Tabella erogazione corrente sintoampli in 5.1

tra i citati facendo un ragionamento matematico il più prestante sembra solo l'ARCAM con un incremento maggiore tra gli 8 e i 4 ohm quindi dovrebbe erogare più energia
 
si ma l'ARCAM 600 costa 5000€ :asd: ... il Cambridge moooolto meno. Quindi dove sta l'inganno? (si fa per dire...) :D

Stasera guardo sulle riviste di AFDigitale se è specificata che tipo di erogazione riportano nei test...
 
AFD riporta una potenza in regime continuo, ma secondo "standard" diversi rispetto a quelli di DVHT (tempo maggiore di erogazione se ricordo bene).
 
Perchè non possiamo limitarci alla potenza pura per giudicare un'ampli....ci dimentichiamo troppo spesso della qualita'...ecco dove sta l'inganno;)
 
ok ho formulato un pò male la domanda, quindi la rielaboro:

dettaglio, separazione, etc etc sono determinati da cosa? (sempre se si può definire un qualcosa diretto responsabile di tali prestazioni)

sono curioso :D
 
Qui ci vuole un intervento tecnico, non di certo il mio, io posso cogliere le differenze trai i vari ampli quando ascolto e ,per le mie orecchie, sento la differenza in dimanica, in dettaglio e separazione etc etc, poi credo subentrino il progetto costruttivo, la componentistica, l'abbinamento azzeccato dei componenti
 
L’amplificatore è un dispositivo elettronico che varia l’ampiezza d’onda di un segnale che viene inviato al suo ingresso, con lo scopo di aumentare il medesimo.

Un amplificatore ideale è quel dispositivo che riproduce esattamente quello che ha ricevuto in entrata, però incrementato nel livello.

Che sia chiaro fin da subito che non esiste un amplificatore capace di aumentare un segnale senza modificarlo almeno in minima parte.

Ogni amplificatore elettronico contiene uno o più elementi attivi, collegati tra di loro in cascata mediante resistori, condensatori e induttanze e alimentate da una sorgente a tensione continua. Ogni elemento attivo costituisce uno stadio dell'amplificatore.

A seconda del modo in cui lavora un transistore possiamo avere varie classi di amplificatori. Sostanzialmente le classi sono: A, B, AB, C e D.

In questo contesto generale un buon progetto, capace perciò di modificare il minimo possibile il segnale di ingresso, una buona componentistica, cioè capace di fornire in sinergia tra gli elementi la massima prestazione possibile, uno stadio di alimentazione al di sopra di ogni sospetto, capace cioè di erogare la corrente che serve quanto serve senza interferire con la purezza del segnale audio, sono gli ingredienti di massima per ottenere il risultato richiesto (più 4 o 5 altre cosette....).

In rapporto a ciò che vogliamo fare e ai soldi che possiamo spendere possiamo modulare questi elementi passando dalla ciofeca all'eccelso, con casi anomali di realizzazioni ciofeche che straordinariamente suonano in maniera decente a realizzazioni eccelse che suonano come mezze ciofeche.

Di tutto un pò. Insomma, somiglia un pò al minestrone. La base sono le verdure di ottima qualità e sapore, e dagli accostamenti delle stesse ma tutto può essere rovinato da una cottura eccessiva. Spero di essere stato di aiuto.
 
batmax63 ha detto:
Perchè non possiamo limitarci alla potenza pura per giudicare un'ampli


Vero, ma un ampli che va in crisi facilmente con carichi tutto sommato terreni di certo non è un'ampli di qualità...poi a mio cugino può pure piacere e considerare di qualità il suono di una ciofeca di ampli... ma se io noto distintamente, al salire del livello sonoro, un mutamento di assetto sonoro che sbilancia sulle medioalte e diventa fastidioso e trapanante pur essendo ancora a livelli di erogazione umana...:rolleyes:
...e sono ben pochi gli ampli che restano sonicamente coerenti e controllati sino a margini della potenza dichiarata, la maggior parte inizia strillare facilmente...
 
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:D sul pdf dei dei test della review hanno detto che il 640 alla massima potenza ha assorbito ben 2.2kw:eek:

per me il cambridge 640-650 riesce a reggere bene i carichi a 4ohms :p
 
Ale55andr0 ha detto:
Vero, ma un ampli che va in crisi facilmente con carichi tutto sommato terreni di certo non è un'ampli di qualità...
D'accordo...mi riferivo pero' gia' ad ampli di una certa potenza e di certo questa è un'altra componente da valutare,poi se magari non va in crisi con certi carichi ma è troppo freddo o troppo enfatizzante in basso o troppo impastato o poco dettagliato....ecco io inserivo queste discriminanti per il resto d'accordo:)
 
hereticmax ha detto:
:D sul pdf dei dei test della review hanno detto che il 640 alla massima potenza ha assorbito ben 2.2kw:eek:

si vabbè così ti salta la corrente in casa però :asd:

cmq premetto che sono discorsi così tanto per fare quattro chiacchere in compagnia e imparare qualcosa di nuovo ;)

per esempio mi incuriosisce questo fatto:

immagino che il consumo dei diffusori sia determinato dal numero dei woofer (e relativo diametro), dalla sensibilità in db e dalla impedenza espressa in OHM. E' corretto?

Bene, a questo punto, ponendo un set base di 5 diffusori bookshelf da 8 ohm, in media un sintoamplificatore quanto può consumare in WATT ? E soprattutto... un sintoamplificatore "generoso" , consumerà sempre di più rispetto ad una controparte meno prestante o le prestazioni si allineano alle esigenze dei diffusori (quindi senza "strafare" più del dovuto)

faccio un esempio:

ampli A: eroga 50Wx5
ampli B: eroga 100Wx5

diffusori: necessitano di 50W ciascuno.

Supponendo per assurdo che i 2 ampli siano qualitativamente pari (cambia solo l'alimentazione)... ci sarebbero differenze tangibili di qualità sonora fra i 2? E per quanto riguarda i consumi? Saranno cmq allineati?


Che domande criptiche che faccio :asd:
 
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Anche in quel caso non è possibile valutare il consume, perchè l'efficenza della sezione di alimentazione (rendimento) varia. Comunque ste fisse col consumo, a meno di non stare davanti al TV24/24 io non me le farei, perchè annualmente, a meno di non utilizzare finali pro da 2000w ballano poche decine di euro
Quanto all'esempio, in generale, sarebbe meglio utilizzare ampli di potenza superiore a quella sopportabile dai diffusori, per evitare clipping ed avere un pilotaggio tranquillo ai volumi medioelevati. Non lo dico solo io, e nemmeno solo semplici utenti appassionati, ma gli stessi progettisti di sistemi di altoparlanti! Ovvio che se uno ama ascoltare in sottofondo e/o sonorizza il ripostiglio le cose cambiano :D
 
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