L’amplificatore è un dispositivo elettronico che varia l’ampiezza d’onda di un segnale che viene inviato al suo ingresso, con lo scopo di aumentare il medesimo.
Un amplificatore ideale è quel dispositivo che riproduce esattamente quello che ha ricevuto in entrata, però incrementato nel livello.
Che sia chiaro fin da subito che non esiste un amplificatore capace di aumentare un segnale senza modificarlo almeno in minima parte.
Ogni amplificatore elettronico contiene uno o più elementi attivi, collegati tra di loro in cascata mediante resistori, condensatori e induttanze e alimentate da una sorgente a tensione continua. Ogni elemento attivo costituisce uno stadio dell'amplificatore.
A seconda del modo in cui lavora un transistore possiamo avere varie classi di amplificatori. Sostanzialmente le classi sono: A, B, AB, C e D.
In questo contesto generale un buon progetto, capace perciò di modificare il minimo possibile il segnale di ingresso, una buona componentistica, cioè capace di fornire in sinergia tra gli elementi la massima prestazione possibile, uno stadio di alimentazione al di sopra di ogni sospetto, capace cioè di erogare la corrente che serve quanto serve senza interferire con la purezza del segnale audio, sono gli ingredienti di massima per ottenere il risultato richiesto (più 4 o 5 altre cosette....).
In rapporto a ciò che vogliamo fare e ai soldi che possiamo spendere possiamo modulare questi elementi passando dalla ciofeca all'eccelso, con casi anomali di realizzazioni ciofeche che straordinariamente suonano in maniera decente a realizzazioni eccelse che suonano come mezze ciofeche.
Di tutto un pò. Insomma, somiglia un pò al minestrone. La base sono le verdure di ottima qualità e sapore, e dagli accostamenti delle stesse ma tutto può essere rovinato da una cottura eccessiva. Spero di essere stato di aiuto.