Sony: stop ai proiettori cinema DCI

avevo letto anch'io della notizia che riporta Alberto e mi era sembrata abbastanza logica come cosa...chissà..
 
Conosco direttamente alcuni degli esercenti italiani che hanno proiettori Sony, soprattutto la serie 5, da parecchi anni. Alcuni di questi esercenti li seguo personalmente. E vado in quelle sale regolarmente. E posso dirti che la realtà è diversa da come viene raccontata in Digital Cinema Report.

Certo: uno può credere ad una 'voce' che ha sicuramente delle basi di verità. Ma se l'affidabilità dei Sony fosse stata davvero quella raccontata lì (engine da sostituire ogni anno), non credete che l'esperienza di Sony in questo settore sarebbe morta sul nascere?

Il DLP sulla carta è indistruttibile perché è di metallo ed è anche totalmente digitale. La tecnologia LCoS è fatta di filtri polarizzatori e cristalli liquidi, è di fatto analogica e non è eterna. Ma non dura un solo anno.

La verità è che le soluzioni di Sony sono solo 4K e arrivano solo fino a 15.000 lumen, mentre i DLP concorrenti sono anche 2K e ormai costano decisamente meno. In più il mercato è praticamente solo di sostituzione perché le sale più 'belle' sono già digitalizzate.

E Sony non è mai stata capace di sfruttare la qualità del suo prodotto. Al contrario ha proiettato sempre e solo i DCP preparati per proiettori DLP e per le sale peggiori, quindi con dinamica strizzata all'inverosimile. Al punto che ha più profondità un film in Blu-ray su un TV LCD.

Secondo me, se avessero fatto come Dolby e prima di Dolby, la storia sarebbe cambiata. E la qualità nei cinema pure, almeno in alcuni cinema.

Emidio
 
Aggiungo che, vista la situazione attuale, con molta probabilità le sale non riapriranno prima di fine agosto. I film d'estate non ci sono e gli esercenti sanno che al cinema non andrebbe quasi nessuno in un momento del genere.

Ebbene, potrebbe essere il momento giusto per fare alcuni test delle sale più belle. Quello che qui in avmagazine abbiamo sempre sognato ma che, per tanti motivi, non ci hanno mai permesso di fare. Soprattutto perché non era possibile fermare una sala per fare misure.

Così vedremo come va un R515 vecchio di più di 6 anni e come va un DLP con DMD, specialmente quelli da 0,98": rapporto di contrasto con e senza luci di emergenza accese (con APL dall'1% al 50%), scala dei grigi, uniformità e colori.

Emidio
 
E posso dirti che la realtà è diversa da come viene raccontata in Digital Cinema Report.

Beh, raccolgo anche la tua testimonianza, ma mi stupisce del perché Sony non abbia preso una posizione ufficiale.
Infondo, chi scrive è un insider ben informato (o così dice di essere), per cui che motivo avrebbe di gettare fango o ri-sollevare una questione che non è mai stata davvero chiarita ufficialmente, ed anzi, dove ci sono molte più ombre che luci ?
Dire che non è così, significa voler ignorare un qualcosa che anche molti utenti del forum hanno vissuto sulla loro pelle.

Ma se l'affidabilità dei Sony fosse stata davvero quella raccontata lì (engine da sostituire ogni anno), non credete che l'esperienza di Sony in questo settore sarebbe morta sul nascere?

Per una azienda normale, certo, e con sonoro sputtanamento.

Ma visto che la Sony ha diverse divisioni, non ultima quella dei contenuti, avrebbe avuto senso partire con una crociata (anche se con i "cugini" ma che alla fine hanno lo stesso nome di base) e tagliarsi la fonte di business alla base ?
E come riportato dal link, visto che il piano era "globale" fra leasing della apparecchiature e fornitura dei contenuti, con piano finanziario annesso, sono convinto che molti avrebbero fatto buon viso a cattivo gioco, fino a che queste sostituzioni rientravano in garanzia e non risultavano un extra costo per l'esercente. O magari non era immediatamente visibile.

Ma sembra che sia stata la Sony stessa a tagliarsi il cordone ombellicale perché si sia accorta "internamente" che finanziariamente il gioco non valeva più la candela.
Infondo la tecnologia SXRD è proprietaria, ed a parità di una Epson (per fare un esempio, anche se con connotati diversi), gran parte delle sue apparecchiature sono fatte in casa. Vuoi che una potenza economica del genere non avesse potuto bilanciare le perdite di un settore con diversi ammortizzatori trovati fra le condizioni di contratto generale (apparecchiature, contenuti, leasing, etc), il costo del danaro ed altri strumenti che chi fa i business plan, conosce ?
Quindi sembra che internamente abbiano capito che non ne "venivano fuori".
E qui, il fatto che come riportato dal Digital Cinema Report, sia attinente alla realtà, si fa particolarmente interessante.
 
Così vedremo come va un R515 vecchio di più di 6 anni e come va un DLP con DMD, specialmente quelli da 0,98": rapporto di contrasto con e senza luci di emergenza accese (con APL dall'1% al 50%), scala dei grigi, uniformità e colori.

Un report che consegnamo alla storia, visto che di fatto se Sony non fa più parte del gioco rimane un esercizio di stile.
Ma sarò felice di leggere le magnificenze totali e superiori delle matrici L-Cos rispetto a quelle scrause e senza contrasto delle TI.

:sofico:
 
Ebbene, potrebbe essere il momento giusto per fare alcuni test delle sale più belle. Quello che qui in avmagazine abbiamo sempre sognato ma che, per tanti motivi, non ci hanno mai permesso di fare. Soprattutto perché non era possibile fermare una sala per fare misure.

Mi permetto di intervenire in questa discussione con tutta la mia ignoranza solo per dire che troverei questa iniziativa davvero lodevole!

In particolare sarebbe molto interessante poter confrontare (dati strumentali alla mano) la visione in una sala cinematografica con quella possibile in ambiente domestico (quindi con oled, lcd o proiettore).
 
Ebbene, potrebbe essere il momento giusto per fare alcuni test delle sale più belle. Quello che qui in avmagazine abbiamo sempre sognato ma che, per tanti motivi, non ci hanno mai permesso di fare. Soprattutto perché non era possibile fermare una sala per fare misure.
[CUT]

In effetti questo è molto strano, tempi morti per fare misure si trovano senza problemi. Io stesso ho misurato qualche anno fa sia la scala dei grigi che l'uniformità dei colori di tre CMC4 serie 1 del 2007 in un multisala con cui collaboro abitualmente. Si può fare sia durante la notte (io ho operato dall'1 alle 5 se ricordo bene un paio di sere), che al mattino quando non ci sono proiezioni in corso. Ho preferito farlo di notte perchè, venendo la macchina da 8 ore di esercizio continuative, componenti ed ottiche erano tutti già belli in temperatura. Tra le altre cose debbo dire che , trattandosi di macchine DLP con quasi 10 anni di vita e nessun intervento fatto se non la manutenzione annuale di Cinemeccanica (filtri, liquido di raffreddamento, update fw e, forse, qualche ritaratura), avevano gamma e colori affilati come una spada da samurai. Mai vista una roba simile.

FKB
 
Tra le altre cose debbo dire che , trattandosi di macchine DLP con quasi 10 anni di vita e nessun intervento fatto se non la manutenzione annuale di Cinemeccanica (filtri, liquido di raffreddamento, update fw e, forse, qualche ritaratura), avevano gamma e colori affilati come una spada da samurai. Mai vista una roba simile./QUOTE]

Grazie Federico per la tua testimonianza.
Ti è mai capitato di fare manutenzione o misurare, invece, macchine Sony ? Giusto per sapere.

Poi, visto che io di Cinema ci capisco poco (se non che devo pagare il biglietto ed al limite i pop-corn, prima di godermi lo spettacolo, o almeno ... si spera :p ), Ti chiedo una cosa e nel contempo anche ad Emidio dato che mi è saltata all'occhio dopo, non immediatamente stamattina quando ho risposto.
E nella fattispecie:

Al contrario ha proiettato sempre e solo i DCP preparati per proiettori DLP e per le sale peggiori, quindi con dinamica strizzata all'inverosimile.

Io immaginavo che i DCP fossero preparati secondo standard e parametri decisi dalla DCI, indipendentemente poi dalla tecnologia di visualizzazione scelta per il proiettore da cinema.
Se poi è vero che il DCI è quasi in gran parte appannaggio di macchine DLP, pazienza ... saranno queste che si sono adattate (che sono state progettate) per rispettare gamut, spazio colore, profondità colore, etc etc etc dello standard del Cinema Digitale.

Anche perché, se non sbaglio, ultimamente ci sono dei cinema ditati di LedWall Samsung (e forse anche Sony ha un prodotto "concorrente"); vuole dire che dovrebbero "formattare" i contenuti da visualizzare secondo le caratteristiche di quel display ?

Sarebbe come dire che i BD sono creati ad-hoc per display LCD o per i Plasma HD, ed i recenti BD-UHD invece per gli OLED o gli LCD UHD con local dimming ..... se non sbaglio uno standard è tale ed è sempre tale, poi gli altri si adattano per rispettarlo più o meno completamente, e da li la diversa qualità dei risultati fra una tecnologia ed un'altra, fra un Brand ed un altro e via dicendo.

O proprio non ho capito nulla ?
 
Beh, raccolgo anche la tua testimonianza, ma mi stupisce del perché Sony non abbia preso una posizione ufficiale....[CUT]
E ti stupisci? Di Sony?

Ti dico la mia. Fino a poco fa i modelli R515 ed R510 erano estremamente appetibili perché, per i 45-50k Euro che costavano, ti davano tantissimo: risoluzione 4K, IMB, contrasto inarrivabile al DLP, costo lampada molto basso comparato ai DLP con Xeno.

Poi sono arrivati anche i DLP, con DMD piccoli (prima 0,98" e poi da 0,69"), quindi con ottiche più economiche. Modelli come il Barco 8S che costa quasi la metà di un Sony 515: un proiettore 2K, da 6.000 lumen, con DMD piccoli ma con rapporto di contrasto più che sufficiente per la quasi totalità delle sale. Aggiungo che 6.000 lumen bastano e avanzano per schermi fino ad 8 metri di base con guadagno 1.8.

Basta farsi due conti su quanti sono gli schermi fino ad 8 metri di base e quale può essere il successo di un prodotto da 25K Euro piuttosto di un altro da 45K Euro (anche se 4K e con dinamica migliore) ed è tutto più chiaro.

Per carità: liberissimi di credere di più ad una voce 'senza nome' negli Stati Uniti piuttosto che ad esercenti italiani con nome e cognome che hanno parecchi schermi con Sony SX-R515.

Uno su tutti? Ferretti del 'Multiplex Delle Stelle' di Castel Di Lama, sale molto ben curate dove vado sempre con piacere, con illuminazione controllata e nero spettacolare.

Emidio
 
Ultima modifica:
In effetti questo è molto strano, tempi morti per fare misure si trovano senza problemi....[CUT]
Ti dico che ho provato anche con la proposta: "pubblichiamo solo se le misure sono ok", senza successo. in alcuni casi ho saputo poi che sono stati gli installatori a spingere perché non facessimo misure. Ho ceduto a questa idea molto presto. Ma chi me lo fa fare, mi sono detto? Avevamo preparato anche il database delle sale digitali, con possibilità di voto da parte dei forumer.

Un paio di volte, come a Bari e proprio con proiettori Sony (non ho problemi a dirlo), ho dovuto fermarmi perché le luci di emergenza erano così forti e così dirette verso lo schermo da rendere inutile qualsiasi misura. Sarebbe lo stesso alla sala IMAX ad Orio, con il logo IMAX che rimane acceso anche durante la proiezione...

Anche qui a Teramo c'è un Christie 2K del 2010 in buona efficienza. Lo Smeraldo di Teramo è stato uno dei primi cinema a dotarsi di proiettore digitale 3D quando uscì Ice Age, nell'estate del 2009.[CUT]
 
Io immaginavo che i DCP fossero preparati secondo standard e parametri decisi dalla DCI, indipendentemente poi dalla tecnologia di visualizzazione scelta per il proiettore da cinema........[CUT]
Esatto. Lo standard è molto conservativo. Perché lo sanno che in sala il rapporto di contrasto è molto basso. Non per colpa dei DLP - ovviamente - ma per l'illuminazione. Quindi il DCP si deve vedere bene in tutte le sale. Solo Dolby ed Eclair preparano versioni diverse e con gamma dinamica estesa. Per i LED Onyx di Samsung la cosa è diversa e si stanno organizzando per fare anche loro versioni HDR. Quello che avrebbe dovuto fare Sony e invece nel 2008, la parte della distribuzione cinematografica, si preoccupava solo della superiorità del digitale sulla pellicola. Non puoi immaginare le resistenze per organizzare quell'evento nel 2008. Chiedete a Gian Luca Di Felice che si occupò anche lui della cosa. Roba da matti.

Emidio
 
Solo Dolby ed Eclair preparano versioni diverse e con gamma dinamica estesa. Per i LED Onyx di Samsung la cosa è diversa e si stanno organizzando per fare anche loro versioni HDR.

Si quello lo avevo letto tempo fa anche su AVS: https://www.avsforum.com/forum/185-...30-first-samsung-cinema-led-screen-china.html

Alla fine, in quel thread (ed in altri) si diceva comunque che Samsung "proiettava" DCP SDR e via, dato che appunto una versione HDR dedicata non era di fatto prodotta. Dipenderà dalla diffusione o da altri fattori.
Non so se nel 2020 (fatto salva la pandemia con annessi & connessi) la situazione sia migliorata sotto questo aspetto.

Cosa diversa in effetti per Sony, che come scritto prima, oltre ai proiettori ha anche un pochino le mani in pasta ad Hollywood.
Sarebbe potuto essere un plus non indifferente proiettare sui loro SXRD dei DCP "optimized" per quel tipo di tecnologia, fatto salvo il fatto che appunto, comunque, i cinema non sono "bat caves".

Perché lo sanno che in sala il rapporto di contrasto è molto basso. Non per colpa dei DLP - ovviamente - ma per l'illuminazione.
 
E ti stupisci? Di Sony?

Beh si, certo.
Ha un reparto MKTNG molto attivo ed anche "aggressivo": vedasi la pubblicità sulla PlayStation ed i vari servizi, o ancora la difesa strenua dei TV LCD local dimming dicendo che l'OLED non era la strada, salvo 12 mesi dopo presentarlo perché il top della tecnologia, o ancora, in ambito proiezione, le bufale sul Qualia004 (per chi se lo ricorda) e tutto il resto anche in altri settori.
Sanno fare benissimo informazione unilaterale, perché non dovrebbero saper difendere i propri interessi ?
O magari quel sito viene visto da poche persone e loro non ritengono che sia necessario intervenire perché facendolo ne aumenterebbero involontariamente la visibilità. Non sono nella loro testa, ovviamente procedo per congetture.

Basta farsi due conti su quanti sono gli schermi fino ad 8 metri di base e quale può essere il successo di un prodotto da 25K Euro piuttosto di un altro da 45K Euro (anche se 4K e con dinamica migliore) ed è tutto più chiaro.

Certamente, visto come viene tenuta in considerazione la qualità in questi ambiti, rispetto al rientro dall'investimento/guadagno, è chiaro che meno costa = va molto meglio. Lo viviamo anche nel settore Home alto di gamma o pro-sumer. Purtroppo la deriva che ha preso il mercato generale è sconcertante.

Per carità: liberissimi di credere di più ad una voce 'senza nome' negli Stati Uniti piuttosto che ad esercenti italiani con nome e cognome che hanno parecchi schermi con Sony SX-R515.

Non si tratta di essere liberi di credere a pippo piuttosto che a pluto ..... ognuno ha le sue esperienze e vede la sua porzione del mercato. Questa "non voce" non parla del mercato italiano e gli esercenti italiani non fanno riferimento per quello USA citato nell'articolo. Si tratta solo di prendere alcune informazioni e metterle in fila, ragionarci sopra e costruirci un filo logico il più possibile scevro da altre influenze. Visto l'affaire dei light engine mai trattato in modo ufficiale o riconosciuto dalla Sony, e le motivazioni apportate dal "non nome" c'è una certa coerenza.

Non sarà la verità assoluta. Per carità, non è che siamo Giudici di qualche Corte.
Si parla fra appassionati, ed a me nella fattispecie ha fatto scattare quel ragiornamento.
 
... oltre ai proiettori ha anche un pochino le mani in pasta ad Hollywood.
Sarebbe potuto essere un plus non indifferente proiettare sui loro SXRD dei DCP "optimized" per quel tipo di tecnologia, fatto salvo il fatto che appunto, comunque, i cinema non sono "bat caves"...[CUT]
Esatto. E infatti alla fine ci hanno pensato i francesi di Eclair e Ymagis con la loro soluzione HDR 'low cost', basata all'inizio solo su proiettori Sony, sale con illuminazione non 'distruttiva' e con DCP opportunamente formattati. Dovrebbe esserci una sala anche in Italia, a Roma, del 'Circuito Cinema', anche se il numero e la 'caratura' di titoli in HDR sono un pochino limitati.

https://eclaircolor.com/en

Chissà come sarebbe andata se ci avesse pensato direttamente Sony, producendo film in 4K e in HDR e distribuendo i contenuti come Dolby nelle sale dedicate... Secondo me sarebbe andata diversamente. Non lo sapremo mai.

Emidio
 
... Sanno fare benissimo informazione unilaterale, perché non dovrebbero saper difendere i propri interessi ...[CUT]
Perché in più occasioni hanno mostrato proprio questo tipo di approccio, ovvero nessuna risposta o dichiarazione ufficiale. Per non dare visibilità al sito in questione? Non so, può anche darsi. Quando uscì fuori il problema di affidabilità nelle macchine home cinema, a livello interplanetario, non mi sembra abbiano agito diversamente.

...Questa "non voce" non parla del mercato italiano e gli esercenti italiani non fanno riferimento per quello USA citato nell'articolo...[CUT]
Le macchine però sono le stesse. Quindi se fosse vero che le 'matrici' sono da buttare dopo un anno, questo dovrebbe essere vero dappertutto e non solo negli Stati Uniti, non credi?

Hai idea di quante migliaia di macchine di generazione "5" sono in funzione in tutto il mondo? In Italia sono parecchie centinaia. Installate a partire da parecchi anni fa. A quante hanno sostituito i microdisplay dopo un anno?

Emidio
 
Ultima modifica:
Chissà come sarebbe andata se ci avesse pensato direttamente Sony, producendo film in 4K e in HDR e distribuendo i contenuti come Dolby nelle sale dedicate... Secondo me sarebbe andata diversamente. Non lo sapremo mai.

Già, non lo sapremo mai.

C'è anche da dire, per quel poco che so, che comunque Sony non faceva concorrenza agli alto di gamma dei DLP Laser 6P (o similari) per sale Cinema con tanti Clienti, ma offriva un prodotto che probabilmente è andato anche in sale parrocchiali, cinema di piccole comunità o sale polifunzionali in Paesi non con mille mila abitanti. Almeno qui in Italia, vista la sitazione locale ed i budget tipicamente allocati per questo tipo di applicazioni.

Nulla le avrebbe tecnicamente proibito di farsi anche i cinema "full brand", ma se non hanno percorso la scelta sarà anche stata una cosa figlia di qualche valutazione interna (posizionamento, marketing o tecnica).

Sull'argomento parlavo in queste ore con una persona molto più addentro di me col Cinema Digitale, anche per farmi una cultura nell'ambito (la curiosità non è finita, anche se ho cambiato ambito professionale), e mi conferma che i DCP attuali (SDR) lo sono già 4:4:4 / 12 bit (quindi 4096 livelli Full) e con grading a 100 nits, quindi il doppio delle specifiche standard in sala (14/15 fL ovvero 48/50 nit); a questo punto penso che se Sony avesse voluto, al netto di un DCP HDR ad hoc, avrebbe semplicemente dovuto dare indicazioni di calibrare in sala a 28 fL, far controlloare le luci sala, ed avrebbe potuto offire immagini con un aumento di dinamica e contrasto rispetto "allo standard", considerando le caratteristiche dei suoi pannelli.
Un investimento invero modesto, nonostante tutto, no ? Praticamemente quasi zero.

Ma il nodo è proprio li: magari non lo ha fatto è perché poi rischiava di cuocere i micropannelli ancora più velocemente, ed evidentemente a qualcuno è "passata la voglia".

Come dicevamo all'inizio: non lo sapremo mai.
 
Quando uscì fuori il problema di affidabilità nelle macchine home cinema, a livello interplanetario, non mi sembra abbiano agito diversamente.

In Italia sono parecchie centinaia. Installate a partire da parecchi anni fa. A quante hanno sostituito i microdisplay dopo un anno?

Certo che mi ricordo il problema di affidabilità, e se non sbaglio hai avuto lo stesso approccio all'inizio, ossia di chiedere quante macchine fra le installate dagli appassionati che vivono nel Bel Paese era guaste davvero, misurate, etc etc etc. volendo ridimensionare la cosa e dicendo in pratica, che il tutto era molto meno grave di come veniva dipinto, anche con persone che portavano la loro testimonianza diretta qui nel forum.

Non vorrei sbagliarmi, ma ricordo l'iniziativa di alcuni forumer che avevano portato in evidenza il thread incriminato mettendolo proprio in firma ai loro interventi.

Io non ho ovviamente idea di quante macchine Cinema fra quelle installate da noi (ripeto, probabilmente non solo nei cinema, ma anche in altri ambiti) abbiano questo problema, e non so neppure se entro un anno, due o tre (quello che si dice sull'articolo è riferito proprio ad un anno, ma non ho idea delle ore di utilizzo che facciano la in questo lasso di tempo rispetto ad altre installazioni in altri paesi del mondo, o fosse il ciclo previsto dalla manutenzione ordinaria da leasing operativo).
Non penso che sia un dato così facilmente reperibile, al netto di tutto, in maniera "mirata".

Mi limito a pensare (a buon senso) che alcune notizie notizie in merito, probabilmente, non ci sono perchè se anche da noi hanno sostiuito il light engine, l'intervento è stato fatto in garanzia, al netto della percentuale di esercenti (in tutti gli ambiti in cui sono installati) che, stante la massa di spettatori del tutto indolenti rispetto la cosa, probabilmente neppure lo hanno richiesto (anche fra li appassionati ci sono persone che se ne accorgono "oggi", magari sotto suggerimento di qualche amico più esperto o con più occhio).

Insomma, visto come è andata in ambito consumer e visto che noto un parallelismo con quello che sta succedendo adesso, non vorrei trovarmi fra qualche anno a parlare della affidabilità delle macchine DCI a livello planetario, che ha costretto Sony ad uscire dal mercato del Digital Cinema.
 
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