Considerazione da mero utente in un freddo sabato mattina:
Se Mr Sony conquista un cliente e gli vende un Tv ogni otto anni, se non a intervalli ancora più lunghi, con quote di mercato sempre più ristrette, non fa grandissimi affari nel settore home video.
Se invece Mr. Teodoro Caio Leonida vende un TV ogni 4 o 5 anni, o con frequenza ancora maggiore, con quote di mercato sempre crescenti, però piazzando prodotti con componentistica diversa da Mr Sony e forse con costi di produzione minori, realizzerà ben altro tipo di profitti.
Il problema, secondo me, è tutto qui: i TV Sony, da tempo, non vendono come una volta.
Non immaginavo però potessero arrivare a realizzare questa operazione che coinvolge l'intero settore home video, visto che il comunicato di Sony parlava di "Home entertainment".
E non riferendosi solo alle TV, si tratterebbe anche di sintoampli, cuffie, soundbar, sistemi audio home theater con altoparlanti, lettori DVD/BD/UHD. "products including televisions and home audio equipment" lascia poco spazio a dubbi.
Vantaggi per l'utente finale? Io, se permettete, non ne vedo. I prodotti Sony, e non parlo solo di TV e per esperienza diretta, raramente smettono di funzionare anche dopo anni. Tra gli altri, possiedo per esempio un walkman a cassetta fine anni 90 e un discman acquistato 22 anni fa. Mai un problema; ancora funzionanti. La Playstation 2 prima serie "made in Japan" mai un problema. Usata anche per riprodurre tantissimi film in DVD.
Ulteriori marchi che sfornavano prodotti che si comportavano in maniera analoga? Philips, Grundig, Panasonic, Pioneer e forse altri che ora mi sfuggono.
Il problema, a mio avviso restando sui TV, è che i Sony sono sempre costati un pò di più della concorrenza, parlo principalmente dell'era a tubo catodico, ma alla fine in tanti arrivavano a permetterselo.
Oggi un TV Sony, anche entry level, è una fucilata se paragonato a modelli di uguale polliciaggio degli altri competitori; mi riferisco ai grandi numeri, quelli dei centri commerciali o delle catene di elettronica.
In passato, andando a casa di amici, compagni di scuola o parenti, qualche Tv Sony lo trovavi. A oggi, a parte i miei genitori, che hanno comunque preso un OLED da qualche settimana, non conosco nessun altro che abbia un Tv Sony relativamente recente. E il loro stava pure nel segmento medio-basso. La sostanza non cambia: poche vendite, almeno per la mia esperienza.
Quanto sta succedendo ora mi ricorda l'operazione Panasonic-Pioneer di una quindicina di anni fa. Alla fine Panasonic mise in cassaforte brevetti e licenze del Kuro e dopo pochissimo.. addio TV Pioneer.
Una Joint Venture in teoria può anche essere sciolta in vari modi, anche con uno dei due soci che si prende la quota dell'altro. Ma i termini dell'accordo li sanno solo loro.
Cosa accadrà ovviamente non lo so, ma con una press release che parlava di accordo finalizzato entro la fine di Marzo, mi pare che i giochi siano fatti. Cosa può essere cambiato in 60 giorni? Se dovessi scommettere 10 euro, li scommetterei sul fatto che, nel medio periodo, TCL prenderà il restante 49%.
Sony incassa montagne di denaro dalla Playstation, è casa discografica, è studio cinematografico, se arrivano a fare questo con la divisione Home entertainment io posso solo pensare che le perdite in denaro fossero ormai insostenibili.
Da estimatore dei loro prodotti, avrei preferito che a questo punto avessero chiuso tutto e consegnato il marchio alla storia.
Vedremo cosa succederà, ma con un accordo del genere, non solo pare evidente che non saranno più padroni del loro destino, ma è probabile che metteranno a disposizione dell'azionista di maggioranza anche tutti i brevetti e tutto l'immenso know-how audio/video accumulato in decenni di eccellenza; tutto passerà sulle scrivanie e nei server di altri.
Se anche la Joint Venture fosse terminata consensualmente dopo qualche anno, TCL avrebbe appreso la "ricetta" dell'elaborazione di immagine della Sony.
E comunque la si voglia porre, la consuetudine dice con due soli soci e uno al 49%, quello al 49% non decide, quindi Sony non sarebbe più in condizioni di contrastare eventuali decisioni poco gradite.
Ci sono persone che pensano che i futuri prodotti figli di questa JV con marchio Sony e Bravia saranno della medesima qualità costruttiva e che dureranno quanto quelli odierni? Opinione rispettabile, ma permettetemi di essere pessimista. Il comunicato stampa cita inoltre la "end-to-end cost efficiency" di TCL.
Sono tornato a seguire un il settore home video negli ultimi mesi, e principalmente perché dovevo prendere un TV per i miei genitori (sono stato aiutato dall'utente @roob sul forum) e volevo sapere chi fa cosa, e ho appreso notizie che mai mi sarei aspettato: Philips per i TV ora è solo un marchio, proprietà della stessa azienda che costruisce i monitor (bellissimi, devo dire) AOC.
e poi Panasonic ha chiuso le fabbriche in Repubblica Ceca con alcuni Tv che portano il loro marchio sono fatti nelle fabbriche di TCL, anche se la maggior parte dei TV con il marchio Panasonic sono fatte dalla turca Vestel, che a sua volta realizza anche tante Tv con i marchi di Telefunken, JVC, Toshiba, Sharp e Hitachi. Hitachi adesso costruisce treni! Roba da far girare la testa.
Ma che Sony potesse arrivare a questo, non me lo aspettavo. Ho letto che da tempo non tutti i componenti all'interno delle Tv Sony sono realizzati da loro, ma ignoravo fino a qualche mese fa che i pannelli li acquistassero da altri, mi pare anche da TCL stessa?
Staremo a vedere, per ora mi sembra un triste commiato.