• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Tales from the loop | stagione 1 | la recensione

Vista durante il lockdown è stata una piacevole esperienza, qualità video molto alta audio nella media, merita la visione
 
Son d'accordo, qualità video tra i top di amazon insieme a hunters imho. Personalmente... non ho ancora capito se mi è piaciuta o no :D
 
Il prodotto complessivamente è buono, credo che la classificazione più corretta (sempre nell' ambito f.s.) sia "sentimentale".
(mi mancano da vedere ancora delle puntate)

Purtroppo anche così (classificandolo come sentimentale) l'azione risulta ugualmente lenta, le tematiche proposte ed i risvolti narrativi spesso deprimenti, a questi poveracci che campano in prossimità (o anche lavorando nel) del solito impianto misterioso non sembra che gliene vada bene una.

Un discorso a parte merita la strana dispersione di oggetti ancora funzionante originati nell' impianto e che gli abitanti non fanno che trovare in giro per boschi e campagne. Come sono finiti lì? Come è possibile che un manufatto dalla funzione ben chiara (la sfera dell' eco, episodio 4) sia abbandonato in una specie di cava e che il direttore del laboratorio non solo ne sia a conoscenza ma che vada a farne uso? Che un manufatto decisamente pericoloso (Trasporto, ep. 2) sia abbandonato nel bosco senza nemmeno un cartello "pericolo"?

Di "weird tales" (storie "strane", termine che possiamo interpretare sia come "stupefacente" che come "grottesco") più o meno para-fantascientifiche negli anni se ne son lette tante, l' unica vera novità è che sembrano oggi interessare anche il pubblico generale, grazie a tanti piccoli film (uno per tutti: Moon) e serie Tv (come non ricordare l'imprescindibile "Black Mirror") si è generata una certa quantità di prodotti come questi; nel caso di Loop in particolare non direi che brilla per "presa" dei temi umani affrontati rispetto alla attualità, tutto sembra pretestuoso, autoreferenziale. Gli autori hanno inventato il lorop piccolo mondo come un perfetto meccanismo e si divertono farlo girare: il senso delle storie del Loop si esaurisce nel Loop, impossibile imbastirci sopra una riflessione che si possa in qualche modo estrapolare alla vita reale...
 
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