revenge72
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Aspetta però, io non parlo di essere seri, guardare un film in BN e a colori non ti distoglie dalla storia.
Guardare un film in 48fps ti scaglia completamente fuori dallo schermo.
Questo lo scrivi oggi dopo aver visto per la prima volta un film in HFR dopo una vita di proiezioni e fruizione a colori.
Se tu fossi vissuto negli anni '40 e ti avessero fatto vedere per la prima volta un film a colori pensi che non saresti stato distratto dai colori a cui non eri abituato, nello stesso modo ai tempi della nascita della fotografia tutti i fruitori erano distratti dalla verosimiglianza della nuova forma d' arte tanto da non scorgerne nessuna potenzialità a livello artistico.
Ci sono voluti anni per comprendere che si trattava di una nuova forma d' arte sublimata dai grandi del XX secolo, con o senza colori....
La nostra generazione è molto abituata ai rapidi cambiamenti... fra quattro anni potrebbe darti disagio vedere i limiti di quello a cui non sarai più abituato.
C' è chi scrive ancora oggi che il cinema serio non ha bisogno del computer
Le controindicazioni ci sono sempre, in ogni cambiamento tecnico in qualunque campo ....la novità permette lo sviluppo di nuove forme/idee dato che libera da vincoli tecnici dall' altro necessita di uno sviluppo del "linguaggio" altrimenti il richio è quello della dispersione.
I critici d' arte divengono sempre poetici, malinconici e guardano al passato (guardando le cose sbagliate) quando perdono la prospettiva.
Per quanto riguarda la poetica della empiricità .... Tarantino riuscirà ad applicarla anche utilizzando l' HFR se e quando lo vorrà .
Preferire una opera girata, pensata e realizzata a 48p in versione a risoluzione temporale dimezzata è preferire una versione originale in modalità alterata.
Scritto da un detrattore assoluto del interpolazione dei fotogrammi.
Mandi