• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Spectre

Il film è nativo digitale…

Che significa?
È stato ripreso pure in pellicola, con addirittura sequenze VistaVision, come si evince anche dalle mdp elencate…
 
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Che significa?
È stato ripreso pure in pellicola, con addirittura sequenze VistaVision, come si evince anche dalle mdp elencate…
Mea culpa. Nella correzione è saltato un periodo. Grazie della segnalazione.

Aggiungo che io non ho ancora visto il film. Sarei dovuto andare domenica al Multiplex delle Stelle (515 Sony 4K con CR 8.000:1) ma non ce l'ho fatta. Dovrei andare domani sera anche se, visto il commento di Alessio e Cineman, mi è passata la voglia.

Cercherò di fare anche attenzione all'uniformità della qualità video. Sulla carta ci sono pezzi in 35 mm Vista-Vision e anche in Digitale (con la "D" maiuscola) nativo 6,5K. In teoria dovrebbero esserci differenze eclatanti.

Vedremo.

Emidio
 
Lette le recensioni mi ero preoccupato, ma ormai avevo deciso di andarlo a vedere.

La trama non è certo al livello di Skyfall, ma non è neanche quel disastro che temevo, certo, si intuisce abbastanza bene e per tempo dove si vuole andare a parare.

Si poteva accorciarlo a due ore, ad esempio tagliando del tutto la tappa romana: tanto l'inseguimento in auto non offre nulla di particolarmente nuovo (come è stato fatto notare è anche inverosimile una Roma con strade così libere :D e senza buche) e, sopratutto ci risparmiavano anche la comparsata della Bellucci, espressiva come un gatto di marmo imbalsamato e con una recitazione che, visto che si dice continuamente che abbiamo i doppiatori migliori del mondo non capisco perchè non la doppino, almeno la "recitazione" si salverebbe (pochissime battute), per fortuna che il suo "apporto" dura 5 minuti scarsi in tutto, fa sorridere il come sia stata enfatizzata dai media nostrani la sua partecipazione a questo film, quasi ne fosse l'interprete principale.

Divertente la sequenza dell'aereo sulla neve ed anche le acrobazie dell'elicottero all'inizio, non capisco la scelta della colorimetria delle sequenze iniziali in Messico: tremendamente virate sul giallo, comunque video nella media, niente di eclatante.

Audio senza infamia e senza lode, surround al minimo sindacale, notevoli solo le due maxi-esplosioni, una a circa due terzi ed una quasi alla fine, che credo diventeranno il test di molti sub, pur se molto brevi: la prima è stata presentata su vari articoli come la più grande mai creata nella storia, può darsi lo sia, però dura 4 o 5 secondi.

Non un capolavoro, ma lo si può mettere assieme agli altri della saga e rivederselo magari tra un po'.
 
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effettivamente non è sullo stesso piano di Skyfall (o di Casino Royale, capitolo che ho sempre particolarmente apprezzato) ma comunque meno piatto e noioso di Quantum of solace. lo sviluppo della trama è purtroppo molto prevedibile, arrivati alla scena della riunione segreta a roma praticamente è già ben chiara la parabola che compirà il film. anche a me ha lasciato perplesso quanto fossero brevi le scene girate a roma e, da romano, non mi ha fatto sorridere pensando al fatto che sono rimasto praticamente ai comodi degli orari delle riprese per circa un mese e mezzo visto che abito e passo praticamente ogni giorno per buona parte delle zone dove hanno ripreso. visto l'incredibile dispiego tecnico (ricordo ancora kilometri di lungotevere invasi dai camion della produzione) mi aspettavo che almeno mezzo film fosse ambientato nella capitale e invece...
 
Visto venerdì scorso...salvo solo l'audio.. a me non è piaciuto e sinceramente stanno uccidendo la figura James Bond.
Degli ultimi film con Craig l'unico che mi è piaciuto è Skyfall, il resto è noia......
 
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Ultimamente ho rivisto Quantum of Solace varie volte, ed è il film di Craig che più mi diverte, trama semplice e durata contenuta.
 
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Visto bene (4K + laser, sala 3, IMG Cinemas Candiani, Mestre).
Pessimo. Persino quelli di Roger Moore sono meglio.
Intanto Craig, con questa ciofeca, si è messo in tasca la bellezza di 37.800.000 dollari.
 
Da Wikipedia:

Meno entusiastica è stata la critica americana. Il sito rogerebert.com ha espresso una valutazione medio-bassa, definendo il film "incoerente e incapace di sfruttare il suo enorme potenziale"[38]. Anche le recensioni di quotidiani come il Los Angeles Times non sono state entusiasmanti: esso rivela che il film "esaurisce la pazienza con il suo essere così blando", mentre ancora più pesante è stato il New York Times che rivela che il film non ha "nulla di sorprendente" e che ha "sacrificato la sua originalità in favore solo del botteghino"[39]. La rivista Forbes ha definito Spectre come "il peggior film di 007 degli ultimi 30 anni"[40]. L'attore Pierce Brosnan, che ha interpretato James Bond in quattro film tra il 1995 ed il 2002, ha criticato il film dicendo: "Ho pensato subito che fosse troppo lungo. La storia era piuttosto debole, l’hanno allungata troppo. Non è né carne né pesce. Non è né Bond né Bourne".
 
Io l'ho trovato invece godibile, impeccabile nella qualità visiva e spettacolarità, con rimandi vintage al vecchio Bond Conneryano che per noi appassionati sono una delizia, un atto d'amore verso la saga ed i suoi personaggi (il diabolico capo della spectre che elabora sofisticati metodi per eliminare l'odiato alter ego-fratello Bond, i fantastici pulsanti retrò della Aston Martin, il cattivo gigante e altro...), un perfetto capitolo conclusivo della saga Craig, che si riallaccia agli episodi precedenti donandogli un continuum logico-narrativo.
Non manca l'ironia e il senso di sospensione dalla realtà che è parte della magia dell'opera di Fleming. In definitiva un quarto capitolo assolutamente all'altezza del talento di Mendes a mio giudizio.
 
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