, peraltro ricusata con forza e pubblicamente appena pochi anni dopo.
Giudicate l'opera, solo e soltanto l'opera.
 
Apprezzo molto chi ha la passione per la lettura, passione che purtroppo, e sinceramente me ne rammarico, non ho, se non fosse per qualche lettura di Stphen King da ragazzino. Penso che sia un'importante forma di cultura e di apprendimento, oltre che una attività che pacifica e che fa bene all'animo. Forse la mia indole frenetica ed un pò irrequieta, tipica di chi fatica a star fermo se non per le necessarie ore di sonno, mi impedisce di avvicinarmi a questa forma di lodevole intrattenimento. Non ho letture da proporre, solo manifestare il mio apprezzamento per il tuo thread.
 
Emil Cioran, Sommario di decomposizione, Adelphi Edizioni, 1996.

[CUT]

Pensavo che sarei passato a miglior vita prima di incontrare qualcuno che non dico avesse letto Cioran ma che almeno sapesse che non milita nel campionato di calcio rumeno o che non è il personaggio principale di un film di animazione ambientato in Oriente....tu addirittura lo hai apprezzato? E' troppo, ormai ho una certa età ed il dottore mi consiglia di evitare le emozioni forti.
Primo contatto avvenuto quando ero poco più che ventenne, tre lustri or sono....mi inquietò oltremodo...quasi tutto il libro è un 'plagio' di buona parte della mia personale filosofia di vita...più volte ho pensato ad uno scherzo complicato costruito per motivi a me ignoti, perché leggere scritte da terzi paure,emozioni e convinzioni intime mai condivise con alcuno è decisamente spiazzante.
Uno scrittore imperdibile ed insostituibile, di una intelligenza intollerabile.

Mai letto Malet ma deve davvero saperci fare per farsi preferire ad uno come Simenon....
 
Uffaaa!
Non è che si fa così, però... eh!
Tanta fatica per affrancarmi dalla dolce passione della lettura (non è vero: è stato un processo graduale e spontaneo, per quanto un po' sofferto) e rifugiarmi nel dispersivo e vischioso oblìo della ragnatela a base binaria...
Poi arrivate voialtri e giù: queste gocce velenose a suscitare la mia curiosità.
Per ora ho lumato Cioràn su Wikipedia e mi sono segnato il titolo del libro.
Poi si vedrà.
(Bricconi! Lestofanti! Maramaldi!)
...
Grazie.
 
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un uomo che legge ne vale due, e se non legge, non è un uomo (vale anche per le fanciulle) :D
i libri sono la vera libertà, un mondo senza libri è un mondo ridotto in schiavitù. :eek:
non si è mai stati tanto ignoranti, da quando l'istruzione è diventata obbligatoria e i libri costano così poco: non si è mai stampato tanta inutile roba. :(

ma consoliamoci : la biblioteca di Alessandria conteneva già il manoscritto dove si poteva leggere che la biblioteca sarebbe stata bruciata, da quel criminale del califfo omar - chissà cosa credeva di fare -.
i libri sono come l'araba fenicie, risorgono sempre dalle loro ceneri.

ma ovviamente la musica è un altro pianeta....! :p
 
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da parte segnalo "Il Maestro e Margherita" di Michajl Bulgakov, nella traduzione di Milli Martinelli ed. Bur.
non fatevi spaventare dalle 500 pagine, si legge tutto d'un fiato.

in brevissima e insufficiente sintesi, si tratta di una storia che si svolge su tre mondi e tre piani narrativi diversi in cui ogni personaggio ha il proprio omologo.
solo un personaggio non ha omologhi, margherita. quasi a sottolineare la sua forza e la sua unicità. è l'unico personaggio che attraversa i tre mondi e alla fine vende l'anima al diavolo (Woland) per salvare l'uomo che ama.
questo tema si incrocia con un tema storico e uno contemporaneo ambientato nella Mosca degli anni '30.

e per entrare nel tessuto narrativo e cogliere tutti i significati e le metafore di cui il libro è pieno, da leggere "Invito alla lettura di Bulgakov" di Eridano Bazzarelli.

Sono già state fatte molte trasposizioni cinematografiche del libro con risultati, ovviamente, che non rendono le scene fantastiche di cui il libro è pieno (fantastiche nel senso di fantasiose). Mi auguro che nell'era dei film digitali prima o poi qualcuno si metta a fare un film di questo libro con gli strumenti della nostra modernità :)
 
Grazie Michele.
Mi hai fatto venire una grande curiosità. Lo comprerò senz'altro.
E già che ti piace la letteratura russa mi permetto di suggerirti: Vladimir Nabokov, "Una bellezza russa ed altri racconti", Adelphi, 2008.
Per chi, come me, ama Nabokov non occorre aggiungere nulla. Semplicemente imperdibile.
Per chi non lo conoscesse ancora, l'occasione giusta per avvicinarsi all'opera dell'indiscusso Maestro prima di dedicarsi alla lettura di quel capolavoro assoluto che risponde al nome di "Lolita". Opera alla quale sarà bene riservare un'apposita sezione, anche in considerazione della nota trasposizione cinematografica.

Nel frattempo, una terribile notizia. Nel catalogo Fazi le opere di Màlet sono classificate "Z". Il che significa che sono fuori produzione. Bene, questa è la giusta ricompensa per gli elogi che ho rivolto alla casa editrice. :mad:
Spero ci ripensino. Se così non fosse sarebbe una tragedia.
Buone Feste a tutti.
 
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Ieri sera mi stavo guardando bello tranquillo "Vita di Pi".
Ad un certo punto del film il giovane protagonista viene inquadrato mentre sta leggendo Dostoevskij... Uhmm, penso io.
Poi, subito dopo, stessa scena, ma questa volta con in mano un libro di Camus.
Eh no, così è troppo, Dostoevskij e Camus!! Ma quello lì sono io!!
 
Finito di leggere "Una posizione scomoda" di Francesco Muzzopappa
Librettino leggero leggero leggero.
Simpatico e di facilerrima lettura. Ogni tanto ci vuole anche uno così.

Ora ho iniziato "L'ordine libertario. Vita filosofica di Albert Camus" di Michel Onfray
Tanto per cambiar genere... :D

Stay tuned.
 
Padri e figli, Turgenev ( si pronuncia Turghiniev )
Esempio immediato di come raggiungere il lettore con poche parole essenziali senza che questo comporti esporsi alla critica di scrivere in modo elementare.
A mio giudizio, uno dei pochi a scrivere in modo 'liquido'.
 
Il Cardellino di Donna Tartt o come in un istante la vita può cambiare. Un viaggio intenso nella vita di Theo che perde la sua madre in un attentato. Una visione sorprendente dei quartieri esterni di Las Vegas, di New York e del mondo dell'antiquariato.
Una storia mai scontata che porta il lettore lontano nelle mezze vie della vita dove quando non si ha più nessuno non esiste più il giusto o il sbagliato ma solo la voglia di essere.
 
Preso nota di tutto, ovviamente. ;)

Per il momento sto ancora leggendo il libro di M. Onfray, segnalato al post #13, sulla Vita filosofica di Albert Camus.
Bellissimo. A metà strada tra il saggio, la biografia e la rievocazione di un'epoca ricca di straordinario fermento culturale.

Mi hanno regalato un kindle.
Carino, comodo e innovativo. Solo che a me piacciono i libri, piacciono le copertine, piace sfogliare le pagine. In altre parole, a me piace la "materia".
Non so se dopo la musica liquida, riuscirò ad abituarmi alla parola liquida.
 
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Gli e-book reader hanno secondo il mio personale giudizio più pregi che difetti.
Diamond Jared - Armi acciaio e malattie: per poter finalmente rispondere a molte domande inerenti le ragioni delle attuali disuguaglianze tra i popoli della Terra.
 
Finito di leggere L'ordine libertario.
Affascinante come e più di un romanzo. Indispensabile per chi aspiri alla "definitiva" comprensione di una delle più straordinarie figure intellettuali e politiche di tutto il novecento.

A breve notizie circa la lettura di prossimo avvio.

Buone Feste a tutti.
 
...Indispensabile per chi aspiri alla "definitiva" comprensione di una delle più straordinarie figure intellettuali e politiche di tutto il novecento (Camus)...

Grazie per l'involontario "sconsiglio": di Camus ho letto "Lo Straniero" (spoiler: storia di un anaffettivo che ammazza per sbaglio un uomo in una lite iniziata per un malinteso senso di lealtà/amicizia e finisce giustiziato per questo assassinio; nel processo - che presumo denunciare i guasti della giustizia dell'epoca - il suo stato di indifferenza profonda gli impedisce di mettere in piedi un qualsiasi tentativo di difesa); l'autore è un grande ma non mi vergogno di dire che non mi urge approfondirne le idee.
 
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