Trattamento acustico
Sotto a chi tocca !!!
Ecco che entriamo nel vivo della mia opera. Il trattamento acustico.
Qui entro in un campo minato poichè, se con i reportage precedenti ero poco
criticabile, adesso sono passibile di feroci critiche , che spero arrivino copiose.
Dunque, per la progettazione ho usato il criterio , " meglio che ci sia che non
il contrario" . Ho letto dei post presenti nel forum e ho fatto pò di ricerche in
rete, ma sono entrato in un ginepraio allucinante. Tonnellate di tomi con
teorie raffinatissime e contrastanti : diffusori, assorbitori, riflessori, ecc ecc
. Troppo materiale da studiare , poco tempo da dedicare alla teoria.
Il gentile Danilo Ronchi mi ha fornito delle preziosi indicazioni su come si
dovrebbero realizzare i tube traps DIY. Sono poi andato nel sito della casa madre.
Ho visto realizzazioni in lana di vetro o di roccia, ma il costo sarebbe stato
spropositato e poco salutare visti i materiali in gioco (meglio non correre
rischi). Ho deciso allora di optare per la gommapiuma , visti i discreti poteri
acustici. Per mia fortuna ho trovato un materassaio molto gentile che mi ha
tenuto da parte tutti gli scarti di lavorazione ( tanto vengono gettati) e in
poco tempo avevo a disposizione quantità industriali del prezioso materiale
aggratisse !!!
( se lo trovate a 7E al kg potreste già ritenervi fortunati e di kg ne ho usati
veramente tanti !!). Ho poi trovato un sacco di recinzione alta 180cm
in una discarica e ho usato dei pallets da cui ho ricavato preziosi listelli.
Fondamentale è stata la mia fidanzata che mi ha dato un'idea geniale per
tagliare la gommapiuma. Grazie alla sua idea mi è stato possibile effettuare tagli
precisissimi necessari per la buona riuscita finale. Con un trasformatore di
recupero, infatti, ho realizzato un comodissimo filo caldo sia per tagli orizzontali
che per tagli verticali. In nessun modo sarei riuscito a tagliare in modo così
pulito la gommapiuma. La collocazione dei pannelli e dei tubi è stata trovata
con i più avanzati metodi della scienza acustica.
Metodo 1 = " qui mi piace e non rompe i maroni"
Metodo 2 = " del battimani" ; ho continuato ad aggiungere fino a che è scomparso
quel fastidioso eco che faceva pressapoco "uaiinnnnnnn".
Metodo 3 = " cosa dicono le orecchie?"
Ovviamente ho cercato di capire dove fossero i punti di prima riflessione ( con
il metodo dello specchio) ed ho messo i tubi angolari. Non sarà la collocazione
ottimale però un pochino di sensibilità l'ho sviluppata ed al momento la saletta
non suona malaccio. C'è un pò di coda sui bassi , ovviamente, ma nulla di intolle
rabile. Poi il Bricca, che ha sentito come suona, dice che la sua rimbomba di più.
Una ottimizzazione è preventivata , quindi tutti i pannelli sono velocemente
smontabili. Addirittura avevo pensato ad una specie di rotaia a parete per spostare
i vari elementi e accordare al meglio la stanza. Ho desistito... ma.......vedremo.
Infine , la chicca delle chicche, come finire esteticamente gli orribili tuboni
gialli ? ( che con il blu non stonavano, anzi non erano malaccio).
Dovendo risparmiare ho tinto dei lenzuoli di ricupero. Li ho tinti di un blu molto
scuro e spendendo ben poco. Provate a comprare della stoffa colorata per finire
tutti gli elementi che ho realizzato e poi me la raccontate !!

Dciamo che l'unica spesa è stata per il bostick (per farli a tenuta d'aria) e il
colorante. Non ho idea di quanto avrei speso con soluzioni industriali. Il legno
è sempre derivato dalla maxi retata in discarica e dai pallets smontati ( un
vero calvario!!!).
La parola alle foto :
"Ecco le foto degli strumenti